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Comportamenti

A cura della Dottoressa
Sonia Panigada

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on Friday, April 14, 2006 at 15:44:49
nome: Francesca
eta: 33

citta: Milano
regione: Lombardia

Buongiorno,Dottoressa Sonia Panigada
sono una ragazza che ha un dalmata di nome Jgor da 8 anni.Volevo esporle una domanda,è un cane dolcissimo,giocherellone,gli piace stare con la gente ma non tanto con i suoi simili è l'unico che va in giro con guinzaglio e museruola
Vengo al problema mi può spiegare come devo fare tutte le mattine mi fa trovare la pipì per terra ormai è grande ,quando gli scappa la fà  esce 3 volte al giorno. Mi può aiutare? La Ringrazio in anticipo e Saluto Cordialmente 

R:

Cara Francesca, l'aggressività di Igor nei confronti degli altri cani potrebbe ridursi in parte con la castrazione. Vero è che Igor ha già 8 anni per cui bisogna considerare la componente appresa della sua aggressività, cioè non bisogna dimenticare il fatto che per 8 anni Igor ha "imparato" ad essere aggressivo e su questa componente dell'aggressività la castrazione non agisce.
La castrazione però riduce per il 60-70% questo tipo di aggressività, inoltre potrebbe risolvere anche il problema dell'urina in casa, qualora fosse effettuata da Igor per marcare il territorio.
A tal proposito sarebbe utile sapere se Igor urina sempre nello stesso posto e dove, se la fa in più punti della casa o se fa un'unica "pozza". Qualora la facesse in un unico punto della casa, potrebbe essere che sia quello indicatogli da voi per sporcare quando era cucciolo, allora in questo caso per lui è normale farla lì quando gli scappa. Se invece la facesse in più punti potrebbe essere un problema di marcatura per cui la castrazione potrebbe essere utile.
Se il cane ha imparato a sporcare regolarmente fuori casa, dovrebbe resistere anche di notte, per cui appura che non abbia problemi alle vie urinarie.
Un altro consiglio è quello di fargli fare l'ultima uscita  la sera tardi oppure ancora togliergli la ciotola dell'acqua la notte.
Ciao
Sonia Panigada
 


on Saturday, April 01, 2006 at 01:23:14
nome: Mari
eta: 33

citta: arezzo
regione: toscana

Buonasera,
vivo in un appartamento da sola con un bellissimo cucciolo di abissino di 6 mesi, molto dolce ed affettuoso. Purtroppo per lavoro sono fuori casa dalla 8 alle 21 per quattro giorni alla settimana. Il fine settimana e la sera resto a casa e il cucciolo non rimane mai solo (dorme in camera con me). E' tranquillo e sinceramente non ha comportamenti distruttivi quando sono fuori casa, però il pensiero che resti solo durante il giorno mi sta creando angoscia.Ho pensato di prendere un altro cucciolo ma ho dei dubbi, sia perchè ci sono opinioni contrastanti sull'opportunità o meno, sia sul sesso (lui è un maschio). Tra l'altro credo sia uo pò timido e pauroso! 
La ringrazio Mari

R:

Cara Mari ti sconsiglio vivamente di adottare un altro gatto perché difficilmente riescono a convivere serenamente in uno spazio ristretto come un appartamento, anche se grande.
Il fatto che i gatti debbano per forza stare in compagnia di un suo simile è solo una nostra convinzione da umani. Molte persone tengono più gatti nello stesso appartamento e sostengono di non avere nessun problema, in realtà la maggior parte delle volte sono solo un gruppo di animali che vivono "indipendentemente" nello stesso spazio, ma non socializzano tra loro. In genere solo gatti parenti riescono a convivere in uno spazio ristretto.
E' vero che le ore in cui il tuo gatto resta da solo sono davvero molte, ma se lui non dimostra nessun tipo di problema, non creiamoglielo noi.
Evidentemente ha trovato il suo equilibrio per cui non alteriamolo.
Ciao
Sonia Panigada


on Wednesday, March 29, 2006 at 16:07:33
nome: Daniela
eta: 26

citta: Masullas OR
regione: Sardegna

oggetto: Dottoressa Sonia Panigada

Salve, avrei necessità di sttoporle un interrogativo che angoscia me ed il mio fidanzato da alcune settimane.
Il problema è il seguente, da ottobre abbiamo accolto in giardino (dotandolo di ogni confort) un cagnolino trovatello. Ad una prima
analisi abbiamo subito capito che sarebbe diventato un bel cagnolone.
L'abbiamo preso ed è cresciuto tanto (ha una netta somiglianza al Landseer) ora ha circa 6 mesi e manifesta degli attegiamenti strani.
E' un coccolone e giocherellone di prima categoria, ma in alcuni momenenti lo si vede serio e fissa un punto a quel punto se ci
avviciniamo con dolcezza ringhia e tenta di morsicare....Ormai sta succedendo innumerevoli volte, sia prima che dopo i pasti, sia prima
che dopo una passeggiata. Non sappiamo piu' che fare ne come comportarci. La prego di darci una risposta ed un consiglio. Ha fatto
tutti i vaccini, manca solo il richiamo che dobbiamo fare al compimento dell'anno.
Grazie anticipatamente Daniela

R:

Cara Daniela,
purtroppo dalle indicazioni che mi dai non è facile capire di cosa si tratta: il comportamento che descrivi è associato solo al cibo ed alle passeggiate oppure ringhia anche in altri momenti? Se voi non doveste avvicinarvi quando "si fissa" come si comporterebbe? Provate ad osservare attentamente il comportamento "strano" e cercate di annotare tutte le situazioni in cui si verifica.
Potrebbe essere una forma di ribellione dovuta all'inadeguata educazione, ma è solo una supposizione.
Scusatemi ma non riesco a darvi una risposta più precisa, per cui, se volete, provate a riscrivermi descrivendomi in modo più preciso il comportamento.
Ciao
Sonia Panigada


on Wednesday, March 29, 2006 at 18:37:38
nome: Diana Muttiron
eta: 32 anni

citta: Legnago Vr
regione: Veneto

Dottoressa Sonia Panigada

Gentilissima Dottoressa,
ho una doberman di 4 anni, viaviamo in appartamento, sin da piccola è sempre stata paurosa e timida nonostante il fatto che la portassimo spessissimo in mezzo alla gente e che l'abbia portata ad un campo di addestramento con scarsi risultati (quando l'addestratore sparava lei voleva subito andare a casa ed ignorava pallina e biscotti). Circa due anni fa mi ha morso sulla faccia senza apparente motivo, ma la verità è che nessuno aveva mai messo in pratica le regole della gerarchia di branco in casa e mia madre la faceva addirittura mangiare prima di tutti.
Allora con un veterinario comportamentista le abbiamo somministrato tegretol per circa due mesi e fatto un addestramento con una comportamentista. Purtroppo per problemi di soldi non abbiamo più potuto continuare e somministrare anche il prozac. Le passeggiate sono un incubo tira moltissimo, ha molta paura è diffidente verso le persone, ma gioca con gli altri cani, e se la si lascia libera scappa a casa. A casa ruba tutto quello che trova da mangiare e mi ha morso altre tre volte (prima di attaccare non ringhia), di cui ancora due sulla faccia (l'ultima volta le stavo ispezionando un brutto brufolo sulla zampa e lo disinfettavo con l'acqua ossigenata). Mia madre esasperata vuole darla via, io sono innamoratissima della mia cagnolona, ma soffro sia fisicamente che interiormente per i suoi morsi e per i suoi comportamenti. Ho letto vari libri sul tema e cerco di applicare tuttte le cose con scrupolo anche i calming signals ma tutto inutile. Grazie per la sua attenzione e gentilezza, Diana

R:

Cara Diana
Purtroppo non vedo la situazione molto rosea. Non posso giudicare il lavoro dei colleghi, ma quello che posso dire è che per ottenere dei risultati con i farmaci, che nel tuo caso ritengo assolutamente necessari, ci vogliono molti mesi di trattamento, in alcuni casi anni ed altri ancora tutta la vita (dipende molto dalla risposta dell'animale).
Però ricorda bene che il farmaco da solo non serve assolutamente, perché serve solo ed esclusivamente per abbassare il livello di ansia o di timore del cane per permettergli di imparare gli insegnamenti che tu gli devi impartire. Potresti riprovare con un altro principio attivo: la fluvoxamina.
Da somministrare assolutamente dopo aver fatto fare dal tuo veterinario degli esami del sangue per controllare la funzionalità epatica e renale.
Ovviamente è fondamentale che tu metta in pratica tutto ciò che i colleghi ti avranno sicuramente suggerito, altrimenti non c'è nessuna speranza di miglioramento. Tutte le persone che convivono con il cane devono comportarsi nello stesso modo e fargli capire qual è il suo ruolo nella scala gerarchica.
Se non puoi somministrare farmaci al tuo cane e la tua famiglia non contribuisce nella sua rieducazione il tuo cane non potrà mai migliorare.
Dato che è un cane grosso, potrebbe diventare davvero pericoloso, per cui ti consiglio vivamente di prendere provvedimenti per evitare altri incidenti a te e ad altri.
In "bocca al lupo".
Sonia Panigada


on Tuesday, March 28, 2006 at 12:35:15
nome: Mirko
eta: 30

citta: Roma
regione: lazio

Salve, le scrivo in quanto le ho veramente provate tutte pe ril mio gatto ma senza alcuna risposta che mi ha risolto i problemi.
Purtroppo siamo stati costretti a fargli cambiare casa per motivi di trasloco e da questo momento in poi sono iniziati i problemi.
Ha iniziato dopo qualche giorno a martoriarsi la coda strappandosi i peli da gran 'parte di questa.......L'abbiamo immediatamente portato
dal veterinario che ci ha comunicato che poteva dipendere dallo stress del cambiamento.....

Poi per un altro paio di mesi nulla, ieri ha di nuovo inizato a strapparsi i peli anche dal dorso.

Conosce qualche rimedio particolare al riguardo? Medicinale o altro?

Grazie in anticipo dell'aiuto

R:

Caro Mirko
Ho recentemente trattato un gatto che aveva il tuo stesso problema con la clomipramina ed è notevolmente migliorato.
La terapia è stata molto lunga (più di un anno) e stiamo iniziando la riduzione del dosaggio proprio in questo periodo.
Ti consiglio di fartela prescrivere dal tuo veterinario, dopo un esame del sangue che valuti la funzionalità epatica e renale.
Oltre al farmaco devi anche associare una terapia comportamentale, per cui quando noti che sta per mordersi la coda, devi cercare di distrarlo.
E' molto importante cercare di prevenire il comportamento o di interromperlo appena possibile, perché tanto più avrà modo di attuarlo e tanto più continuerà a farlo.
Ovviamente non devi dimenticarti di premiarlo con delle leccornie o con delle coccole quando è tranquillo, in modo che associ questo comportamento corretto con qualcosa di positivo e lo metta in pratica sempre più spesso.
Ciao
Sonia Panigada


on Tuesday, February 21, 2006 at 14:56:24
nome: Barbara
eta: 27

citta: Savona
regione: Liguria

Dottoressa Sonia Panigada

Gentile dottoressa,
le scrivo per chiedere un semplice consiglio: ho una gatta di un anno che vive in casa con me e il mio compagno. Purtroppo, siamo fuori tutto il giorno per lavoro e la micia è costretta a stare sola spesso. Perchè
non passi le sue giornate ad annoiarsi, abbiamo pensato di adottare un altro gattino, di poco più di un mese.
Cosa posso fare perchè la mia gatta accetti subito il nuovo arrivato?
Come posso farle capire che possono essere "amici" e che lui non costituisce una minaccia per lei?
Grazie e buon lavoro!
Barbara

R:

Cara Barbara, ti sconsiglio vivamente di adottare un altro gatto, perchè i gatti sono animali che possono convivere con i loro simili solo all'aperto dove possono gestire liberamente il territorio e le risorse (es. cibo, luogo di riposo e luogo di eliminazione delle deiezioni).
Quando sono costretti a vivere in uno spazio chiuso, anche se ampio, entrano i conflitto.
Potrebbero convivere in appartamento solo i gatti parenti (es. madre e figlio).
Ci sono diverse famiglie che vivono con più gatti nello stesso appartamento, ma ti assicuro che la maggior parte di esse ha problemi (o uno dei gatti sporca fuori dalla cassetta, o effettua graffiature su mobili e tessuti, oppure ancora si possono verificare zuffe molto forti tra i gatti, etc).
Se non vuoi creare problemi alla tua gatta e se non vuoi minare la tua serenità familiare ti consiglio di lasciar perdere.
Permettimi però un rimprovero: come mai prima di adottare la tua gatta non hai pensato al fatto che sarebbe stata da sola tutto il giorno?
NON mi stancherò mai di ripetere che adottare un animale, qualsiasi esso sia, richiede tempo, impegno e soldi, per cui è doveroso informarsi riguardo le esigenze della specie animale che vogliamo adottare e poi valutare se queste possono essere compatibili con il nostro modo di vivere. Non è obbligatorio avere animali!
Ciao
Sonia Panigada


on Tuesday, February 14, 2006 at 18:04:26
nome: Alessandra
eta: 23

citta: Roma
regione: Lazio

Gentile dottore,le scrivo per sottoporle un problema relativo ad un comportamento problematico del mio cane.
Si tratta di una meticcia (derivazione pastore tedesco)di 18 mesi,di nome Lilo, molto vivace e molto affettuosa. Il problema nasce quando quotidianamente ci troviamo al prato con gli altri cani: Lilo non socializza,non gioca con nessuno e il suo unico interesse è incentrato sui sassi e sui bastoncini. Fin qui niente di particolarmente preoccupante,ma la situazione degenera quando altri cani le passano relativamente vicino,disinteressati del suo "gioco"e lei si avventa loro addosso indipendentemente da sesso, stazza ed età dei malcapitati. Ovviamente non ha mai arrecato danni fisici,ma se trova un cane che reagisce al suo attacco si crea una canizza. Ho provato a toglierle bastoni e sassi sgridandola,ma ormai da troppo tempo il comportamento si ripete. Ho letto le altre testimonianze del sito,dove consigliava di distrarre l'animale, fargli eseguire un comando e premiarlo a comando eseguito .Il mio dubbio è:Come e quando distrarla nelle varie fasi del suo comportamento anomalo .La poss
essività sta arrivando a livelli ingestibili al punto che mi faccio dei problemi a recarmi in luoghi dove si trovano altri cani. Grazie per la sua disponibilità. Alessandra   

R:

Cara Alessandra, dato che Lilo è molto possessiva, il consiglio più semplice che ti posso dare è non farla giocare con sassi e legni in presenza di altri cani. Qualora dovesse essere già in possesso di sassi o legni, cerca di distrarla PRIMA che le si avvicini un cane, per prevenire il suo comportamento aggressivo. Poi falle eseguire un semplice comando come il seduto e premiala. Puoi distrarla facendo un rumore con la bocca o sbattendo un mazzo di chiavi ad es. (la fantasia in questo caso è ben accetta).
Un'altra cosa che potresti insegnarle è lasciare su tuo comando l'oggetto di cui si è impossessata (con il solito bocconcino premio), in questo modo all'avvicinarsi di altri cani, potresti chiedergli di lasciare l'oggetto, che poi tu farai prontamente "sparire" prima che l'altro cane vi raggiunga.
Ciao
Sonia Panigada    


on Wednesday, February 08, 2006 at 21:14:43
nome: Viviana
eta: 28 anni

citta: siracusa
regione: sicilia

Carissima Dottoressa Panigada,la ringrazio per la celerità con cui ha risposto.Gentilissima davvero.Mi scusi se approfitto ancora ma il problema comportamentale di Leo mi angoscia. Cerco sempre di prevenire l'attuazione dell'azione ma ,nel caso in cui non riesca, come devo intervenire?Devo sgridarlo,dare un buffetto o tentare di acciuffarlo(cosa veramente difficile) e farlo metterre seduto o allontanarlo?Con i rimproveri rischio di "rinforzare"negativamente e quindi non sortire alcun effetto?Ad azione in corso,qual'e' secondo Lei la reazione migliore che io possa mettere in atto?Mille grazie.

R:

Cara Viviana,
quando non riesci a prevenire il brutto comportamento di Leo, devi cercare di porvi fine il più breve tempo possibile e poi allontanarlo dalla situazione che lo "irrita", per cui se inizia a puntare un cane od una persona cerca di distrarlo e di dargli un comando alternativo, se non ti obbedisce portalo via.
Ciao
Sonia Panigada


on Sunday, February 05, 2006 at 15:05:35
nome: viviana nastasi
eta: 28 anni

citta: siracusa
regione: sicilia

Salve.Ho un cucciolo di 8 mesi di pastore maremmano.Da qualche mese sta manifestando un forte senso del territorio.Dalla seconda volta che gioca libero nello stesso posto lo considera suo e non tollera la presenza di estranei.Da lontano raggiunge la persona abbaiando,le gira attorno ed è sordo a qualsiasi mio richiamo(vieni,andiamo..)o rimprovero.La mia domanda è questa:"Posto che è una caratteristica di questa razza,c'è qualcosa che io possa fare per correggere tale istintivo comportamento e non privare il mio cucciolone della possibilità di giocare libero?La ringrazio anticipatamente e attendo con ansia un suo parere.

R:

Cara Viviana, come hai detto tu, il carattere fortemente territoriale è tipico del pastore maremmano, cane selezionato per la guardia, e ribadisco guardia, del gregge in assenza del pastore, nel senso che è un cane abituato a stare da solo a curare il gregge di pecore e a prendere indipendetemente decisioni per difenderlo, senza l'intervento e la presenza del pastore. Da qui poi capire la difficoltà nell'andare contro questa sua specifica caratteristica di razza.
L'unica cosa che potresti provare a fare è quella di cercare di distrarlo prima che focalizzi la sua attenzione sull'eventuale "preda", impartendogli poi un comando come il seduto o il terra e poi premiandolo qualora ti obbedisca.
E' importante che tu prevenga il suo comportamento, altrimenti lo farà sempre più spesso, con il rischio che aumenti anche la sua "intensità": nel senso che adesso si accontenta di girare intorno alla persona abbaiando, poi potrebbe passare alle vie di fatto ed iniziare a mordere.
Ciao
Sonia Panigada


on Wednesday, February 01, 2006 at 16:11:08
nome: livia
eta: 35

citta: varese
regione: lombardia

buongiorno, seguo un paio di colonie feline con altre persone  e  mi chiedo: psicologicamente come stanno questi gatti? il luogo in cui vivono e' grande e accogliente, hanno posti per ripararsi e cibo in abbondanza ogni giorno, noi li coccoliamo quando possiamo (siamo sul luogo di lavoro) ma a volte ho l'impressione che si sentano soli perche' cercano con insistenza il contatto umano. e' luogo comune che i gatti sono molto piu' indipendenti dei cani ma spesso sto in ansia all'idea che siano soli, soprattutto la notte...
vuole darmi qualche informazione?
grazie mille
livia

R:

Cara Livia devi stare assolutamente tranquilla perché i gatti che hanno la possibilità di stare all'aperto e di gestire liberamente la loro vita sono "felici" ed equilibrati, proprio perchè viene rispettata la loro natura di felino "semiselvatico" (concedimi il termine). Sono i gatti costretti a vivere in appartamento che, a volte, soprattutto quando sono più di uno e non hanno la possibilità di "fuggire" all'esterno, hanno dei problemi comportamentali e, di conseguenza, organici.
Se hanno cibo, un riparo e la libertà hanno tutto quello che un gatto possa desiderare; ovviamente senza snobbare le coccole, se sono di loro gradimento.
Ciao
Sonia Panigada


on Monday, January 30, 2006 at 16:40:12
nome: Antonio Verna
eta: 15

citta: Reggio Calabria
regione: calabria

Salve,
sono Antonio Verna da Reggio Calabria,15 anni e grande appassionato per hobby da ben 6 anni (ho moltissimi libri tra cui quelli di John Fisher, Florence Desachy, Bruce Fogle, Valeria Rossi e tanti altri) di tutto ciò che riguarda il cane (comportamento, educazione, addestramento secondo metodo gentile, problemi comportamentali). Non ho cani purtroppo al momento ma in futuro spero possa prendermi un
labrador o un bel bolognese! 
Ora veniamo al problema: i miei cugini hanno un barboncino toy di nove anni, Rocky, non addestrato a nessun comando e abbastanza male educato dai miei cugini: ringhia quando viene "rimproverato" (tra virgolette
perchè non viene rimproverato effettivamente perchè gli viene solo detto "Rocky, sei cretino?", "Bastardo", "Ma sei pazzo?" e anche molto dopo che ha fatto il pasticcio mentre di norma il cane bisognerebbe punirlo solo mentre sta facendo quella data cosa e non dopo, quindi....inoltre è pure un cane dominante secondo me, perchè il ringhiare contro il padrone è un segno di dominanza), salta addosso, gli è consensito salire sui divani, mendica il cibo guaiendo all'impazzata durante le festicciole che organizzano i miei cugini, una volta ha montato la gamba a un amico di mia cugina, mi ricordo che quando era cucciolo i miei cugini gli permettevano di mordicchiar loro le mani, una volta ha morso i piedi di mia cugina e fa ancora la pipì per casa (con conseguente sgridata isterica,
sbagliatissima per altro). A tal proposito, quando sono andato un giorno alla festa di compleanno di una di questi miei cugini, Rocky è salito sul divano e ha fatto la pipì sul divano. Non è la prima volta comunque, perchè nell'arco di quella giornata l'aveva fatta in casa tre volte in vari momenti della giornata (ma ci sono stati anche altri
momenti precedenti che l'aveva fatta addosso a una mia zia). Mio cugino diceva che l'aveva fatta per dispetto, teoria sbagliatissima anche questa perchè la pipì per dispetto è un comportamento antropomorfizzato
che l'uomo dà al cane mentre la causa è diversa (ad esempio mia zia una volta ha chiuso per sbaglio il cane in cucina, lui ha abbaiato  e ha fatto la pipì (comportamento causato dall'ansia da separazione) e poi
gli ha aperto la porta dandogli sicuramente del dispettoso). Hanno chiesto un mio parere. E sinceramente non sapevo che pesci pigliare. Io ho detto loro che sarà sicuramente incontinenza (secondo loro prostata)
o eccitamento o a causa della scorretta educazione. Se per piacere mi potete dare voi una
risposta al problema perchè io sinceramente non ricordo o non so perchè fa così.
Fatemi sapere presto
Cordiali saluti e ringraziamenti
Antonio Verna

PS: Rocky, quando sono seduto in poltrona, sale pure lui e poi si sdraia su di me accucciandosi. Secondo voi mi vuole dominare (ho letto di una donna che mentre giocava sdraiata sul tappeto col suo pastore
tedesco, lui le saliva di sopra impedendole di alzarsi e questo so che è un segno di dominanza da parte del cane, come pure mettere le zampe addosso al padrone) anche se comunque riesco ad alzarmi quando voglio
senza che il cane mi abbai contro o mi ringhi quando mi voglio alzare?
E significa qualcosa quando sono seduto sulla sedia,lui si avvicina guardandomi e poi siede vicino ai miei piedi dandomi le spalle (io di solito quando fa così mi alzo)? Anche se comunque credo che abbia fatto
una domanda sciocca. Penso che non voglia significare niente. Fatemi sapere anche per questo che sono curioso
Cordiali saluti e ringraziamenti ancora
Antonio Verna

R:

Caro Antonio
innanzi tutto i miei complimenti per la tua preparazione, continua così e avrai buone possibilità di diventare un buon educatore cinofilo.
Ed ora veniamo ai tuoi dubbi sulla pipì di Rocky. Se fa la pipì alzando la zampa non si tratta di incontinenza ma di marcatura del territorio. Se fosse incontinenza dovrebbe perdere la pipì a gocce, comunque se hai dubbi potresti chiedere al tuo veterinario di fargli un bel controllino dell'apparato urinario.
Devi cercare di capire in che occasione Rocky urina in casa: lo fa solo in certi periodi oppure lo fa costantemente? Se lo fa solo in certi periodi potrebbe marcare il territorio perché è sensibile al calore delle femmine, allora in questo caso la castrazione potrebbe aiutare; se invece lo fa costantemente allora è un problema di errata gestione del cane.
Da quello che ho capito Rocky è libero di comportarsi come vuole, senza troppe regole: in questo caso penso che tu sia sufficientemente preparato da dare dei buoni consigli ai tuoi zii per rendere Rocky meno "dominante". Se avessi dei dubbi in proposito riscrivimi pure.
Per quanto riguarda i tuoi dubbi sulla dominanza di Rocky nei tuoi confronti ti posso dire che è possibile che lui cerchi di dominarti, ma tu hai il giusto atteggiamento per contrastarlo, per cui non preoccuparti. E' un segno di dominanza sia lo sdraiarsi sopra di te quando sei seduto sul divano che quando si siede accanto a te dandoti le spalle, per cui fai bene a comportarti come già fai (alzarti ed andartene).
Se il cane tocca semplicemente con le zampe il proprietario allora vuole solo attirare la sua attenzione, se invece le appoggia pesantemente allora vuole controllare i movimenti della persona interessata. Nel primo caso bisogna ignorarlo, per evitare che diventi più insistente, mentre nel secondo caso bisogna scoraggiare questo comportamento, per cui o si spostano le zampe, o si fa alzare il cane o ci spostiamo noi.
Spero di aver soddisfatto le tue curiosità, qualora mi fosse sfuggito qualcosa, scrivi ancora a Maialino.
Ciao
Sonia Panigada


on Sunday, January 22, 2006 at 23:09:15
nome: lucia
eta: 30

citta: fano
regione: marche

Gentile Dr Gallotti
le illustro il problema,
REX METICCIO PICCOLO DI 6ANNI CIRCA SOPRAVISSUTO A AVVELENAMENTO IN CUI SONO MORTE LA MADRE E LA SORELLINA (LA MADRE L'HA VISTA MORTA E LA SORELLINA NON L'HA VISTA TORNARE)CAGNOLINO DOCILISSIMO E ALLEGRO CHE SI FACEVA FARE DI TUTTO,ORA DIFFIDENTE VERSO TUTTI ANCHE SE CONTINUAMENTE IN CERCA DI COCCOLE E CHE QUANDO LASCI SOLO E DI NOTTE ULULA ULULA .ERA IL CAGNOLINO DI MIA NONNA ORA STA CON NOI(IN CASA)PERCHE' ANCORA SOTTO ANTIBIOTICI,DOPO 3 GG DI CLINICA,PRELIEVI E MUSERUOLE A LUI DECISAMENTE SGRADITE.
PROBLEMA:NOI ABBIAMO GIA'UN ALTRO METICCIO MEDIO DI CIRCA 4ANNI(QUINDI PIU'PICCOLO)CHE STA'ABITUALMENTE FUORI E CHE SENTE ADDOSSO A NOI L'ODORE E GLI ULULATI DI REX DA VARI GIORNI (FORSE LO HA ANCHE VISTO).
ORA PRIMA O POI QUESTI DUE SI DOVRANNO CONOSCERE E CONDIVIDERE IL GIARDINO ,QUINDI LE VOLEVO CHIEDERE CONSIGLI SU COME FARLI CONOSCERE EVITANDO CHE SI AZZANNINO PER GELOSIA O PER QUALCHE ALTRO MOTIVO .
PS:ANCHE L'ALTRO E'BUONISSIMO MA MOLTO VIVACE,GIOCA ANCHE CON I GATTI.
PSS:NON VOLEVO RIMETTERGLI LA MUSERUOLA SIA PERCHE'E'IMPOSSIBILE,SIA PER NON STRESSARLO E SPAVENTARLO NUOVAMENTE DOPO TUTTO QUELLO CHE HA PASSATO.
FORSE E'STATO ANCHE PICCHIATO SI SUPPONE DALLA PERSONA CHE LI HA AVVELENATI.
LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

R:

Cara Lucia

Ti consiglio di far incontrare i cagnolini in un ambiente neutrale, cioè che non sia il territorio di nessuno dei due, quindi fuori casa e fuori dal giardino. Lascia che si annusino e che si prendano il loro tempo per conoscersi, senza interferire. Dopo di che riportali entrambi in casa o in giardino a seconda di dove dovranno vivere. Inizialmente non coccolare e non dare troppa attenzione a nessuno dei due. I due cagnolini dovranno stabilire una loro gerarchia: tu non interferire assolutamente cercando di proteggere quello che diventerà il cane subordinato, ma devi assecondare i “gradi” che loro stessi hanno assunto, per cui coccolare prima quello più forte, dar lui prima da mangiare, lasciare che sia lui a decidere dove dormire, rispetto all’altro. Qualora dovessero litigare tra loro non punire il cane che aggredisce e non coccolare quello che subisce, perché poi quest’ultimo potrebbe subire “ritorsioni” da parte del cane dominante, in tua assenza. Se entrambi i cagnolini sono buoni non dovrebbero esserci problemi.

Ciao

Sonia Panigada


on Tuesday, January 17, 2006 at 12:30:13
nome: Giuliana
eta: 42

citta: Verona
regione: Veneto

Egr dottoressa Panigada
questo è quello che ho scritto al dott. Gllotti. Cosa possiamo fare perchè Duke non abbai alle persone cosa possiamo fare perchè sia più tranquillo,è sempre stato un cane pauroso basta niente per agitarlo dai sacchtti che svolazzano, al camion dell'immondizia, ai rumori forti, solo che tempo fa regiva scppando, mentre adesso abbaia a tutto questo e sopratutto le persone del mio condominio adesso anno paura e questo mi crea dei problemi.

Egr.dott.Gallotti,il nostro Duke un bellissimo golden di 5 anni è ormai un anno e 1/2 che mangia l'R/D della hill's,mangiare che abbiamo trovato dopo vari tentativi per farlo dimagrire, perchè ha la displasia ad entrambe i gomiti. Devo dire che ha funzionato perchè dai 44K ora è stabile ai 38 e non zoppica più,però abbiamo notato che è più nervoso è sempre in cerca di mangiare devo dire che oltre alla razione gli diamo anche un panino dopo ogni pasto più uno alla sera e dei biscottini dietetici durante il giorno ed è dimagrito lo stesso.Però ultimamente è più nervoso del solito abbaia alle biciclette ai bambini ai motorini è appena può mangia mangia tutto quello che trova dai fazzoletti ai tappi di plastica.Abbiamo chiesto al veterinario se questo mangiare alla lunga dà delle carenze ma lui ci ha detto di no,però Duke è cambito forse ha bisogno di integratori? Cosa possiamo fare perchè sia più tranquillo. 
grazie 

R:  E' improbabile che vi sia una relazione tra il cibo somministrato ed il comportamento del tuo cane. Questo genere di accostamento è tipicamente umano e non animale tanto più che non somministrate alimenti in quantità ridotta ma semplicemente con una distribuzione diversa di sostanze nutritive. Non è che riducendo la dose di carboidrati ed aumentando quella delle fibre  in un mangime si può alterare l'umore del quattrozampe tanto più che state impiegando  un prodotto altamente testato che, come già vi ha detto il mio collega, è appositamente  studiato per far dimagrire l'animale senza provocare forme carenziali di sorta.  Lascia stare gli integratori! 

Dovresti invece consultare un collega specializzato in medicina comportamentale. Se volete potrete girare la domanda alla Dottoressa Panigada che vi darà ulteriori delucidazioni sulle pagine di questa ribrica 
Giuliana
 
R:

Cara Giuliana

È probabile che il tuo caro Duke sia in “carenza di movimento” e per questo più agitato. Ovviamente questa è solo una supposizione: mi dici che Duke è displasico per cui deduco che tu gli abbia dovuto ridurre l’attività fisica proprio per questo motivo, mentre i cani tendenzialmente esuberanti come i Golden ed i Labrador retriever dovrebbero compiere molto movimento al giorno.

I motivi della sua agitazione e della sua intolleranza alle persone ed agli oggetti però potrebbe anche essere più semplicemente dovuto al fatto che non è stato abituato da cucciolo (non so da dove proviene ed a che età è stato adottato da te), oppure ancora che sia stato involontariamente “rinforzato” da te per questo suo comportamento. “Rinforzare” significa gratificare il cane, dandogli attenzione, mentre compie qualcosa di piacevole o di sgradevole. Nel tuo caso specifico è possibile che tu abbia sgridato Duke per il suo abbaiare verso le persone oppure lo abbia “consolato” in caso di paura nei confronti dei sacchetti svolazzanti: in entrambi i casi gli hai dato attenzione (che quello che in genere i cani desiderano dal proprio “padrone”), anche se negativa sgridandolo, e quindi lo hai premiato involontariamente per un comportamento non voluto.

Dovrai cercare di abituare gradualmente Duke a tutto ciò che teme. Cerca di distrarlo attraendolo con un giochino o con un bocconcino, in presenza dello stimolo che lo infastidisce, per cui quando incontri le persone che non sopporta o gli oggetti di cui ha paura, e poi impartiscigli un comando che conosce, es. seduto, e poi premialo se lo esegue. E’ importante dargli il giochino o il bocconcino solo quando obbedisce senza abbaiare al tuo comando o solo se dimostra realmente di essere tranquillo in presenza delle persone. NON dare assolutamente il premio quando lui si dimostra agitato o quando abbaia perché altrimenti lo premierai per questi comportamenti indesiderati e quindi aumenterai la probabilità che lui si comporti ancora così in futuro.

Il modo più corretto per cercare di ridurre i comportamenti indesiderati è quello di ignorarli, se possibile, o di interromperli, e di premiare quelli corretti, per cui non dovrai dimenticare di premiare Duke quando si comporta bene. Dici che hai l’abitudine di dare a Duke dei bocconcini fuori pasto: NON darglieli gratuitamente, ma usali solo come premio quando si comporta bene.

Un altro consiglio che sembra banale ma è importante, è quello di evitare, se possibile ovviamente, le situazioni che lui teme, in modo che possa disimparare a comportarsi in modo agitato, perché tanto più ha modo di mettere in pratica il comportamento indesiderato e tanto più imparerà a farlo.

“Riabilitare” un cane con il problema di Duke richiede molto tempo, molto lavoro e pazienza da parte tua, per cui non scoraggiarti e “dacci dentro”.

Sonia Panigada


on Wednesday, January 11, 2006 at 11:16:46
nome: Carlo
eta: 28

citta: Verona
regione: Veneto

Una semplice curiosità, ho un gatto comune (pelo rosso tigrato) e ogni volta che io faccio uno starnuto lui mi guarda e miagola. E' spassoso ma vorrei sapere, se possibile, il perchè. Grazie e buon lavoro.
Carlo

R:

Caro Carlo

So che la mia risposta ti deluderà, ma non so risponderti. Probabilmente è un suo modo di comunicare (ma va!), ma non so cosa. Bisognerebbe sentire il tipo di miagolio per cercare di fare un’ipotesi. I gatti si esprimono con diversi miagolii in base alla situazioni e a ciò che vogliono comunicare. Bisognerebbe anche osservare la postura del corpo e la mimica facciale.

Ecco perché per me diventa difficile risponderti.

Ciao

Sonia Panigada


on Thursday, December 15, 2005 at 16:11:27
nome: Nicoletta
eta: 34

citta: roma
regione: lazio

Gent.mo Dottore, scrivo per un problema che mi sta condizionando la vita da due anni e oltre. Nell'estate del 2003 ho raccolto dalla strada un cane meticcio di pastore tedesco, non abbiamo mai potuto capire l'età precisa ( per un veterinario aveva sugli otto mesi per un altro anche un'anno e mezzo ecc.). Purtroppo abbiamo riscontrato subito gravi problemi comportamentali: abbaiaia furiosamente, alzandosi anche con le zampe e cercando di andare contro tutti coloro che incontra sulle scale (credo intenda il palazzo in cui vivo come facente parte del suo territorio), tutti i motorini (e io vivo in centro città in una casa senza giardino e nemmeno un balcone queindi sono costretta a portarlo fuori) e tutti gli altri cani. In realtà spesso verso le persone l'abbaio e il tirare si uniscono ad una scodinzolata strana che sembrerebbe amichevole e poi se infatti la persona si avvicina dicendo parole gentili lui salta addosso facendo le feste. Ma Lei capirà che è mortificante verso i mi
ei vicini di casa che per lo più invece hanno paura e chissà quante me ne dicono dietro. Però il problema motorini è tragico, passeggiando ne incontro sempre tanti ovviamente, anche se non attraverso la strada perchè ormai passano pure sui marciapiedi e lui ogni volta fa scenate orribili, abbaia come un pazzo cercando di attaccarli, e di trascinarmi. Per strada non risponde a nessun comando, sembra che io non esista proprio alla fine del guinzaglio... se gli metto la museruola in quest occasioni se la toglie, non ha mai morso nessuno finora ma chi me lo assicura dato che morde il vuoto e ogni tanto per sbaglio acchiappa la mia mano o la mia gamba? Insomma potrebbe farlo anche senza volere. Io sono esasperata in quanto l'unica della famiglia in grado di portarlo fuori (sebbene mi abbia già fatto rompere un piede!) e se sto male non posso nemmeno chiamare un dog-sitter perchè nessuno si prende la responsabilità di un cane così. Quindi esce solo 2 volte al giorno perchè io lavoro fino a
sera e per non più di un quarto d'ora ogni uscita dato che ogni volta è un vero incubo. Ho anche paura che questo a lungo andare gli faccia male fisicamente e che lo renda più aggressivo lo stare sempre chiuso in casa (dove peraltro è buono e ubbidiente anche se ha paura di luci imporvvise, suoni forti, tuoni). All'inizio abbiamo provato con un veterinario comportamentalista ma lui ci ha proposto almeno tre mesi di farmaci senza alcuna terapia comportamentale per quel periodo, così siamo rimasti un po' interdetti e comunque mia madre si è fissata che non vuole dargli medicine e si è convinta che prima o poi le cose sarebbero andate a posto da sole. Io però vorrei chiederle se prima di diventare matta ho qualche alternativa. Torno dal dottore suddetto e mi affido a quello che dice?
La ringrazio di cuore per la risposta.

R:

Cara Nicoletta

Purtroppo il problema dell’aggressività è uno dei problemi comportamentali più gravi e frustranti, proprio per le implicazioni emotive e per i rischi che comporta, soprattutto se riguarda un cane di grossa taglia come il tuo.

In genere non si prescrivono farmaci senza associare una terapia comportamentale, proprio perché i farmaci servono per rendere l’animale più recettivo ai nostri insegnamenti, però è probabile che il collega abbia capito che tu non hai molto tempo da dedicare al tuo cane e abbia cercato comunque di ridurre il suo stato ansioso consigliandoti una terapia farmacologica. Nel tuo caso però credo che questa sia proprio necessaria, così come ti consiglio, qualora tu non l’abbia ancora fatto, di stipulare una polizza di assicurazione (in genere viene compresa nell’assicurazione sulla casa).

Per quanto riguarda le modificazioni comportamentali, ricordati che i pastori tedeschi sono cani da lavoro, per cui se trascorrono il loro tempo in casa senza compiere nessuna attività mentale e fisica, cercano di “sfogarsi” in altro modo. Inoltre il tuo cane potrebbe aver già avuto dei problemi simili anche con i precedenti proprietari, per cui abbandonato proprio per questo (ovviamente NON voglio assolutamente scusarli). Purtroppo non si sa nulla del suo passato.

Detto questo, sarebbe utile che il tuo cane facesse molta più attività fisica, almeno 2 ore al giorno (mezz’ora al giorno per un cane di grossa taglia costretto a stare in appartamento tutto il giorno è davvero poco).

Devi insegnargli qualche comando: almeno il seduto ed il terra, perché sono utili per la successiva rieducazione.

Quando esci per la “passeggiata” e lui mostra eccessivo interesse nei confronti di motorini, persone o cani, cerca di distrarlo, poi gli chiedi di sedersi o di fare terra (comandi alternativi all’abbaiare, tirare e saltare) e poi lo premi con il bocconcino preferito.

Quando non riesci a distrarlo dalla situazione che lo innervosisce, allontanalo subito, se possibile, dalla situazione stessa perché ogni volta che mette in atto un comportamento scorretto continua ad imparare a metterlo in pratica.

Non dimenticare di premiarlo ogni volta che si comporta bene spontaneamente quando siete fuori casa.

Ricordati tanto più lavorerai con lui e tanto prima otterrai dei risultati.

Ciao

Sonia Panigada


on Tuesday, December 13, 2005 at 11:48:20
nome: Caterina
eta: 25

citta: brescia
regione: lombardia

Egregio dottore, le scrivo in merito alla mia cagnolina di 22 mesi un incrocio di labrador e golden, non sterilizzata, molto dolce e buona.
Viviamo in campagna in una casa senza giardino ma con il terrazzo, lavoriamo tutto il giorno e quindi rimane sola in casa, con la compagnia di un gatto con il quale va molto d'accordo 4 ore al mattino e 3 al pomeriggio (a pausa pranzo sto sempre con lei per almeno 1 ora). Le passeggiate quotidiane non mancano (almeno 4 o 5) e tutte le mattine gioca con altre due sue amichette labrador, è piena di giochi, le ferie le fa con noi, tutte le domeniche in estate la portiamo al lago e d'inverno sulla neve: praticamente viviamo per lei.
Il problema è questo verso i sei mesi ha iniziato a mangiare tutti i mobili della casa dal divano ai gradini di legno, poi da quest'estate ha smesso. Pensando che si fosse calmata da pochi giorni abbiamo ricomprato tutti i mobili nuovi ma come è rimasta sola ha ricominciato a rovinare tutto. Ora noi vorremmo lasciarla sul terrazzo in nostra assenza, con un'adeguata cuccia, non sarebbe neanche sola perchè il balcone confina con un altro dove c'e' sempre fuori un altro cane. Avrà freddo? e poi è normale il suo comportamento in casa?
Faccio presente che i guai li fa solo quando noi non siamo presenti, ed è da quando ha 3 mesi che sta da sola in casa, tra l'altro non ha mai fatto scenate quando andiamo via, nessun pianto, non abbaia e non gratta porte.
La ringrazio veramente tanto. Saluti.

R:

Cara Caterina

Se la tua cagnolina non piange, non abbaia e non gratta porte e finestre quando voi non ci siete non dovrebbe essere un problema di ansia, però sarebbe da approfondire; per cui è molto probabile che semplicemente si annoi e trovi nel rosicchiare i mobile un “bel” diversivo.

La tua idea di metterla sul terrazzo potrebbe essere buona: con una bella cuccia dove possa ripararsi, la tua cagnolina non avrà problemi di freddo e se c’è vicino un altro cane con il quale possa distrarsi, si troverà bene.

Ciao

Sonia Panigada


on Friday, December 02, 2005 at 20:43:57
nome: elisa
eta: 20

citta: roma
regione: lazio

Egr dottor Gallotti, le scrivo perchè da qualche tempo a questa parte il mio gatto persiano di 3 anni, castrato l'agosto scorso, ha assunto un comportamento alquanto preoccupante si morde la coda fino a farla sanguinare completamente. il nostro veterinario ha prima amputato l'ultima parte della coda, ma persistendo il problema ha dovuto amputarla tutta. il fatto è che il mio gatto continua con scatti improvvisi ad assalire la sua coda. il veterianario ci ha detto che più di così la coda non può essere amputata e ha parlato di dargli psicofarmaci. io sono disperata e ho paura che il mio gatto sia impazzito, eppure nel comportamento con noi e con l'altra mia gatta non ci sono stati cambiamenti. la ringrazio di cuore, elisa

R:

Cara Elisa, il tuo veterinario ha ragione a consigliarti degli psicofarmaci (io consigliere la Clomipramina) perché il tuo gatto potrebbe avere l'iperestesia felina o rolling skin syndrome. Vedi risposta Marika (più sotto) perché tratta lo stesso problema.
Ti avviso anche che spesso far convivere due gatti nello stesso appartamento potrebbe creare un forte stress in uno dei due soggetti od in entrambi.
Stress che poi si tramuta in problemi comportamentali: aggressività, urinazione fuori dalla cassetta oppure atteggiamenti compulsivi o, come nel tuo caso, la rolling skin desease.
Ciao
Sonia Panigada


on Tuesday, November 29, 2005 at 19:49:14
nome: Elisabtta
eta: 35

citta: Milano
regione: Lombardia

Salve, ho un labrador di 12 anni e mezzo che da qualche mese soffre di  ansia da separazione . Ci tengo a sottolineare che è sempre stato un cane equilibratissimo e che in gioventù, sebbene mai lasciato da solo a lungo, non ha mai sofferto di tale disturbo. L ansia gli viene soprattutto le sera, quando tutti andiamo a dormire: comincia ad agitarsi, cammina per tutta la casa senza pace e ansima come un matto mentre il cuore gli batte a mille. Da un po  ha preso anche a scavare sul pavimento e a nulla valgono le nostre rassicurazioni. Abbiamo provato di tutto; lasciargli le luci accese, la televisione accesa, senza risultati apprezzabili. Così ci siamo rivolti al nostro veterinario di fiducia il quale ha giustamente tentato con una cura farmacologica. E  da quasi 1 mese che sto somministrando al cane il Clomicalm: all inizio ½ pastiglia al giorno (1/4 + ¼ ) , poi visto che dopo 10gg non c è stato nessun risultato, aumentando la dose ad 1 pastiglia al giorno. (Il cane pesa 34kg).
  Nemmeno il raddoppio della dose ha dato effetti. Così il veterinario ci ha prescritto il Lendormin (1/2) pastiglia la sera, riducendo la somministrazione di Clomicalm a ½ pastiglia la mattina. Il risultato è stato che per 1 notte il cane ha dormito, mentre la sera dopo è completamente  impazzito  arrivando a distruggere completamente la brandina (scavandoci sopra). A parte quell episodio acuto, il cane di notte è comunque sempre agitato e noi, dopo 2 mesi di notti insonni, siamo stravolti. Adesso  il cane ha cominciato a dare segni di ansia anche durante il giorno, nonostante la cura farmacologica e nonostante la presenza rassicurante di tutta la famiglia. In quei momenti, non si sa proprio cosa fargli: dopo le coccole, abbiamo provato anche ad ignorarlo, ma niente. Non so se data l età del cane, una terapia comportamentale sortisca qualche effetto, ma siamo disposti a provare qualsiasi cosa. In quei momenti fa proprio pena, in più dopo mesi di notti in bianco, siamo un po  provati
anche noi. Mi spiace anche che la cura farmacologica non faccia alcun effetto, nemmeno il sedativo!!! A parte questo disturbo e nonostante i suoi 12 anni, il cane sta bene, ha appetito, un bel pelo e durante tutto il giorno è ben presente a se stesso. Anche gli esami del sangue sono ok. Gli unici 2 problemi senili sono un po  di artrite e cataratta, con cui sembra convivere bene. Solo che la situazione ansia, sembra peggiorare. La notte ormai per noi è diventata un incubo e adesso, anche certi momenti del giorno. Un suggerimento da parte sua sarà davvero ben accetto. Grazie mille.

R:

Cara Elisabetta

Il tuo cagnone presenta le classiche disfunzioni cognitive del cane anziano che si manifestano con problemi di:

·        disorientamento, per cui potrebbe avere difficoltà nel riconoscere le persone, i luoghi o gli oggetti, da qui anche l’ansia conseguente, mai manifestata prima;

·        cambiamenti nelle interazioni sociali, con diminuzione della velocità di risposta ai comandi, diminuzione del gioco con le persone o con i cani, aumento dell’irritabilità, etc;

·        cambiamenti del ciclo sonno-veglia con aumento del sonno diurno, diminuzione del sonno notturno, oppure sonno disturbato o attività notturne;

·        igiene domestica con comparsa di eliminazioni di feci ed urine in casa.

Il tuo veterinario ha consigliato giustamente il Clomicalm che è uno dei farmaci utili per questo problema, però andrebbe somministrato 2 volte al giorno. Purtroppo non mi dici da quanti mg era la pastiglia che assumeva il tuo cagnone, per cui non riesco a capire quanti mg al giorno assumeva.

Un altro farmaco che potrebbe aiutare il tuo cane è il Selgian (principio attivo: selegilina). Prova a fartelo prescrivere dal tuo veterinario, il dosaggio è il seguente:

0,5 –1 mg/kg 1 volta al giorno.

Come per tutti gli altri farmaci si inizia con il dosaggio minimo e poi eventualmente si aumenta.

Ti avviso che per vedere qualche effetto possono trascorrere da 3 a 6 settimane, per cui porta pazienza.

La durata minima del trattamento è di almeno 2 mesi, però nel caso della demenza canina il trattamento è a lungo termine, per cui per molti mesi o per tutta la vita.

Gli effetti collaterali in genere sono lievi e transitori: vomito e diarrea autolimitante durante la prima settimana.

La selegilina NON deve essere usata in concomitanza con altri Inibitori delle monoaminossidasi, antidepressivi triciclici o inibitori del reuptake della serotonina. Qualora attualmente stesse assumendo un inibitore del reuptake della serotonina (es. fluoxetina o fluvoxamina, anche se non sono indicati nel tuo caso) devono trascorrere almeno 5 settimane di pausa prima di iniziare un trattamento con la selegilina.

Per quanto riguarda le modificazioni comportamentali ti consiglio di NON coccolare il tuo cagnone quando ha questi attacchi di panico, perché in questo modo gli comunichi che fa bene a comportarsi così. Dandogli attenzione lo stai premiando per un comportamento sbagliato per cui si comporterà ancora così successivamente.

Il vostro atteggiamento corretto è quello di ignorarlo completamente o di “rassicurarlo senza premiarlo”: quando vi cerca o si sdraia agitato vicino a voi, lasciate che stia a contatto con voi se questo lo rassicura, ma non ditegli nulla e non accarezzatelo; fategli le coccole solo quando dimostra di essersi rilassato.

Un altro sistema è quello di provare a distoglierlo dal suo vagare per casa cercando di impartirgli dei comandi, qualora li conoscesse e fosse ancora in grado di eseguirli: ditegli di sedersi o di fare terra, posizione di rilassamento, e poi premiatelo con il suo bocconcino preferito. Qualora avesse una sua cuccia o cuscino, invitatelo ad usarlo e premiatelo ogni volta che lo fa con coccole o con i bocconcini.

Cercate di non modificare la sua routine e di non effettuare spostamenti di mobili in casa, perché anche questo potrebbe essere per lui stressante e scatenare reazioni di ansia, in quanto vengono a mancare i riferimenti che lui conosce.

Abbiate pazienza ed in bocca al.. labrador.

Ciao

Sonia Panigada


on Thursday, November 27, 2005 at 09:04:59
nome: Gioia
eta: 33

citta: Sorbara
regione: Emilia Romagna

Spett.le Dott.,
le vorrei porre un mio problema.
Ho un maremmano di 5 mesi, che purtroppo ha un vizio. quello di andare a mangiare tutti i fiori del giardino. Adesso, a parte il fatto che non riesco più ad avere una pianta decente, il grande problema è che ogni volta Bella, è il suo nome, sta male (vomito e diarrea). Ci hanno consigliato di sgridarla e di mettere delle piccole tagfliole nei vasi in modo tale da spaventarla, ma lei furba più che mai, ci gira intorno e combina lo stesso grossi disastri, mangiando e svuotando i vasi.
non so più che comportamento adottare, esiste un modo per dissuaderla?
grazie della sua cortese attenzione
Gioia

 R:

Cara Gioia

Bella è un cane giovane, per cui ha bisogno di “divertirsi” e di trascorrere il tempo in qualche modo: prova a farla giocare con oggetti consoni durante il giorno e a farle fare lunghe passeggiate.

Purtroppo i cani della tua razza “maturano” a circa 2 anni d’età per cui potrebbe essere che poi migliori, però ricordati che potrebbe essere semplicemente che Bella si annoi perché lasciata troppe ore da sola.

Non so che tipo di tagliole stai usando, però le eviterei qualora potessero essere per lei pericolose.

Puoi provare a spaventare Belle appena la vedi aggirarsi intorno ai vasi, magari con un getto d’acqua o facendo un rumore forte o tirandole contro qualcosa che la spaventi, ma che non le faccia male.

Ricordati che puoi “punire” Belle solo se colta in flagrante, altrimenti devi far finta di niente e sistemare i tuoi fiori in sua assenza. Anche quando devi fare altre operazioni di giardinaggio NON farle davanti a lei, perché poi lei lo farà a modo suo in tua assenza, questo perché per i cani è degno d’interesse tutto ciò che lo è anche per i proprietari.

Ciao

Sonia Panigada


on Thursday, November 24, 2005 at 09:04:59
nome: angela
eta: 24

citta: Mantova
regione: Lombardia

un comportamento strano

Buongiorno,
ho due gatti; la prima, un persiano di 4 anni, buonissima, tranquillissima, la seconda, 1 anno. Il problema riguarda il secondo gatto. é un randagio trovato in strada, assieme ai fratelli, dentro una lettiera con una copertina. Premetto che i gatti li ho sempre tenuti in casa. Mai fatti uscire.Fin dall' inizio avevo notato, compreso il veterinario, un comportamento difficile, quasi aggressivo con noi (ma nn con l' altro gatto, anzi, si sono accettate fin da subito)... da allora è passato un anno e l' animale, per conservando sempre un comportamento di diffidenza verso di noi, è anche diventata più affettuosa, ma solo quando è lei a cercarci, fortunatamente, accade spesso. il problema è che è troppo vivace. da 2 settimane mi sono trasferita in un appartamento più grande e la gattina, in nostra assenza, mi mette a soqquadro la casa. rovescia qualsiasi cosa, rompe le cose, praticamente come se fosse un dispetto. Prima non faceva così, ma forse perchè vivevamo in un bilocale e non aveva
agio di fare particolari danni. Quando torno a casa, lei si nasconde perchè sa del danno. Io ho provato a farle annusare ogni cosa rotta e poi a darle sberle sul sedere, lei soffia, scappa ma poi, il giorno dopo, la stessa cosa.
Mi chiedo cosa devo fare, se farla uscire (ma ho perso 2 gatti in questo modo), anche se a lei piace stare più a casa che sul balcone. Prima di uscire di casa le do qualsiasi "giacattolo" ma a lei piace fare quello che non deve. Mi rovescia quasiasi cosa. Almeno, fa i bisogni nella sua cassettina, è pulitissima, ma non posso andare avanti così, tantomeno tenere la casa vuota!
Spero ci sia una spiegazione a questo suo comportamento, Mi dica cosa farebbe al mio posto...
La ringrazio

R:

Cara Angela,

quando portiamo in casa un gatto randagio lo costringiamo a vivere in una condizione che per lui non è assolutamente congeniale, dato che è “nato libero”. Ovviamente alcuni gatti potrebbero ben adattarsi a questa situazione, ma la maggior parte vive questa condizione come una prigione, per cui manifestano diversi problemi comportamentali: alcuni effettuano distruzioni casalinghe, come il tuo, oppure altri si “autodistruggono”, nel senso che scaricano la loro frustrazione o noia leccando o mordendo parti del loro corpo.

Per un gatto poi cambiare casa significa perdere tutti i suoi riferimenti e ciò lo stressa molto.

Quello che ti posso dire è che la tua gatta non si comporta così perché “ti fa i dispetti” (questo comportamento è tipico dell’uomo, ma non degli animali), ma sta solo esprimendo un forte disagio.

Non serve punirla al tuo rientro: gli animali non riescono ad associare la punizione al danno che hanno fatto se è trascorso del tempo, per avere un significato per l’animale la punizione deve essere inflitta solo quando viene “colto sul fatto”.

Punendola al tuo rientro, peggiori la situazione perché la rendi più ansiosa, in quanto non sa se al tuo rientro riceverà coccole o punizioni.

Se assume un atteggiamento colpevole al tuo rientro, non significa che sia consapevole dei danni che ha provocato, ma molto più semplicemente gli animali sono molto bravi a leggere il nostro linguaggio corporeo, per cui la tua gatta è in grado di capire che sei adirata, anche se non è in grado di capire perché e si tiene a debita distanza.

Dici che hai la possibilità di farla uscire: allora fallo! Dalle la scelta di decidere dove stare se in casa o fuori, in modo che possa vivere libera come era prima che tu l’adottassi.

E’ vero che chi raccoglie un gatto dalla strada lo fa con tutte le buone intenzioni possibili, ma bisognerebbe pensare anche a quali sono le loro reali necessità, altrimenti si rischia di renderli davvero infelici.

Ciao

Sonia Panigada


on Thursday, November 17, 2005 at 16:56:19
nome: Tiziana
eta: 33

citta: Iglesias
regione: Sardegna

Gentile Dr, Gallotti le scrivo perchè da quando abbiamo adottato due gatti (due maschi di razza europea), la vita in casa è diventata impossibile. I gatti hanno circa 3 anni e da subito hanno mostrato un carattere particolarmente vivace (giochi acrobatici sulle tende, lotte continue, soprammobili in frantumi, cavi tv e pc mordicchiati e ingurgitati, etc etc); inizialmente pensavamo che il comportamento fosse dovuto al fatto che si trattava di cuccioli( li abbiamo adottati che avevano circa 3 mesi); con la crescita il loro
comportamento è però peggiorato notevolmente, hanno cominciato a fare pipì un pò ovunque, angoli, credenze, vasi...libri, cd, tv, stampante (abbiamo dovuto cambiare per ben tre volte il televisore e due stampanti...).
Il tutto era contornato dal continuo rilascio di sostanze ormonali (veramente maleodoranti).
La mossa successiva è stata quella di sterilizzarli (lo sono da più di un mese). Il veterinario ci ha detto che sarebbero diventati pigri, che avrebbero dormito per più tempo.....invece la situazione è sempre la stessa! É diventato ormai un incubo, la convivenza è diventata impossibile nonostante il grande affetto che ci lega a loro. Non sappiamo davvero più che fare!
Saprebbe dirmi quali possano essere le cause di un tale atteggiamento? In che modo si potrebbero eliminare o quantomeno attenuare tali atteggiamenti?
La ringrazio per l'attenzione

R:

Cara Tiziana

Purtroppo la soluzione al tuo caso non è molto semplice, perché far convivere nella stessa casa due gatti maschi è quasi impossibile. Il territorio del gatto è molto ampio in natura e quasi mai un appartamento, per quanto grande , è in grado di soddisfare le esigenze di spazio di un solo gatto, figuriamoci di due, e per giunta dello stesso sesso.

E’ opinione comune adottare più di un gatto perché almeno si fanno compagnia, in realtà il gatto è un predatore solitario, per cui convivere con un altro soggetto in uno stesso ambiente diventa per lui una vera e propria tortura, per cui insorgono spesso lotte furibonde, oppure altri problemi come urina e feci fuori dalla cassetta, graffiature di mobili etc. Tutto questo ovviamente non si verifica all’aperto dove i gatti possono gestire il territorio come meglio credono o per lo meno possono cacciare via definitivamente l’intruso, oppure allontanarsi essi stessi. In un appartamento questo non può succedere, perché sono costretti, loro malgrado, a suddividere un piccolo territorio, da qui i problemi di comportamento.

Per cui una soluzione potrebbe essere quella di suddividere la casa in due parti, una per ogni gatto, però sappi che comunque entrambi sapranno sempre  dell’esistenza dell’altro perché ne percepiranno l’odore, per cui potrebbe essere che la situazione non migliori; oppure ahimè, tragico consiglio emotivamente inattuabile, allontanare uno dei due.

Ciao

Sonia Panigada


on Tuesday, November 08, 2005 at 13:00:06
nome: Marika Thériault
eta: 26

citta: Roma
regione: Lazio

Domenica scorsa la mia gattina di 5 anni ha cominciato a correre per tutta casa e a "soffiaresi" la coda. La corsa gli è passata quasi subito, ma da allora continua a righiare contro se stessa, anche quand'è da sola. Si nasconde nello sgabbuzzino o nel bagno. Lì per la mggior parte del tempo sta ferma e non si muove, ma ogni tanto riprende a righiare. Ogni tanto esce e va dove mi trovo, mi fa un paio di fusa, sembra normale, ma poi si guarda la coda e poi scappa di nuovo a nascondersi. Quando mi avvicino e cerco di accarezzarla avvolte ringhia, ma non necessariamente nella mia direzione(per lo più verso la coda),altre volte assume un atteggiamento normale, per poi dopo un po' ricominciare ad alterarsi. Domani mattina torna il mio veterinario e la porterò da lui, però intanto sono preoccupata...non era mai successa una cosa simile,sembra un'altro gatto. La ringrazio per l'attenzione e aspetto con anzia il suo parere

R:

Cara Marika

il problema che affligge la tua gattina potrebbe essere l’iperestesia felina o rolling skin syndrome, una patologia che implica morsi inflitti alla coda, ai fianchi, alla regione lombare, che a volte esitano nella rasatura del pelo o automutilazioni. Altri sintomi sono contrazioni della pelle o dei muscoli del dorso, vocalizzazioni, corse e salti come se il gatto stesse fuggendo da qualcosa, allucinazioni.

A volte potrebbe essere secondaria a lesioni cutanee che provocano il mordicchiamento della parte, oppure potrebbe essere una forma di stereotipia od un disturbo ossessivo-compulsivo primario.

In entrambi i casi i gatti diventano particolarmente sensibili lungo la linea mediana del dorso, per cui anche solo una carezza potrebbe scatenare una crisi con agitazione della coda e del dorso, ed impulso a leccarsi. Spesso è presente anche un comportamento aggressivo.

Purtroppo temo che sia necessario iniziare un trattamento farmacologico con la CLOMIPRAMINA.

Chiedi al tuo veterinario di prescrivertela, non prima però di aver fatto un controllo ematico dei valori epatici e renali. Ti avviso che sono trattamenti che spesso richiedono mesi di terapia, ma in questo caso credo proprio che tu non possa farne a meno.

Fammi avere notizie.

Sonia Panigada


on Tuesday, November 08, 2005 at 15:40:43
nome: Chiara
eta: 20

citta: Spoleto
regione: Umbria

gentili dottori,
ho un cane maschio di 5 anni abituato a vivere nel giardino di casa con i gatti, ma non con altri cani (se non con una vecchia segugia vissuta tranquillamente con lui per un mese).
il mio quesito è: ci potrebbero essere problemi portando a casa un altro cucciolo, essendo anche lui maschio? il mio timore è che, una volta cresciuto il secondo cane, possano nascere seri problemi di ruolo e dominanza.
grazie in anticipo

R:

Cara Chiara
ti sei già risposta da sola: dato che il tuo cane non sopporta gli altri cani, potrebbero esserci dei seri problemi qualora anche l'altro sia di carattere dominante e territoriale.
Potresti anche riuscire a farli convivere, ma.... perché vuoi complicarti la vita e rovinare l'esistenza del tuo cane?
Se proprio lo desideri potresti provare con una cagna, però lui poi diventerebbe ancora più intollerante nei confronti degli altri cani. Ovviamente questo non rappresenterebbe per te un problema qualora i cani non uscissero mai dal tuo giardino.
Ciao
Sonia Panigada


on Tuesday, November 08, 2005 at 17:05:05
nome: loredana
eta: 50

citta: catania
regione: sicilia

La mia cagnolina,meticcia di taglia media,cinque anni,ha partorito quattro giorni fa sette cuccioli, i primi cinque naturalmente, gli altri due con parto cesareo: ce n'era uno morto che non veniva espulso, e così è intervenuto il veterinario. Sta nel suo scatolone cuccia, allatta, mangia e beve, ma è sempre più attaccata ai cuccioli, e mentre i primi giorni,se pur con difficoltà, usciva per i bisogni, è da ventiquattro ore che non vuole uscire, e quando prendo il guinzaglio mi mostra i denti e se insisto tenta di mordermi. Che posso fare? non gli farà male trattenersi per così tanto?

R:

Cara Loredana, penso che tu possa stare tranquilla da questo punto di vista, perché i primi giorni è normale che la madre non voglia allontanarsi dai suoi cuccioli, però è importante che lei possa farlo quando ha il desiderio di staccarsene un po’ (questo soprattutto quando i cuccioli iniziano a camminare).

Possibilmente manipola i cuccioli con dolcezza quando sono svegli (se tua cagna ha il giusto rapporto con te dovrebbe consentirti di avvicinarti ai cuccioli), mentre quando dormono è importante che non vengano disturbati perché in questo periodo viene rilasciato l’ormone della crescita.

E’ importante abituare gradualmente i cuccioli a diversi stimoli: i vari rumori di casa e la presenza di diverse persone, facendo però sempre attenzione che per loro siano contatti piacevoli, per evitare di traumatizzarli.

Ti raccomando di non staccare i cuccioli dalla madre troppo presto: è importante che i cuccioli stiano con la madre ed i fratelli fino a 55-60 giorni d’età perché svolgono un ruolo educativo molto importante. In mancanza di ciò i cuccioli potrebbero sviluppare successivamente problemi comportamentali, es. l’ansia da separazione o la mancanza autocontrolli, come la mancata inibizione del morso o l’iperattività.

Goditi questa faticosa, ma bella esperienza.

Sonia Panigada


on Friday, October 30, 2005 at 17:22:17
nome: Gisella
eta: 49

citta: Piacenza
regione: Emilia romagna

Egr dott quest'estate abbiamo adottato un gatto randagio di 3 mesi circa che viveva con madre e fratellini.
E' un gatto affettuoso, niente affatto aggressivo anzi nin usa le unghia con noi nel gioco, risponde al nome e appare immediatamente , sano,ma nel periodo estivo in montagna non ha mai fatto pipi fuori dalla cassetta se non 2 sole volte su una poltrona e 1 sulle coperte del letto ma stava giocando e non e' secondo noi arrivato in tempo.
Quando siamo tornati a casa in citta' (l'appartamento in citta' lo aveva visto 1 sola volta ed è entrato tranquillo coda alta eccpoi siamo stati 2 mesi via)ha iniziato ogni tanto a fare pipi fuori 2 volte su una poltrona 2 volte sulle coperte del letto 1 volta nel sacchetto della spesa messo sul tavolo...Non riusciamo a capire tale comportamento e cosa fare visto che poi usa la cassetta regolarmente.
Tra poco lo castreremo ma abbiamo letto che spesso il comportamento continua.
Il problema è che lo fa quando noi siamo a casa e spesso proprio dinnanzi a noi.
La casa a questo punto gliela teniamo blindata quando non ci siamo lui ha accesso a una sola stanza e il corridoio in pratica ha a sua disposizione 32 metri quadrati.
Che cosa possiamo fare ???
Grazie cordiali saluti

R:

Cara Gisella

Dato che ti rispondo in ritardo, e me ne scuso, probabilmente il problema del tuo gatto si sarà già risolto con la castrazione, perché avrebbe potuto trattarsi semplicemente di un problema di marcatura del territorio.

Consiglio lampo: non pulire l’urina con candeggina od ammoniaca, perché contengono dei composti che sono presenti anche nelle urine, per cui il tuo gatto sentendone l’odore potrebbe essere invitato ad urinare ulteriormente nel posto non voluto. Poi non farti vedere dal tuo gatto mentre pulisci.

Qualora il problema non si fosse ancora risolto, riscrivimi.

Ciao

Sonia Panigada


on Friday, October 21, 2005 at 17:22:17
nome: lara
eta: 36

citta: milano provincia
regione: lombardia

oggetto: cane sovrappeso...

gent. veterinari S.P. e G.G. ho da porvi una questione che è quasi un rompicapo...io non ne sono ancora venuta a capo...
mio zio ha due cani da lavoro, in pratica fanno da guardia a sei tori in una stalla, (teoricamente devono dare l'allarme nel caso un toro si liberasse, anche se fortunatamente non è mai successo...).
il problema è presto detto: premetto che sono due bastardine di media taglia e non più giovanissime entrambe sterilizzate.
la più giovane (8anni)da quando è stata sterilizzata due anni fa è ingrassata molto, all'altra non era affatto successo.
il problema è questo:abbiamo provato a ridurre il cibo con il risultato che la più giovane è sempre grassa ed è dimagrita l'altra.
dargli da mangiare separatamente vorrebbe dire legare una e fare mangiare l'altra e viceversa...il che vorrebbe dire perdere più di mezz'ora...per mio zio.
non so che fare...lo farei io se potessi ma non ho nemmeno io tempo di fare questo tutti i giorni.
inoltre sono cani che non si muovono molto (vivono liberi nella stalla).
temo che le possano venire quache malattia, tipo diabete o tumori...
che mi consigliate?

R:

Cara Lara, ti sei già risposta da sola: far mangiare separatamente le 2 cagne, invece di legarle una per una, tuo zio potrebbe legarle entrambe in 2 punti diversi della stalla oppure far mangiare una cagna dentro la stalla e l'altra fuori, in modo che possano mangiare contemporaneamente ognuna dalla propria ciotola (con la solita razione per quella "in linea" e con razione ridotta per quella in sovrappeso). Dopo che entrambe hanno finito di mangiare si tolgono le ciotole e si liberano le cagne.
Tuo zio potrebbe fare questa operazione quando accudisce i suoi tori, in modo da risparmiare tempo.
Ciao
Sonia Panigada

Vedi risposta del Dr. Gallotti


on Wednesday, September 28, 2005 at 10:22:40
nome: giulia
eta: 39

citta: torino
regione: piemonte

Vorrei sapere se è possibile abituare un cane Chihuahua alle uscite solo al mattino e alla sera, il resto della giornata dovrebbe vivere in casa non da solo ma con una persona che non è in grado di portarlo fuori.
E' possibile abituarlo? Ne soffrirebbe?
Molte grazie, attendo risposta.

R:

I cani, loro malgrado, si abituano a tutto o quasi pur di compiacere il loro compagno di vita, però, dato che dovrebbe stare in casa la maggior parte del tempo, ti consiglio, cosa che non faccio mai negli altri casi, di abituarlo a sporcare su un balcone, su una traversina o su dei giornali, perché l’intervallo che tu richiedi tra un’uscita e l’altra potrebbe essere troppo lungo.

Ti consiglio questo sistema perché abituare il cane a non sporcare per così tante ore di seguito richiede molto tempo, dato che da cuccioli hanno una produzione “industriale” di cacca e pipì.

Chiedi se ne soffrirebbe? Probabilmente soffrirebbe più del fatto di interagire poco con i suoi simili, però è difficile dirlo a priori.

Ciao
Sonia Panigada


on Tuesday, September 27, 2005 at 14:52:00
nome: Stefania
eta: 32

citta: Milano
regione: Lombardia

ho un problema con la mia cagnetta. E' un pastore tedesco, taglia piccola, di quasi 2 anni. E' di carattere estroverso e allegro, a volte un pò irruente (la veterinaria dice di carattere predominante) ma non cattiva. Purtroppo però, quando vede dei cani non conosciuti, comincia ad abbaiare ed arrabbiarsi all'inverosimile, da allegra e dolce passa ad essere quasi cattiva e non capisco perchè.
 
Premesso che:
1. in casa abbiamo un maschio un pò aggressivo con gli altri maschi quando è fuori, anche se ultimamente si è tranquillizzato perché lo abbiamo castrato (per problemi di salute). Con la piccola Sheva va molto d'accordo comunque
2. la piccola Sheva quando aveva 6 mesi è stata aggredita da 2 cani (eravamo in un angolo buio ad aspettare un amico e le sono saltati addosso all'improvviso). Si è spaventata così tanto - aveva solo un graffio sulla pancia, niente di grave - che si era fatta la pipì addosso.
 
Possono essere questi due fatti, eventi scatenanti di questa sua aggressività temporanea ?(va proprio fuori di testa, ha i classici 2 minuti di follia, e, nonostante la sgridi, non mi ascolta). Poi torniamo a casa e torna un angelo, vivace ma dolce
 
Le ho fatto fare anche l'addestramento a 6 mesi e fino al primo anno di vita sembrava non avere problemi di rapporti con gli altri suoi simili, ma ora è diventato un problema.
 
Cosa posso fare? mi sto veramente scoraggiando
 
Spero mi possa dare qualche consiglio, perchè mi spiace anche per lei, che è diventata così ostile nei confronti dei suoi simili
 
La ringrazio in anticipo
 
Stefi e Sheva

R:

Cara Stefania

è probabile che i fatti che tu mi dici abbiano inciso sulla sua paura e aggressività nei confronti degli altri cani: i cani, soprattutto i cuccioli, imparano molto imitando i loro simili, per cui è probabile che il maschio abbia svolto il ruolo del “cattivo maestro” insegnandole che il modo di interagire con gli altri cani è quello di aggredire. Anche l’esperienza traumatica ha sicuramente giocato il suo ruolo.

L’unica soluzione è quella di prevenire il suo comportamento “agitato” per cui ogni volta che vedi un cane, anche lontano cerca di distrarre la tua cagnetta con un gioco o impartendole un comando (es. seduto e terra) e poi premiandola con un bocconcino prelibato ogni volta che lei ti obbedisce.

Diminuisci sempre più la distanza che la separa dagli altri cani facendo sempre come sopra. Appena ti accorgi di non riuscire a distrarla o a calmarla, allontanala subito dallo stimolo che teme o che suscita in lei la reazione aggressiva.

Fammi sapere.

Ciao

Sonia Panigada


on Wednesday, September 21, 2005 at 08:56:51
nome: Lara
eta: 24

citta: Rimini
regione: Emilia Romagna

Ho un grosso problema con la mia gatta: è sempre MOLTO aggressiva. E' una micia di un anno e mezzo circa, non è di razza ma ha tutte le caratteristiche di un certosino. L'ho presa dal mio veterinario (non so lui da chi l'abbia presa)quando aveva pochi mesi e l'ho sempre tenuta nel mio appartamento, con la mia famiglia. Fin da piccola ha la brutta abitudine di mordere e graffiare, ma il fatto peggiore è che lo fa con forza. Ci sono momenti in cui mi "attacca", senza che io le abbia fatto nulla, senza che nemmeno mi fossi accorta che lei era lì. Mi salta su una gamba o braccio e si attacca con tutte e quattro le zampe, graffiando e mordendo. Inoltre è inavvicinabile, non si lascia mai accarezzare, è sempre pronta a mordere. Sto cominciando davvero a non poterne più, ha distrutto mezza casa ed io son piena di ferite. Se la si sgrida per lei non conta nulla... . Comincio a pensare che abbia dei problemi mentali...è possibile? Spero davevro possiate darmi un consiglio... .
Lara

R:

Cara Lara non credo che il tuo gatto abbia “problemi mentali”, ma che, più semplicemente, sia un gatto non abituato a vivere “in società”. Mi spiego meglio: è probabile che il tuo gatto sia stato separato dalla madre e dai fratelli troppo precocemente, per cui non ha avuto modo di imparare da essi, qual’è il modo corretto di giocare e di approcciare agli altri esseri viventi.

Oppure, tu stessa ammetti di non sapere la provenienza della tua gattina, potrebbe essere figlia di una gatta di strada per cui non correttamente socializzata agli esseri umani. (Spesso si crede di fare del bene e di aiutare i poveri gattini randagi portandoli a vivere con noi, in realtà per loro è una grande fonte di frustrazione perché li si priva di una libertà impagabile e loro si comportano da “gatti selvatici” perché è questo che sono e non potrebbero fare diversamente. In questo caso il modo ideale di comportarsi è quello di lasciarli vivere liberamente fornendo loro solo cibo ed eventualmente un riparo.)

Oppure ancora potrebbe essere che la tua gatta stia tutto il giorno a casa da sola, annoiandosi, e che esageri nelle sue “manifestazioni”, facendovi gli agguati, quando voi siete presenti, però questo non spiega comunque la violenza.

Purtroppo la rieducazione in questi casi di aggressività (nel gioco, predatoria correlata allo status...) non è semplice e richiede molto tempo e pazienza: non devi costringerla a subire le tue coccole, dato che lei non le gradisce, e poi devi, ovviamente cercare di prevenire i suoi attacchi spaventandola con un rumore forte o con uno spruzzino per l’acqua, e poi “dirottarla” verso un comportamento od un gioco più corretto. (Dato che spesso non riesci ad accorgerti dei suoi attacchi potresti farle indossare un collarino con sonaglino, se questo non la disturba troppo, in modo che tu possa sempre sentire la sua presenza).

Ti consiglio anche di dedicare un po’ del tuo tempo, possibilmente sempre alla stessa ora, per farla giocare con oggetti e non con le tue parti del corpo, ovviamente. Non dimenticare di premiarla, magari con il suo cibo preferito, quando è calma e quando gioca come tu vorresti.

Potresti provare anche a portarla fuori con un guinzaglio, magari di quelli allungabili per darle più libertà, per vedere come si comporta e se riesce a soddisfare i suoi bisogni di caccia. Ovviamente attenzione alla presenza di cani nella zona.

Nel tuo caso credo che sia opportuno anche l’utilizzo di un farmaco es. la clomipramina che potrebbe rendere la tua gatta meno ansiosa. Ti avviso però che questo tipo di farmaci per dare risultati necessitano mesi di trattamento, per cui è necessario prima eseguire delle analisi del sangue per valutare la corretta funzionalità di fegato e reni e poi ovviamente devono essere somministrati sotto controllo veterinario. Dato che questi farmaci servono a rendere il nostro animale meno ansioso e più recettivo ai nostri insegnamenti, senza le modificazioni comportamentali non servono a nulla, perché una volta interrotto il trattamento farmacologico, se non corretto, l’animale torna a comportarsi come prima.

Un’altra soluzione più semplice, ma più dolorosa per te, è quella di affidare la tua gatta ad una famiglia con un giardino, in modo che lei possa anche uscire all’aperto e sfogare la sua indole selvatica.

In bocca al ...gatto!

Ciao

Sonia Panigada


on Friday, September 16, 2005 at 16:02:35
nome: Katia
eta: 28

citta: genova
regione: Liguria

Salve dottor giovanni,trovando subito questo sito ho deciso di scrivergli,perchè ho un problema abbastanza difficile da gestire.
Ho una meticcia di un ano e tre mesi che tra un po'dovrebbe aver il secondo calore..ma il mio problema non è questo,ma che dopo il primo calore avuto esattamente a marzo scorso,luna,così si chiama è completamente peggiorata in tutto e per tutto..ha paura di tutto quel che st fuori casa sua..io abito in una proprietà privata con dei palazzi e logicamente non posso pretendere che tutti spariscano quando passo con la mia luna..le dico questo perchè lei ha paura di ogni persona che si muove e non ..per uscir a far i bisogni devo azzeccare il momento giusto perchè senno'spaventata se vede una persona cerca di scappare o nascondersi e una volta ha fatto anke la pipi'addosso..io non so piu'come fare e come agire..sto cercando un comportamentista a genova ma non ne ho trovati, è stao il mio veterinario a consigliarmi cio'..luna ha paura di ogni cosa che vive..con me e il mio ragazzo è tranquilla ma fuori il suo territorio(l'appartamento)è terrorizzata e capisce che per me è diventato diffici
le ogni movimento con lei perchè due volte si è tolta la pettorina e mi è scappata ..e non vi dico l'impresa a riprenderla..luna l'ho presa che aveva 45 giorni infatti è morbosa con me.Ho notato che le sue paure sono concentrate soprattutto sugli anziani alti e vestiti dall'abito scuro.
Mi rivolgo a voi perchè sono persa e disperata..grazie per la vostra gentilezza in anticipo.Katia

R:

Cara Katia purtroppo la rieducazione di Luna richiede tanto tempo e tanta pazienza e nel tuo caso credo che sia necessario anche l’utilizzo di un farmaco che riduca la sua ansia (es. Clomipramina).

L’età giusta per l’adozione di un cucciolo è 55-60 giorni perché se adottato troppo presto, come nel tuo caso, viene a mancare la componente educativa della madre e dei fratelli.

Luna non ha imparato a gestire le sue emozioni ed entra in uno stato ansioso che diventa per te ingestibile.

I cuccioli devono entrare “in società” prima possibile dopo l’adozione, per cui venire a contatto con persone, animali e situazioni diverse, ovviamente in modo che sia per loro piacevole, per far capire loro che il mondo non è solo pieno di pericoli, ma anche di belle esperienze.

Tutto ciò che il cucciolo non conosce nei primi 3 mesi di vita, viene poi considerato un potenziale pericolo per cui ci sono i cani che, come Luna, sono fortemente impauriti e scappano e quelli che invece affrontano il “pericolo” aggredendolo.

Può essere che, data la giovane età di adozione, tu l’abbia tenuta solo in casa, “giocandoti” il periodo di socializzazione.

Ora devi provare a rendere piacevoli gli stimoli che la tua Luna teme, per cui devi prevenire il suo comportamento di terrore imponendogli un comando come seduto o terra, seguito da un bel bocconcino di cui Luna è ghiotta, solo qualora si dimostrasse tranquilla. (E’ molto importante NON dare il premio se Luna fosse agitata, altrimenti otterresti l’effetto contrario ed aumenteresti la sua agitazione). Oppure potresti provare a distrarla con un giochino mentre stanno transitando le persone che lei teme.

E’ importante che tu intervenga distraendo Luna PRIMA che inizi ad agitarsi, per cui quando vedi una persona in lontananza inizia subito a distrarla con il gioco o facendogli eseguire degli esercizi prima che la veda lei e continua fino a che la persona non è transitata. Se tutto si è svolto in “tranquillità” premia con complimenti e bocconcini Luna.

Ricordati che i cani sono molto sensibili e percepiscono attraverso la tensione del guinzaglio l’eventuale nervosismo del proprietario per cui anche tu devi dimostrare tranquillità e sicurezza, senza strattonare il guinzaglio.

Come ti dicevo prima, credo che Luna necessiti anche di un farmaco che possa ridurre la sua ansia e che la renda più recettiva ad apprendere i tuoi insegnamenti: un cane ansioso non è in grado di imparare nulla perché “pensa solo alla sua paura”.

Ti ricordo però questi farmaci vanno dati per tanti mesi, in alcuni casi anche per tutta la vita, per cui necessitano prima e durante il trattamento di analisi del sangue per valutare la corretta funzionalità di fegato e reni. Ti avviso anche che la sola somministrazione del farmaco non serve a far guarire il tuo cane, devi anche abbinare la rieducazione comportamentale, altrimenti interrotto il farmaco il cane torna a comportarsi come prima dell’inizio del trattamento.

E’ difficile spiegare in poche righe tutto il procedimento di rieducazione, però spero ugualmente di esserti stata utile. Puoi comunque riscrivermi per tenermi aggiornata sui tuoi progressi.

Ciao

Sonia Panigada


on Monday, September 12, 2005 at 12:06:20
nome: michele
eta: 26

citta: spello
regione: Umbria

Dott.ssa, le riscrivo sperando in un nuovo parere gentile come il precedente.
Il cane scontroso di qualche mese fa è tornato per pochi attimi sabato scorso.
Ha morso una mia compagna di università al braccio sx ma non è fuoriuscito del sangue eppure il segno dei denti è molto più che visibile e ha lasciato delle tracce nere.
Abbiamo fatto controllare il cane che secondo il veterinario è sanissimo, provvisto di microcip e vaccini.
Il problema è che non sempre è giocherellone, anzi è sempre più "pericoloso" per me e le persone che gli stanno vicino. é possibile che da quando è arrivato il nostro gatto a casa (circa 4 mesi fa) lui sentendo l'odore possa diventare irrascibile?I problemi pensandoci bene sono iniziati poco dopo l'arrivo del fgatto. Ma noi (io, mia sorella e i miei genitori) coccoliamo entrambi, e hanno le stesse attenzioni nper tutti e due, anzi molte di più per il cane visto che come si sa "il cane è il miglior amico dell'uomo".Come possiamo farli diventare amici, facendo capire ad entrambi che gli vogliamo bene?Inizia a diventare un vero problema, specie per Ciccio che è diventato un pericolo per qualunque persona si avvicini che odori di gatto.Grazie ciao

R:

Ciao Michele

Mi dici che Ciccio non è più un giocherellone: data la sua età (nella mail precedente mi hai detto che ha 10 anni) è più che normale che non voglia più giocare. Ci sono dei cani che rimangono mentalmente sempre dei cuccioloni e mantengono il desiderio di giocare anche quando più maturi, ma la maggior parte di loro non sente più questa necessità, anzi preferiscono essere “lasciati in pace”. E’ come pretendere che un settantenne giochi a calcio...

Per quanto riguarda i rapporti con il gatto non mi dici come interagiscono tra loro, se litigano, se condividono gli stessi spazi, l’età del gatto...

Fai bene a dare le tue attenzioni prima a Ciccio che al gatto. L’unico consiglio che ti posso dare è quello di dare attenzione a Ciccio, con coccole e bocconcini prelibati SOLO in presenza del gatto e di non coccolare mai il gatto in presenza di Ciccio, comunque è molto probabile che il tuo cane non impari mai a gradire la sua presenza. D’altronde è difficile, anche se non impossibile, andare contro alla leggendaria inimicizia tra cane e gatto.

Per il resto valgono i consigli dell’altra volta.

Potrebbe essere utile anche l’introduzione di un farmaco ansiolitico, ma richiederebbe comunque mesi di terapia e soprattutto ulteriori indagini comportamentali.

Ciao

Sonia Panigada


on Tuesday, July 19, 2005 at 12:05:40
nome: Michele
eta: 26

citta: Spello
regione: Umbria

Salve, già mia sorella ha scritto per il problema del nostro gatto.Ma abbiamo anche un altro problema, abbiamo un cane che è sempre stato dolcissimo e buonissimo, giocherellone e molto educato.é sempre stato bene, ma circa un mese fa ha morso alla mia sorellina lasciandole un segno molto visibile sul polso dx.Ultimamente è diventato scontroso e forse anche un po' cattivo, ha 10 anni ed è un bastardino, ho saputo che alcuni cani invecchiando impazziscono,è possibile che sia successo anche al nostro. è un bastardino di taglia piccola.Grazie Michele

R:

Caro Michele
dire che alcuni cani invecchiando impazziscono non è proprio corretto, diciamo che possono diminuire o venire a mancare a livello encefalico alcuni neurotrasmettitori, che sono delle sostanze che permettono la trasmissione di 'messaggi' da un neurone all'altro, per cui il comportamento di questi poveri vecchietti potrebbe modificarsi.
Oppure, più semplicemente, il tuo bastardino potrebbe iniziare ad avere un po' di dolori a livello osteo-articolare e non sopportare più certe forme di attenzione, come le coccole o alcuni giochi troppo 'materiali' e potenzialmente dolorosi per lui.
Oppure ancora potrebbe iniziare ad avere dei deficit a livello sensoriale, per cui vedere o sentire meno, e quindi spaventarsi se qualcuno si avvicina troppo velocemente e reagire mordendo per difesa.
Provate a lasciarlo tranquillo e prima di toccarlo siate sicuri che vi abbia visto e sentito.
Assicuratevi che sia in buona salute facendogli fare un bel 'controllino generale' dal vostro veterinario di fiducia e qualora dovessero verificarsi ancora fenomeni di aggressività, notate bene quando si verificano, in quale particolare situazione, con chi e come si comporta di preciso il vostro cagnolino ed, eventualmente, riscrivetemi.
Ciao
Sonia Panigada


on Monday, July 11, 2005 at 12:13:31
nome: Alessandro
eta: 36

citta: Modena
regione: Emilia Romagna

Salve,
Abbiamo una bellissima gatta di un anno che però non ci fa dormire.
Se la chiudiamo fuori dalla stanza miagola e gratta la porta, se dentro non dorme con noi ma tira giù libri, fa confusione.
Nel letto non ci vuole stare, o non stà calma
 
Come possiamo fare?
Stiamo perdendo le notti ed è diventato un problema serio

R:

Caro Alessandro, potrebbe essere che la tua gatta dorma tutto il giorno per cui è ovvio che poi sia "bella vispa" di notte, cosa che per altro fa parte dei normali comportamenti di specie, in quanto i gatti sono più attivi al crepuscolo e nelle ore notturne piuttosto che di giorno.
Qualora poi la tua micia stesse in casa da sola tutto il giorno potrebbe avere il desiderio di giocare e di interagire con voi quando siete presenti e 'disponibili' ad ascoltarla (di notte appunto!).
Potreste far giocare la vostra gattina nelle ore serali, o durante il giorno se possibile, in modo da soddisfare questo suo bisogno e provare a regolarizzare la somministrazione di cibo, anche se in genere nel gatto è preferibile lasciarlo sempre a disposizione, e dargli la pappa prima di andare a letto, in modo da distrarla e da stimolare poi il sonno post-prandiale. In genere gli animali non hanno il desiderio di giocare dopo mangiato.
Un altro consiglio è quello di ignorarla assolutamente quando vi cerca miagolando, in modo da non premiare questo suo comportamento indesiderato, ed eventualmente provare ad interrompere il miagolio facendo dei rumori che possano spaventarla.
Al contrario premiatela sempre con le vostre attenzioni quando è tranquilla e si comporta bene, in modo che lei possa imparare che il miagolare non porta a nulla, mentre lo stare tranquilla è gratificante.

Una curiosità: la tua gatta è sterilizzata?
Qualora, oltre al suo comportamento agitato, si strusciasse con insistenza su di voi, inarcasse la schiena e si rotolasse per terra, potrebbe essere in calore e quindi la normale soluzione è proprio l'intervento di sterilizzazione. Tra l'altro sempre consigliabile nelle gatte non da riproduzione, perché è utile anche per la prevenzione di tumori mammari, che nelle gatte sono spesso maligni.
In bocca al... gatto!
Ciao
Sonia Panigada


on Thursday, May 19, 2005 at 16:20:28
nome: Maria Rosa
eta: 51

citta: Milano
regione: Lombardia

Buona giornata Dr. Gallotti
nove anni fa ci hanno regalato Red un amore di pastore tedesco coccolato da sempre anche perche malato di displasia dell'anca bilaterale operato solo da una zampa poi ho pensato che forse non era il caso di intervenire anche sull'altra l'intervento era stato impegnativo, ma con tanta pazienza e tanto amore il mio Red sta abbastanza bene (lo volevano sopprimere)
bene il problema qual'è ? abbaia ogni volta che sale in auto e non smette sino a destinazione, qualunqe sia il tragitto, non so cosa fare per fargli capire che non deve avere paura mi spiace sentirlo e vederlo cosi agitato, lo coccolo lo sgrido niente lui abbaia disperato.
Mi dica cosa devo fare, Red tutte le mattine viene in ufficio con me e mio marito, in attesa di una sua risposta le invio cordiali saluti Maria Rosa e Red

R:

Cara Maria Rosa probabilmente Red non sopporta di stare rinchiuso in un ambiente ristretto come quello dell'auto.
Purtroppo la soluzione a questo problema non è molto semplice perché dovresti riabituarlo gradualmente all'uso dell'auto per fargli capire che non c'è niente di fastidioso.
Potresti provare ad ignorare ogni suo abbaio e premiarlo con parole dolci o con bocconcini solo quando sta zitto e tranquillo, ma se così non dovesse funzionare allora potresti provare ad agire così:
- Red non dovrebbe più salire in auto fino a che non lo avrai abituato ad avvicinarsi ad essa senza problemi, lo dovrai portare vicino all'auto senza farlo salire e lo premierai con i suoi bocconcini preferiti solo quando è tranquillo,
- dopodichè, se l'esercizio precedente ha dato i suoi buoni frutti, potrai provare a farlo salire in auto per pochi minuti senza accendere il motore, premiandolo con i soliti bocconcini qualora facesse il bravo
- in seguito lo farai salire ed accenderai il motore, senza muovere l'auto
- poi proverai a farlo salire facendo un brevissimo tragitto
- e se dovesse superare anche questa prova potrai provare ad aumentare la lunghezza del percorso.
Se dovesse rispondere male ad uno delle fasi dell'esercizio, dovrai ritornare a quello precedente, per cui è importante avere pazienza e progredire al gradino successivo solo quando Red dimostra di essere completamente tranquillo a quello precedente.
Come vedi questo metodo, chiamato desensibilizzazione sistematica, richiede tempo, per cui se devi portare tutti i giorni Red al lavoro con te diventa impossibile da attuare.
Un'altra alternativa potrebbe essere quello di insegnare un comportamento alternativo ed opposto a quello attuato da Red: dato che lui si agita ed abbaia potresti insegnargli il comando terra e poi chiedere a Red di eseguirlo quando è in auto.
In bocca al lupo.
Sonia Panigada


on Sunday, May 15, 2005 at 19:03:06
nome: anita
eta: 39

citta: salerno
regione: campania

Ho acquistato ad ottobre un cucciolo di chihuahua.Ho optato per questa razza perchè, essendo quasi sempre fuori casa, pensavo di poter portare il cane sempre con me. Purtroppo così non è stato.Per circa 2 mesi è venuto regolarmente con me senza problemi,poi, senza un apparente motivo, ha iniziato ad avere una salivazione molto intensa nel momento in cui chiudo la portiera dell'auto senza mettere in moto e tutto ciò sfocia inevitabilmente nel vomito. Risultato è che il cane rimane sempre solo in casa perchè quando esce è ingestibile.Ora ha 9 mesi e su consiglio del veterinario gli ho somministrato 1/2 HALKAN (droperidolo) mezz'ora prima di uscire ma senza risultato.Ho provato con la XAMAMINA da 25 mg. ma il risultato è lo stesso. Ho provato a farlo uscire in un'altra auto, ho provato ad uscire per portarlo solo al parco e associare ,quindi, l'uscita con una cosa a lui gradita ma risultati zero. Cosa devo fare? Per favore datemi un consiglio!!

R:

Cara Anita, purtroppo alcuni cani non sopportano di andare in auto e soffrono di cinetosi, oppure si agitano per tutto il tragitto come nel caso di Red di Maria Rita di Milano a cui ti rimando per la risposta. (vedi subito sopra)
Ciao
Sonia Panigada


on Friday, April 22, 2005 at 14:47:36
nome: aristide
eta: 48

citta: monza
regione: lombardia

egr. dott. Gallotti avrei da porle una domanda
per il mio gatto di 2 anni sto utilizzando una terapia comportamentale con clomicalm.
mezza pastiglia da 5 mg una volta al giorno.
Vorrei interromperne la somministrazione in quanto ho paura possa fargli male prendere il clomicalm per tutta la vita, ma come la interrompo si presentano i problemi per i quali il vet. comportamentale mi aveva prescritto il prodotto (miagolii continui e pipì in giro).
Può creare problemi l'assunzione continuata di clomicalm?

R:

Aristide ti sconsiglio di interrompere la somministrazione del Clomicalm senza aver prima consultato il tuo veterinario comportamentalista, perché questo farmaco richiede lo "svezzamento", cioè le dosi devono essere ridotte gradualmente e non è corretto interrompere il farmaco improvvisamente.

L’assunzione del Clomicalm, come quella di qualunque farmaco che deve essere assunto per tanto tempo, richiede un monitoraggio clinico periodico, per cui sono consigliabili degli esami ematici almeno una volta all’anno o più a seconda dell’età e dello stato clinico del soggetto.

Ovviamente sarai tu il principale osservatore del tuo gatto, per cui se dovessi notare qualcosa di strano nel tuo animale, non esitare a consultare il tuo veterinario.

Purtroppo alcune patologie comportamentali, spesso richiedono l’utilizzo di farmaci, però è importante che questi vengano associati ad un’adeguata terapia comportamentale, altrimenti il farmaco da solo non è sufficiente. Sicuramente il tuo veterinario comportamentalista ti avrà consigliato di apportare delle modifiche dell’ambiente in cui vive il tuo gatto e nel tuo modo di agire nei suoi confronti.

Ti consiglio di avere molta pazienza e fiducia perché le patologie comportamentali richiedono tempo, mesi od anni, affinché si risolvano.

Sono certa che la risposta a questa domanda sia affermativa, però te la porgo ugualmente: il tuo gatto è castrato?

Ciao

Sonia Panigada

 

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on Thursday, April 07, 2005 at 16:16:14
nome: giusy
eta: 31

citta: bereguardo
regione: lomb

gent.dott.sonia
ho da quasi otto anni due meticce di media piccola taglia, madre e figlia trovate in campagna.quando le trovai non volendo tenerle le portai al canile di pv ma non le vollero così le tenni io. il fatto è che mi piacciono gli animali, ma lavorando non sapevo dove metterle. le sistemammo in un recinto accanto al pollaio da guardia. la più piccola è sicuram la dominante:vuol sempre essere la prima e se faccio le coccole alla grande corre per farsele fare a lei.inoltre mangia sempre di più e per prima. e nelle passeggiate se non è davanti a tutti si strozzava tanto che le ho dovuto comprare il collare che fa leva sulle spalle.a volte vivendo in una corte privata ma non recintata le lego fuori ma questo è un problema perchè mentre con noi della famiglia sono dolcissime e vogliono solo coccole e si fanno fare di tutto anche il bagno che non amano affatto, e gli adulti in generale li ignorano, se dei bambini si avvicinano diventano due belve. specialmente la più vecchia che è molto timida con noi della famiglia e tranquilla. una volta c'era un bambino di tre anni che si è avvicinato e lei gli è saltata addosso (mi è quasi venuto un infarto)si trasforma. volevo sapere se si può calmare questo lato del carattere che non amo molto. anche la più piccola lo fa ma per imitazione. restando per giornate da sole insieme si sostengono molto e per me è difficile intervenire e impensabile separale(vanno totalmente in crisi).
quando posso le porto in campagne a farsi delle belle corse (io in bici e loro dietro) penso he siano un po' da caccia perchè se trovano fagiani o anatre mi tocca tornare a casa da sola e loro tornano a sera tardi.
sono molto aggressive anche con i cani piccoli hanno aggredito infatti diversi yorkshire (di cui uno mi è costato 60 euro di risarcimento)naturalmente sono assicurata ma capisce anche lei che non vuol dir nulla se fanno male a un bambino.
tutti mi dicono che è strano visto che sono due femmine. per ultimo le dico che sì sono state sterilizzate ma non è cambiato nulla rispetto a prima.( le avevo sterilizzate perchè poi era un'impresa e un'agonia dare via i cuccioli che facevano).
un'altra domanda che non c'entra nulla:la più vecchia ha il pelo lungo e ricco di sottopelo. d'estate pare che abbia sempre molto caldo.è una buona idea raparla
completamente?
la ringrazio moltissimo e scusi le lungaggini

R:

Cara Giusy, quando ci sono dei fenomeni di aggressività nei confronti dei bambini bisogna stare sempre molto attenti.

Dato che i tuoi cani sono dei trovatelli non possiamo sapere quali sono le loro esperienze con i bambini: potrebbe essere state da loro maltrattati, oppure molto più semplicemente, non hanno avuto modo di conoscerli quando erano cuccioli per cui adesso li temono.

Tieni conto che i bambini sono irruenti e questo modo di essere, per i cani non abituati ad essi, viene visto come una minaccia e come un pericolo. Se i cani non possono allontanarsi dal pericolo, magari perché legati, agiscono nell’unico modo che rimane loro per difendersi: mordere!

In alcuni casi è possibile la rieducazione, ma è un lavoro che richiede tanto tempo, la collaborazione di più persone e magari l’uso di farmaci.

Purtroppo la soluzione che ti consiglio è banale, ma penso che, nel tuo caso, sia l’unica attuabile e sicura: non permettere mai di far avvicinare i tuoi cani ai bambini!

 

Passando al discorso "tosatura" ti posso dire che i cani sanno termoregolarsi, se non vengono abbandonati sotto il sole cocente o in auto, inoltre, dato che abiti in una zona endemica per le zanzare, il pelo serve anche per proteggere la cute del cane dalle loro punture.

Per questo motivo io non approvo questa soluzione e credo che sia sufficiente spazzolare il mantello per togliere il pelo morto e dar loro la possibilità di stare all’ombra e di avere acqua fresca da bere, ed eventualmente per fare il bagno. Ovviamente questa è la mia opinione personale, che altri colleghi potrebbero non condividere!

Ciao Sonia Panigada

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on Monday, April 04, 2005 at 14:14:37
nome: C.
eta: Marco

citta: Ascoli Piceno
regione: Marche

Buongiorno Dottore,
ho un gatto persiano di circa tre anni e mezzo castrato due giorni fa xchè diventato pericoloso soprattutto x mia madre.
Circa una settimana fa ha attaccato senza motivi mia madre(è lei che lo nutre e lo cura). Ha incominciato emettendo degli strani miagolii molto intensi e strani atteggiamenti sempre e solo rivolti verso mia madre poi si è buttato sulle sue gambe,graffiandola, come una furia tanto che mio padre che è intervenuto subito, ha faticato un pò nel liberarla. Pensando che fosse il testosterone lo abbiamo castrato. Passati due giorni dall'intervento sembrava comportarsi normalmente(come ha sempre fatto, anche verso di mamma)poi improvvisamente ha di nuovo cercato di attaccare mia madre, sempre preceduto da miagolii strani sia x il tono che per il modo di farli, tanto che siamo stati costretti a metterlo in garage. Non riusciamo a capire il perchè di questo comportamento. Nessuno della famiglia gli ha mai fatto dei dispetti.
Non ha mai avuto contatti con altri gatti xchè è sempre stato tenuto in appartamento!!!
 
Aspetto con fiducia una sua risposta che possa chiarirmi un pò le idee.

R:

Caro Marco, purtroppo non credo che riuscirò ad esserti d’aiuto perché ho pochi elementi a mia disposizione. Potrebbe essere che il tuo gatto veda tua madre come una possibile preda da inseguire e cacciare, anche se la cosa mi stupisce molto dato che in genere nei gatti persiani l’aggressività predatoria non dovrebbe essere presente, dato il loro carattere tranquillo ed affettuoso.

Bisognerebbe vedere in che occasione si verificano questi episodi o se il tuo gatto associa tua madre a qualcosa che lo ha spaventato, oppure potrebbe essere un caso di aggressività ridiretta: in questo caso il tuo gatto potrebbe vedere altri gatti dalla finestra o sentirne la presenza con l’olfatto e non potendoli scacciare scatena la sua frustrazione su qualcun’altro.

L’unico suggerimento che posso darti è quello di cercare di capire quando avvengono queste aggressioni e poi di prevenirle: distrai il tuo gatto prima che assalga tua mamma, perché più ha la possibilità di aggredire e più impara a farlo.

Eventualmente consulta un veterinario comportamentalista della tua zona perché potrebbe anche essere necessario l’uso di un farmaco specifico.

Ciao

Sonia Panigada

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on Wednesday, March 30, 2005 at 09:29:45
nome: Barbara
eta: 53

citta: Milano
regione: Lombardia

2 MESI FA CIRCA HO PRESO UNA GATTINA DA UN RIFUGIO PER GATTI A MILANO. HA CIRCA 2 ANNI GIA' STERILIZZATA
COME L'HO PORTATA A CASA HA SUBITO USATO LA CASSETTINA...
DOPO QUALCHE GIORNO HA COMINCIATO A DEFECARE FUORI DALLA CASSETTA (DI FIANCO)
L'HO SGRIDATA (COGLIENDOLA SUL FATTO) MA NON C'è NULLA DA FARE... HO PROVATO A CAMBIARE LA SABBIA... A METTERLE I "DOPPI SERVIZI"... NIENTE DA FARE
NON LO RITENGO UN DISPETTO, ALTRIMENTI FAREBBE IN GIRO PER CASA... MA SEMPRE E SOLO DI FIANCO ALLA CASSETTA.. PERCHE'???
GRAZIE IN ANTICIPO DELLA RISPOSTA

R:

Cara Barbara, hai fatto bene ad adottare l’idea dei "doppi servizi" perché la regola è che ci dovrebbe essere una cassetta in più in base al numero di gatti presenti in casa (per cui per un gatto sono necessarie 2 cassette, per 2 gatti 3 cassette e così via). Le cassette dovrebbero essere localizzate in punti diversi e tranquilli dell’abitazione, non vicino alle ciotole di cibo ed acqua.

Le cassette dovrebbero essere di tipo diverso, in modo da lasciare al gatto la possibilità di scegliere e di far capire a noi quali sono le sue preferenze.

Nel caso tuo caso specifico potrebbe essere semplicemente che per la tua gattina la cassetta sia troppo piccola e lei non riesca a "prendere la mira", per cui potresti provare con una più grande o con una cassetta chiusa.

Oppure la tua gattina potrebbe essersi spaventata mentre stava usando la cassetta oppure aver avuto problemi di dolorabilità alla defecazione ed associare questo dolore alla cassetta. A tal scopo consiglio un controllo clinico per verificare che non ci siano problemi organici e parassitosi a livello intestinale.

Oppure ancora potrebbe non gradire il substrato per cui ti consiglio di provare diversi tipi di sabbietta, evitando quella profumata, perché il gatto è un animale che percepisce molto intensamente gli odori e potrebbe essere infastidito. Per lo stesso motivo la sabbietta andrebbe pulita quotidianamente.

Ovviamente queste sono solo alcune delle possibili motivazioni perché l’errata eliminazione è il problema comportamentale più frequente nel gatto.

Prova ad effettuare i cambiamenti che ti ho consigliato e poi fammi sapere.

Ciao Sonia

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on Sunday, April 17, 2005 at 11:57:37
nome: maurizio
eta: 52

citta: firenze
regione: toscana

ho adottato un meticcio trovatello di circa un anno taglia medio piccola - il cane è buonissimo non abbaia è ubbidiente- lo abbiamo portato fuori spesso per i bisogni - ma stamani abbiamo trovato i bisogni fatti in casa - pur avendolo portato fuori a tarda notte.
può darsi sia il cambiamento di ambiente, si può un cane di un anno abituare a far fuori i suoi bisogni.
 
grazie
 
saluti
 
Maurizio

R:

Stai tranquillo Maurizio perché tutti i cani di tutte le età sono in grado di imparare. Probabilmente il tuo cagnolino deve ancora abituarsi al nuovo ambiente.
Dovrei aver risposto di recente ad un quesito del genere comunque quello che ti consiglio è di non punirlo: pulisci i bisogni, possibilmente non in sua presenza, ed ignoralo.
Se invece dovessi "beccarlo sul fatto" allora digli un secco NO e poi portalo subito fuori e premialo se dovesse sporcare.
Ogni volta che fa i suoi bisogni nel posto giusto premialo con un bocconcino.
Un'altro consiglio è quello di non portare subito a casa il tuo cagnolino dopo che avrà fatto i bisogni, ma di farlo giocare almeno per un po' di minuti, in modo che non associ l'emissione dei bisogni con la fine della passeggiata.
Ciao
Sonia Panigada

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on Monday, April 11, 2005 at 17:29:52
nome: susi

eta: 35

citta: crespano

regione: veneto

oggetto: Dr. Giovanni Gallotti Veterinario

testo: come la maggior parte degli animali la mia cagnetta dal veterinario si agita e non vuole essere toccata,in piu con le persone che non conosce è molto diffidente.Le chiedo come mi devo comportare in queste occasioni.Di solito non la sgrido mai ma non vorrei che coccolandola la incitassi ad avere paura.La ringrazio fin d'ora.

R:

Cara Susi
fai la cosa giusta non sgridando la tua cagnetta quando si dimostra timorosa, perché incrementeresti la sua ansia, però come sospetti, anche le coccole vanno evitate, proprio perché costituiscono un premio e come tale aumentano la possibilità che la tua cagnetta abbia paura.
Il comportamento più corretto è quello di ignorarla completamente e di stare tranquilli, in modo da trasmettergli la nostra sicurezza.
Qualora dovesse calmarsi allora potrai premiarla con la voce dolce, una carezza od un bocconcino.
Per quanto riguarda la sua diffidenza nei confronti degli estranei, non forzare gli approcci e lascia che sia lei, eventualmente, ad avvicinarli. In questo caso premiala o di loro di dargli dei bocconcini.
Se rifiutasse i contatti, pazienza: non deve essere costretta ad accettare le coccole di chiunque!
Ciao
Sonia Panigada

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on Thursday, April 07, 2005 at 14:31:14
nome: sandra r.
eta: 42

citta: milano
regione: lombardia

Gentilissima Dottoressa, ho un dalmata di due anni, Pedro, che come tutti i dalmata è molto esuberante ed eccitabile. Fin da cucciolo ho iniziato con lui un percorso educativo e comportamentale con metodi gentili per insegnargli sopratutto la calma. Pedro impara in fretta e la vita con lui è migliorata tantissimo. Un vero lavoro a tempo pieno seguita da esperti comportamentali molto validi che da subito hanno trovato Pedro un cane stressato e stressabile con un livello di testosterone molto alto che lo portano ad essere sempre preoccupato del suo "status", infatti mi hanno consigliato la castrazione sopratutto per aiutarlo a "viversela un pò meglio". Io sono molto indecisa e le chiedo: non esistono terapie naturali che abbassino un pò il livello di testosterone? Grazie Sandra

R:

Cara Sandra

sono contenta che tu abbia intrapreso fin dall'inizio un percorso educativo con il tuo cane.

I tuoi esperti di comportamento ti hanno consigliato la castrazione per ridurre lo status sociale del tuo Pedro: la castrazione è sicuramente utile perchè riduce la reattività del cane, però da sola non è sufficiente perché occorrono anche delle modifiche comportamentali, per cui spero che le persone che seguono il tuo cane ti abbiano informato anche di questo.

Purtroppo non esistono metodi naturali per ridurre il livello di testosterone, ma solo dei principi farmacologici che si usano soprattutto quando ci sono delle patologie a livello prostatico.

Nel tuo caso però è sicuramente preferibile la castrazione. Stai tranquilla che per il tuo cane, dal punto di vista comportamentale, non ci saranno modificazioni negative, nel senso che Pedro non diventerà apatico, nè meno affettuoso.

Ciao Sonia Panigada

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on Wednesday, April 06, 2005 at 11:27:25
nome: lisamaria
eta: 40

citta: milano
regione: lombardia

dottoressa buongiorno, spero lei mi possa aiutare a risolvere un problema che ho con Megan, un alano di 5 mesi che vive in casa con noi ed è da quando è antrata in famiglia, (aveva 2 mesi e 1/2 ) che continua a sporcare in casa, fa proprio tutto!!!!
è capace di star fuorui 2 ore senza fare nulla e appena entra... la fa!
ho provato ad arrotolare un giornale e e darglielo sul sedere, a farle annusare quello che fa ma senza nessun risultato.
La notte la faccio dormire nel box e la mattina sembra ci abbiano dormito 10 cani!!! da tutte le cacche e le pipì che trovo!
secondo problema, si mangia tutte la calze che trova in giro, e avendo 3 figlie abbstanza piccole capita che ce ne siano, finora le ho sempre trovate nelle feci ma temo possa causarle dei problemi seri.come posso fare? attendo fiduciosa.

R:

Cara Lisamaria,

intanto complimenti per la tua energia e la tua organizzazione perché riuscire a gestire tre figlie piccole ed un cucciolo non è un’impresa da poco.

Ed ora veniamo al tuo problema: la tua cucciola è perfettamente normale, devi solo insegnarle dove sporcare e quali sono gli oggetti con cui può giocare.

Tieni conto che i cuccioli in genere fanno "i bisogni" circa 20 minuti dopo i pasti ed al risveglio dal pisolino, per cui cerca di fissare degli orari precisi per somministrargli i pasti e quindi per le relative uscite. Il cane è un animale molto abitudinario ed avere degli orari precisi per le uscite lo aiuta ad imparare a trattenersi dal fare i bisogni in casa.

Quando la porti fuori non farla distrarre e giocare fino a che non avrà evacuato e soprattutto non riportarla subito a casa dopo che lo avrà fatto, altrimenti collegherà i bisogni con la fine della sua passeggiata. Mentre sta annusando per cercare il posto dopo deporre le urine o le feci inizia a dirle che è brava e dopo che lo avrà fatto dalle un bel premio: un bocconcino prelibato, delle carezze o dei momenti di gioco.

Punirla con il giornale non serve a nulla, anzi la renderai ansiosa, perché la punizione è utile solo se l’animale viene colto sul fatto. Quando ti capita di vedere che sta per far pipì o cacca in casa, dille un secco NO e poi portala subito nel luogo giusto dove fargliela fare e premiala dopo che avrà "sporcato". Se ti dovesse capitare di trovare delle urine o delle feci, fai finta di niente e pulisci senza farti vedere da lei ed usando prodotti che non contengano ammoniaca o candeggina. La candeggina e l’ammoniaca lasciano lo stesso odore dell’urina, per cui inducono il cane a sporcare lì dove abbiamo appena pulito.

"Pucciare" il naso del cane negli escrementi non ha nessun significato, è una punizione per lui incomprensibile quindi non serve a nulla. (Sarebbe interessante sapere le motivazioni della prima persona che ha inventato questo tipo di trattamento?!).

Per quanto riguarda insegnare quali sono i giochi giusti il principio è sempre quello di ignorare o scoraggiare i giochi sbagliati e premiare quelli giusti (questa regola è adatta anche ai bambini). Quando vedi che ha in bocca le calze levagliele e dalle uno dei suoi giochi. Quando ti capita di vedere che è tranquilla o che gioca con qualcosa di lecito, allora premiala e dalle attenzione.

Mi ripeto, ma questo è un concetto molto importante: purtroppo, in genere, siamo abituati ad ignorare gli animali od i bambini quando sono belli pacifici e diamo loro attenzione sgridandoli sono quando combinano qualche marachella. Il comportamento corretto è esattamente quello contrario, per cui bisognerebbe incoraggiare i comportamenti a noi graditi ed ignorare quelli poco piacevoli.

Un’ultima cosa: non lamentarti della quantità di feci e di urine perché hai scelto come "amico dell’uomo" un alano e non un chihuahua!

Ciao e buon lavoro.

Sonia Panigada

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on Monday, April 04, 2005 at 15:46:18
nome: Liliana
eta: 48

citta: Milano
regione: Lombardia

Ho un gatto persiano di 10 mesi, non ancora sterilizzato, che da oltre un mese ogni notte miagola insistentemente fino a che non ci alziamo per fargli delle coccole o per giocare con lui: il tutto dura circa un'ora e più. Abbiamo tentato di ignorarlo ma, abitando in un condominio, abbiamo il timore che con i suoi continui miagolii svegli i nostri vicini di casa.
Inutile dire che siamo esausti, purtroppo, se la cosa persiste ci vedremo costretti ad affidarlo ad un'altra famiglia.
Cosa possiamo fare per fargli capire che la notte vogliamo dormire?
Il nostro veterinario gli ha prescritto delle gocce omeopatiche: R14 da sommistrare due volte al giorno (10 gocce al mattino e 10 la sera). Funzioneranno?
La ringrazio.
Liliana

R:

Cara Liliana

il tuo gatto è nell’età della pubertà per cui potrebbe essere irrequieto perché inizia a percepire l’odore delle femmine in estro, per cui il primo consiglio è quello di castrarlo, anche per evitare che inizi ad effettuare delle marcature spruzzando urina per la casa.

Un’altra probabile motivazione potrebbe essere che durante il giorno il tuo gatto si annoi, magari perché lasciato solo, e voglia interagire con te nell’unico momento in cui ritiene di poterlo fare.

Il comportamento che hai adottato nell’ignorare il tuo gatto durante le ore notturne è corretto per cui devi persistere, perché cedendo alle sue richieste si innescherà un circolo vizioso per cui lui continuerà a cercare attenzione. Oltre ad ignorarlo durante la notte, dovrai prestargli maggiori attenzioni e farlo giocare durante il giorno.

Per quanto riguarda l’effetto delle gocce omeopatiche, purtroppo non posso risponderti perché non ho la competenza per farlo.

Ciao Sonia Panigada

 

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on Thursday, March 31, 2005 at 19:41:44
Andrea
eta: 17

citta: roma
regione: lazio

Salve Dr. Gallotti le volevo chiedere a che età i cani maschi comincio a fare la pipi con la gamba alzata e quindi a marchiare il territorio. Le chiedo questo perchè io ho un boxer di 7 mesi che ormai sta in casa nostra da inizio gennaio ed ancora fa quasi sempre una pipi al giorno dentro casa e quando lo porto fuori continua a fare una pipi sola appena usciti. Le volevo chiedere se questo poteva essere dovuto al fatto che io ho un altro cane femmina e che lei appena scende nn dovendo marchiare il territorio ne fa una sola . La ringrazio anticipatamente.

R:

Caro Andrea non ti preoccupare perché il tuo boxer è normale, perché l'età in cui i cani iniziano a far pipì alzando la zampa varia dai 5-6 mesi nei cani di taglia piccola ai 7-8 mesi e più nei cani di taglia grande. La tua osservazione circa la possibilità che il tuo cucciolone imiti la femmina, non è comunque del tutto sbagliata perché i cani, così come altri animali, imparano per imitazione osservando i loro simili.
In ogni caso vedrai che appena il tuo cane maturerà sessualmente e l'effetto del testosterone si farà "sentire", inizierà a marcare il territorio.
Ciao
Sonia Panigada

on Friday, March 04, 2005 at 16:32:44
MONICA
eta: 26

citta: VENEZIA
regione: VENETO

BUONGIORNO, MI CHIAMO MONICA E VENGO DA VENEZIA, DA 4 ANNI HO UN PASTORE TEDESCO MASCHIO PRESO IN ALLEVAMENTO, IN FAMIGLIA SIAMO IN 5, ABBIAMO UN GIARDINO IMMENSO MA ZACH PER LA MAGGIOR PARTE DEL TEMPO STA DENTRO CON NOI, OLTRE A LUI ABBIAMO BETTY UNA BASTARDINA DI 15 ANNI CHE L'HA ACCETTATO SUO MALGRADO.
ZACH HA AVUTO SIN DA PICCOLO PROBLEMI ALLE ORECCHIE, SI GRATTAVA ECC, L'ABBIAMO PORTATO MOLTISSIME VOLTE A CONTROLLARE E CI è SEMPRE STATO DIAGNOSTICATA UN OTITE PRATICAMENTE CRONICA. ZACH è SEMPRE STATO UN GIOCATTOLONE, BASTI PENSARE CHE PER LA MAGGIOR PARTE DEL TEMPO STA CON LA PALLA TRA I DENTI. QUESTO DICEMBRE SI è VERIFICATO IL PRIMO EPISODIO STRANO, HA ADDENTATO PER IL BRACCIO UNA MIA ZIA,CHE A DIR LA VERITà NON VIENE SPESSO, VABBè QUESTA PASSI, MA POCHI GIORNI FA L'HA RIFATTO CON UN AMICO DI MIO FRATELLO CHE SEMPLICEMENTE STAVA PASSEGGIANDO NEL NOSTRO GIARDINO, MIO FRATELLO HA CERCATO DI "DIVIDERLI" E ZACH HA MORSICATO LUI.NON PIù TARDI DI IERI SERA ERO SUL DIVANO E SCENDENDO L'HO LEGGERMENTE URTATO(NON NELLE ORECCHIE) LUI DI RISPOSTA MI HA RINGHIATO, NON ERA MAI SUCCESSO PRIMA! ALLARMATI SIAMO ANDATI DALL'ALLEVATORE, IL QUALE CI HA DETTO CHE IL CANE SE è ARRIVATO A MORDERE I PADRONI è DA SOPPRIMERE, SI FIGURI IN FAMIGLIA COSA è SUCCESSO... SIAMO DISPERATI. L'ABBIAMO PORTATO
DAL VETERINARIO (UNO DIVERSO) PER VISITARE LE ORECCHIE, IL QUALE HA PRELEVATO DEL CERUME E LO STA ANALIZZANDO, NON Sò SE SIA RICONDUCIBILE AL SUO FASTIDIO ALLE ORECCHIE CHE ORMAI LO INNERVOSISCE A TAL PUNTO... ECCO CHE CHIEDO A LEI COSA POSSO FARE?

 

R:

 

Cara Monica, i fenomeni aggressivi del tuo Zach potrebbero essere si scatenati dalla paura di essere toccato a causa del dolore all’orecchio, però potrebbe esserci anche una componente di aggressività correlata allo status sociale, in parole più semplici il tuo cane crede di essere il “capobranco”.

La maggior parte delle volte siamo noi che conferiamo al cane questo ruolo concedendogli tutto ciò che lui desidera. Bisogna rieducare Zach stabilendo delle regole di comportamento che devono essere adottate da tutti i componenti della famiglia, in modo da far capire al vostro cagnone che lui è sul gradino più basso della scala gerarchica e non su quello più alto.

Tra i vari accorgimenti che si possono adottare quelli più semplici sono:

-         somministrare i suoi pasti sempre dopo i vostri

-         lasciargli 20 minuti per mangiare e poi togliere la ciotola, sia che abbia mangiato o meno, per poi riproporla al pasto successivo

-         non somministrare mai bocconcini dal tavolo durante i vostri pasti

-         non farlo mai passare dalle porte e dai passaggi stretti prima di voi

-         possibilmente non farlo salire né sul letto, né sul divano (se proprio non potete farne a meno, deve comunque scendere su vostro comando)

-         coccolarlo solo quando lo stabilite voi e per il tempo che decidete voi

-         iniziare e finire voi le fasi di gioco

-         insegnare qualche semplice comando come seduto o terra perché Zach possa utilizzarlo per “chiedervi per favore” (il comando seduto, o qualsiasi altro comando, deve essere impartito prima di ogni interazione con lui: es. prima di dargli la ciotola, prima di iniziare a giocare, prima di iniziare a coccolarlo, prima di mettergli il guinzaglio, ecc.... deve capire che non otterrà più niente gratuitamente, ma dovrà sempre soddisfare prima una vostra richiesta).

Perché l’allevatore vi ha suggerito l’eutanasia?

Vi prego quanto il vostro animale ha problemi (qualsiasi tipo di problema), rivolgetevi alle uniche persone davvero competenti e titolate per risolverli: i MEDICI VETERINARI.

L’eutanasia è solo l’ultima sofferta decisione che si deve prendere quando non sono stati risolutivi gli altri metodi: la rieducazione, la castrazione, l’utilizzo di farmaci, l’eventuale cessione ad un’altra famiglia (meglio evitare di rinchiuderli in canile perché per loro sarebbe davvero una condanna peggiore dell’eutanasia).

La castrazione viene spesso consigliata, anche se spesso non è risolutiva (vedi anche risposte precedenti) e può essere utile perché rende il cane maschio meno reattivo, per cui si ha più tempo per prevedere l’eventuale reazione aggressiva e per intervenire prima che questa inizi.

L’utilizzo di farmaci è suggerito, sempre in associazione alla rieducazione, quando l’animale non è in grado di apprendere i nostri insegnamenti perché troppo ansioso od agitato.

L’eutanasia deve essere presa in considerazione solo quando i proprietari non sono in grado di rieducare il cane (nonostante la castrazione e l’uso di farmaci), oppure quando le reazioni aggressive non sono prevedibili e quando c’è una situazione di estremo pericolo per le persone che vivono con il cane (soprattutto in presenza di bambini o di persone anziane).

Come vedi il tuo Zach ha ancora delle chance, prima di pensare alla sua soppressione!

Ovviamente non dovrete assolutamente sottovalutare la situazione, soprattutto a causa della sua taglia, ma neanche perdervi d’animo.

Abbiate fiducia nelle vostre capacità e siate risoluti, ma non violenti, nel far rispettare a Zach le nuove regole di convivenza.

Buon lavoro e buona fortuna.

Sonia Panigada


on Saturday, February 26, 2005 at 22:27:39
nome: Laura
eta: 37

citta: torino
regione: Piemonte

oggetto: Gent.ma Dott.ssa Sonia Panigada

Gentilissima Dottoressa,
ho una bellissima gattuccia di 13 anni e mezzo a cui sono molto affezionata. Soffre di insufficienza renale purtroppo allo stadio finale ed io non riesco a farmene una ragione....

Ho un marito ed un figliolo di 5 anni che in questo periodo trascuro affettivamente un pochino... perchè dedico tantissime energie sia notturne che diurne alla mia malata gattina.
Devo dire che a volte quando siamo sole....la coccolo e "piango" accanto a lei.... so che mi mancherà moltissimo e non so come colmare il vuoto che già adesso sento al solo pensiero di separarmi da lei.


Mio marito crede che MI sarebbe utile prendere già ora un altro gattino in modo che mi possa aiutare a superare un po' meglio questo inevitabile ditacco.
Io non sono d'accordo per diversi motivi: il primo è che temo di far soffrire la mia "piccina" introducendo un cucciolo anche perchè, quando era in piena salute, non lo avrebbe mai accettato; ed ora che è debole e malata mi sembra di farle un torto enorme.

Lei è meravigliosa e stupenda anche adesso che sta male ed io non mi sento di farla sentire "abbandonata" proprio da me....
Secondo motivo perchè, un cucciolo ha bisogno di piena attenzione quando entra in una nuova famiglia, cure veterinarie e tanta SERENITA'.... cosa che io ora non ho!

Dal punto di vista del comportamento..... per curiosità, secondo lei, la mia dolce gattina potrebbe soffrire se le affiancassi un cicciolo?

Seconda domanda: posso, con i miei "pianti", e la mia presenza un po' "invadente" rendere più triste e quindi deprimere ancora più la mia Minù?

Terza ed ultima domanda: quale secondo lei può essere il senso della morte per un gatto... si rende conto che.... sta perdendo le sue forze, che non è più come prima e che si sta avvicinando alla sua morte? Oppure questi sono sentimenti puramente "umani"?

La ringrazio per avermi ascoltata e le chiedo scusa per essermi dilungata.... ma in questo momento, ho tanto bisogno di parlare con qualcuno e poter....trasmettere la mia sofferenza.

Grazie ancora da Laura

R:

Cara Laura, rispondere a questa tua lettera per me non è facile perché sono in gioco dei sentimenti molto profondi e la tua sofferenza.

Il dolore che si prova alla morte del proprio animale spesso non è compreso e viene considerato esagerato dalla maggior parte delle persone che non ha animali o da coloro che pur avendone li considerano degli oggetti. Alcuni paragonano il rapporto con gli animali di famiglia a quello con le persone ed i più maligni arrivano ad insinuare che sicuramente non piangereste così se morisse una persona conosciuta, e che, in fondo, "è solo un animale!".

E’ vero: è solo un animale, ma è il VOSTRO animale, che ha vissuto con voi, magari per tanti anni, magari per poco tempo, non è questo che conta.

Il forte legame che si crea con il proprio animale NON è comparabile, secondo me, a nessun rapporto umano: l’animale è sempre vicino a noi, sia quando siamo tristi che quanto siamo allegri, non ci giudica, non ci ferisce (come a volte fanno gli "umani" consapevolmente) ed in alcuni momenti della vita può essere di grande sostegno, basta pensare alle persone sole od anziane. L’animale rende la socializzazione più facile e può essere d’aiuto ai bambini od agli adolescenti che hanno difficoltà a relazionarsi con gli altri.

Nella società in cui viviamo oggi, spesso i rapporti umani sono dettati solo dalla convenienza e le persone sensibili, dominate da sentimenti di fratellanza e che mal sopportano questi tipi di relazione, trovano grande conforto nel proprio animale.

L’affetto che ci lega al nostro animale, nulla toglie all’amore profondo che proviamo per i nostri cari o per il prossimo, anzi spesso arricchisce questi legami, anche se tu, cara Laura hai ammesso di trascurare in questo periodo tuo marito e tuo figlio. A questo proposito ti consiglio di non trascurare molto il tuo bambino ed inizia a spiegargli che presto la vostra gattina vi dovrà lasciare, ma che è una cosa normale purtroppo. Anche se penso sia superfluo dirtelo, se ti capitasse di piangere davanti a lui, spiegagli con dolcezza perché e fagli capire che gli vuoi molto bene.

Sono d’accordo con te nell’aspettare ad adottare un gattino: rispetta il bisogno di tranquillità della tua gatta. Generalmente l’introduzione di un nuovo gatto in famiglia è mal sopportata dal gatto di casa, anche se sano, per cui per la tua gattina, già in condizioni di salute precaria, potrebbe rappresentare uno stress molto forte.

Quando la tua Minù non ci sarà più, prenditi il tempo di cui hai bisogno per rielaborare il dolore e riacquistare la tua serenità, prima di adottare un altro gatto, perché rischieresti di considerarlo un sostituto sul quale riversare delle aspettative di somiglianza con la tua gattina, che spesso non possono essere soddisfatte perché ogni animale, proprio come le persone, è diverso dall’altro.

Questo periodo di attesa che precede l’arrivo del nuovo gatto, si rivelerà utile anche per il tuo bambino, che imparerà che gli animali non si possono rimpiazzare con leggerezza.

 

Non preoccuparti di essere "invadente" con la tua gattina e fai quello che ti senti, però cerca di rispettare il suo bisogno di tranquillità, se dovesse darti dei segnali di fastidio.

Purtroppo alla terza domanda non sono in grado di risponderti con dati "scientifici": molti filosofi pensano che la differenza tra noi e gli animali sia proprio nel fatto che questi ultimi non abbiano coscienza della morte, mentre altri sostengono il contrario.

A me piace pensare, lasciandomi guidare dal cuore, che gli animali siano così sensibili da capire che la loro vita stia per finire, ma di avere una persona accanto che non li abbandonerà mai.

Ti sono vicina

Sonia Panigada

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on Thursday, February 24, 2005 at 00:12:32
nome: beatrice
eta: 32

citta: Roma
regione: Lazio

oggetto: Dottoressa Sonia Panigada

GEntile dottoressa
ricorro a lei perché mi trovo di fronte una situazione a cui non so bene come far fronte. Ho un cane meticcio di circa 1 anno e 2 mesi. Preciso che l'hanno abbandonato davanti casa mia all'età di circa 2 mesi insieme ad altri 2 cuccioli 1 maschio e 1 femmina che sono riuscita ad affidare ad altri. Si tratta di un meticcio di taglia medio-grande quasi sicuramente un incrocio tra un pastore maremmano e un pastore tedesco.

La mia casa, una villetta quadrifamiliare, ha un giardino di circa 500 mq condominiale, fino a poco tempo fa ho sempre avuto la piena collaborazione dei miei vicini nonché il loro sostegno. Ma da alcuni mesi a questa parte il cane ha comportamenti "lunatici", mi spiego meglio alla stessa persona una volta abbaia furioso e un'altra gli risulta completamente indifferente. Questo ovviamente crea non pochi problemi e sempre più mi viene chiesto di tenerlo legato.


Il cane dorme sempre in casa e passa parte della giornata fuori, visto che per fortuna io posso lavorare da casa fa dentro fuori spessissimo (abito a piano terra).
Premetto che dei tre fratelli era sicuramente il più fifone e remissivo, e che ho notato che non "annusa" per riconoscere le persone, ma> "guarda"! è capitato che abbaiasse anche a me quando sono ad una certa distanza.


L'educazione che gli abbiamo impartito io e mio marito non è mai stata troppo rigida, mangia dopo di noi, sta in cuccia mentre siamo a tavola, non sale né sul letto né sul divano, risponde ai richiami e ai vari "seduto".


Questi episodi di aggressività sono però un grosso problema, abbaia furiosamente col pelo della schiena alzato! Io lo richiamo e controvoglia viene da me, ma devo essere molto decisa nel richiamo (stessa cosa se lo richiama mio marito!)
Per fortuna non ha mai morso nessuno!
Pensa che la castrazione potrebbe evitarmi di doverlo tenere legato ogni volta che lo metto in giardino??


Scusi se mi sono dilungata ma ho discusso con il mio vicino poco fa (dopo l'ennesimo episodio di aggressività!) e sono molto scossa.

Grazie anticipatamente.

 

R:

Cara Beatrice,

i comportamenti dei nostri animali sono determinati da diverse componenti tra le quali:

Nel tuo caso specifico, considerando la componente genetica, potrebbe essere che nel tuo cane prevalga quella del maremmano, che è un cane molto possessivo e territoriale, per cui vede le persone estranee alla famiglia come degli intrusi che penetrano nel suo territorio.

Per quanto riguarda la componente ormonale, la castrazione dovrebbe aiutarti perché dovrebbe renderlo meno reattivo e più mansueto, però potrebbe non essere sufficiente, perché bisogna considerare anche la componente appresa: potrebbe aver imparato che la persona da lui considerata un intruso ed una minaccia si allontana quando lui abbaia (abbaiando ottiene ciò che desidera).

Per cui, oltre alla castrazione, bisognerebbe cercare di far capire al tuo cane che le persone che entrano in giardino sono per lui qualcosa di positivo, magari facendoti aiutare proprio dai tuoi vicini: invitandoli a dargli dei bocconcini prelibati oppure facendolo giocare per qualche minuto con una pallina solo dopo aver eseguito il comando SEDUTO, che lui sa fare. E’ importante che il premio venga dato nel momento giusto, per cui non deve essere dato quando lui abbaia, ma solo quando ha un comportamento amichevole o dopo aver eseguito ciò che noi gli chiediamo.

Volendo si potrebbe ricorrere alla somministrazione di un farmaco specifico, però anche in quel caso è necessario effettuare la rieducazione perché il farmaco da solo non serve. Io, in genere, consiglio i farmaci quando non sono stati risolutivi gli altri sistemi, perché purtroppo devono essere somministrati per lungo tempo e sotto controllo medico.

In ogni caso ti consiglio cautela e, qualora tu non l’abbia già fatto, di stipulare una polizza di assicurazione contro qualsiasi danno che il tuo cane potrebbe provocare. Questo è un suggerimento che mi sento di dare a qualsiasi proprietario di animali.

Ti consiglio vivamente di essere comprensiva nei confronti dei tuoi vicini, anche se spesso è difficile, perché essere accolti da un grosso cane che viene incontro abbaiando non è piacevole.

Spero di esserti stata d’aiuto e di avere tue buone notizie.

Ciao Sonia Panigada

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on Tuesday, February 15, 2005 at 00:05:51
elisabetta m.
eta: 38

citta: bologna
regione: emilia romagna

salve dottore..vorrei avere da lei un consiglio in merito alla mia gatta di 2 anni e mezzo arrivata nella nostra famiglia insieme ad un gatto maschio(tutti e due provengono dallo stesso posto),avevano poche settimane quando la convivenza con il mio cane boxer e me inizia.

la gatta(bianca e sorda)è stata allevata dalla mia cagnetta,per così dire le ha fatto da mamma.

ora,a distanza,dopo averli anche sterilizzati,la bianca ha assunto atteggiamenti di aggressività..

in primis urinava fuori dalla lettiera,risolto il problema con i diffusori di fereormoni,ha spostato il problema con soffi e graffiate verso il gatto maschio e me,escludendo il cane.

i gatti gli ho presi ad agosto 2002 ed avevano circa 1 mese la bianca e 40 giorni il maschio.

la sterilizzazione è stata fatta ai 7 mesi.

il primo caso di urina esterna e continua,della bianca,è stata accertata nel maggio del 2004 quando io per una settimana mi sono assentata.

con i fereormoni appunto ho risolto ma da lì,anche se sporadicamente ci sono stati atteggiamenti incomprensibili di nervosismo.

a settembre 2004 il tentativo di introdurre un terzo gattino di 30 gg nella nostra famiglia sono stati fatali.

per 3 giorni e notti non si è fatta avvicinare da nessuno escluso il cane,ringhi,soffi,zampate se ci si avvicinava meno di 2 metri,poi il tutto è svanito anche se ha mantenuto una sorta di diffidenza negli estranei che entravano in casa(e lei che si avvicina,graffia e poi và via).

oggi tornati dal veterinario col cane(dopo un intervento)annusato il cane,ha iniziato a ringhiare contro al gatto...

cielo dottore!!!è terribile non sapere cosa fare e come comportarsi con un felino indemoniato se si pensa che solo 4 mesi fà per strada io e il mio cane siamo state aggredite proprio da un candido gattino bianco!!!

aspetto con speranza un suo consiglio.

ringraziandola anticipatamente

Elisabetta M (BO)

R:

Cara Elisabetta, la tua situazione sembra alquanto contorta.

Io spero che tu abbia un bel giardino per poter ospitare tutti i tuoi animali, perché se così non fosse e pretendi di tenere in appartamento 3 gatti ed un cane, allora posso solo dirti…in bocca al lupo.

I gatti sono animali ancora troppo “selvatici” per poter convivere in numero elevato in un ambiente ristretto e chiuso come un appartamento, per quanto grande possa essere.

I gatti dividono il loro territorio in diversi campi: quello di approvvigionamento (dove giocano, cacciano, e si nutrono), di eliminazione (dove urinano e defecano) e di riposo. Questi campi sono collegati tra loro da sentieri lungo i quali i gatti depongono i loro odori (si strusciano e lasciano le “graffiature”). In uno spazio ristretto questi campi potrebbero sovrapporsi ed i gatti reagiscono nell’unico modo che hanno per esprimere il loro disagio: diventano aggressivi o sporcano dove non devono.

Se hai risolto il problema dell’eliminazione con i feromoni, si trattava proprio di una questione territoriale.

I gatti potrebbero urinare fuori dalla cassetta anche per problemi legati alla cassetta stessa: posizione non gradita, tipo di cassetta, sabbia troppo sporca, etc. Ricorda che ci deve essere una cassetta in più rispetto al numero dei gatti (per cui se hai 1 gatto devi avere almeno 2 cassette, se hai 2 gatti almeno 3 cassette e così via).

Altro punto a tuo sfavore è l’età di adozione dei gattini: 30-40 giorni sono troppo pochi, perché i gattini dovrebbero stare con la mamma e con i fratellini almeno fino a 2 mesi, altrimenti viene a mancare il ruolo educativo di questi, e se ne pagano le conseguenze successivamente come stai facendo tu ora.

Ultimo consiglio: se vuoi fare del bene agli animali, pensa davvero al loro benessere, perché quando costringiamo un gatto randagio a vivere in casa, lo priviamo della sua libertà rendendolo infelice. Se proprio non possiamo farne a meno, l’ideale sarebbe alimentarlo lasciandolo nel suo ambiente: in questo modo potremmo soddisfare la nostra esigenza di accudirlo, ma anche la sua di vivere libero.

Ciao Sonia Panigada


on Monday, February 07, 2005 at 12:35:23
giorgio g.
eta: 29

citta: roma
regione: lazio

Ciao, da 2 giorni abbiamo ( io e mia moglie ) preso un piccolo meticcio di 6 mesi "BILLO".

lo abbiamo preso "salvato" in un canile.

la signora del canile ci ha detto che era lì da 3 settimane e che non è stato ancora sverminato e vaccinato.

Oggi lo porterò per la prma volta dal veterinario. la mia domanda è la seguente, di notte l'ho fatto dormire in casa e di giorno sto provando a farlo stare sul terrazzo ( 40 Mq ), gli ho anche cosruito una bella cuccia che sembra andargli a genio; certo che quando andiamo via piange, e dovrebbe rimanere da solo per 7-8 ore, ora vorrei capire se sto sbagliando oppure se stia facendo la cosa giusta, il mio obbiettivo era salvare un cane e non farlo stare peggio di come stava, anche se credo che sia difficile. cosa mi consiglia ? gli ho fornito un riparo sicuro ? è preferibile non lasciarlo fuori di giorno ? vorrei sapere ciò che è meglio per Billo, perchè è un cucciolo adorabile.

Giorgio

R:

Scusa Giorgio, ma ti devo rimproverare: perché non ti sei posto queste domande prima di adottarlo?

Prima di adottare un animale (anche un pesce rosso) sarebbe meglio informarsi circa le sue necessità, la sua educazione, la sua gestione clinica, i costi di mantenimento, il tempo che abbiamo da dedicargli. Purtroppo la maggior parte delle volte si adottano gli animali lasciandosi guidare dalle emozioni; però vivere con un dolce “ammasso di peli, di penne o di squame” comporta anche delle responsabilità e spesso dei sacrifici, e non solo dei piaceri.

Ovviamente non c’è niente di personale e questo “sfogo” è diretto a tutti coloro che vorrebbero adottare un animale: PENSATECI SEMPRE MOLTO BENE!

Ed ora veniamo al tuo caso specifico.

Se Billo era costretto a stare tutto il giorno da solo nella gabbia di un canile, allora sicuramente lo hai salvato. Ricordati, però, che i cani sono animali sociali che vivono per stare con l’uomo, per cui non sopportano di stare molte ore da soli e 7-8 ore di solitudine potrebbero essere troppe (d’altra parte immagino che non possiate fare diversamente).

Per alleviare la sua “sofferenza” cercate di non scatenare in lui l’ansia da separazione. Abituatelo a stare da solo gradualmente: si inizia lasciandolo pochi minuti, lo si premia se dovesse stare tranquillo e poi si aumenta gradualmente il tempo. Mi raccomando non dategli attenzione se dovesse piangere, altrimenti rinforzereste questo comportamento, che deve essere assolutamente ignorato, per cui niente coccole e niente sgridate, perché anche queste ultime sono una forma di attenzione nei suoi riguardi.

Quando dovete lasciarlo da solo iniziate ad ignorarlo almeno 20 minuti prima di uscire e cercate di evitare qualsiasi forma di saluto: uscite di casa con molta naturalezza (potete magari lasciargli un bocconcino oppure somministrargli la pappa. In questo modo viene distratto da qualcosa di gradevole e non associa direttamente la sua solitudine alla vostra partenza. Al vostro ritorno, se fosse troppo agitato ed esagerato nelle feste, ignoratelo fino a che non si sarà calmato e, solo allora, chiamatelo e coccolatelo.

Billo potrà stare anche sul terrazzo però è importante che la cuccia sia al riparo dalla pioggia e che, nei mesi estivi, abbia la possibilità di stare all’ombra e che abbia sempre acqua a disposizione.

Ed ora, godetevi il vostro cucciolo.

Ciao Sonia Panigada


on Monday, February 07, 2005 at 20:41:42
anna lucia
eta: 34

citta: gallipoli
regione: puglia

cara dottoressa grazie per avermi risposto a proposito del labrador di 4 anni con problemi alimentari. Per essere più completa il cane continua a non mangiare l'anti depressivo gradadamente è stato sospeso perchè dava effetti collaterali di ritensione idrica. Per quanto riguarda il comportamento con la randagina all'inizio giocavano insieme adesso lui la ignora.la sola cosa ad essere cambiata è la posizione della ciotola, continua a dormire con me,quando lo stimolo gioca volentieri ,solo che la randagina si intromette sempre mordicchianoli il muso, e lui reagisce

Seconda lettera:

ho ricevuto la sua risposta e le ho riscritto . Il mio labrador sono 3 giorni che non tocca niente e ho paura che muoia. Vorrei una cortesia da parte sua se mi può rispondere prima possibile ,sono disperata non sò più dove sbattere la testa. L'addestratore mi ha detto di allontanarlo da casa per una settimana.
grazie infinite Anna Lucia P

R:

Cara Anna Lucia, eccoci ancora qui. Ti ringrazio per la fiducia e per avermi dato ulteriori delucidazioni.

Per quanto riguarda il digiuno prolungato del tuo labrador ti posso dire che, generalmente, l’istinto di sopravvivenza degli animali è molto alto per cui non si lasciano morire di fame, comunque proverei ad effettuare ulteriori indagini cliniche.

Mi dici che hai cambiato la posizione della ciotola: potrebbe essere che non gradisca la nuova sistemazione. Immagino che tu abbia effettuato questo cambiamento per evitare che si rubassero il cibo a vicenda. L’ideale sarebbe vedere quale dei due ruba il cibo all’altro.

Il labrador dorme sul tuo letto, e la randagina dove dorme?

Può essere che i tuoi cani stiano cercando di stabilire una gerarchia e tu intromettendoti, involontariamente, stia alterando questo processo. Lascia che se la sbrighino da soli, a meno che non arrivino davvero a farsi del male, e cerca di capire quale dei due è dominante sull’altro. In genere il dominante vuole mangiare prima e magari cerca di rubare il cibo all’altro, cerca il posto migliore per riposare, vuole stare sempre davanti durante le passeggiate, vuole avere il possesso dei giochi, etc.

Rispetta questa gerarchia (ovviamente tu devi essere dominante su di loro ed ogni tuo comando deve essere legge per entrambi) e concedi i privilegi a quello dominante, anche se l’altro ti fa pena.

Il cane dominante dovrà ricevere per primo la ciotola, le coccole, i giochi e così via.

Non riesco a capire perchè l’addestratore ti abbia consigliato di allontanare il labrador da casa. Se con “allontanarlo” intende dire portarlo in vacanza con te per farlo divertire, posso capire; ma allontanarlo per rinchiuderlo in una pensione, non penso che possa giovargli molto perché il suo stato di abbattimento potrebbe aumentare. Al massimo potresti provare ad allontanare la randagina per qualche giorno, per vedere se ci sono miglioramenti nel labrador.

Ciao Sonia Panigada


on Saturday, January 22, 2005 at 17:56:04
nome: Gabriella
eta: 26

citta: Roma
regione: Lazio

Buongiorno! mi chiamo Gabriella e ho un cagnolino meticcio di nome Yury. Lui a circa 4 anni...circa perchè l'ho trovato in strada 3 anni fa...era stato abbandonato d'estate...

Yury è un cagnolino molto affettuoso, purtroppo soffre di epilessia e da circa 2 anni prende il Luminale, quasi una compressa al giorno.

Quattro mesi fa mi sono trasferita a Roma e l'ho portato con me... in casa ci sono persone nuove, all'inizio sembrava tranquillo ma... da un pò a iniziato a ringhiare ogni volta che rientra qualcuno in casa,(eccetto me), e, gia diverse volte, ha tentato di azzannare chi entrava nella mia stanza.

Queste crisi di rabbia generalmente durano pochi secondi, dopodichè Yury si nasconde spaventato sotto il letto... è come se non fosse in sè in quegli istanti...

Per fortuna nessuno ancora si è fatto male... eccetto i pantaloni del mio ragazzo che ha stracciato completamente..!

Ho chiesto consiglio al mio veterinario che mi ha prescritto il Bromuro di Potassio, 500mg. al giorno.

Dalle mie ricerche su internet ho scoperto che serve per la cura dell'epilessia, ma io vorrei sapere se serve anche per calmarlo.

Temo che queste crisi di rabbia possano essere causate dal Luminale, avendo letto strani effetti indesiderati sul bugiardino.

Vorrei sapere anche cosa posso dargli per fargliele passare.

Il mio veterinario mi ha consigliato di dargli il Valium, 20-30 gocce al giorno... ma mi sembra eccessivo... non voglio drogarlo!

Vorrei sapere se ci sono cure omeopatiche per questa rabbia.. che più che altro comunque mi sembra solo un suo atteggiamento di difesa, è molto geloso di me...però è molto pericoloso per gli altri.

Vi prego di aiutarmi se possibile, non sò proprio che fare, temo possa seriamente far male a qualcuno e non voglio separarmene...

Grazie mille

Gabriella

R:

Cara Gabriella

purtroppo la situazione di Yuri è un po’ complicata perché gli episodi di aggressività potrebbero essere correlati a manifestazioni legate al suo stato sociale (aggressività da dominanza, territoriale o possessiva), oppure manifestazioni dovute alla sua forma di epilessia.

Le tue parole “crisi di rabbia che durano pochi secondi, è come se Yuri non fosse in sé in quegli istanti..” mi fanno propendere verso la seconda ipotesi, perché esiste una forma di epilessia parziale del lobo temporale (una forma di epilessia che colpisce questo lobo del cervello) che è associata ad episodi di perdita di controllo che possono simulare aggressioni da dominanza.

In questi animali si possono osservare anche altre alterazioni comportamentali come rincorrersi la coda, rotazioni vorticose, aumento di sensibilità alle luci e rumori, iperattività , morsi a vuoto a caccia di mosche inesistenti, leccamento continuo alle zampe ed ai fianchi.

Questi attacchi possono essere accompagnati da ipersalivazione, vomito, urinazione e/o defecazione ed in genere tendono ad aumentare d’intensità col progredire dell’età.

Il tuo veterinario ti ha consigliato di associare al Fenobarbital (Luminale o Gardenale) il Bromuro di Potassio (che dovrebbe avere anche un effetto calmante) perché è stato dimostrato che i pazienti rispondono meglio ed è possibile contenere il dosaggio del Fenobarbital.

Per quanto riguarda gli “strani effetti” del Fenobarbital di cui hai letto nel bugiardino, è possibile che in alcuni soggetti si possano verificare comportamenti aggressivi e di iperattività, ma generalmente si risolvono riducendo il dosaggio per poi aumentarlo di nuovo gradualmente fino a stabilizzare, se possibile, la situazione.

Anche il Valium viene suggerito per gestire queste forme convulsive per cui non considerarlo una “droga”.

Qualora non li avessi già fatti, sarebbe interessante effettuare degli accertamenti circa l’origine dell’epilessia di Yuri.

Supponendo che gli accessi di aggressività di Yuri siano dovuti anche a motivi “caratteriali”, alle terapie consigliate dal tuo veterinario potresti associare dei Fiori di Bach. Fatti preparare dal farmacista o dall’erborista un boccettino contenente questi fiori:

CHICORY – per la dominanza e la possessività

HOLLY – per l’aggressività nei confronti di chi si avvicina alla casa e al proprietario

SCLERANTHUS – per alternanza di sintomi e di umore

WALNUT – per il cambiamento di ambiente.

Somministra una pipetta direttamente nella bocca del tuo cagnolino almeno 4 volte al giorno. Se la pipetta dovesse sporcarsi di saliva, lavala con acqua prima di riporla nel boccettino.

Ci sono anche dei Fiori di Bach specifici per l’epilessia, che però NON devono sostituire la terapia farmacologica:

CHERRY PLUM – per il panico che precede gli attacchi convulsivi

CLEMATIS – per lo stato comatoso

RESCUE REMEDY – durante la crisi

STAR OF BETHLEHEM – dopo gli attacchi.

Ovviamente dovresti associare anche delle modificazioni comportamentali per fargli capire che il suo gradino nella scala gerarchica è quello più basso: es. dargli il cibo solo dopo i vostri pasti, non dare assolutamente niente dal tavolo mentre state mangiando, non farlo dormire sui letti e sui divani, o per lo meno che scenda su vostro comando, chiedergli sempre di obbedire ad un comando prima di qualsiasi interazione con voi, per cui prima di dargli il cibo, giocare, accarezzarlo, uscire per la passeggiata, etc.. deve sedersi su vostro comando, nessuna sua richiesta deve essere soddisfatta senza che abbia chiesto “per favore!” (SEDUTO corrisponde a PER FAVORE).

Ciao Sonia Panigada


on Thursday, January 20, 2005 at 10:59:43
anna lucia
eta: 34

citta: gallipoli
regione: puglia

ho un labrador di 4 anni maschio, che non mi mangia come prima da quando ho adottato una randagina .La nuova arrivata ha preso totale possesso del territorio impedendogli di mangiare nella sua ciotola, quindi ho dovuto cambiare totalmente le sue abitudini .Il mio vet mi ha parlato di depressione e mi ha prescritto un anti depressivo. Lui non mangia più il mangime secco,e le cose per cui andava pazzo le assaggia soltanto ,riesco solo a farlo mangiucchiare se lo imbocco.Non sò più dove spattere la testa vi prego aiutatemi.Ps dal punto di vista della salute sta benissimo ho fatto tutte le analisi ,grazie tante complimenti a tutti anna lucia

R:

Cara Anna Lucia

purtroppo non ho molte informazioni per poterti aiutare perchè al di là delle modificazioni delle abitudini alimentari, non si capisce se ci sono stati altri cambiamenti nel comportamento del tuo labrador dall'arrivo dell'altra cagnolina (es. se gioca meno di prima, se dorme nello stesso posto oppure no, se il suo comportamento nei vostri confronti é cambiato) e quali sono le sue reazioni nei confronti della randagina (es. se ringhia ai suoi soprusi o se si allontana...).
Per quanto riguarda la depressione, spero che il collega prima di prescriverti il farmaco antidepressivo abbia fatto tutte le valutazioni del caso perché sono farmaci che devono essere somministrati per diversi mesi e, soprattutto, spero che ti abbia anche consigliato delle modificazioni comportamentali, perché il farmaco da solo non é sufficiente.
Quello che ti posso consigliare è di non cadere nella trappola di imboccare il tuo labrador perché si rifiuta di mangiare: continua a dargli il solito cibo, lasciagli 15-20 minuti di tempo per mangiare e poi levagli la ciotola, sia che abbia mangiato o meno, e ripresentagliela al pasto successivo con le stesse modalità; dagli da mangiare almeno 2 volte al giorno per evitare un intervallo troppo lungo. Non cercare di convincerlo a mangiare e, ovviamente, non concedergli attenzione solo in occasione dei pasti. Aumenta le interazioni con lui facendolo giocare di più ed aumentando l'attività fisica e vedrai che, probabilmente, il suo malumore svanirà. Aggiornami sui progressi. Ciao Sonia Panigada


on Thursday, November 18, 2004 at 17:08:58
ALESSIA
eta: 28 ANNI

citta: PISTOIA
regione: TOSCANA

Gentile Dott. Gallotti,

ho preso una canina da circa 7 giorni, è un yorkshire terrier ed ha circa 2 mesi, è molto dolce, intelligente, però abbaia molto quando ci son altre persone.

Premetto che durante il giorno la porto con me a lavoro in un ufficio, sono impiegata in una ditta, e tutte le volte che entra qualcuno inizia ad abbaiare.

Volevo sapere se è possibile in qualche maniera, riuscire a limitare questo suo comportamento!! Grazie.

R:

Cara Alessia, puoi limitare i "vocalizzi" della tua cagnolina cercando di distrarla con un giochino o con un rumore prima che inizi ad abbaiare e poi premiandola o, meglio ancora, facendola premiare dalle persone che lei teme, solo se dovesse stare tranquilla. Tieni sempre con te delle leccornie da utilizzare per questo scopo. Assolutamente NON darle attenzione o bocconcini per farla smettere, altrimenti inneschi il meccanismo contrario e lei imparerà che per ottenere ciò che vuole deve solo abbaiare. Oppure, se dovesse abbaiare per ottenere la tua attenzione, tappati le orecchie e fai finta che non esista, e solo dopo che ha smesso e si è messa tranquilla, allora dalle un premio o coccolala.

Mi dici che porti la cagnolina in ufficio: è bello da parte tua non lasciarla a casa da sola, però ti consiglio anche di abituarla a stare anche senza di te, per evitare fenomeni di iperattaccamento e di ansia. Un altro suggerimento che ti posso dare è quello di NON tenerla sempre in braccio in presenza di altri cani, come in genere si fa con i cagnolini di piccola taglia, ma di consentirle di avvicinarli per poter socializzare in modo corretto. Ciao Sonia Panigada


on Wednesday, November 17, 2004 at 16:30:19
Roberta
eta: 32

citta: Milano
regione: Lombardia

Gentile Dottore,

sto cercando un consiglio medico -psicologico: tre giorni fa ho trovato e adottato un gattino randagio o abbandonato di circa 1 mese e1/2 a pelo lungo, un incrocio fra un siamese o un sacro di birmania, bellissimo.

I nostri destini si sono incrociati in modo molto strano. Ho avuto tre gatti nella mia vita e questo cucciolo racchiude esteticamente le caratteristiche di tutti e tre che non ci sono più e hanno lasciato un vuoto terribile nella mia vita e in quella di mio marito.

Era sotto un cespuglio in un bosco al freddo. Ora lo sto curando con colbiocin collirio, antibiotico preventivo per bocca e vermifugo dietro consiglio del mio vet che lo ha visitato immediatamente e lo ha trovato in discrete condizioni a parte la solita congiuntivite virale che per fortuna non ha intaccato i tessuti corneali. Il piccolo però ha sicuramente subìto un forte trauma e non riesce a relazionarsi con me e mio marito. Appena ci avviciniamo soffia, ringhia e si fa piccolo piccolo per la paura, pur non aggredendoci se non solo i primissimi momenti. Noi cerchiamo di rassicurarlo, coccolarlo tantissimo ma non basta. I nostri gatti erano affettuosissimi e partecipavano fin da cuccioli alla vita familiare, mentre questo sembra quasi "autistico". Infatti vuole stare da solo, si nasconde dietro i mobili ed esce per mangiare (poco) e per giocare da solo con la corda o con la pallina e si diverte come un pazzo, però non vuole allacciare alcun rapporto con noi. Io lo prendo spesso in b raccio e lui si lascia andare, quasi prostrato, ma dopo pochi minuti si dimena e scappa. Il nostro appartamento è molto tranquillo, non ci sono rumori forti, non abbiamo bambini per cui non sussistono disturbi che oggettivamente possono turbarlo (a parte la lavatrice alla quale soffia ogni volta che la sente centrifugare).

Non ha mai fatto le fusa.

Cerchiamo di passare più tempo possibile con lui, io riesco a correre a casa anche nell'intervallo per fargli due coccole ma non ho molto successo.

Ovviamente lavorando entrambi passa molto tempo solo ma è inevitabile.

Che cosa posso fare per aiutarlo a sentirsi a suo agio e fidarsi di noi che siamo la sua nuova famiglia?

Grazie molte!

R:

Cara Roberta quello che ti posso dire è che ogni animale è un individuo a sè per cui non potrà mai sostituire, nè essere paragonabile a quello che ci è venuto a mancare e che tanto ci ha dato dal punto di vista affettivo. Questo è un atteggiamento umano che ci spinge a ricercare in qualcosa o qualcuno ciò che tanto abbiamo amato e che ora non è più con noi. Purtroppo questo gattino, che, come dici tu, racchiude esteticamente le caratteristiche dei tuoi precedenti gatti, non li potrà mai sostituire. Consiglio a te ed a tuo marito di cercare di non cadere nella trappola dei paragoni con gli altri gatti: ciò sarebbe estremamente doloroso per voi ed in questo modo farete più fatica ad accettare questo nuovo ospite per quello che è: un gattino con la sua personalità, i suoi pregi ed i suoi difetti.

In questo caso, il fatto che il gattino non voglia partecipare alla vita famigliare e non sia affettuoso con voi è normale: è un gatto di strada e molto probabilmente non socializzato all'essere umano. Il gatto dal punto di vista della socializzazione è un animale molto precoce, per cui tutto ciò con il quale non è venuto a contatto nelle prime settimane di vita (persone, altri animali, oggetti, rumori, etc) è per lui sconosciuto e quindi considerato un pericolo. Temo che il vostro gattino non diventerà mai così affettuoso come possiate sperare.

Vi consiglio di NON forzare MAI gli approcci, ma di lasciare che sia lui ad avvicinarsi, magari cercando di attrarlo con qualcosa di davvero appetitoso, in modo che lui possa associare, nel tempo, la vostra presenza a qualcosa di positivo per lui.

Potete provare anche con un prodotto che si chiama Feliway diffusore, che emette nell'ambiente dei feromoni che solo il gatto può percepire e che potrebbe servire a renderlo più tranquillo Portate pazienza ed accettatelo per quello che potrà darvi. Ciao Sonia Panigada


on Monday, November 15, 2004 at 01:08:32
Daniela
eta: 26

citta: Vancouver
regione: Canada

Gentilissimo Dott. Gallotti,

Sono Daniela, la ragazza che le ha scritto da Vancouver per il suo cricetino Gigio (non so se l'ha letto). Io le scrivo anche perche' ho un cane, esattamente una pechinese di 10 mesi. L'ho presa quando aveva quasi 2 mesi, in Italia. Poi ad agosto mi sono trasferita in Canada e chiaramente l'ho portata con me, anche perche' lei e' inseparabilissima da me, e io da lei. Il problema e' questo: ultimamente non mangia molto volentieri, e non riesco a capire perche'. Gli compro le scatolette, che ha sempre mangiato, ma non le gradisce piu' di tanto, mentre le ho provato a comprare la carne macinata e quella la mangia abbastanza volentieri, ma penso che non contiente tutte le vitamine di cui la mia cagnetta ha bisogno. Secondo lei cosa devo fare, devo comprarle delle vitamine?

Ogni tanto mangia i croccantini, e le piacciono molto le carote crude. Le fanno male? Quale potrebbe essere la causa per la quale non mangia piu' come prima? Premetto che e' super vispa e molto attiva, vuole sempre giocare. Io avevo pensato che la causa poteva essere che forse sta per avere il suo primo calore visto che ormai ha gia'10 mesi e non lo ha ancora avuto.

Un'altra domanda che le vorrei fare e' questa: L'anno prossimo sicuramente andro' in Italia per circa un mesetto, secondo lei e' il caso che me la porto con me, oppure sarebbe meglio lasciarla qui, magari tipo in una pensione o a casa con il mio ragazzo (sempre se non parte anche lui), visto che le ore di viaggio sono piu' di 12. infatti all'andata e' stata chiusa nella gabbietta per circa 15 ore? Ho paura che sia troppo stressante in un mese farle fare tutte quelle ore di viaggio, lei che ne pensa? Le sarei molto grata se mi rispondesse.

Grazie di tutto

Cordiali saluti  Daniela

R:

Ciao Daniela,

per il problema alimentazione non mi preoccuperei dato che la cagnetta è vispa e non presenta particolari problemi. Ti consiglio comunque di continuare con gli alimenti commerciali, che sono correttamente bilanciati, magari prova a cambiare marca oppure, dato che la tua cagnetta le gradisce, aggiungere dei pezzetti di carote crude per rendere la pappa più appetibile.

Per quanto riguarda le modalità di somministrazione ti consiglio di agire così: mangia prima tu, poi dai la ciotola del cibo alla tua cagnetta e le lasci 15-20 minuti per mangiare, dopo di che giela togli, sia che abbia mangiato o meno, e gliela ripresenterai solo al pasto successivo. Lasciale sempre a disposizione la ciotola dell'acqua, mentre quella del cibo lasciagliela solo per il tempo sufficiente ad alimentarsi. Se non dovesse mangiare, non preoccuparti, mangerà la volta successiva: ti assicuro che l'istinto di sopravvivenza degli animali è troppo forte, per cui non si lasciano morire di fame.

Per quanto riguarda il viaggio devi valutare tu quanto potrebbe essere forte lo stress per lei di stare così tanto tempo senza vederti. Se hai una persona di fiducia, che la tua cagnolina già conosce, allora è preferibile che stia ad aspettarti in Canada. In ogni caso, soprattutto se dovessi optare per una pensione, ti conviene farla abituare gradualmente, lasciandola qualche giorno in pensione o dalla persona designata. E' importante vedere prima la reazione della tua cagnolina per evitare brutte sorprese quando sarai in Italia e non avrai modo di porre rimedio.

Buon viaggio. Ciao Sonia Panigada


on Thursday, November 11, 2004 at 18:21:14
Enzo
eta: 39

citta: roma
regione: lazio

Ho una cucciola di dogue de bordeaux di tre mesi e mangia poco sopratutto non mangia a pranzo ed è molto magra come posso risolvere questo problema? Inoltre qualche volta gioca a mordere la coda o a scavare.Vorrei sapere se sono atteggiamenti negativi e come posso corregerli.

R:

Ciao Enzo per ciò che riguarda il comportamento alimentare della tua cucciola ti consiglio una visita veterinaria per escludere qualsiasi patologia a livello gastroenterico e problemi di malassorbimento. Detto questo, più banalmente posso consigliarti di provare a cambiare il tipo di alimentazione o renderla più appetibile (es inumidendo leggermente le crocchette oppure aggiungendo degli insaporitori), oppure semplicemente la cucciola in allevamento era abituata a mangiare solo due volte al giorno, anche se mi sembra poco probabile, data la giovane età. In ogni caso ricordati di darle il cibo solo DOPO i vostri pasti e DOPO averle fatto eseguire un semplice esercizio di obbedienza (es. seduto).
Questo deve diventare il suo modo di chiedere "per favore". Mordersi la coda e scavare sono atteggiamenti che è meglio scoraggiare, soprattutto il primo, che alla lunga potrebbe diventare incontrollabile, fino a renderlo ossessivo. In genere i cani iniziano a manifestare questi atteggiamenti per gioco, come dici tu, per noia oppure per scaricare uno stato di tensione.

Puoi correggere questi comportamenti in due modi:

la sgridi con un secco NO e poi le imponi un comportamento alternativo più corretto (es farla giocare con dei giocattoli) la distrai con un rumore forte o bagnandola con una pistola ad acqua, insomma con qualcosa che la sorprenda ma che possibilmente non associ a te (la creatività in queste occasioni è ben accetta!) e poi, dopo che ha smesso di mordersi o di scavare, la premi con una leccornia, un gioco, una carezza.
Ricorda che il modo migliore per scoraggiare i comportamenti scorretti è quello di ignorarli, quando non sono dannosi per l'animale, o di interromperli qualora lo fossero; bisogna però ricordarsi anche di premiare la cucciola quando si comporta bene. In genere diamo attenzione ai nostri animali solo quando si comportano male e mai quando "fanno gli angioletti", invece bisognerebbe fare il contrario!

Quando premiamo il cane mentre fa qualcosa di corretto (es quando gioca tranquillamente con i suoi giochi) aumentiamo la possibilità che lui si comporti ancora così.
Fammi avere notizie sullo "sviluppo" comportamentale della tua cucciola. D.ssa Sonia Panigada


on Tuesday, November 02, 2004 at 18:45:10
Angela
eta: 31

citta: palermo
regione: sicilia

ho una gattina di circa una anno e tre mesi. A marzo dello scorso anno è stata sterilizzata e da allora, a causa di un suo continuo leccamento, il pelo nn le è più ricresciuto.Se inizialmente era solo una mancanza sulla pancia, ora la alopecia (anche se non so se si tratti effetivamente di aopecia) si è diffusa sulle zampe e sull'interno coscia. I diversi medici veterinari che ho consultato mi hanno da prima prescritto una cura di cortisone che non ha sortito nessun beneficio e poi una cura a base di antibiotici (Synulox). Contemporaneamente massaggiavo le zone interessate con una schiuma a base di provitamina P e al cibo aggiungevo un intergratore (Korector seda). Durate tutta la cura (ad ora sono tre settimane) la micia ha indossato il collare elisabettiano. La mia micia non ha tratto benefici da nessuna delle cure sopre descritte. Per il resto Bes sta bene, gioca, mangia e onduce una vita normale.Cosa mi consiglia...potrebbe trattarsi di stress? Solitudine?

La ringrazio tantissimo dell'attenzione

R:

Ciao Angela, il comportamento di leccamento della tua gattina potrebbe essere imputato ad uno stato d'ansia determinato da noia oppure, come dici tu, da situazioni stressanti (es. vedere altri gatti o altri animali dalla finestra e non poterli cacciare od interagire con loro) o dalla solitudine. La gattina trova sollievo al suo stato ansioso, leccandosi. Puoi provare con un prodotto: il Feliwey diffusore che emette dei feromoni, che possono percepire solo i gatti, e che potrebbe aiutarla a stare più tranquilla.

Puoi provare a distrarla quando la "becchi sul fatto" e coccolarla e darle attenzione solo quando non si lecca. Inoltre, in generale, un appartamento offre raramente sufficienti stimoli per un gatto, per cui ti suggerisco di compiere quello che si dice "arricchimento ambientale" per poter far giocare e lavorare la tua gattina: scatole di cartone dove possa intrufolarsi, pezzi di carta di giornale arrotolati, giochini vari etc, magari variandoli nel tempo. Fai scatenare la tua fantasia. Si possono somministrare anche dei farmaci antiansia, ma devono essere somministrati per molti mesi, da soli comunque non sono sufficienti e rappresentano l'ultima spiaggia. Ciao Sonia Panigada


Sunday, October 17, 2004 at 12:08:40
Nicola d. C.
eta: 14

citta: Vico del gargano
regione: Puglia

Dr. Galeotti, buongiorno. Le volevo parlare del problema che ho con il mio cane, Ruben, un pastore maremmano. Lo abbiamo preso all'età di tre anno da un nostro amico che però non avendo giardino lo teneva sempre legato ma lo portava tutti i giorni a fare passeggiate nel vicinato con il guinzaglio. Quando lo abbiamo preso era abbastanza buono e giocoso, anche se spesso scappava dalla nostra casa in campagna per tornare dal suo vecchio padrone.
Con il passare del tempo lo abbiamo iniziato a sciogliere per tempi sempre più lunghi e ogni tanto scappava dal vecchio padrone. Ora il cane non va più alla sua vechhia casa ma non ha perso il vizio di uscire dalla campagna e di andare in paese, soprattuto nel periodo delle cagne in calore e passa tutta la notte sciolto ed il giorno legato. 5 o 6 giorni fa è uscito proprio per una cagna in calore ed è ritornato a casa ferito ad una gamba e zoppicante.
Non si è fatto legare e quando mio nonno gli ha toccato la ferita lo ha morso lievemente ad una mano: da allora ringhia anche a noi quando lo accarezziamo. Si è ripreso in fretta ed il giorno dopo è uscito nuovamente, ma è tornato con tutte e quattro le gambe ferite e ringhiava più di prima senza mai mordere però. Per tutta la giornata di ieri è stato seduto nel giardino senza alzarsi mai. Noi volendolo legare abbiamo preso un medicinale per farlo addormentare ma non ha fatto effettto pienamenete, lo ha soilo intontito.

Questa mattina voleva uscire di nuovo ma non glielo abbiamo permesso. Poi finalmente lo abbiamo legato e lui si è messo tranquillamente nella cuccia. Continua però a ringhiare a mio padre che lo ha legato. Come posso fare?

R:

Quello che ti posso dire, Nicola, è che il pastore maremmano è un cane la cui attitudine è la guardia del gregge per cui è un cane indipendente, difficilmente addestrabile, possessivo e territoriale, non particolarmente bisognoso di compagnia, inoltre è poco tollerante nei confronti dei contatti fisici e delle costrizioni, al contrario dei cani da pastore conduttori, che si legano in modo particolare al proprietario e cooperano attivamente con esso.
Con questa premessa capirai che il comportamento del tuo cane potrebbe essere considerato normale, nel senso che esprime pienamente le sue caratteristiche di razza: non vuole essere legato, tende a scappare per tornare nel suo vecchio territorio oppure per vagabondare senza controllo, non accetta di essere toccato.
Se ringhia solo per evitare di essere medicato, probabilmente si tratta di aggressività da dolore, mentre se ringhia mentre è nella cuccia è aggressività territoriale per cui non sopporta intrusioni nel suo spazio; quando invece ringhia mentre voi lo accarezzate è aggressività da dominanza.

Come ti dicevo prima questi sono tutti atteggiamenti tipici dei cani di quella razza, però certi atteggiamenti devono essere corretti per evitare che la situazione peggiori. Uno dei suggerimenti che ti posso dare, anche se spesso non è ben accettato dai proprietari maschi, è la castrazione del tuo cane: ridurrebbe le fughe d'amore e dovrebbe renderlo un po' mansueto.
E' necessario però intervenire anche sulla sua educazione, insegnandogli i comandi di base (seduto, terra, resta, la condotta al guinzaglio) e cercare di fargli capire che siete voi che comandate, però senza usare la violenza, perchè potrebbe scatenare in lui reazioni violente.
E' necessario cambiare certi vostri atteggiamenti nei suoi confronti, per cui dargli sempre da mangiare dopo di voi, farlo uscire dalla porte sempre dopo di voi, non accarezzarlo quando è lui che lo vuole, ma solo quando volete voi; prima di ogni contatto con voi deve eseguire un comando (es. prima di dargli il cibo, prima di accarezzarlo, prima di giocare con lui ditegli di sedersi, come se vi stesse chiedendo "per favore").
Se, nonostante tutto, i fenomeni aggressivi si dovessero manifestare nuovamente ti consiglio di rivolgerti ad un veterinario che si occupi di comportamento, che potrebbe suggerirti anche dei farmaci idonei al tuo cane oppure ad un bravo addestratore, che non usi metodi violenti.

In ogni caso è necessaria estrema cautela perchè, dato le dimensioni del tuo cane, potrebbe diventare molto pericoloso per te e la tua famiglia. Buon lavoro e fammi avere notizie in futuro. Dott.ssa Sonia Panigada

 

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