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| Veterinario Risponde A Cura del Dott. Giovanni Gallotti Gatti Ultime Risposte |
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on Friday, August 11, 2006 at 08:42:00R:
Per confermare la presenza di calcificazioni andrebbe fatta una indagine radiografica, sicuramente più probante di quella ecotomografica.
Gli esami del sangue rivelano la presenza di un problema di origine renale che nonostante non sia anomalo, deve essere corretto indipendentemente dalla causa che lo ha generato. Nel tuo caso, mi sembra più che necessaria una fluidoterapia di sostegno.
Non penso si debba concentrare l’attenzione sul problema della calcificazione ed in ogni caso si sarebbero dovuti dosare calcitonina e parratormone (ormoni delle paratiroidi) responsabili dell’osteostasi del calcio nell’organismo.
Andrebbe fatto un esame emocromocitometrico completo e, vista l’origine randagia del gatto, un esame per Fiv e Felv. Anche se non è sempre vero, in genere una insufficienza renale cronica è caratterizzata da aumento della sete, vomiti frequenti ed anemia…
on Tuesday, August 8,
2006 at 02:18:24
nome: Giacomo
eta: 29
citta: Arsago Seprio (VA)
regione: Lombardia
Gentile Dottore,
ho una gatta di circa 5 anni di età che da qualche tempo mi sta dando da pensare: in breve,
la gatta è progressivamente dimagrita, prima era bella tonda, adesso è davvero magrissima;
non solo non ha più il caratteristico pancino, ma addirittura le si sentono tutte le costole. Questa
situazione dura da parecchi mesi. In concomitanza col dimagrimento, ha iniziato a fare la cacca
molle (a volte molto molle), che a volte presenta piccole tracce di sangue; non ho mai trovato vermi
nelle feci; ho provato a cambiare più volte la marca delle scatolette (i croccantini non le sono mai
piaciuti molto) ma il problema non si risolve. Tengo a sottolineare che, comunque, la gatta non mi
pare sofferente se mi baso sui suoi comportamenti: corre, salta e gioca col mio altro gatto come ha
sempre fatto. Quello che ho notato negli ultimi tempi è che ha sempre fame, mangerebbe sempre se
dipendesse da lei! Insomma, mi pare che non riesca ad assimilare il cibo. Secondo lei da cosa
potrebbe essere causata questa (costante) diarrea, questo conseguente dimagrimento e questo appetito
così esagerato? La ringrazio anticipatamente.
R:
Ma scusa, il veterinario curante cosa dice? Impossibile darti indicazioni senza l’ausilio di visita clinica ed esami (feci, sangue, rx, ecografie). Molteplici sono le patologie con i sintomi da te riferiti, dal diabete all’insufficienza pancreatica, dalla coccidiosi al linfoma… (e qui mi fermo)
on Saturday, August 5,
2006 at 22:01:32
nome: Emanuela
eta: 18
citta: centallo
regione: piemonte
Salve!
possiedo 2 gatti di 4 anni; sin da quando sono nati hanno avuto problemi e la veterinaria mi
ha detto che si trattava di leucemia felina.
poco fa ho notato che sulla coda la micina aveva un verme bianco... potrebbe trattarsi di coccidi?
se si cosa devo fare?
R:
Quello che tu hai notato è probabilmente una proglottide di tenia (dypilidium canicum) quasi sicuramente trasmessa dalle pulci. Va somministrato un apposito antielmintico per bocca, per iniezione e in formulazione spot on. Consultare la collega per nomi e dosi. (La leucemia non c’entra nulla in questo caso)
on Thursday, August 3,
2006 at 17:17:28
nome: tatiana
eta: 27
citta: padova
regione: veneto
Buongiorno,
ho un gatto persiano di quasi 8 anni che si chiama Youri. Recentemente abbiamo notato una
certa instabilità sulle zampe posteriori, come se perdesse l'equilibrio, inizialmente
pensavamo che semplicemente scivolasse a causa dei folti peli che ha sotto le zampe, ma ultimamente
abbiamo notato che fatica a darsi la spinta quando per esempio vuole saltare sul divano. Questo non
capita sempre, a volte è normalissimo, a volte cammina trascinandosi le zampe posteriori soprattutto
dopo che è stato steso, come se fossero addormentate. Lui comunque non si lamenta mai, non miagola
nè dimostra di essere sofferente.
Cosa mi consiglia di fare?
R:
La tua descrizione fa pensare ad un problema neurologico della subdola ma indubbia insorgenza. Direi che la prima cosa da fare è quella di consultare un collega “generico” per escludere con visite cliniche ed esami strumentali (rx) sierologici ed ematologici sia malattie muscolo scheletriche che metaboliche. Poi eventualmente la palla andrà passata ad uno specialista (neurologo)
on Monday, August 14, 2006 at 07:53:08
nome: Marco
eta: 28
citta: Roma
regione: Lazio
Dott. Gallotti, le scrivo per chiederle aiuto circa la mia gatta siamese di 16 anni che da oltre un
mese ha la diarrea.Ha fatto senza successo 2 cicli di Synulox e 1 di Bimixin.Poi le analisi del
sangue hanno mostrato alti valori di ALT, ALP, Amilasi,Lipasi, facendo supporre problemi (che non mi
sono stati spiegati dal vet.) di natura epatica/biliare. Per ora prende Stomalgyl che assume da 7
giorni e un altro farmaco di cui non ricordo il nome per i calcoli biliari e per normalizzare la
funzione biliare...io temo che tale eccesso di enzimi possa essere dovuto ad un tumore
maligno.Intanto la diarrea lascia il gatto senza pace.Cosa devo fare? Grazie Dottore.
R:
Dovresti inviarmi tutti gli esami fatti possibilmente con i risultati precisi e se sono state fatte indagini eadiografiche e soprattutto ecografiche. La tua è una supposizione più che legittima ma ho pochi elementi per aiutarti.
on Sunday, August 13, 2006 at 22:47:18
nome: cristina
eta: 22
citta: sieci
regione: toscana
salve ho due micioni delle foreste norvegesi lui ha un anno e 4 mesi,lei ha solo 6 mesi e
mezzo e temo che stia per avere il primo calore,non voglio sterilizzare nessuno dei due poichè mi
piacerebbe avessero dei gattini in futuro,vorrei sapere se c'è qualche rimedio,oltre a
separarli(cosa quasi impossibile..)ha sentito parlare di una pillola per gatti ma dicono che può
essere rischiosa per altre cose.
cordiali saluti
cristina
R:
In effetti l'impiego di progestinici nel gatto può avere effetti collaterali a volte tanto imponenti da pregiudicare l'attività riproduttiva della femmina. Penso che la soluzione migliore sia quella di lasciare che la natura faccia il suo corso. Chi ha deciso che il primo calore non dovrebbe essere sfruttato? Hai solo una alternativa: spostare uno dei due mici...
on Saturday, August 12, 2006 at 11:51:46
nome: Roberta
eta: 12
citta: ROMA
regione: Lazio
Egregio Dr. Gallotti,
sono una ragazza di 12 che possiede una bellissima gatta ( di nessuna razza ) di quattro
anni. Finora non ho nessun problema con la sua salute, ma vorrei sapere quali sono le cose più
indicate ( a parte le scatolette e croccantini ) per questi felini. Io le do da mangiare cibo
per gatti, raramente pesce e spesso assaggia il cibo che mangio, come affettati, formaggio, tonno e
carne cruda. Faccio bene a darle da mangiare queste cose?
Spero di sì, tengo molto a lei!
Mi scusi se scrivo troppo, ma vorrei sapere anche se posso fare qualcosa per pulire i cuscinetti
sotto le zampe: si lava da sola, ed è normale, ma il colore nero non va via. So che non è grave, ma
forse qualcosa si può fare, spero!
Un'altra piccola cosa ( mi scusi ancora per il disturbo!!! ) : la mia gattina, quando l'accarezzo (
anche nei momenti in cui non fa niente di importante che potrei disturbare ) mi graffia sempre. Non
credo sia gioco, perchè ha quattro anni e in rapporto all'età umana avrebbe quasi 40 anni. Mia madre
dice che gioca e mi tratta come una sorella, ma lei invece come una madre e quindi non la graffia
quasi mai. Ho fatto qualcosa di sbagliato? Si vendica?
Grazie mille e saluti da
Sabina
R:
Cara Roberta, ho scritto sulle pagine del maialino un articolo molto bello sull'alimentazione del gatto e lì potrai trovare le risposte a tutti i tuoi quesiti culinari.
E' probabile che il nero che tu vedi non sia altroche pigmento9 della cute: per quanto tu possa agire non lo puoi togliere!!
La tua gatta non ha quarant'anni ma, rapportatta all'uomo, qualcosina di meno ed è nel suo istinto di predatore giocare come fa con te. Tutto questo accade perchè tu glielo permetti mentre tua mamma no. Il gatto mica è stupido!!
on Saturday, July 15, 2006 at 01:27:55
nome: giulia
eta: 20
citta: roma
regione: lazio
Buonasera, ho una gatta che manifestava tosse in seguto all'ingestione di pelo. Ho
preferito non darle nessun medicinale perchè era incinta. Adesso il suo appetito è diminuito ed ha
partorito, ma ha ancora la tosse e non sembra dedicarsi con particolare cura ai gattini(come invece
faceva per le gravidanze passate). Come posso procedere? Portandola dal veterinario rischio che poi
non si occupi più dei gattini?
grazie
R:
E' probabile che il pelo non c'entri proprio nulla ma che il tuo gatto sia stato contagiato da qualche agente virale o batterico. Fossi in te consulterei un veterinario anche perchè la patologia può rapidamente essere trasmessa ai gattini con gravi conseguenze. Se il problema è lo spostamento trova un collega che ti faccia una visita domiciliare: ti assicuro ce ne sono moltissimi.
on Friday, July 14, 2006 at 03:30:37
nome: monya
eta: 31
citta: palermo
regione: sicilia
gentil.mo Dottor Gallotti le scrivo per via di alcuni nformazioni riguardanti la mia
micia kessy!di 10anni circa!il problema non è semplice da spiegare ovvero:circa 2 anni fa,l'occhio
sinistro della mia gatta aveva preso un colorito diverso dall'altro occhio era diventato anche
più grande del destro,e il colore dava sul giallastro/arancio/scuro!
pensando che poichè la mia gatta vive in giardino,e sta a contatto con altri gatti del
vicinato,avevamo chiesto consiglio ad un veterinario che ci consigliò delle compressine.l'occhio poi
col tempo sembrò migliorare,ma rimase di colore diverso dall'altro,sul giallastro scuro!a volte
opaco!
la gatta cmq mangia più che con appetito...anzi:è una mangiona!solo che quest'anno,a capodanno ci
siamo accorti che kessy,la mia gatta,rientrando al mattino(dopo esser stata tutta la notte
fuori),aveva l'occhio(sempre sinistro),di color opaco,un pò lacrimante e sempre più grande
dell'altro,così abbiamo pensato che magari litigandosi con un gatto(cosa che fa spesso,con i gatti
del residence),le avessero cavato la pupilla.
abbiamo tentato in tutti i modi di prenderla x portarla da un veterinario,ma nn si fa prendere da
nessuno,e diviene nervosissima se la si prende con la forza!
così abbiamo sperato che le si calmasse da solo nel tempo,inermi al fatto che è impossiile toccarla.
ma nel tempo,intorno alla pupilla le si è formata una specie di palla trasparente e l'occhio appare
più grosso come se a volte le dovesse uscir d fuori.
a noi vederla con quest'occhio così fa tanta pena,ma mi creda,anche se è nostra,nn si è mai fatta
toccare da nessuno,xchè crescendo libera e stando da noi solo x dormire e mangiare,è molto
indipendente e sulle sue!
la cosa migliore sarebbe stata portarla dal veterinario,ma se mi rivolgo a lei è xchè ciò è
praticamente impossibile,rischieremmo che per la paura d venir presa,kessy possa scappare e non
tornar più da noi,poichè è molto sensibile.
se potessi inviarle in allegato la foto della mia kessy,vedrebbe esattamente anche il suo
occhio.sembra ridicolo,ma...questa è l'unica possibilità x noi d poterla aiutare a salvare
l'occhio,magari non so se esistono degli antiffiammmatori in compressine o antibiotici adatti a
curare queste patologie o traumi dell'occhio,anche xchè punture/goccine/sciroppi..sono da
escludere,li abbiamo provati in tempi passati x altro,ma nn si fa avvicinare x queste cose,solo x
mangiare si fa accarezzare di sfuggita.come possiamo fare?è possibile inviarle una sua foto dove ho
ripreso bene l'occhio in particolare?o esistono antibiotici che potrei far ingerir con il cibo,che
le possano far sgonfiar e guarire l'occhio?la prego d rispondermi,a vederla così ci si spezza il
cuore a tutta la famiglia!x il resto non mostra alcun altro sintomo nè di diarrea,nè vomito...anzi
dorme molto al sole distesa tra le piante del giardino,che sembra prediligere,e mangia con molto
appetito,anzi a volte esagerato x una gatta.
grazie e cordiali saluti.
R:
Impossibile, come voi già intuite, formulare una diagnosi particolare senza poter visitare l'animale per un problema così particolare. Le lesioni all'occhio sono sicuramente molto serie ed hanno probabilmente portato alla formazione di un glaucoma.
Dovreste chiedere ad un veterinario una visita domiciliare almeno per poter esaminare a distanza l'entità dei danni presenti e formulare una diagnosi di massima e conseguente terapia (a spanne!!). Una terapia antibiotica non dovrebbe portare comunque giovamento ma penso sia risolutiva.
on Wednesday, July 12, 2006 at 17:22:01
nome: Claudia
eta: 29
citta: Genova
regione: Liguria
Buongiorno,
il mio gatto Teo ha 8 anni e mezzo, qualche mese fa gli abbiamo trovato una massa in bocca
localizzata alla parte dx superiore, la mia veterinaria mi ha fatto fare una cura a base di punture
di cortisone e di flebo e la cosa non è molto migliorata, anzi mi sembra che si sia leggermente
esteso verso l'alto e gli impedisce di respirare bene. Oggi è arrivato il responso della biopsia del
tessuto che la dott.ssa mi ha comunicato essere un fibrosarcoma. Visto che mi hanno detto che non si
tratta di un tumore operabile e che l'unica cura possibile è ancora il cortisone secondo lei di
quanto potrei allungargli la vita? Ci devo provare o è solo un egoismo mio mentre lui preferirebbe
essere addormentato? Si potrebbe provare con la radioterapia? Lei mi sa consigliare degli
specialisti nel nord Italia?
grazie mille
Claudia
R:
Secondo me al primo posto va messa la dignità dell'animale. Se la vita dello stesso è sofferenza o totale dipendenza dall'uomo non è il caso di acanirsi contro quello che la natura ha deciso. Come limite poni la voglia di vivere del tuo gatto e sarà proprio lui con indiscutibili segni a farti capire quando è ora di dire basta.
La forma neoplastica che ha colpito Teo è di quelle che lasciano poco spazio a voli pindarici della fantasia. Cresce rapidamente ed altrettanto rapidamente diventa invalidante. Tante le terapie provate ma nessuna ha avuto successo pieno.
on Wednesday, July 12, 2006 at 10:57:09
nome: Giusy
eta: 42
citta: piacenza
regione: emilia romagna
Egregio dottore,
il mio gatto Ronnie, di quasi due anni, 20 giorni fa è tornato a casa con la zampa posteriore
destra morsicata da un altro gatto abbastanza in profondità con il canino ( le dico questo
perchè è la diagnosi fatta dal veterinario avendoglielo portato subito).
Lo abbiamo curato per 10 giorni con Ibaflin e lui ora sta bene, magia, va in giro, sale sugli
alberi,gioca ... ma vedo che sotto alla zampa ha ancora un po' duro e quando gliela tocco in quel
punto sente male,quando si "siede" dopo poco la sposta perchè penso le faccia male. La mia domanda
è: è normale che dopo 20 giorni ci siano ancora i postumi? Mi consiglia di riportarlo per scrupolo
dal veterinario? Le chiedo un parere e la ringrazio per l'attenzione che presta a tutti.
Cari saluti, giuseppina
R:
La cosa è del tutto normale. Le ferite del morso hanno tempi di guarigione piuttosto lunghi e spesso le cicatrici danno problemi per un pò di giorni. Stai tranquilla ed aspetta. Piuttosto prendi in considerazione l'ipotesi di sterilizzare l'animale e di effettuare in futuro su di esso esami per escludere malattie da retrovirus (Fiv) trasmesse dal morso di gatti infetti.
on Wednesday, July 12, 2006 at 07:51:16
nome: raffaella
eta: 35
citta: arese
regione: milano
Buongiorno, ho un gatto persiano di 10 anni, regolarmente vacinato e nn ha mai sofferto di malattie.
La scorsa sett. ho notato che la pupilla del suo occhio dx era arrossata. Il giorno succ l'ho
subito portato dal veterinario essendo peggiorata la situazione la pupilla era molto rossa, presenza
di sangue ed era spuntata la 3 palprebra.
Il veterinario ha diagnosticato un infiammazione e ha prescritto terapia di antibiotici chiedendo di
rivederlo dopo 2 gg.
Dopo due gg la situazione nn era migliorata, ha fatto continuare la cura per altri 2 gg e poi di
riportarglielo.
Lunedi ssono tornata dal veterinario, che dipo un consulto con un oculista hanno diagnosticato
tumore all'occhio.
Lunedi prox vuole operarlo e asportargli il bulbo oculare.
E' possibile che si sia svilupp cosi velocemente? Che poss ci sia che si riformi e sopratutto è un
tumore molto invasivo? sono molto in ansia, grazie mille per una sua risposta
R:
E' probabile che la neoplasia si sia sviluppata più lentamente di quanto tu non te ne sia resa conto e che sia diventata visibile solo quando ha raggiunto dimensioni tali da provocare danni alla funzionalità dell'occhio. >Tieni presente comunque che alcuni tipi di tumori nei nostri animali hanno una crescita piuttosto rapida.
Diagnosi, prognosi e soprattutto possibilità di recidive dovranno essere stabilite dall'esame istologico eseguito sul tessuto asportato. In ogni caso stai tranquilla: spesso il diavolo non è poi così brutto come appare.
on Monday, July 10, 2006 at 11:27:11
nome: Maurizio
eta: 45
citta: Bari
regione: Puglia
Egregio Dottor Gallotti,
Desidererei ricevere un suo parere sulla possibile causa della morte del nostro gatto di 2 anni.
Premetto che era affetto da micosi recidivante (diagnosticata dal veterinario) sin da quando
aveva ancora 4 mesi e che curavamo periodicamente con griseofulvina. Da alcune settimane, a distanza
di un anno circa, avevamo ripreso a somministrargli l'antimicotico e pochi giorni prima della sua
morte avevamo notato una certa inappetenza, diminuendo e poi sospendendo così la griseofulvina:
presentava in alcuni momenti una lieve bava alla bocca, e pochi attimi prima di morire ha vomitato
un pò di liquido marrone.
Spero ricevere quanto prima una sua gentile risposta.
Cordiali saluti.
R:
E' impossibile formulare ipotesi con i pochissimi dati che tu mi fornisci. Posso solo dirti che la griseofulvina può dare problemi epatici dopo somministrazione prolungata e va sostituita se dopo un paio di mesi non si notano miglioramenti clinici. Anche il termine micosi "recidivante" mi lascia un pò perplesso. Come è stato diagnosticato il problema? E' mai stato fatto un test o un esame di laboratorio (dtm) per accertare l'effettiva presenza di dermatrofiti?
Ho comunque la sensazione che nè antibiotici nè tantomeno miceti siano implicati nella morte del tuo gatto.
on Wednesday, July 5, 2006 at 10:04:32
nome: laura
eta: 23
citta: Forlì
regione: emilia romagna
Gentile Dottore,
da qualche giorno alla mia gatta - nina, 3 anni - è stato diagnosticato un carcinoma
squamo cellulare. La zona colpita è la parte sx del muso. Prima di quest'ultima diagnosi
(effettuata con prelievo istologico) la veterinaria di famiglia a cui ci siamo rivolti fino a prima
ci ha detto fosse osteomielite.
Lo stato è avanzato. Oltre ad antibiotico e cortisone a deposito ci può essere un'altra una cura?
R:
Onestamente non saprei dirti se oltre alla cura che stai somministrando esiste un'altra terapia, ovviamente chemio o radioterapia. Il mio consiglio è di rivolgerti ad un collega che si occupa di oncologia.
D.ssa Parini
on Thursday, June 29, 2006 at 12:19:56
nome: Elisa
eta: 20
citta: Arezzo
regione: Toscana
Salve io ho na gattina è nata il 12 ottobre 2005 pesa 3 kili ed è incinta, è una gattina sanissima
giocherellona e dolcissima. Vorrei sapere se è una gattina nana. Quali sono le misure e il
peso per poter affermare che un gatto è nano?
R:
Il nanismo, che esiste anche nei nostri animali, è una patologia che colpisce le ossa ed è caratterizzato da una sintomatologia ben definita.
A mio avviso una gatta di soli 8 mesi che pesa 3 chili non è da considerarsi nè affetta da nanismo nè sottopeso. Per poter affermare che un animale sia nano ad ogni modo è necessario eseguire esami specifici e radiografie.
D.ssa Parini
on Wednesday, June 28, 2006 at 19:50:25
nome: claudia
eta: 29
citta: palermo
regione: sicilia
Buonasera, sono una ragazza di 29 anni e possiedo due bellissime gatte persiane di cui una ha
già 13 anni.Volevo sapere come mai in questo periodo comunque non è mai successo prima di adesso la
mia gatta ha il pelo pieno di nodi.
La ringrazio anticipatamente,
Cordiali Saluti
Claudia
R:
Molto probabilmente la micia ha iniziato a trascurare un pò la toelettatura. Alle volte con l'età i gatti riducono il tempoi che quotidianamente viene dedicato alla pulizia personale, per cui ti consiglio di sopperire tu a questa mancanza dedicando più tempo e spazzolandola più spesso. Alle volte però questo non basta e purtroppo deve essere presa in considerazione la tosatura.
D.ssa Parini
on Saturday, May 06, 2006 at 15:46:34
nome: Claudia
eta: 33
citta: Oleggio
regione: piemonte
Gent.mo Dottore,
abbiamo preso una gattina da circa una settimana, di età stimata in 50-60 gg. Abbiamo subito
visto che aveva diverse pulci, le abbiamo tolte manualmente poichè abbiamo pensato fosse troppo
piccola per usare front-line e simili.
Da un paio di giorni abbiamo notato una fuoriuscita dal sederino di un liquido viscoso
trasperente misto a sangue. Non abbiamo visto nelle feci residui di uova o vermi tuttavia ci sembra
magrolina (pesa 900g, è alta 22cm con la testa ed è lunga 30 cm testa compresa) e con il pancino
gonfio (anche se non in maniera eccessiva). Solo una volta (il primo giorno che l'abbiamo portata a
casa ha avuto diarrea, poi l'abbiamo nutrita con umido a base di pollo o coniglio e riso o pastina e
crocchette junior.
La Signora che ci ha dato la gattina, ci ha assicurato che era pronitssima per l'adozione era
svezzata ed "a posto". Vorrei capire in che cosa consiste la presenza di vermi e cosa possono essere
quelle fuoriuscite dal sederino che ora stiamo cercando di tenergli pulito il più possibile. Le
chiedo anche quali sono le vaccinazioni che devono essere fatte.
Grazie.
R:
Penso che sia opportuno portare al più presto la gattina da un mio collega. Sicuramente la piccola è affetta da un problema gastrointestinale (colite) di natura parassitaria che, se trascurato, potrebbe portare a gravissime conseguenze. Di vaccinazioni parlerei più avanti anche se, in linea di massima, il gatto va vaccinato contro calcivirosi, herpesvirosi, panleucopenia infettiva e leucemia felina. Esistono prodotti antiparassitari esterni che possono essere impiegati anche in animali giovanissimi: chiedi lumi al veterinario!!
on Saturday, April 22, 2006 at 19:49:13
nome: cettina
eta: 30
citta: Valderice(TP)
regione: sicilia
Cosa si può fare per evitare che dei poveri gatti muoiano per avvelenamento? La mia povera
Ciù Ciù ha avuto 4 ore di agonia circa, per colpa dell'uomo bestia... è giusto che si vendano
prodotti inodori, certamente prodotti agricoli, e che qualsiasi folle possa somministrarli a queste
povere e indifese creature? E' giusto che si perpetui questa strage? Cosa possiamo fare? A chi
dobbiamo denunciare? Non c'è una legge che tuteli gli animali? Cosa possono fare i veterinari? Come
possono essere ritirati dal mercato questi veleni? Chiedo giustizia per la mia adorata Ciù Ciù,
anche se nessuno potrà mai restituirmela, attendo una sua gentile risposta, grazie
R:
Innanzitutto va stabilita con certezza la causa di morte del gatto. Più volte ho visto attribuire a fantomatici veleni il decesso di animali con gravi patologie cardiache, metaboliche o vitali. Ricordati che non è facile far ingerire ad un gatto una sostanza nociva che sarà pur inodore (se ti intendi di agricoltura sai che questo non è possibile!! Considera poi che i felini hanno un olfatto molto più sviluppato del nostro) ma non insapore!! Considera poi che alcune sostanze possono essere assunte in modo accidentale.
Chi ha stabilito che il gatto è morto per avvelenamento? Non puoi comunque condannare chi produce e distribuisce diserbanti, fertilizzanti ecc... solo perché qualche imbecille li usa in modo improprio. In ogni caso, se avete la certezza che si tratti di avvelenamento dovrete recarvi dai carabinieri e denunciare il fatto visto che esistono innumerevoli leggi che tutelano gli animali. Ma dovete farlo voi e non aspettare che qualche fantomatica associazione lo faccia in vece vostra.
on Tuesday, April 18, 2006 at 23:23:16
nome: marianna
eta: 23
citta: udine
regione: friuli
gentilissimo dottore, il mio gatto, maschio di 3 anni, sterilizzato, è stato colpito da fus
lo scorso novembre. dopo mesi di controlli periodici dal veterinario, il ph delle urine si è
abbassato ed i calcoli di struvite dissolti con l'utilizzo di un prodotto chiamato stien per
acidificare le urine. il veterinario ha comunque suggerito di sospendere lo stien e mantenere la
sola alimentazione (urinary e cd) in quanto la metionina può creare problemi ai felini. volevo
chiederle quali danni può causare l'uso cronico dello stien e se questi si hanno anche con dosi
molto basse. la ringrazio cordialmente.
R:
I danni che la metionina (principio attivo dello stien) può causare sono stati registrati a dosaggi sicuramente più elevati rispetto a quelli di solito impiegati per acidificare le urine. Su questo puoi stare tranquilla, ma anche io, come il vetrinario ti ha consigliato, non vedo ragione nel proseguire la somministrazione di stien se tutto è rientrato nella norma. Sicuramente invece l’alimentazione specifica dovrà essere proseguita in quanto già con questa si contribuisce a mantenere la formazione di calcoli di struvite.
D.ssa Parini
on Tuesday, April 18, 2006 at 17:57:01
nome: irene
eta: 24
citta: bari
regione: puglia
Gentile Dottore,
le scrivo perchè ho cura nel mio giardino di 6 gattini. Due hanno 2 mesi e mezzo e hanno
iniziato a mangiare da soli da qualche settimana e quattro hanno un mese e mezzo ma ancora bevono il
latte dalla madre. Tutti da un po' presentano diarrea... All'inizio ho pensato di dargli io del
latte per gattini(nel caso l'alimentazione che davo alla madre fosse errata), ma ora non so come
comportarmi anche perchè i due più grandi non hanno più appetito e sono sempre più mogi e
tristi(mentre fino alla settimana scorsa erano comunque allegri e vivaci). Dunque mi sto limitando a
fargli trovare acqua, mangiare secco e anche riso condito con olio e parmigiano... cosa posso fare
per farli stare meglio.
La ringrazio anticipatamente
Irene
R:
Dovresti consultare un mio collega e soprattutto far esaminare le feci dei micini. E' probabile che tutti siano affetti da parassiti intestinali ma non puoi escludere l'esistenza di forme virali che a volte, se trascurate, possono dare enormi problemi di sopravvivenza.
on Sunday, April 16, 2006 at 17:05:18
nome: sabrina
eta: 35
citta: jesi
regione: marche
ho trovato 5 bellissimi gattini, credo di pochi gg, dato che hanno ancora gli occhi chiusi,
all' interno di un cassonetto...cosa devo fare?e soprattutto come li devo nutrire?non è possibile
per me tenerli dato che ho già un cane adulto e una gatta adulta ma sterilizzata, a chi o a quale
struttura posso rivolgermi perchè se ne occupi?risp il prima possibile grazie
R:
Devi alimentarli con preparati appositi per gattini lattanti che trovi in commercio o temporaneamente impiegare latte vaccino ad alta digeribilità con basso contenuto di lattosio (es: accadì). Purtroppo non ho idea di quali associazioni operino dalle tue parti. Penso che la cosa più logica da farsi è quella di contattare un veterinario della zona.
on Thursday, April 13, 2006 at 14:19:39
nome: Samantha
eta: 32
citta: torino
regione: piemonte
Buongiorno,
ho due gatti di 8 e 2 anni.
Un paio di settimane fa ho portato il piu' anziano dal veterinario perchè da qualche giorno aveva un
po' di dissenteria....e dagli esami è risultato Felv +, mentre dagli esami del sangue:
GLU 115 mg/dl
CREA 1.62 mg/dl
AMYL 37.8 u/l
Da un controllo anche la gattina di 2 anni è risultata positiva...ma per ora asintomatica.
Ho letto che ci sono casi in cui il sistema immunitario del micio è in grado di negativizzare il
virus....è vero?
Per ora ho trattato la dissenteria del micio con un antibiotico ed è scomparsa, cè qualcosa che
posso fare per rafforzare il loro sistema immunitario?
Grazie.....
R:
Ho scritto fiumi di inchiostro sull'argomento: basta che tu faccia un giro sulle pagine della rubrica e troverai tutto quello che cerchi.
Non esistono sostanze che "rafforzano" il sistema immunitario contro il virus, sono tutte bufale. Puoi impiegare interferone (felino o umano) che ha comunque un meccanismo d'azione completamente diverso
on Wednesday, April 12, 2006 at 23:38:26
nome: giacomo
eta: 27
citta: vercelli
regione: piemonte
Buona sera, questa mattina verso le 09.00 ho trovato nel mio magazzino, un gattino appena nato.
ho controllato sino alle 15 pensado che la mamma venisse a recuperarlo.Sincermanete parlando, mi
sembra quasi impossibile averlo trovato li, comunque questo non è importante.
Alle 15 lo presi e lo portai in casa al caldo.
Il gatto è lungo all'incirca 12/14 cm pelo folto, occhi chiusi, ha circa 2 cm di cordone ombelicale
ancora attaccato ma secco.
Nell'insieme mi sembra un bel gatto robusto, ma l'impressione potrebbe essere errata.
Ho telefonato al veterinario, ma non essendo un suo cliente, non dico che mi ha sbattuto il telefono
in faccia ma quasi.
Ho acquistato un biberon con una micro tettarella, ho acquistato un latte per neonati (bambini), ma
non ha molta voglia di prendere la tettarella. Attualmente lo tengo in una scatola, con all'interno
una coperta ripiegata di pail e vicino ad un termosifone.
Il mio problema è, "come faccio a farlo sopravvivere"??? mia figlia se ne è già innamorata.
"come faccio a svezzarlo"? "il latte per bambini non ricordo il nome..non è milupa ne plasmon..ce ne
sono 3 ma non ricordo va bene?"
Spero in una sua pronta risposta, sperando di aver adottato il metodo corretto e la "cosa" giusta.
Grazie
R:
Non utilizzare latte ad uso umano ma devi acquistare un prodotto specifico per gatti reperibile nei negozi per animali. Devi comunque consultare di persona un collega, magari più gentile del primo, che ti spiegherà tutto. Non è possibile chiarire alcune metodologie al telefono e la cosa non è certamente breve. Probabilmente il veterinario stava lavorando e ti avrà fatto capire che era opportuno recarsi in ambulatorio.
on Wednesday, April 12, 2006 at 20:29:15
nome: Gianclaudio
eta: 42
citta: Ragusa
regione: Sicilia
Egr.dott.GALLOTTI,
giorno 02 c.m. ritornando a casa abbiamo trovato il nostro gattino di soli 3 anni morto
improvvisamente,recentemente era stata colpito da paresi ad un arto posteriore,poi risolto
grazie a delle punture.Caro Dott.,desideravo chiedere un suo parere sulla possibile causa del
decesso.P.s.mi hanno riferito che poco prima del decesso hanno sentito un grido straziante.La
ringrazio.
R:
Difficile darti indicazioni senza esami ematologici ed indagini strumentali. E' comunque probabile che il micio abbia avuto un grosso danno al sistema nervoso centrale provocato magari da una anomalia congenita (aneurisma?) o da una presenza patologica infettiva. Vista l'età del micio è difficile supporre altro.
on Tuesday, April 11, 2006 at 19:09:10
nome: Ugo
eta: 6 Siete pregati di scrivere il vostro nome e la
vostra età, non quella del gatto (redaz. maialino)
citta: Bologna
regione: Emilia_Romagna
Gentile Dott., premetto che sono una "collega di medicina umana" che ama i suoi due "bimbi pelosini"
come figli e che attualmente è disperata.Circa 1,5-2 mesi fa accarezzando il mio gatto un europeo
tigrato castrato di 6 anni, che finora è sempre stato benissimo, il quale convive felicemente con un
Labrador nero Arturo di 5 anni, mi ero accorta di alcuni, circa 2-3, nodulini di circa 0,2 mm di
diametro localizzati sul fianco dx vicino all'attaccatura della zampa posteriore dx, difficilissimi
da palpare e da ritrovare, l'ho tenuto sotto stretta osservazione e dopo alcuni giorni non mi
sembrava di apprezzare più nulla, invece 4-5 giorni fa mentre lo accarezzavo (ahimè deformazione
professionale, sempre con l'intento di valutare se tali noduli erano ancora presenti o meno) mi sono
accorta che sempre nella stessa sede erano presenti 2-3 noduli di circa 1 cm di diametro duri,
indolenti, mobili sui piani superficiali ma (almeno a me sembra) non su quelli profondi. Ho
interpellato un
amico veterinario (che però si occupa di ispezione di alimenti) il quale mi ha consigliato di
palpare altre zone e così ho rilevato la presenza di altri numerosi noduli (fianco controlaterale,
regione infrascapolare (che sembra il più profondo e brutto alla palpazione e all'eco) e
sottoascellari. Il giorno dopo mi sono recata dalla veterinaria che l'ha in cura da circa 1-2 anni
(prima abitavamo sull'appennino reggiano) la quale ne ha trovati altri che sostiene essere di
consistenza e aspetto diversi in più sedi. Non lungo catene linfonodali. In prima battuta voleva
prelevarne uno per la diagnosi istologica ma visto che erano tanti ha optato per un Rx torace
risultato nella norma e oggi hanno effettuato un eco più vari agoaspirati il cui esito mi hanno
detto avere motli fasli positivi e negativi (comunque mi sarà comunicato giovedì p.v.), diagnosi
ecografica:fibrosarcoma multifocale. Mi hanno detto che avrebbe una distribuzione sottofasciale e
che se la diagnosi è confermata praticamente non ci sarebbe nulla da fare, e che la causa potrebbe
essere una vaccinazione.
Ora i miei quesiti/dubbi sono: è vero che non si può proprio fare nulla come terapia? Conviene fare
una TAC con m.d.c. per una diagnosi più accurata o eventualmente qualche altro accertamento e quale?
Conviene sentire un altro parere? E' vero che la causa può essere una vaccinazione (i miei sensi di
colpa sono enormi...)? La malattia che sintomi da e che evoluzione ha? L'esame citologico degli
agoaspirati di tali lesioni che percentuale ha di falsi positivi e negativi?
Premetto che il mio Ugo sta benissimo e che sono veramente disperata e disposta a tutto pur di
salvarlo...
In attesa di una sua gentile risposta le invio le mie più sentite cordialità e un ringraziamento
anticipato.
Francesca e Ugo
R:
Mi si deve spiegare come è possibile emettere una diagnosi su neoformazioni cutanee basandosi su un esame radiografico (?) e men che meno ecografico (???). Se ben eseguito e ben valutato, cioè se viene fatto da un citologo come si deve, un ago aspirato dà già buone indicazioni diagnostiche visto che vengono identificate le cellule presenti nelle neoformazioni esaminate.
A mio parere difficilmente un buon operatore sbaglia diagnosi. Se emergono dei dubbi in ogni caso è opportuno prelevare chirurgicamente un nodulo ed eseguire un incontrovertibile esame istologico.
Il fibrosarcoma vaccinale felino, come dice la parola stessa, si forma nella zona di inoculo dei preparati immunizzanti e raramente (se non mai) da metastasi cutanee diffuse. A meno che i vaccini siano stati iniettati in diverse parti del corpo, ma la cosa mi lascia molto perplesso!. Esistono anche fibrosarcomi di natura non vaccinale e questi possono avere caratteristiche di multifocalità. In genere la caratteristica neoplasia vacinale ha sede interscapolare, dove solitamente le iniezioni vengono praticate. In ogni caso se di questo dovesse trattarsi ci sono poche speranze di guarigione affidate a chirurgia e radioterapia.
on Monday, April 10, 2006 at 08:22:53
nome: Anna
eta: 42
citta: roma
regione: lazio
Dott. Gallotti,
la mia gatta di 8 anni aveva sul naso tempo addietro un puntolino rosso, che io avevo
imputato ad una rissa con le altre due gatte di casa. Ma nel giro di un mese il puntolino si è
trasformato in un neo, di colore marrone scuro. E' un'anomalia?
Grazie e saluti
Anna
R:
Ci sono diverse patologie cutanee che colpiscono il dorso del naso ed alcune di esse piuttosto gravi (carcinoma squamocellulare). Fossi in te consulterei un veterinario.
on Monday, April 10, 2006 at 09:57:25
nome: Stefano
eta: 35
citta: Roma
regione: Lazio
Salve vorrei saper come dovermi comportare nel caso di un'aggressione di un Pitbull della mia
vicina di casa nei confronti della mia gatta: Il cane vive nel giardino della vicina, e' piu
volte uscito dal cancello indisturbato senza museruola e guinzaglio, l'ultima volta si e'
addirittura infilato nel giardino di casa mia mentre parcheggiavo la macchina e ha aggredito il mio
gatto. I carabinieri dicono che devo fare un esposto bla bla insomma le solite inutili cose
burocratiche che non portano a nulla come sempre... io pero' mi chiedevo, essendoci delle leggi
(sulla museruola, guinzaglio, assicurazione obbligatoria, registrazione all'anagrafe canina,
accertamento della pericolosita' dell'animale, ecc.....) non si puo' fare qualcosa di immediato?
Cioe' possibile che si deve sempre aspettare la tragedia?
Distinti saluti.
R:
Devi fare una segnalazione (denuncia) scritta ai Vigili Urbani, Ufficiali di Polizia Giudiziaria deputati al controllo dei cani di città. Devono darti una risposta entro 10 giorni dalla tua denuncia. Questo per legge. Fallo però, non aspettare che succedano tragedie... e non aspettare che lo facciano gli altri!!
on Friday, April 07, 2006 at 14:50:17
nome: nicoletta giudici
eta: 30
citta: velletri
regione: fr
salve , io ho tre gatti, mamma e due figli maschi, loro hanno circa 4 anni e lei circa 5.
L'estate scorsa uno dei gattini si è ammalato e la veterianria gli ha dato antibiotico e
croccantini urinary struvite, dopo la cura è staot meglio, circa unmese fa cominciava ad avere gli
stessi sintomi,quindiho di nuovo dato antibiotico e struvite e poi la dott.ssa miha consilgiato la
dieta c/d da fare tutta la vita, per tutti e tre i gatti, sulla scatola di questi croccantini però
ho letto di non proseguire la cura per oltre 6 mesi, e di seguire una prescrizoine quindi volevo
sapere: sto sbagliando a dare questo tipo di croccantini a tutti e tre i gatti, se deve essere
sospesa questa cura con cosa li sostituisco?
R:
Non mi dici molto sul gatto, sulla patologia che lo ha colpito e su quali esami ci si è basati per arrivare a diagnosi e cura. I cristalli di struvite si formano per una eccessiva basicità delle urine causata per lo più da una scorretta alimentazione associata naturalmente ad una predisposizione genetica. Per acidificare le urine si possono impiegare sia cibi appositamente studiati sia farmaci acidificanti che, se necessario, vanno assunti tutta la vita. Spesso basta sospendere il loro utilizzo per un paio di giorni per vedere ricomparire le odiose quanto fastidiose cistiti.
Naturalmente la situazione va costantemente monitorata con ripetuti e frequenti controlli delle urine per evitare eccessi di acidità. In linea di massima i prodotti che tu utilizzi non dovrebbero fare danni anche in un soggetto sano.
on Thursday, April 06, 2006 at 11:38:14
nome: BIANCHI CLAUDIA
eta: 37
citta: GENOVA
regione: LIGURIA
Buongiorno, la mia gatta di due anni qualche giorno fa è rientrata in casa (ho il terrazzo e
quindi esce)con il naso rosso e gonfio, mi hanno detto che può averla punta un insetto.
Dopo un giorno il naso si è sgonfiato, ma la gatta continua a starnutire e sembra faccia fatica a
respirare.
Premetto che a parte che tutto un pò più del solito, il suo comportamento è normale, gioca, mangia,
fa le fusa ecc.
Cosa devo fare ? Grazie
R:
La cosa più corretta da fare sarebbe stato un cortisonico a pronto effetto al momento della puntura di insetto. Adesso come adesso ti consiglio di far vedere la micia da un collega per capire se è necessaria una terapia antinfiammatoria e/o antibiotica allo stato attuale dei fatti.
D.ssa Parini
on Thursday, April 06, 2006 at 06:40:19
nome: Emanuela
eta: 35
citta: Bergamo
regione: Lombardia
Egr. dottore,
ho una gattina di 3 anni e mezzo che da 6 settimane (dal 20 di marzo) continua a vomitare
giornalmente e a non mangiare anche se nelle ultime due settimane il vomito è diminuito e
l'appetito è un pochino tornato (mai avuto diarrea). La prima settimana il veterinario ha pensato si
trattasse di vomito per pelo visto che i primi giorni ne ha vomitato dei cumuli (ed escluso il caso
oggetto ingerito) e pertanto per 3 giorni le ho somministrato per via orale debridat. Non bevendo né
mangiando la gattina ha cominciato a presentare segni di disidratazione ed abbiamo cominciato a
sostenerla con una flebo quotidiana che tuttora stiamo facendo. Dopo le prime quattro settimane di
inappetenza e vomito (continuando con flebo e antibiotico) abbiamo fatto un'ecografia dalla quale è
risultato che il lato dx del pancreas effettivamente fosse un po' ingrossato. Contemporaneamente
abbiamo fatto un esame del sangue per verificare i valori dei folati ed effettivamente abbiamo
accertato quanto supposto, os
sia che si tratta di insufficienza pancreatica. La gattina da un paio di settimane ogni tanto cerca
il cibo. Le stiamo dando pollo o merluzzo bollito ben tritato con aggiunta di enzimi pancreatici in
polvere per gatti al fine di aiutare la funzione del pancreas. Due giorni fa ho provato a darle la
scatoletta Hill's Feline i/d. Le quantità che le diamo sono di circa 1 cucchiaino da tè per volta,
massimo 3 volte al giorno (anche se raramente mangia così tanto). Dimenticavo di dire che la gattina
è dimagrita nelle prime 4 settimane ma ora è stazionaria. Il pelo è rimasto sempre morbido (anche se
lei si lecca molto poco e la aiutiamo spazzolandolo). Negli ultimi dieci giorni abbiamo provato a
somministrarle un paio di volte anche del cortisone.
Quindi, per concludere, attualmente la gattina presenta alti e bassi con giorni di appetito ed altri
di vomito (max una volta al giorno e generalmente di notte/prima mattina). La dieta è come sopra
(aiutando per l'acidità anche con malox via orale) e continuiamo a fare la flebo ogni due giorni (a
meno che non vomiti).
Ora, non vorrei che tutto questo sia solo un accanimento terapeutico da parte nostra nei confronti
di una gattina che invece non ha speranze. In effetti, a volte lei ritorna ad essere più attiva ma
molte altre rimane ferma anche per una giornata intera.
Che cosa ci può consigliare? Abbiamo speranze reali? Dobbiamo persistere con la cura? e per quanto
ancora?
R:
I folati in genere non sono presi in considerazione per insufficienze pancreatiche ma per diagnosticare dissenterie del piccolo intestino (duodeno-digiuno). La funzionalità del pancreas va valutata dosando la TLI ematica o meglio ancora la PLI. Difficile pensare ad una insufficienza pancreatica senza diarrea. Ho qualche dubbio in merito ma non potendo visitare l'animale di più non posso dirti.
on Wednesday, April 05, 2006 at 14:43:05
nome: Liliana
eta: 40
citta: Druento
regione: Piemonte
Caro Dottore,
non penso che la Sua risposta giungerà in tempo per 'la' decisione che devo prendere, ma mi serve un
parere super partes: ho un gatto di razza europea, anni 5, sterilizzato. Sempre stato
un gran mangiatore e apparentemente sanissimo. In periodo estivo poteva uscire in campagna da mia
mamma e dopo qualche tempo vedendolo tornare con una zampa rotta al limite dell'amputazione abbiamo
scoperto che veniva usato come 'sagoma' per il tiro a segno con un flobert caricato illegalmente
(ovvio!) a piombini: ha pallini un po' sparsi ovunque... la zampa è stata salvata con un'operazione,
tutore esterno, ecc... da allora il gatto per quanto apparentemente sano e recuperato motoriamente,
ha presentato un paio di periodi in cui 'puzzava', non si curava, mangiava meno: io lo riportavo in
appartamento, riposava e riprendeva la sua vita di gatto sano. L'ultima volta (due settimane fa)
oltre la solita 'fiacchezza', pelo bruttino, ecc. ha presentato gonfiore dell'addome, minzione
mancata e nervosismo ne
ll'andare in cassetta. L'ho portato dal veterinario ma nel momento della visita l'animale non era
già più molto gonfio e questi ha diagnosticato una salute di ferro per l'animale, la solita
ingordigia che determinava la pancia 'pendula e grassa' e ha proceduto al vaccino (per quanto noi
avessimo chiesto se era proprio il caso!). La sera dopo il gatto era dolorante nel camminare, ventre
gonfio (edema ovunque, me ne sono accorta io!) e piuttosto apatico. Portato subito in una clinica 24
ore è stato ricoverato: la diagnosi dopo 6 giorni non mi è chiara, perchè si tratta di insufficienza
renale dovuta ad una glomerulonefrite; glomerulonefrite di origine? Insondabile (a domanda nessuna
risposta); per cosa posso intuire io l'infezione è stata determinante nel precipitare una situazione
già precaria.
Poichè la clinica mi è stata consigliata dallo studio veterinario, e ci sono rapporti di scambio tra
loro, io non capisco se il vaccino a mio parere incautamente fatto su una bestia al lumicino delle
forze sia stata ininfluente. Alla clinica sostengono di sì, ma il MIO veterinario non è più stato
molto gentile, benchè io non abbia assolutamente formulato accuse (ma la domanda non è
legittima???).
A parte questo temo che mi stiano facendo accanire per salvare il gatto, il quale a 24 ore
dall'uscita della clinica è di nuovo gonfio d'acqua nei tessuti, non prende ovviamente medicinali
per bocca se non 'sotto tortura', deve fare 50cc di EMAGEL per 6/9 giorni per prolungare a casa il
reintegro delle albumine in attesa di capire se e quanta funzionalità renale si può recuperare.
Tutto questo ha un senso, o sto torturando il mio gatto? Io non ho problemi a continuare, ma vorrei
capire se non sto solo prolungando un'agonia... inoltre mi dica: secondo lei il vaccino può aver
causato l'infezione, visto che prima di esso il gatto non aveva diarrea nè febbre?
R:
Onestamente non credo che la vaccinazione fatta, seppur in un momento inopportuno, possa avere causato una simile sintomatologia. L'unica mia perplessità riguarda la diagnosi formulata in quanto non mi capacito di una sintomatologia così acuta ed imponente. Mi domando se per caso siano state già escluse forme virali infettive quali ad esempio la peritonite infettiva.
D.ssa Parini
on Wednesday, April 05, 2006 at 00:10:17
nome: ferrida olivieri
eta: 60
citta: firenze
regione: toscana
Caro Dott. Gallotti, ho due gatti neri, europei, mamma Alice di 4 anni, ca. 3,5 chili, sterilizzata,
che oggi ho tenuto in casa perché raffreddata, e figlio, Caucciù, europeo, nero, di tre anni
esatti, castrato, taglia grande, 7 chili, stasera è rientrato dai suoi giri in giardino in preda a
convulsi che stanno durando ormai da 4-5 ore. Sembrano singhiozzi molto profondi, che lo
scuotono tutto e che mi danno molta angoscia. Caucciù ha mangiato i croccantini, e poi il solito
pasto a base di scatolette con riso e verdure. Non capisco cosa stia succedendo. Come devo
comportarmi? Purtroppo la veterinaria che normalmente li cura è fuori sede. La ringrazio in
anticipo per il suo aiuto. Grazie in anticipo per l'aiuto
R:
Dalla tua descrizione la prima cosa che mi viene da pensare è l'ingestione di qualche sostanza tossica e quindi ti consiglio di non perdere tempo e di portare Caucciù presso una struttura veterinaria aperta
D.ssa Parini
on Tuesday, April 04, 2006 at 11:44:09
nome: maria
eta: 27
citta: bari
regione: PUGLIA
oggetto: micia con micosi recidivante
Gentile Dottore,
le scrivo per avere un suo parere circa la mia gatta di 12 anni:è da molto tempo ormai ,praticamente
anni che soffre di micosi(vari veterinari che l'hanno visitata hanno cosi definito le lesioni che si
presentano rotondeggianti, escoriate e alopeciche).La mia preoccupazione nasce dal fatto che,
nonostante la terapia,oltre a non guarire peggiora:dapprima le lesioni erano piccole e localizzate
intorno al collo,adesso sono praticamente estese a tutto il mantello.Cosa posso fare?Il mio dubbio è
che non si tratti si semplice micosi ed inoltre se è corretto fare terapia con griseofulvina (che la
mia gatta pure ha fatto per sei settimane)infatti mi hanno detto che è un farmaco vecchio che non si
usa più perchè molto dannoso e pesante.
Grazie mille.
R:
La prima cosa da fare per capire se di micosi si tratta, è di far eseguire mediante prelievo del pelo una piastra per coltura e sucessivamente analizzare al microscopio le colonie fungine che si sono sviluppate. In secondo luogo ti consiglio di fare degli esami del sangue compresi quelli per la leucemia felina e l'immunodeficienza felina per capire se per caso qualcosa sta minando il sistema immunitario della tua micia in modo da giustificare la mancata risposta alla terapia.
Per quanto riguarda invece la terapia, la grisofulvina attualmente viene considerato un farmaco "vecchio" in quanto sono usciti in commercio altri prodotti con diverso principio attivo meno tossici, ma questo non significa che il farmaco non funzioni nè che sia, se dato in modo corretto, nocivo per il gatto. Sarebbe utile controllare la posologia che stavi impiegando attualmente anche per capire se magari la mancata risposta alla terapia possa essere dovuta da una non corretta somministrazione.
D.ssa Parini
on Tuesday, April 04, 2006 at 14:31:17
nome: Claudia
eta: 28
citta: Milano
regione: Lombardia
Buongiorno,
quante volte al giorno è normale che un gatto (la mia ha circa 8 mesi) faccia pipì?
Ho letto tante malattie che si manifestano con troppa o troppo poca pipì...la mia certi igorni la fa
2 volte, altri 3 e altri di più, non so mai se mi devo preoccupare o meno.
Grazie
R:
Non credo tu debba preoccuparti per il tuo micio. In effetti la minzione è un parametro che specie nel gatto va tenuto sotto controllo in particolare quando l'età dell'animale avanza. Di solito però in patologie quali l'insufficienza renale cronica un aumento della minzione è quasi sempre accompagnato anche da altri sintomi, quali ad esempio vomito, aumento della sete, ecc...
D.ssa Parini
on Monday, April 03, 2006 at 10:17:37
nome: Emanuela
eta: 34
citta: ROMA
regione: LAZIO
Egr. Dr.
Da ieri pomeriggio il mio gatto Tato (meticcio di 9 mesi) è scomparso. Premetto che è stato
castrato a gennaio. ALtre volte si è allontanato ma mai molto. Quando lo chiamavo comunque si faceva
sentire e tornava a casa. Abito in campagna. Sono preoccupata. Perchè se ne è andato? La prego mi
aiuti.
R:
Dubito che si tratti di una fuga d'amore in quanto ormai i tassi ormonali dovrebbero essere esauriti. Mi spiace non poterti essere d'aiuto, ma purtroppo non credo ci possa essere una spiegazione.
D.ssa Parini
on Saturday, April 01, 2006 at 09:08:29
nome: Marina
eta: 29
citta: Brindisi
regione: Puglia
Salve io ho un problema con la mia gattina di cinque anni.Le spiego da un giorno circa ha la
lingua in po fuori la bocca e la bocca semi aperta un po sbavante inoltre quando mangia o sbadiglia
o si lecca la mandibola fa degli scatti e quando finisce di mangiare e si lecca il musino si sente
propio un tenue tric tric.Nella sua pulizia quotdiana sta un po trascurandosi ha le zampine intrise
di quella saliva secca e quando tento di asciugargli il musino si arrabbia. Per il resto salta,
gioca, mangia,miagola, fa i bisognini ed attualmente è anche in calore .Il veterinario pensava ad un
intossicamento ma quando gli ha visto le mucose e la lingua normali ha pensato che forse poteva aver
leccato qualche insetticida.Purtroppo non è un gatto docile e nemmeno io so mantenerla e il
dottore dice che se si agita troppo gli può venire un infarto.Non so che fare , è stata sempre bene
ed io sono impreparata ,lei cree possa aver ingerito qualche cosa oppure può aver potuto sbattere il
musetto?
R:
Dalla tua descrizione sembrerebbe più un problema di stomatite. Spesso oltre ad uno stato infiammatorio del cavo orale si riscontrano anche fastidiosissime ulcere specie sul dorso della lingua che causano questa abbondante salivazione e continui movimenti di deglutazione fino alle volte al rifiuto del cibo. Ti consiglio indipendentemente dalla causa che può avere scatenato il problema di mettere subito sotto terapia antibiotica e antinfiammatoria sistemica la tua micia. Inoltre controlla anche lo stato dei denti, che alle volte, nonostante la giovane età, possono causare una simile sintomatologia.
D.ssa Parini
on Friday, March 31, 2006 at 15:43:44
nome: ERIKA
eta: 25
citta: Mestre
regione: Veneto
Buongiorno, le scrivo nella speranza che riesca a darmi una risposta o almeno un consiglio.
Tre anni fa la mia gatta è rimasta incinta, abbiamo dovuto sottoporla al taglio cesareo
perchè non si decideva a partorire e secondo il mio veterinario cominciava ed essere troppo avanti.
Ebbene ha avuto 4 micetti premetto che due erano troppo piccolini ancora. Fatto sta che tre sono
morti nel giro di due giorni perchè Camilla (la mamma) sotto shock per l'operazione non li degnava
nemmeno di uno sguardo. Ho dovuto occuparmene io e 4 gatti affamati e privi di forze sono tanti.
Comunque, dopo tre giorni si è fatta forza e ha cominciato ad allattare l'ultimo che era rimasto,
Orfeo. Il più piccolo che appena nato ha dovuto essere rianimato perchè non respirava e che fino a
quel momento avevo nutrito io.
Bene, questo micio dalla nascita continua ad avere un problema cronico di diarrea. Ne fa tantissima
al giorno. Il gatto è di buon appetito, anzi mangerebbe sempre se fosse per lui.
Ho combiato tre veterinari, ognuno mi ha prescritto cure differenti ma con nessun risultato. Ho
combiato miliardi di mangimi, croccantini, antibiotici, vitamine. Ho provato di tutto ma senza alcun
risultato.
Dagli esami delle feci non è risultato nulla.
Dalle ultime analisi del sangue è risultato che soffre di un qualche virus. Il veterinario però non
ha saputo dirmi di quale tipo.
Secondo me il mio gatto non soffre di qualche malattia grave anche perchè sono passati tre anni però
è ancora in vita.
E' sottopeso di sicuro visto che anche se mangia tantissimo poi comunque non assorbe visto che
scarica.
Nel frattempo la ringrazio e spero riesca almeno lei a darmi una risposta anche se ovviamente la
situazione non è tanto facile da spiegare.
Saluti Erika
R:
A prescindere dal fatto che sarebbe utile sapere quale malattia virale è stata accertata e quali esami del sangue sono stati eseguiti, il tuo caso, come spesso accade a molti altri è ascrivibile ad intolleranze alimentari. E’ ovvio che comunque prima di intraprendere questa strada sarebbe più corretta escludere un eventuale problema pancreatico o tiroideo tramite degli esami specifici.
D.ssa Parini
on Friday, March 31, 2006 at 15:07:59
nome: Cristina
eta: 34
citta: Roma
regione: Lazio
Salve, ho una gatta Briciola di 18 anni a luglio, è anzianotta ma si conserva ancora molto
bene. Da qualche tempo però non vede bene.
Le pupille sono aperte anche di giorno, anche se non completamente, cammina lentamente e va a
sbattere addosso alle cose. L'appetito è normale. Vive sul terrazzo dove si trova meglio, perchè in
casa si perde e di conseguenza piange spesso, probabilmente in cerca di aiuto.
Il veterinario mi ha detto che dipende da una degenerazione della retina probabilmente dovuta
all'età avanzata.
Vorrei sapere se ci sono soluzioni,o se peggiora fino alla cecità completa, e in quel caso come
posso aiutarla.
Grazie per la disponibilità.
R:
Penso proprio che non ci sia nulla da fare. La descrizione del caso fa pensare ad una degenerazione senile dell'apparato visivo. Solo un oftalmologo può confermare la cosa con un accurato esame del fondo dell'occhio.
on Thursday, March 30, 2006 at 16:08:17
nome: Monica
eta: 34
citta: milano
regione: lombardia
Salve, possiedo una gatta di 6 anni, tre mesi fa mi è stata diagnosticata una micosi
che sto curando con diflucan e fulcin, dopo una visita veterinaria il gatto non presentava sintomi
di contagio, ma per sicurezza e stata messa in cura con il Program, un'ampolla una volta alla
settimana pe sei settimane, è possibile che la gatta possa avere addosso comunque delle spore,
passate da me, che potrebbero sviluppare più avanti in lei la malattia e dare origine nel mio caso a
una recidiva? e se sì cosa devo fare per eliminarle definitivamente dal pelo?
Grazie per l'attenzione, distinti saluti.
R:
Prima di risponderti dovresti dirmi: come è stata diagnosticata la dermatofitosi?
(Molte risposte che cerchi comunque le puoi trovare in un esauriente articolo già pubblicato sul maialino ed in molte risposte che ho già dato in merito)
on Monday, March 27, 2006 at 15:47:57
nome: ANNAMARIA
eta: 37
citta: roma
regione: lazio
ho trovato il suo indirizzo mail cercando su internet qualche consiglio utile ..
le spiego il mio problema.. ho un gatto di 1 anno circa.. un randagio di nessun valore ma a
cui io e mio figlio siamo molto legati...
e' sempe con noi in casa e ormai e' piu' umano di tanti pseudo umani ^__^ considera che fa la pipi'
nel bidet....
mercoledi' scorso e' stato investito da una macchina.. l'ho trovato fuori casa con la
mandibola sanguinante .. la parte alta della gamba rotta e l'ho immediatamente portato da un
veterinario (il piu' vicino che ho trovato)
la situazione era critica.. gli hanno fatto la lastra e i valori dell'ematocrito scendevano sempre
di piu'... per cui mi avevano avvisato ceh probabilmente sarebbe morto.. l'ho portato comunque a
casa .. gli ho fatto le flebo per alimentarlo e gli antibiotici e antinfiammatori.. risultato..
dopo una notte critica ce l'ha fatta.... e ora e' fuori pericolo ... cosi' mi ha detto la
veterinaria quando gli ha ripetuto gli esami di laboratorio..
il problema rimane ora la gamba... che lui ancora non poggia.. la frattura e' netta e l'osso si e'
accavallato..
la veterinaria mi ha chiesto la modica cifra di 300 per l'intervento (che secondo lei e'
necessario e fra l'altro urgente perche' piu' tempo passa meno possibilita' di recupero ha ..)
i miei gentitori amici e conoscenti mi dicono che la gamba tornera' a posto da sola..
e io mi sento combattuta perche' non so' che decisione prendere..
se mi trovo davanti ad una spesa giusta da fare (e la farei anche se mi costa molto perche' sono una
ragazza madre)
o se davvero si stanno approfittando di me o di persone che come me sono legate agli animali (che
purtroppo non possiedono ospedali gratuiti)
quale e' il suo parere?
grazie
R:
Purtroppo mi trovo costretta a dirti che effettivamente quello che la mia collega ti ha detto e consigliato è la soluzione migliore per il vostro micio e non una mera speculazione. Ora, la scelta spetta a voi, il fatto che il gatto non appoggi la zampa è normale dal momento che presenta a quanto ho capito una frattura dislocata.
Non posso dirti cosa accadrà nel caso in cui decidessi di non farlo operare, in quanto tutto dipende da come si salderanno (sempre che ciò avvenga) i due monconi ossei.
D.ssa Parini
on Thursday, March 23, 2006 at 15:39:10
nome: Paola
eta: 40
citta: Manduria (TA)
regione: Puglia
Gentilissimo veterinario, le scrivo perchè nutro dei veri sensi di colpa da quando la mia
persianina di 12 mesi, su consiglio della veterinaria, l'abbiamo fatta sopprimere.
Premetto che da circa un paio di mesi sembrava fosse diventata incontinente e beveva parecchio.
Il vero problema si è presentato nei 40 giorni prima della sua fine, sembrava che avesse il collo
storto inclinato a destra e lo sguardo sofferente ed era inappetente.
Le è stato somministrato dapprima un antinffiammatorio, poi a distanza di 10 giorni il problema si è
riproposto e la vet le ha dato un antibiotico, anche se ha escluso un otite.
Purtroppo dopo aver finito il ciclo dell'antibiotico, dopo solo 2 giorni, si è ripresentato il
problema.
Poichè appariva molto anemica e sottopeso la vet le ha somministrato due flebo ed io le ho dato su
consiglio dlela vet il gibo per gattini anoressici associato alla Karenal con l'aiuto della siringo
per 4 gg, perchè la gattina non si nutriva da sola.
E' stata eseguita poi un ecografia renale che ha rilevato entrambi i reni molto ingrossati (ma non
poliscistici) ed un riversamento di liquido nell'addome. In questo periodo la gattina era
debolissima e pesava 2,4 Kg. Gli è stata rifatta una flebo sia glucosata sia normale e poi è stato
eseguito un prelievo con questi risultati:
Emocromo: RBC 2,77
Emoglobina 4.3
Val.Ematocrito 13,1
MCV 47,4
MCH 15,6
MCHC 32,9
RDW 20,9
WBC 1,5
Neutrofili % 4,8
Piastrine 94
LDH 3066
Proteine tot 8,5
Sodio 146
Potassio 5,4
Fosforo 25
Ammoniemia 36
Glucosio 95
Urea 242
Creatinina 6,2
Protidemia 8,5
GOT 386
GPT 351
L'esame delle usine è rimasto alla veterinaria.
La mia domanda è: Perchè la veterinaria dopo aver visto queste analisi mi ha consigliato di
praticare l'eutanasia alla gattina che era molto debole però proprio il giorno seguente al prelievo
aveva mangiato da sola l'omogenizzato ed era riuscita a saltare sul letto??
La ringrazio per tutto quello che vorrà rispondermi
R:
Gli esami del sangue presentano un quadro abbastanza drammatico che associato al pessimo stato generale hanno fatto correttamente optare per l'eutanasia. Nessuno ha parlato di Fip visto il versamento addominale ? (vedi articolo)
In ogni caso mi pare di capire che gli esami sono stati fatti quando la situazione era già abbastanza compomessa.
on Tuesday, March 21, 2006 at 13:15:32
nome: Enrico
eta: 25
citta: Sottomarina
regione: Veneto
Salve,
oggi è morta la mia gattina di 5 anni, era affetta da leucemia felina. Le spiego la
situazione: questa gatta era stata presa in campagna quando aveva circa 6mesi, era denutrita e aveva
dei vermi nello stomaco. Dopo alcune analisi era stata riscontrata Felv positiva. ( A quel
tempo il palato del gatto era di un bel colorito rosa )
Risolti il problema dei vermi il gatto è stato bene per 4anni. Durante questi anni ha solo preso dei
lievi raffreddori, che duravano al più qualche giorno.
Negli ultimi 15giorni il gatto ha iniziato, da un giorno all'altro, a mangiare veramente poco, a
muoversi sempre meno e a respirare male. La visita del nostro veterinario aveva riscontrato un
aumento considerevole delle dimensioni della milza, del fegato dell'animale e la presenza di
versamenti al di sotto di questi organi. Il veterinario ci ha prescritto così una cura a base di
cortisone e antibiotici tramite punture:
- 0,5ml di cortisone e 0,3ml di antibiotici per 6 giorni consecutivi e poi per altri 6giorni un dì
si e uno no. Ci è stato spiegato che questa cura avrebbe dovuto far diminuire le dimensioni degli
organi e abbassare il livello di globuli bianchi ( Il palato del gatto era biancastro ).
Purtroppo il sesto giorno di cura il gatto ha avuto una grossa crisi tanto che non riusciva a
controllare le zampe posteriori ed ha vomitato il poco cibo che aveva mangiato durante la giornata.
Il settimo durante la sera il gatto non controllava più le zampe, non aveva forza, e dopo poche ore
è morto.
La mia domanda è questa:
Ci siamo accorti troppo tardi dei problemi sovra esposti? La cura prescritta era inadeguata/errata o
troppo forte?
R:
Non sono state fornite ipotesi sulle cause che hanno provocato i danni da te descritti. La leucemia felina è una malattia che provoca una riduzione delle difese immunitarie e può favorire la comparsa di patologie neoplastiche (linfoma). Il decesso nel primo caso avviene per lo sviluppo di malattie secondarie (infettive e/o parassitarie) Impossibile dirti di più coi pochi dati clinici che mi dai.
on Tuesday, March 21, 2006 at 11:11:32
nome: Susanna
eta: 29
citta: Roma
regione: Lazio
Gentile Dottore,
la mia gatta (3 anni, femmina, sterilizzata)da stamattina perde molta saliva. Le gocciola di
continuo e si lecca il naso con la lingua. La saliva è molto liquida, tanto che inizialmente io
avevo l'impressione che venisse dal naso. Sono già stata dal veterinario ma non ci sono altri
sintomi di malattia. La veterinaria mi ha detto che potrebbe essere una salivazione eccessiva
(scialorrea) spontanea, senza motivo. La gatta mangia, gioca, dorme come sempre e non manifesta
nessun comportamento strano tranne la perdita di saliva. Io sono preoccupata perché ho paura che
perda troppi liquidi. La veterinaria mi ha consigliato di aspettare qualche giorno per vedere se
migliora. Posso stare tranquilla e aspettare nonostante questa eccessiva perdita di liquidi?
Grazie per il Suo consiglio.
R:
Non esiste una scialorrea idiopatica improvvisa nel gatto, suvvia non è mica un molosside...
In genere la salivazione eccessiva è provocata da patologie ben precise: malattie del cavo orale (anche traumatiche) , ingestione di sostanze antiparassitarie, nausea.... Se le condizioni dell'animale sono buone può essere corretto attendere l'evoluzione dei sintomi. Se questi dovessero persistere è opportuno indagare in modo più approfondito.
on Monday, March 20, 2006 at 01:31:28
nome: Raffaella
eta: 20
citta: Messina
regione: Sicilia
Salve dottore. Vorrei chiederle un consiglio. perchè non mi fido del mio veterinario. Ho un gatto
maschio di due anni. A dicembre del 2005 ha cominciato a mordersi violentemente la coda. il
mio veterinario mi ha prescritto un antibiotico: cefa cure tabs o qualcosa di simile, uno spray
cicatrizzante per la coda e le compresse medrol per il prurito.. La coda adesso è guarita ma il mio
gatto sta male. Non è castrato Felix. Vomita tutto quello che mangia, vomita anche schiuma, non fa
feci e non urina. certe volte trema. ha la febbre? Il veterinario ha detto che ha problemi epatici
e mi ha prescritto delle compresse per disintossicarlo e delle vitamine. Ma il gatto peggiora. è
dimagrito di molto. il gatto non è più vitale. Venerdì si è morso nelle parti intime, oggi pure ed
ora esce sangue! ho paura. che esami devo fare? del sangue? grazie e arrivederci
R:
La tua descrizione è un pò confusa e pourtroppo mi riesce un pò difficile aiutarti senza avere qualche dato clinico in più. Mi sono chiesta se al tuo micio siano stati fatti degli esami del sangue visto che il collega che lo ha visitato ti ha parlato di un problema epatico. Sarebbe utile sapere inoltre l'età del tuo gatto e se si tratta di un gatto che vive in casa o meno. Spero tu possa fornirmi tali informazioni.
D.ssa Parini
on Monday, March 20, 2006 at 10:48:34
nome: Luca
eta: 33
citta: genova
regione: liguria
ho un gatto di 18 mesi, da qualche tempo ho notato che è molto dimagrito malgrado il buon
appetito. Ieri mi sono accorto che ogni tanto rilascia dall'ano dei vermi bianchi lunghi un paio di
centimetri.
mi può consigliare un vermifugo adatto ed l suo dosaggio per risolvere il problema?
R:
Il tuo gatto ha le tenie. Tutti gli antielminic ad ampio spettro im commercio agiscono su questi parassiti. Per motivi di correttezza non ti posso fornire i nomi commerciali dei prodotti, ti puoi rivolgere ad un collega anche per un appropriato utilizzo degli stessi.
on Sunday, March 19, 2006 at 16:40:38
nome: mary
eta: 26
citta: siracusa
regione: sicilia
salve sono dalla sicilia....ho un gattino piccolo non mangia da solo..la mamma è morta e io
gli stò dando del latte con un biberon...piange spesso...però ciuccia..vorrei gentilmente
sapere quanto deve essere la giusta quantità di latte che deve assumere per rimanere in vita....asp
più consigli possibili...
grazie attendo....
R:
Non devi somministrare al piccolo latte vaccino (di mucca) ma solo prodotti appositi che trovi nei negozi per animali ed in genere su ogni confezione è riportata la quantità di alimento che deve essere assunta in base all'età ed al peso corporeo. Se non mi fai sapere quanto è grande il micetto come posso aiutarti?
on Sunday, March 19, 2006 at 20:31:12
nome: Fabio
eta: 15
citta: Torino
regione: Piemonte
Caro dottore il mio carissimo UGO,(un gatto di appena un anno)ha accidentalmente bevuto un po' di
candeggina;non mangia più nulla da tre giorni,non fa la cacca, fa solo pipì e vomita. Come posso
salvare il mio UGO?
Grazie Cordiali saluti
R:
Il gatto va ricoverato al più presto e sottoposto a terapie intensive per limitare la disidratazione ed i danni potenziali allo stomaco. Ma il veterinario che ti ha detto?????
on Saturday, March 18, 2006 at 00:25:03
nome: Anna
eta: 24
citta: Torino
regione: Piemonte
Salve, ho una gatta di 9 anni, qualche giorno fa è uscita di casa, di sera, dopo circa 2 ore
è tornata molto spaventata con una pupilla più dilatata dell'altra e la zampina anteriore sinistra
apparentemente rotta. Il veterinario ha detto che vista l'età può essersi trattato o di un ictus,
oppure di un colpo preso alla testa in occasione di una caduta o del passaggio di un auto. Dopo
una serie di punture, per tre giorni, gli occhi sono tornati quasi normali, ma la gatta dorme quasi
tutto il giorno, si alza solo per mangiare (poco) e fare i bisogni,sembra che non riesca a stare a
lungo in piedi e sembra anche molto stanca, inoltre non appoggia la zampina a terra, che sembra
paralizzata nell'ultima parte. Dopo aver appurato che non cammina in circolo, per il veterinario
probabilmente non si è trattato di un ictus. Oggi (5 giorni dopo che ha subito il trauma), facendo
pressione sulla zampina, sente male e miagola sovente perchè penso le faccia male anche senza
toccarla, non sò se è un buon segno nel senso che almeno sente qualcosa o se vuol dire che è
peggiorata. Ora è sotto cura di Deltacortene, per 5 giorni. Cosa ne pensa? Cosa può esserle
successo? In base a quanto le ho detto, c'è la possibilità che guarisca?
Grazie anticipatamente per la sua risposta.
R:
Fare uno straccio di radiografia, no?? Come posso aiutarti senza i risultati di un minimo di esami strumentali.......
on Friday, March 17, 2006 at 02:36:11
nome: Gio
eta: 25
citta: Roma
regione: Lazio
Il nostro gatto ha 15 quasi 16 anni e per quanto possa essere vecchiotto è molto arzillo
mangia e beve normalmente anche se è un po' sdentato. Ogni tanto però, sembra star male: è mogio,
non gioca, e beve molto. Questo comportamento dura però solo mezza giornata, il giorno seguente si
sveglia ed è come nuovo, rimangia correttamente gioca ecc.. Ci eravamo domandati se fosse dovuto
all'insuff. renale o al diabete. Ma alcune settimane fa avevamo scordato una torta alla crema sul
tavolo e il gatto si è mangiato una grande quantità di crema senza presentare alcun tipo di problema
successivamente. Però sappiamo di cibi che gli creano questi effetti, come molti tipi di scatoletta.
Il dubbio è che sia una vicina che inconsapevolmente gli dia da mangiare quando lo vede. La cosa che
comunque volevo chiederle era a cosa ciò possa esser dovuto dovuto, soprattutto considerato che dura
solo mezza giornata (come se qualcosa gli rimanesee indigesto). Grazie
R:
Non esistono patologie così brevi se non quelle legate in genere a disturbi alimentari e/o digestivi. Vista però l'età del gatto direi che un esame del sangue sia indicato quantomeno per escludere la presenza di gravi malattie metaboliche. Queste prese per tempo, se non possono essere guarite, possono comunque essere adeguatamente controllate ed i danni prodotti notevolmente limitati.
on Thursday, March 16, 2006 at 22:18:23
nome: lorenzo
eta: 26
citta: firenze
regione: toscana
Salve....ho una gatta di 12 anni che da qualche tempo respira con affanno ma sempre per via nasale. il veterinario dopo una visita ci ha detto che potrebbe trattarsi di pleurite e le ha fatto un'iniezione di lasics e un altra di antibiotico per aiutarla a rimuovere i liquidi. fatto sta che sin dalla prima iniezione è peggiorata smettendo di mangiare e alzandosi solo per urinare e per bere raramente! inoltre ha perso anche peso e questo tutto in due giorni. cmq il veterinario ci ha consigliato di aspettare a prendere decisioni facendole passare il week-end! volevo solo un altro parere! grazie per l'attenzione
R:
L'approccio al caso mi sembra quantomeno superficiale. Per diagnosticare un versamento toracico o comunque una patologia polmonare è indispensabile eseguire una radiografia e, in seguito eventualmente un esame ecografico. La somministrazione di un diuretico senza dati certi è quantomeno inutile. In ogni caso se il liquido presente in cavità pleurica (o pericardica) è tale da rendere difficoltosa la respirazione va rimosso con una toracentesi: spesso ne va della sopravvivenza dell'animale. Il week end in alcuni casi è fatale!
on Wednesday, March 15, 2006 at 14:53:53
nome: Francesca
eta: 36
citta: Firenze
regione: Toscana
Gent.mo dottore
ho un gatto maschio di 2 anni
circa un mese fa al gatto era venuto una specie di ascesso purolento nella parte tra
l'orecchio e la guancia
la piaga si presentava come un buco stretto e profondo dal quale usciva pus
sulle prime abbiamo pensato ad un morso (il buco poteva sembrare l'impronta di un canino)
lo abbiamo portato dal veterinario che avendo visto che aveva la rogna nelle orecchie ha pensato
fosse una ferita che si era autoprocurato nel tentativo di grattarsi
abbiamo curato la rogna e il veterinario ha operato il gatto a prendo e pulendo la ferita (un
cunicolo sottocutaneo di un centimetro e mezzo e di un paio di mm di diametro)
gli abbiamo fatto antibiotici e il gatto sembrava completamente guarito anche se in realta' non ha
mai smesso di grattarsi
ma pensavamo fosse dovuto al fatto che le orecchie non erano ancora del tutto pulite
ora a distanza di una ventina di giorni dalla guarigione della ferita (ma non completa del prurito)
sono improvvisamente ricomparsi altri due buchi sempre della stessa forma, nella stessa zona e
sempre purulenti
cosa ha questo povero micio?
Grazie
Francesca
R:
Dalla tua descrizione sembra si tratti di una ferita da morso. La presenza di materiale purulento difficilmente può essere spiegata col grattamento. La comparsa della seconda lesione sta a significare due cose: o la prima ferita è recidivata o il gatto si è fatto morsicare una seconda volta. Spesso la guarigione completa richiede molto tempo e la somministrazione prolungata di antibiotici ad ampio spettro. Del resto anche la cura per eliminare del tutto una otocariasi dura un paio di mesi con frequenti pulizie della parte ed applicazioni settimanali di antiparassitario. In ogni caso il micio andrebbe sterilizzato ed andrebbe testato per la FelV e la Fiv.
on Wednesday, March 15, 2006 at 08:58:01
nome: Francesca
eta: 26
citta: Milano
regione: Lombardia
Buongiorno.
Alla mia persianina di 7 mesi ho fatto fare per mia sicurezza (non ha nessun sintomo)
l'ecografia ai reni. Le hanno diagnosticato rene policistico bilaterale.
A parte che sono preoccupatissima e la porterò a fare una visita dal nefrologo per essere sicura
della diagnosi, le sto dando Fortekor mezza pastiglia al giorno (molti vet mi hanno detto che
secondo loro è esagerato così piccola) e mi sembra che faccia meno pipì del solito...è normale o è
un brutto segno?!
La creatinina era 1.00.
Aspetto con ansia un suo prezioso consiglio
Grazie
R:
Sicuramente, nel tuo caso, la diminuzione delle urine emesse non dà alcun significativo prognostico. La pkd è una malattia del tutto asintomatica nelle fasi iniziali ed ho la netta impressione che il dato clinico sia più che altro un frutto della della tua apprensione.
La quantità di nefroni funzionanti allo stato attuale espleta benissimo ed in modo soddisfacente la sua funzione di filtro come del resto testimonia il valore assolutamente normale della creatininemia.
Prima di impiegare un ace-inibitore sentirei il parere del collega nefrologo che, sulla base di esami più approfonditi valuterà l'effettiva funzionalità dell'organo.
on Monday, March 13, 2006 at 20:01:45
nome: Laura
eta: 27 anni
citta: Monza (Mi)
regione: Lombardia
Sono capitata per caso sul Suo sito in cerca di un perchè a quel che sta accadendo al mio gatto di
15 anni da 4 mesi a questa parte e dato che ho gradito le Sue risposte ai vari interrogativi che
Le vengono fatti sono qui a scriverLe. Sarò schietta, il veterinario che segue il mio felino lo fa
da quando è nato, perciò lo conosce bene, e dalle esperienze trascorse è anche un buon veterinario.
Il mio gatto persiano che più propriamente chiamerei "Leoncino" perchè ne ha passate tante per
sfortuna del destino, ma si è sempre aggrappato alla sua spropositata fame che tiene duro tutt'oggi,
in questi ultimi tempi dimagrisce a vista d'occhio pur mangiando regolarmente 3 volte al giorno
anche se molto meno di una volta. Inizialmente si era attribuita questa perdita di peso alla sua
senilità ed al fatto che un anno fa, mentre subiva un'operazione per un glaucoma, e si era
approfittato dell'anestesia anche per la pulizia dei denti, un dente si era purtroppo spezzato in 2
e tutt'oggi gli dà dei problemi perchè ogni tanto si lamenta, ma non ha
mai smesso di mangiare ed il problema è che dimagrisce, se lo si accarezza si sentono solo le ossa,
mentre da 2 settimane ha lo stomaco e tutto il basso ventre rigonfio e duro. Va a fare i suoi
bisogni ogni 2 giorni ormai, non più regolarmente come prima, ed il veterinario, che lo ha visitato
una settimana fa mi ha detto che potrebbe essere un semplice blocco intestinale, come qualsiasi
altra "brutta" patologia perchè ha sentito qualcosa nello stomaco,non prescrivendomi nulla. Ma mi ha
sconsigliato di fare qualsiasi esame perchè sarebbero soldi buttati in quanto per l'età e per il
peso mediocre comunque non sarebbe in grado di sostenere un'anestesia totale. Il gatto sta bene, a
parte qualche giorno di febbre,su scala 1:10, sta bene perchè cammina, miagola, si fa coccolare è
sempre in cerca di cibo, ma è la forma fisica che lascia a desiderare. Per la prima volta in 15 anni
ho paura. Non m'importa nulla di spendere altro denaro per lui, anche se inutilmente. Sò di non
averLe dato chissà quali indicazioni, ma mi dica per favore se c'è qualche malattia che provoca
questi sintomi, ho bisogno di saperlo. Ho bisogno di sapere se in qualche modo posso aiutarlo
tramite qualche piccola cura. Grazie dell'attenzione
R:
A mio modesto parere non spetta al veterinario decidere come un cliente debba spendere il suo denaro, ma proporre allo stesso tutte le possibilità diagnostiche per arrivare ad una giusta ed accurata diagnosi. Spetterà poi al proprietario decidere se intraprendere una strada, magari ardua e costosa, per il proprio animale. Fatta questa piccola premessa mi pare di intuire che il tuo micio abbia una patologia di tipo neoplastico. Il collega ha percepito la presenza di una massa anomala all'interno dell'addome (linfoma?) e per dare un nome ed un cognome alla stessa basta, a volte, un semplice e rapido esame ecografico. Per questa non servono anestesie e sedazioni. Andrebbero poi effettuati una radiografia ed una serie di esami del sangue per avere un quadro sul funzionamento dei principali apparati. Questo servirà a capire se il tumore c'è o non c'è, dove e quali danni sta provocando all'organismo del gatto. La decisione su eventuali terapie e/o interventi chirurgici andrà valutata solo in seguito.
on Monday, February 27, 2006 at 15:29:12
nome: Claudia
eta: D'Amico
citta: Palermo
regione: Sicilia
Gentile Collega, sono una giovane veterinaria, ti contatto per avere delle notizie circa l'osteosarcoma
mandibolare nel gatto.
Il mio Europeo di quasi 14 anni, maschio, sterilizzato, da 3 settimane mostra a livello mandibolare
una tumefazione del volume di una noce,indolore e di consistenza dura, che gli ha deformato parte
del labbro. L'Rx mostra chiari segni di una neoplasia ossea sovrapponibili ad un osteosarcoma che ha
inglobato entrambi i segmenti mandibolari. Consultato un collega mi è stato consigliato di evitare
l'intervento chirurgico e di attendere, praticamente, la fine.
Vorrei sapere qualche notizia circa l'osteosarcoma nel suo decorso e nelle sue complicazioni. Ho
consultato vari libri di clinica dei piccoli animali (Feldman e Tilley) ma nn li ho trovati
particolarmente esaurienti in merito alla forma felina di questa neoplasia.
Nel ringraziarti anticipatamente attendo una tua risposta.
R:
Immagino che le informazioni non siano contenute nei libri generici, per cui oltre ad una ricerca mirata su Internet, il mio consiglio è di rivolgerti ad un oncologo. Quello che ti posso dire al riguardo deriva dalla mia esperienza clinica. L'osteosarcoma mandibolare è un tumore molto invasivo a rapido decorso. Ti consiglio, se fattibile, di eseguire un ago aspirato della neoformazione per un esame citologico. In tal modo sarà possibile valutare una sorta di prognosi valutando innanzitutto se di osteosarcoma si tratta ed in secondo luogo i criteri di malignità.
Purtroppo la possibilità di un intervento chirurgico oltre a dipendere dalla sede della neoformazione, dipende a mio avviso molto anche dalla presenza o meno di metastasi che non mi sembra sia stata appurata. Ti consiglio quindi di eseguire degli esami del sangue, una rx al torace ed una ecografia all'addome.
D.ssa Parini
on Sunday, February 26, 2006 at 15:53:10
nome: cecilia fornasieri
eta: 56
citta: magenta
regione: lombardia
Gentilissimo Dottore, ho una gatta di 16 anni, Mirtilla, con IRC, che sto
curando da un anno con Fortekor 5, intradermiche di Ringer un giorno sì e due no, 100 ml. Sembra
stia non male, ogni due mesi le faccio fare le analisi che per ora si attestano sui 3.1
du creatinina e 140 di azotemia. Vorrei sapere quanti grammi di proteine al giorno dovrebbe
assumere. Pesa circa 4,5 Kg e, pur cercando di darle i "cibi renali", che non gradisce, le dò
anche pollo, tacchino, pesce, con un calcolo delle grammature sulle proteine fatto sulla base
di quanto sui cibi renali è indicato come dose giornaliera totale di cibo da assumere. Faccio
così perchè il veterinario mi ha parlato delle proteine nobili (carne e pesce) che i reni
sopportano meglio di quelle non nobili (cereali legumi et altro).
Faccio bene? Quanti gr. ci vogliono al giorno per kg di peso?
Saperlo mi serve anche per Babette e Movie di quattro anni e mezzo, che non vorrei si ammalassero di
IRC.
Grazie davvero per l'attenzione
Cecilia Fornasieri
R:
Cara Cecilia, per quanto riguarda l'alimentazione della gatta (Mirtilla) ti consiglierei di basarti sui cibi che in commercio si riferiscono a gatti con IRC (ad es il K/D secco o umido della Hill's) Riferendosi al quantitativo di proteine in gr. da somministrare come dose giornaliera per la gatta di 4,5 kg, questo si attesta sui 6-8 gr. proteici per kg. di peso, tenendo poi conto che la percentuale di proteine sul totale di cibo che le viene somministrato è del 16,1%.
Una volta che l'uremia raggiunge il valore di 50 mg/dl, potrai passare rapidamente alla dieta U/D (con un tenore di proteine del 10,5%). Nel contempo sarà necessario ridurre l'apporto di fosforo per prevenire la ritenzione.
Dr. Bondesan (staff Dr. Gallotti)
on Saturday, February 25, 2006 at 15:53:10
nome: laura
eta: 35
citta: grosseto
regione: toscana
Ho una micia di 5 anni, un meticcio europeo a pelo lungo(tartarugato) , è sterilizzata.E'
abituata a vivere sia in casa che fuori, mangia da sempre i croccantini della Hilss o royal canin e
scatolette della almo, soprattutto a base di pesce. Solo stamani ho visto in lei un cambiameto, era
rannicchiata come il suo solito per dormire, le ho alzato il musetto e ho notato sul labbro
inferiore e sul mento, un eccesso di saliva , che non ha mai. Le ho aperto la bocca e la
lingua è un pò ingrossata, ha febbre ma respira in modo regolare e non ha linfonodi ingrossati
sotto il mento. Ho telefonato al veterinario ma essendo sabato mi ha risposto che secondo lui non è
un caso di emergenza per cui posso benissimo aspettare lunedi. Penso che Lei capisca quanto io sia
preoccupata , la prego di rispondermi al più presto. Cordiali saluti Laura
R:
Molto probabilmente quell'eccesso di saliva (scialorrea) può essere ricollegato essenzialmente a due problemi: un senso di nausea o molto più facilmente un'alterazione del cavo orale (gengiviti, stomatiti, glossiti). Quest'ultima spesso in mici di una certa età è ricollegabile alla presenza di tartaro, oppure a forme virali (herpesvirus associato a clamidia) o infine all'ingestione di sostanze irritanti.
Ti consiglio quindi fare vedere dal collega la micia per capire di che problema si tratti al fine di instaurare la terapia più idonea.
D.ssa Parini
on Friday, February 24, 2006 at 18:06:25
nome: Andrea
eta: 35
citta: Mira
regione: Veneto
Ho avuto segnalato il Vs. sito da un'amica che qualche tempo fa si è rivolta a Voi e che ora mi sta
prestando il suo computer.Qualche mese fa ho trovato per strada una gatta molto mal ridotta e
l'ho portata dal veterinario il quale mi ha informato che era anziana, sterilizzata, denutrita e
disidratata e che probabilmente era stata abbandonata perchè ammalata. Dalle analisi è emerso:
negativi i tests per FIV e FelV ed inoltre: Urine: peso spec: 1016, ph 5, proteine 52. Sangue: RBC
2.68 WBC 3.2 Hgb 5 hct 14 Mcv 54 Mch 18 Mchc 33, stima piastrinica inadeguata, reticolociti rari,
corpi di Dohle +, colesterolo 104, glucosio 106, Proteine totali 12, bilirubina totale 0.55,
trigliceridi 45, fosforo 11, calcio 8.70, albumina 2.60, GOT 65, GPT 121, fosf. alcalina 62, GGT 4,
na 160, k 5.5, urea 121. creatinina 4.80. E' stata reidratata, ma nel mese che le è rimasto da
vivere leccava solo omogeneizzati. Il parere del vet, è che sia deceduta per cause renali provocate
da altro, ma non se
l'è sentita di fare ipotesi.Avrei le seguenti domande: disidratazione e malnutrizione possono
portare a insufficienza renale e quest'ultima alla diminuzione così elevata di globuli rossi,
bianchi e piastrine o invece a monte c'era qualcos'altro? Con la disidratazione l'albumina è nella
norma, mentre le proteine totali sono alte nonostante vengano perse in maniera elevata con le urine
e l'urea è alta anche se non sono state introdotte proteine. Questi due fattori possono far pensare
a qualcos'altro oltre che a problemi renali dovuti a disidratazione? L'ematocrito non è elevato come
invece nella disidratazione, forse a causa dei globuli rossi estremamente bassi?
Vi ringrazio e spero che riusciate a capire che cosa potesse avere avuto di così brutto da essere
abbandonata invece che accudita ed accompagnata con amore fino alla fine della sua vita.
R:
Una creatininemia di 4.80 solitamente fa pensare ad una insufficienza renale ma non consente sicuramente ipotesi eziologiche. La disidratazione porta ad una ipoperfusione renale e con essa un malfunzionamento dell'organo.
La carenza di eritropoietina conseguente giustifica il drastico calo dei globuli rossi. Meno giustificata è la diminuzione dei globuli bianchi solitamente causata da processi neoplastici midollari o da malattie infettive.Senza una formula leucocitaria il valore in sè è poco significativo come dice poco l'aumento delle proteine senza una distinzione tra globuline alfa 1-2 beta e gamma.
Molteplici sono le patologie che possono portare a questo dato di laboratorio (infezioni croniche, cirrosi epatica, diabete, allergie, sindromi neoplastiche ecc) che comunque non mi sembra importantissimo.
L'urea alta è giustificata dai processi catabolici che comunque avvengono nell'organismo nonostante l'assenza di cibo mentre, come già tu hai intuito l'ematocrito basso è una conseguenza del drastico calo dei globuli rossi.
Per una diagnosi di massima si sarebbero dovuti eseguire almeno un esame radiologico ed uno ecografico. Il tutto fa comunque pensare ad una patologia di tipo cronico (neoplastica o degenerativa).
on Friday, February 24, 2006 at 21:09:58
nome: Tamara
eta: 20
citta: torino
regione: piemonte
quesito per Dr. Giovanni Gallotti Veterinario
Salve,volevo chiederle se un gatto persiano che ha manifestato una micosi,dopo mesi di
cura,verificata la coltura del pelo negativa,si possa considerare guarito definitivamente,e con
quanta probabilità la micosi si potrebbe manifestare in futuro.
Inoltre le volevo chiedere se un gatto persiano che è stato affetto da micosi,una volta
guarito,rimanga comunque un gatto persiano più a rischio di altri gatti persiani che non hanno mai
manifestato la malattia.Insomma è possibile debellare questa brutta malattia una volta per tutte?se
la risposta dovesse essere affermativa potrebbe cortesemente dirmi cosa bisogna fare a questo
proposito?in attesa di delucidazioni,le porgo i miei saluti e la ringrazio per il tempo dedicatomi.
R:
Immagino che la cura effettuata sia stata corretta dal momento che la piastra di controllo ha dato esito negativo. Purtroppo in alcuni casi i gatti, specie i persiani, possono risultare dei portatori sani, ciò implica delle possibili recidivie in caso di un calo del sistema immunitariio indipendentemente dalle terapie intraprese in precedenza.
D.ssa Parini
on Tuesday, February 21, 2006 at 23:02:33
nome: Sabrina
eta: 38
citta: Roma
regione: Lazio
Salve, ho letto con molta attenzione le risposte postate nel forum e porgo i miei complimente a lei
e alla Dr.ssa Parini, per la serieta' e competenza (rara) con cui affrontate i problemi, ben lungi
dalle diagnosi approssimative che spesso vengono vendute (care) alla povera gente. La mia domanda e'
la seguente: qual e' il motivo dell'insorgenza dell'insufficienza renale nei gatti
anziani.Puo' essere correlata con mangimi non equilibrati e in caso quali sono gli elementi
importati per capire se un mangime puo' dar problemi. Ho due gatti di 8 anni in ottima salute e
vorrei essere sicura di dar loro la migliore vita senile possibile. Un'ultima cosa, avete uno studio
veterinario a Roma? Grazie :-)
R:
Sono state proposte diverse teorie sulla insorgenza della insufficienza renale cronica ma attualmente siamo ancora ancorati a quella che vuole come causa predominante un fisiologico invecchiamento delle cellule dei gromeruli renali di origine genetica.
Infezioni renali, patologie croniche, problemi cardiaci, uso smodato di alcuni farmaci ed alimenti eccessivamente proteici, possono accelerare questo processo degenerativo ma non ne sono, salvo rari casi, la causa principale.
Il consiglio è quello di impiegare sempre mangimi di buona marca, meglio se studiati appositamente per l'età (tipo "senior") senile o una dieta casalinga bel bilanciata. Buona norma un controllo di azotemia e creatininemia periodicamente dopo i dieci anni di età.
Ti ringrazio per stima e fiducia ma io e Francesca (D.ssa Parini ndr) lavoriamo molto lontani dalla tua meravigliosa città nella quale comunque, sono sicuro, puoi trovare valenti professionisti, magari dal "volto umano" ancora animati da sana passione per il nostro meraviglioso lavoro... basta cercare!!!
on Tuesday, February 21, 2006 at 22:47:29
nome: marina
eta: 36
citta: cagliari
regione: sardegna
Ho un gatto di due anni sterilizzato e a dicembre 2005 ha subito l'intervento di
uretrostomia.La cura è stata la seguente sino al 28 gennaio 2006: baytril 1/2 compressa al dì. 5
gocce di celestone 2 volte al dì, 5 gocce di konakion 2 volte al dì e 1/2 compressa di stien al dì.
Il 28 gennaio ho terminato la cura perchè il ph si era ristabilito, non c'era più sangue nelle urine
e il gatto stava bene.Da due giorni ho riscontrato di nuovo sangue nelle urine e il medico mi ha
consigliato di riprendere la cura con celestone e konakion.Volevo chiedere un suo parere circa la
cura che il gatto ha fatto e se la somministrazione a lungo termine di questi farmaci può avere
delle conseguenze.La ringrazio anticipatamente.
R:
Se è stata approntata una terapia con acidificante (stien) sicuramente sono stati rinvenuti cristalli di struvite (fosfato di ammonio magnesiaco) nel sedimento urinario oltre ad un ph molto elevato. Spesso, in gatti predisposti alla patologia, la sospensione di tali farmaci o il ripristino di una alimentazione routinaria riporta in breve l'animale alla situazione di partenza. Personalmente ho visto soggetti continuare la terapia acidificante e dietetica, opportunamente corretta di volta in volta dopo esame delle urine, per anni.
La cistite ricorrente va comunque trattata con antibiotici e/o corticosteroidi ad ogni suo ripresentarsi vista la gravità della stessa ed il notevole fastidio che provoca all'animale.
Poco senso ha il ricorso alla vitamina K (konakion) perchè non si tratta di una patologia da carenza di tale fattore della coagulazione.
on Tuesday, February 21, 2006 at 23:06:28
nome: marcella
eta: 40
citta: belvedere marittimo
regione: calabria
Da ieri il mio gatto non sta bene credo che gli fa male la gola quando gliela tocco
sembra che debba vomitare ,non vuole mangiare e dorme.Come faccio a capire che cosa ha? Mi aiutiper
favore. Visto che qui da noi non ci sono veterinai devo fare un ora di macchina per trovarne uno.Il
gatto è vaccinato ha 5 anni è un maschio sterilizzato per favore mi aiuti grazie di cuore.
R:
Capisci che non posso darti indicazioni senza poter visitare l'animale e tantomeno suggerire terapie solo sulla base di pochi e fumosi dati clinici.
E' probabile che il micio abbia una infiammazione alle prime vie respiratorie (faringite/laringite e/o tracheite) e debba essere curato con antinfiammatori e/o antibiotici ma temo tu debba sobbarcarti il tragitto in auto per avere una certezza.
on Tuesday, February 21, 2006 at 14:18:34
nome: Anter
eta: 4 anni e 1/2 Siete pregati di scrivere il vostro nome e la
vostra età, non quella del gatto (redaz. maialino)
citta: bologna
regione: Emilia Romagna
Oggi ho dovuto sopprimere il mio amato gatto Anter sotto consiglio del mio
veterinario.Tanti sensi di colpa mi sento per paura di aver sbagliato. Le cchiedo per cortesia di
dar un'occhiata agli esami e le chiedo di esser sincero nel caso di un errore del mio veterinario.
ALT 171 U/L HCT 9.5%
AST 70 U/L HGB 3.0
BUN 47 mg/dl MCHC 31.6
CREA 1.8 mg/dl WBC 10.4 X10/L
R:
Solo sulla base degli esami non ti posso dire molto anche perchè gli unici valori veramente "anomali" sono quelli dell'ematocrito e dell'emoglobina (bassissima).
Ma il collega quali ipotesi diagnostica ha fatto? E quali sintomi presentava l'animale?
on Sunday, February 19, 2006 at 00:23:08
nome: Mauro
eta: 16
citta: Messina
regione: Sicilia
Gentile Dr.Gallotti
Il mio micio Junior da circa due mesi vomita e miagola continuamente, il suo alito è davvero
cattivo e si rifiuta di mangiare e bere, inoltre ha anche il rifiuto di fare i propri bisogni nella
sua lettiera, quasi lo faccia x dispetto. Sembra impazzito, non lo riconosco più. A causa di un
problema di salute di mia madre siamo stati parecchio tempo fuori casa lasciandolo in custodia della
vicina, al nostro ritorno abbiamo trovato Junior in queste condizioni. Potrebbe accadere tutto
questo a causa della mancanza dei propri padroni. Se così non fosse di cosa si tratta secondo Lei?
Anticipatamente ringrazio x la sua disponibilità.
Mauro
R:
Dalla tua descrizione sembra proprio che il tuo micio abbia qualche problema comportamentale.
Non mi dici molto sulla storia clinica dell'animale (età, sesso ecc) ma per sicurezza io lo farei controllare da un mio collega verificando, magari con esami del sangue, la funzionalità dei principali organi (fegato, reni).
Per ulteriori pareri a livello di comportamento ti consiglio di scrivere alla mia collega D.ssa Panigada
on Sunday, February 19, 2006 at 08:11:56
nome: patrizia
eta: 35
citta: roma
regione: lazio
Milu' gatta di 5 anni da qualche giorno ha sporadicamente piccole perdite di liquido
trasparente, non è sterilizzata. Mangia con appetito sia bustine che croccantini, beve regolarmente,
cosa potrebbe essere?
R:
Tutto ciò che posso consigliarti è di fare vedere la tua Milù da un collega e magari controllare le condizioni dell'apparato genitale mediante RX ed ancora meglio mediante un'ecografia.
Sarebbe utile sapere se la micia vive solo in casa o ha la possibilità di uscire perchè nel qual caso potrebbe anche essere gravida, in caso contrario bisogna escludere una possibile endometrite (mucometra, iderometra, piometra).
D.ssa Parini
on Friday, February 17, 2006 at 10:37:47
nome: francesca
eta: 35
citta: milano
regione: lombardia
gent.dott.gallotti,
da circa una decina di giorni la mia gatta minu', di quasi 6 anni, ha una chiazza
arrossata di forma tondeggiante tra la bocca e il mento. ho consultato il suo vet. il quale mi
ha detto che non si tratta di nulla di grave, che la pelle di quella zona presenta molte secrezioni
sebacee e spesso il gatto non riesce a pulirsi bene percio' sebo+cibo o sporcizia possono causare
delle infiammazioni. mi ha dato lui stesso in una siringhetta una cremina disinfettante da
applicargli sulla parte per una settimana e se non migliora una crema a base di cortisone. io ho
iniziato la cura ma la gatta se la lecca subito e se la toglie..in piu' e' molto infastidita dal
profumo di mentolo di quella crema. ora le domando...io la cura la continuo ma il mio dubbio e' che
sia inutile visto che la micia si lecca. avevo pensato al collare elisabettiano ma per lei e' un
calvario, non lo tollera e quindi mi domandavo...e' necessario "torturarla"? visto la patologia non
grave potrebbe regredire da sola l'infiam
mazione? mi dia un consiglio.
grazie
francesca
R:
La terapia topica ha poco senso nel gatto per tutte le situazioni che tu mi hai già descritto. Vanno somministrati antibiotici per via sistemica (per bocca o per iniezione) e, se necessario, associati ad antinfiammatori e acidi omega 3 e 6. Meglio comunque l'antibiotico che il collare elisabettiano.
on Thursday, February 16, 2006 at 19:31:03
nome: dagher
eta: 46
citta: milano
regione: lombardia
Egregio dottore
Al gatto che ho all'estero, mi hanno detto che ha la pseudemonas.E stato operato due volte
all'orecchio fino adesso, e sotto terapia con marbocyl e synulox iniettabili dal 20/01/06. Ma
l'infezione c'è ancora e non so piu cosa fare.L'altro orecchio non ha niente, mangia normale.Ma
l'orecchio non guarisce.
N.B. ho altri 4 gatti che vivono con lei(è una femina di 7 anni, castrata da anni) e non hanno
niente. Esce nel giardino di casa.
La prego di dirmi cosa posso fare di piu
In attesa della sua risposta, le porgo i miei distinti saluti.
R:
Solitamente le infezioni batteriche croniche, recidivanti o refrattarie a trattamenti sono il più delle volte secondarie ad altre patologie. Se queste non vengono identificate è necessaria , in ogni caso, una adeguata pulizia del condotto uditivo prima di terapie ed una eventuale associazione tra antibiotici ed antimicotici per la cura di malattie sostenute anche da batteri saprofiti (malasserie). Sono stati esclusi parassiti?
on Wednesday, February 15, 2006 at 17:51:47
nome: ilaria occhigrossi
eta: 36
citta: roma
regione: lazio
Gentile dottore,
ricorro a lei per il gatto di una mia amica, al quale sono molto affezionata, e mi dispiace
vederlo così malato senza riuscire a sapere nel vero senso della parola di che morte dovrà morire.
Il gatto dalla fine di dicembre ha cominciato a stare poco bene, a vomitare e a rifiutare il cibo,
deperendo a vista d'occhio. Gli sono state fatte le analisi del sangue relative ai più comuni virus,
aids, leucemia e fip (anche se so che non sono attendibili e che per esempio per la fip sarebbe più
consigliato il PCR, per quanto anche con quello ci dicono che non potremmo avere nessuna certezza).
La toxoplasmosi è stata esclusa in quanto comunque dopo due mesi si sarebbe dovuta risolvere, in
quanto il gatto sta prendendo antibiotici da giorni e giorni. Comunque dalle radiografie polmonari
non risulta nulla, i globuli bianchi sono alti; dalle ecografie renale ed epatica non risultano
linfomi; tuttavia sia fegato che reni appaiono sofferenti: il fegato ha aspetto disomogeneo e i reni
presentano confini irregolari. Ci è stato proposto di effettuare una biopsia epato-renale ed un
esame delle urine.
Tutto ciò premesso, il gatto ha cominciato a star male dal giorno in cui ha ingerito una (o più?)
bacche di agrifoglio, pungitopo o vischio. I veterinari con i quali abbiamo avuto a che fare non vi
hanno dato troppo peso, ma a questo punto mi chiedo se non possa essere una grave forma di
intossicazione. Ho telefonato al centro antiveleni del policlinico gemelli di roma, e mi hanno
escluso che le conseguenze per l'ingestione di alcune bacche possano essere così drammatiche;
tuttavia mi hanno consigliato di fare comunque una ricerca su internet, e così eccomi qui. La
domanda è: possono esserci danni gravi a fegato e reni per un'intossicazione da bacche di agrifoglio
o vischio o pungitopo? Oppure da qualcos'altro? A chi posso rivolgermi per avere un parere tecnico
in tal senso? Esiste un centro antiveleni felino?
La ringrazio moltissimo per l'attenzione e mi scuso per essere stata troppo prolissa
R:
Non ho il quadro completo preciso degli esiti degli esami del sangue effettuati ma, in linea di massima, concordo con i colleghi nel non dare eccessivo peso alla presunta ingestione di bacche. Sinceramente non ne conosco gli effetti specifici che comunque dovrebbero essere soprattutto gastroenterici (vomito, dissenteria, ecc).
Non conosco l'età del micio ma è probabile che la causa di tutto vada ricercata in qualcosa di neoplastico. In ogni caso esiste il telefono del Centro Tossicologico della Scivac: 011/2470194 (24 ore su 24)
on Wednesday, February 15, 2006 at 18:19:56
nome: simona
eta: 31
citta: vercelli
regione: vercelli
Egregio Dottore ho un gatto di 17 anni che vive in cortile in una casa dia campagna. Lo
scorso anno gli sono gonfiate tutta la parte destra della testa, la spalla e la zampa destra;
dopo gli è caduto tuuto il pelo nella zona dove era gonfio e si sono formate molte ulcere e croste.
Non ha mangiato per 2 o 3 giorni. Poi è guarito e dopo qualche settimana si è riformato il pelo.
Oggi ho visto che gli è di nuovo caduto il pelo, in una ziona del dorso a lato della colonna
vertebrale in un'area di 3-4 cm che si presenta bianca e con due bucji da cui immagino possa essere
uscito del pus. Il gatto si lecca molto. Che cosa può essere? Sara contagioso? Sara ricollegabile a
quello che ha avuto lo scorso anno ?
Grazie, Simona
R:
Indubbiamente il tuo gatto ha una ferita da morso.
Va approntata una terapia antibiotica ed antinfiammatoria sistemica al più presto...
on Tuesday, February 14, 2006 at 02:24:35
nome: Michel
eta: 24
citta: Lugano
regione: Svizzera
Seria problematica con gatti
testo: Salve, vi sottopongo quanto mi é successo di recente: mia madre é in possesso di due gatte
sorelle (razza Sacro di Birmania), le quali circa un anno fa hanno dato alla luce alcuni gattini.
Ora sono entrambe sterilizzate e non presentano alcun problema. Mio fratello ed io abbiamo
"adottato" alcuni dei gattini nati da loro, in particolare un maschio ed una femmina ognuno.
(abbiamo deciso di tenere un gattino per madre, in modo da ottenere una coppia di cugini).
Settimana scorsa, ho portato la mia coppia di mici (maschio e femmina) a sterilizzare, lunedì (6
feb.) sera li ho lasciati in clinica veterinaria, martedì (7 feb.) mattina hanno subito
l'intervento, e sempre martedì sera sono andato a riprenderli. Sono stato avvisato quindi,
dell'eventualità che la femmina non mangi per uno o due giorni. Giovedì (9 feb) mi sono accorto che
la gatta non aveva ancora mangiato, e che saltuariamente, producesse un lieve suono respirando.
Giovedì sera mi sono allarmato poiché il suono prodotto era sempre poco percettibile ma presente in
ogni respiro; il veterinario consultato per telefono, mi rassicurò dicendo che si trattava
probabilmente di raffreddore e di portarlo a farlo vedere l'indomani. Così feci, subito dopo il mio
rientro a casa, venerdì (10 feb.) sono corso subito dal veterinario (il gatto era peggiorato
notevolmente!). Il veterinario stesso non capiva cosa avesse la mia micia, non presentava febbre,
rumoreggiava e faceva faticava a respirare e
perdeva muco dalla bocca. Ho lasciato il gatto alla clinica per gli accertamenti, ma l'indomani di
sabato (11 feb.), il veterinario mi ha chiamato dicendo che il gatto non poteva essere curato
consigliando così di addormentarlo. Dalle radiografie, si notava che i polmoni erano pieni di
liquido, quindi il veterinario suppose si trattasse di una polmonite. Ma non é finita qui! Sempre
giovedì (9 feb.) mio fratello ha portato i suoi gatti nella stessa clinica per sterilizzarli; dopo 3
giorni hanno riportato la gatta alla clinica poiché si muoveva raramente e restava a digiuno. La
prognosi é la stessa della mia gattina, muco nei polmoni, senza febbre, con conseguente eutanasia
per evitare unitili sofferenze alla povera bestiola.
Or ora non so più cosa pensare, poiché le micie in questione non erano in contatto diretto (io abito
a 20km da mio fratello), la mia gatta abitava in un appartamento, e a parte il maschio (cugino) non
aveva alcun contatto con altri gatti esterni.
Di una cosa sono sicuro: prima di portare i gatti a sterilizzare, mio fratello ed io, avevamo 4
gatti sanissimi; purtroppo ora, ce ne sono rimasti solo 2.
Preciso, che con la sterilizzazione, i gatti sono stati vaccinati contro il raffreddore semplice.
Vi é mai capitato un caso simile? Secondo voi, a cosa può essere imputata la presenza di muco nei
polmoni? E' possibile che un gatto sempre stato sano, possa dopo l'intervento della sterilizzazione
morire nell'arco di 2-3 giorni?
Grazie
R:
Effettivamente il tuo caso è un pò anomalo come abbastanza inconsueta è la pratica di vaccinare un animale sottoposto ad intervento chirurgico (non so cosa significhi raffreddore "semplice"!). Con lo stesso vi è indubbiamente un calo di immunità dovuto alla situazione stressante ed alle pratiche anestetiche che può portare alcune forme infettive latenti a scatenarsi nei giorni successivi.
Trattandosi di fratelli è possibile che tutti fossero portatori di queste malattie (virali?) ma ammetto che la supposizione è un pò forzata. Pochi sono i dati che mi dai per esprimere giudizi sulla diagnosi del collega (e, a parte le radiografie, non mi risulta siano state fatte altre indagini) come tu non fai cenno ad eventuali terapie praticate sia da voi che dal collega.
So che voi pensate ad eventuali infezioni contratte in sede chirurgica ma su questa eventualità non posso dare un parere...
on Monday, February 13, 2006 at 13:23:48
nome: cristina
eta: 40
citta: marghera (Ve)
regione: veneto
Buongiorno, la mia gattina nera di razza europea che ha 8 anni, a maggio/giugno del 2005 ha
cominciato ad avere delle palline dure(della grandezza di una capocchia di spillo)sulle
orecchie. Il ns. veterinario pensando che fossero punture di insetti le ha somministrato la
crema "gentalyn beta" per un paio di settimane.
Il problema sembrava risolto, quando a fine dicembre 2005 le palline si sono ripresentate
accompagnate da prurito e spellamento alle zampe posteriori sulla perte bassa vicino al "ginocchio".
Questa volta la terapia che le è stata somministrata è stata di un farmaco a base di cortisone per
12 gg. e variazione della dieta (presunta allergia alimetare).
Ora la mia gattina mangia solo croccantini "Hipoallergenic" della Royal canin, le palline sulle
orecchie sono quasi scomparse ma talvolta sbatte la testa, si gratta le orecchie con le zampe
posteriori, si lecca quasi di frequente,si mordicchia le zampette posteriori e lì il pelo fatica a
ricrescere.
Faccio notare che la gattina è abbastanza "selvatica" nel senso che è abituata da sola, se viene
qualche estraneo a casa si nasconde sotto il letto e dal veterinario non si fa mai toccare, reagisce
molto male.
Può trattarsi di alopecia nervosa? Può essere che la mia gattina sia stressata?
E se così fosse, cosa passo fare?
Altrimenti, cosa potrebbe essere?
La ringrazio per la risposta che vorrà darmi.
Cordialità
R:
Dalla tua descrizione sembra si tratti di una delle varianti della malattia chiamata “complesso del granuloma eosinofilico: la patologia ha una base allergica di fondo e va trattta con corticosteroidi e/o antistaminici associati ad acidi omega 3 e 6 e palmidrol.
Tutto questo dopo aver naturalmente escluso la presenza di ecto parassiti (pulci ed acari).
Personalmente non darei la colpa ad una patologia comportamentale ma per ulteriori indicazioni dovresti provare a scrivere alla D.ssa Panigada, esperta in problemi comportamentali.
on Monday, February 13, 2006 at 10:09:13
nome: Fausta
eta: 39
citta: Brescia
regione: Lombardia
oggetto: Dr. sa Sonia Panigada
Buongiorno, ho 2 micie di un anno che vivono esclusivamente in appartamento, il mese prossimo
andrò in viaggio per una settimana, è la prima volta che le lascio da quando viviamo insieme,
chiedevo, se per loro è meno peggio rimanere a a casa sole, con qualcuno che un paio di volte al
giorno va a trovarle accudendole, o invece è meglio spostarle affidandole ad una persona che le
ospiterà durante la mia assenza. Ringraziandola per il servizio e la serietà!
R:
Sicuramente ti suggerisco di lasciarle a casa assicurandoti che qualcuno vada regolarmente a dar loro da mangiare ed a pulire la lettiera.
Sebbene molti gatti mostrino un tenavce attaccamento verso il padrone, i felini hanno un forte attaccamento per l'ambiente in cui vivono, per cui per loro sarebbe sicuramente più stressante cambiare casa.
Non preoccuparti perchè loro inoltre sono in due e quindi escludo a priori la possibilità di sentirsi abbandonate e provare solitudine.
D.ssa Parini
on Sunday, February 12, 2006 at 11:18:04
nome: Paola Pedretti
eta: 37
citta: Castellanza (Va)
regione: Lombardia
Buongiorno dottore, le scrivo in merito alla ns. micia di circa 12/13 anni: due settimane fa
ha cominciato a rallentare l'andatura fino a quasi fermarsi completamente: dopo esame del sangue le
hanno diagnosticato quanto segue: nel sangue i valori eltettroliti sono nella norma tranne il sodio
169,0 mmoli/l ; ematochimici sono in linea tranne il glucosio 233,0 mg/dl ma sopratutto l'Ammoniaca
con 182,00 umoli/l;i valori dell'emocromo sono nella norma ad eccezione mchc 39,63 g/dl e quindi è
stata fatta ecografia x iperammonemia :il Fegato: normodimensionato con ecogenicità aumentata e
diffusa in modo omogeneo(ecogenicità simile a quella del bacinetto renale)velocità di flusso portale
nei limiti di norma, colecisti con parete non particolarmente distesa in quato semi vuota. Tutti gli
altri organi normali. Da quasi dieci giorni la sua terapia e' la seguente: Stugeron 15 gg. x 2 volte
al giorno, Ipoazotal + Epato 750 1 compressa al giorno e 1 cucchiaio di Leavolac. La micia non e' p
eggiorata: durante la giornata ha dei momenti con anadatura molto rallentata, mentre delle volte ha
il crollo totale:ovvero rallenta fino a fermarsi e comincia a dormire x poi, pian piano, con immensa
fatica riprende lentamente a muoversi. Appena riesce mangia e beve un po' di latte o acqua.
Con il bene che vogliamo a questa micia è una sofferenza vederla così e' x questo che vorrei anche
un suo gentile parere x essere sicuri di fare tutto il possibile per la ns piccolina. Potrebbe
avere un crollo improvviso e cosa mi devo aspettare?
Sicura di una sua risposta la saluto cordialmete e la ringrazio anticipatamente.
R:
Un aumento dell'ammoniemia solitamente sta ad indicare la presenza di una riduzione dell'attività metabolica del fegato causata o da una cirrosi epatica o da shunts portosistemici. Questi ultimi sono stati esclusi dall'esame ecografico che però ha indicato chiaramente una alterazione dell'ecogenicità dell'organo, tipica delle patologie fibrotiche.
La sintomatologia neurologica potrebbe essere collegata all'aumento dell'ammoniaca sierica anche se, studi recenti, non ne hanno confermato la correlazione in caso di encefalopatie epatiche.
Solitamente le malattie degenerative del fegato sono secondarie ad episodi infettivi ad andamento più o meno cronico estremamente rare nel gatto.
Spesso il valore dell'ammoniemia va associato a quello degli acidi biliari per un corretto approccio alla funzionalità dell'organo.
Sinceramente di più non saprei cosa dirti se non che la terapia è corretta e, in teoria, dovrebbe abbassare la quantità di ammoniaca circolante.
on Saturday, February 11, 2006 at 13:47:00
nome: cristina
eta: 44
citta: napoli
regione: campania
Buongiorno, scrivo nuovamente per Wendy, la gattina affetta da megaesofago. Innanzitutto
ringrazio per la precedente risposta.Poi specifico alcuni dati: Wendy è così dalla nascita, infatti
era stata abbandonata dalla madre, dunque si tratta di una malformazione congenita. Detto questo
vorrei sapere se c'è un'età consigliata per l'intervento chirurgico (la mia veterinaria aveva
consigliato di aspettare almeno i sette mesi e poi prendere una decisione). Poi se in linea di
massima si può sapere la percentuale di successo di una tale operazione. ringrazio ancora e attendo
la risposta.
Cristina Dolcini
R:
Scusa la pignoleria ma è importantesapere se è stata diagnosticata o no la causa del megaesofago: è dovuta a compressione toracica (arco aortico persistente)? Quali indagini sono state fatte??
on Saturday, February 11, 2006 at 16:28:13
nome: Marta
eta: 25
citta: Alatri (FR)
regione: Lazio
oggetto: rottura bacino
Salve! il mio Pedro di 13 anni è stato investito un paio di giorni fa. i due veterinari che
l'hanno visto sono stati concordi nel diagnosticare la rottura del bacino e nel sostenere
che, vista l'età avanzata, difficilmente sarà possibile una ricalcificazione. ci hanno consigliato
comunque di tenerlo il più fermo possibile e di dargli almeno per un po' solamente liquidi. non ha
problemi a mingere, il che sembra sia una buona cosa. c'è una possibilità che la situazione si
risolva? (anche se so che non potrà mai tornare come prima)in caso, quanto tempo ci vorrà? e cosa
potrei dargli da mangiare per aiutarlo? qualcuno mi ha suggerito del parmiggiano.. per un maggiore
apporto di calcio, credo.
la ringrazio, Marta (e Pedro)
R:
Sicuramente il riposo è fondamentale come del resto una dieta che non crei problemi alla defecazione, a tal scopo potresti aggiunger alla pappa dell'olio di paraffina.
Per riuscire ad intentare una prognosi però, sarebbe utile prima di tutto sapere se Pedro è un cane o un gatto, inoltre nel caso in cui fosse un cane sapere di che taglia è, in quanto sicuramente per un animale pesante questo problema potrebbe rivelarsi più complòicato da risolversi.
Esistono in commercio degli alimenti particolarmente indicati per problemi scheletrici (p/d hill's).
D.ssa Parini
on Thursday, February 09, 2006 at 18:55:03
nome: SILVIA
eta: 33
citta: Senago
regione: Lombardia
Egr. Dr Gallotti. Da qualche mese è arrivata una nuova inquilina nella ns casa. Ha una
gattina che è non è mai uscita, ma adesso che vive al 1° piano vorrebbe abituarla ad uscire. La
sua gattina è nata da una gatta malata di AIDS felina, il suo veterinario le ha detto che è
portatrice sana. Devo preoccuparmi per il mio gatto che entrerà in contatto con la gattina della
nuova inquilina? Ci potrebbe essere un'epidemia di gatti malati di AIDS felina nella ns zona?
Grazie in anticipo. Buona giornata, Silvia.
R:
Per la retrovirosi non si ha mai lo stato di portatore sano ma si ha la condizione di sieropositivo in quanto la malattia colpisce il sistema immunitario. Direi che la prima cosa da fare è il test per saggiare una eventuale positività della gatta alla Fiv e/o alla FelV. Se ciò dovesse accadere è opportuno vaccinare i gatti che potenzialmente potranno venire a contatto con essa.
on Thursday, February 09, 2006 at 12:37:28
nome: luana
eta: 28
citta: carveteri
regione: lazio
Ho una gatta persiana sterilizzata che da qualche giorno ha delle crosticine sulla fronte
vedo che qulche volta si gratta manon di continuo. da ieri sera ho iniziato a mettere un gel che si
chiama surolan che mi era stato prescritto già una volta quando aveva avuto il medesimo problema su
di un orecchio, insieme a questo mi era stato prescritto un antibiotico ma non ricordo il nome
vorrei sapere se lei mi può dire cosa posso dargli prima che la cosa diventi più seria. La diagnosi
precedente era sospetta tigna.
R:
Se la terapia di cui mi hai parlato era stata prescritta per una tigna (fungo o micosi) ed è stato in grado di risolvere il problema, quasi di sicuro non si trattava di una micosi del pelo. Con molta probabilità doveva essere una semplice dermatite. La terapia della micosi (o tigna) prevede l'impiego di farmaci antifungini ed in modo assoluto è sconsigliato l'uso di cortisonici sia topici che sistemici (il surolan contiene anche cortisone).
Ti consiglio quindi, se il sospetto di micosi esiste, prima di intentare qualsiasi terapia, di escludere mediante una piastra per micosi l'effettiva presenza di una dermatite fungina.
Credo che un qualsiasi mio collega possa fare ciò ed in caso di esito negativo prescriverti una terapia corretta.
D.ssa Parini
on Wednesday, February 08, 2006 at 21:25:58
nome: Domitilla
eta: 34
citta: Treviso
regione: Veneto
Gent.le dottore, a casa con me vivono 4 gatte, due sorelle di 12 anni, una nipotina di 9 e
una trovatella di 6. Tutte soriane. La micia di 9 anni è una gattona enorme a pelo lungo,
simile ad norvegese, è stata sempre una gatta di buon appetito, ma ultimamente è degenerata, sembra
impazzita, pensa solo a mangiare, va anche nel secchio dell'immondizia (calcoli che noi in
famiglia non siamo "tirati", le mie gatte mangiano fettine di carne fresca, pesce bollito etc..), a
tavola è insieme al cane ad aspettare un boccone, non si pulisce più, il pelo è opaco e grasso, beve
molto e nonostante il cibo in quantità giuste perde di peso. Ho letto che la maggior parte delle
malattie feline ha come sintomo il mancato appetito, qui è il contrario, pensa solo a mangiare. Può
essere diabete?
Grazie per l'attenzione
Cordiali saluti
Domitilla
R:
Direi che la descrizione fa proprio pensare af una forma di diabete mellito (vedi articolo già pubblicato). Opportuno, anzi indispensabile fare gli specifici esami del sangue.
on Tuesday, February 07, 2006 at 18:54:18
nome: Francesca
eta: 29
citta: Cuneo
regione: Piemonte
Egr. dr. Gallotti,
da qualche giorno ho notato che il mio gatto di sei hanni ha un rigonfiamento liquido
nell'addome, nella parte bassa , che si estende da una coscia all'altra. Apparentemente non
presenta alcuna lesione, graffio od escoriazione, nel punto centrale di questo gonfiore ho potuto
solo notare che il pelo è molto rado e si vede la pelle rosea, cioè il pelo in quel punto è quasi
assente, ma non vi è rossore.
Il micio è vaccinato, vive sia in casa che fuori ed è a contatto con gli altri miei 4 gatti: sono
tutti castrati ed adulti (6 e 7 anni). Gli altri non presentano nulla.
Comunque il micio per ora non ha manifestato alcun sintomo, ha apetito, il comportamento non è
cambiato, è vivace e poi quando provo a toccare questa specie di ciste liquida (grande come il palmo
di una mano )non sente dolore, non se ne accorge nemmeno, non miagola e non graffia (cosa che fa
normalmente quando gli curo le ferite). Fino ad oggi non si è mai ammalato, ha solo sofferto 3/4
volte di gengivite e stomatite.
In attesa di portarlo dal mio veterinario di fiducia, mi spiega cortesemente di che cosa potrebbe
trattarsi?
Grazie mille, a presto,
Francesca
R:
Cara Francesca, non ho capito quasi nulla dalla tua descrizione che mi hai fatto cioè non riesco a localizzare la lesione. E' dentro o fuori l'addome? Potrebbe trattarsi di un'ernia ma non si spiegherebbe la scarsa presenza di pelo. Non è da escludere un ascesso da morso o un ematoma ma come faccio a darti indicazioni?? Direi che la palla va indubbiamente passata al mio collega.
on Monday, February 06, 2006 at 20:39:20
nome: Wilma
eta: 30
citta: Torino
regione: Piemonte
Gentile Dottore,
io e mio marito abbiamo una gatta di tre anni e mezzo, vaccinata, sempre vissuta in
appartamento (è stata abbandonata a 3/4 giorni di vita) e coccolatissima.
Nel settembre 2005 ci è stato regalato un altro micio, di alcuni mesi. Le sue condizioni igieniche
non erano granché (pulci, orecchie sporche, congiuntivite...), e abbiamo tenuto i due separati
finché non abbiamo vaccinato, spulciato e curato il piccolo. Fatto sta che, da quando è arrivato
lui, l'altra ha cominciato a soffrire di congiuntivite. Ne aveva già sofferto in passato, ma
non in maniera grave, e con il Colbiocin tutto era andato a posto.
Adesso, invece il problema non si riesce a risolvere: abbiamo provato, sotto consiglio veterinario,
diversi colliri (Colbiocin, Tobral, Flogostil, Ocacin e uno che non ricordiamo), diversi tipi di
antibiotici (Cefacure, Celestone e un terzo di cui non abbiamo la ricetta - per bocca o iniettati),
abbiamo fatto tutte le analisi del caso, abbiamo consultato uno specialista, ma la situazione resta
altalenante e la piccina ha sempre il problema. Pus e crosticine sono in entrambi gli occhi, ma
maggiormente in quello destro, che di tanto in tanto gonfia e diventa rosso.
In più, lei che è sempre stata combattiva, ultimamente è mogia e (fin troppo) coccolosa.
In quest'ultima settimana, poi, ha cominciato a zoppicare, a giorni alterni (questa sera in maniera
molto vistosa).
L'altro gatto, invece, non ha problemi, benché i due siano sempre a stretto contatto.
Dal veterinario, ormai siamo di casa, ma mi piacerebbe avere un parere diverso: che cosa possiamo
fare?
Grazie mille
R:
Andrebbe fatto un tampone oculare e su questo andrebbero poi eseguiti un esame batteriologico con antibiogramma ed un esame citologico (striscio).
A mio parere comunque è probabile che la causa di tutto sia un'infezione virale (herpes). Potreste provare con interferone sistemico e idrossiuridina topica naturalmente associati alle terapie che già state facendo.
on Monday, February 06, 2006 at 23:33:20
nome: Elena
eta: 25
citta: torino
regione: piemonte
Volevo innanzitutto ringraziarla per la collaborazione che offre nel rispondere agli innumerevoli
problemi posti.
Questo è il mio problema. Da circa un anno il mio ragazzo si è trasferito in veneto, lì è stato
"adottato" da un gatto(probabilmente del vicino che possiede molti altri gatti e un cane).Fin dai
primi tempi il micio si grattava in continuazione fino a procurarsi gravi escoriazioni e
sanguinamenti a livello del mento. Ultimamente la situazione è peggiorata e il micio ha grosse
croste su gran parte della testa, senza che il pelo risulti lesionato. Ho sospettato che si
trattasse di scabbia, ma non sono presenti le così dette "caverne". é possibile che si tratti di
rogna? che cosa gli posso dare?
Grazie infinite,Ely
R:
Quello che ti consiglio è di prendere il vostro micio e portarlo da un collega per eseguire una visita in quanto come hai ben immaginato potrebbe trattarsi di rogna sarcoptica (è normale che tu non veda le caverne in quanto queste sono dei cunicoli che gli acari scavano nello strato epidermico, non visibili ad occhio nudo) ma potrebbe trattarsi anche di acari del condotto uditivo o di un'infestazione da cheyletiella.
Tutte queste dermatiti parassitarie sono molto pruriginose come del resto possono esserlo anche le dermatiti allergiche, quelle batteriche ecc.
Ad ogni modo prima di tutto ti consiglio di mettere al tuo micio un valido prodotto antiparassitario e di instaurare subito una terapia antibiotica per evitare un'infezione batterica secondaria conseguente agli autotraumatismi.
D.ssa Parini
on Sunday, February 05, 2006 at 13:03:13
nome: Arianna
eta: 24
citta: oristano
regione: sardegna
Salve, ho una gatta europea di 10 anni, vive in appartamento e non ha mai avuto nessun problema è
stata sempre sanissima,le spiego cosa è successo: era nella sua cesta ed improvvisamente si è alzata
ed ha iniziato a correre sbattendo tra le pareti poi si è accasciata di lato,ha iniziato ad avere
delle convulsioni,il respiro pesante,è una forte salivazione,il tutto è durato circa un minuto. Si è
ripresa dopo qualche minuto. Questo fatto è accaduto una seconda volta,ho chiamato il veterinario e
mi ha detto che molto probabilmente si tratta di epilessia, mi ha prescitto il MISULINE 1/3
di compressa per 3 gg dopo dicchè devo farle sospendere la cura e vedere se questi attacchi si
verificano ancora. cosa devo fare? ha qualche consiglio da darmi?
R:
La tua descrizione fa sicuramente pensare ad una crisi epilettica ma l'approccio terapeutico al caso non mi sembra correttissimo. A che pro dare un farmaco antiepilettico solo per 3 giorni? Sospeso lo stesso quasi sicuramente le crisi si ripresenteranno.
Vanno innanzitutto effettuati esami del sangue routinari per escludere la presenza di malattie metaboliche ed almeno un ecg. Se tutto dovesse essere negativo e le crisi si ripresentano va messa a punto una corretta terapia antiepilettica che andrà protratta per lungo tempo, monitorando di volta in volta barbitalemia e funzionalità epatica.
Vista l'età del gatto può essere valutato l'impiego di vasodilatatori cerebrali. Molte altre notizie sull'epilessia le puoi trovare in un articolo già pubblicato sul maialino.
on Saturday, February 04, 2006 at 09:01:45
nome: cristina
eta: 44
citta: napoli
regione: campania
Ho una gattina di 5 mesi, cui è stato diagnosticato mega esofago (dopo radiografia).ha sempre
fame, ma poichè tende a vomitare, può mangiare solo determinati tipi di alimenti. Cresce pochissimo,
pesa solo un kg. scarso. Però è molto vivace e reattiva. La mia veterinaria dice che un'operazione
potrebbe essere poco indicata perchè potrebbero verificarsi aderenze tali da peggiorare la
situazione invece di migliorarla.
Potrebbe indicarmi qualche integratore da aggiungere al suo cibo per un migliore accrescimento.
R:
Un gatto con megaesofago non può vivere a lungo anche se tu lo imbottisci di integratori (che comunque a poco servono).
Va piuttosto identificata la causa della patologia e, se possibile, corretta anche chirurgicamente. Se la dilatazione dell'esofago è provocata da compressioni toraciche di natura genetica, molto spesso un corretto intervento riporta alla normalità il transito di alimento.
on Saturday, February 04, 2006 at 08:02:42
nome: francesca
eta: 32
citta: roma
regione: lazio
salve ... ho adottato otto gg fa un gattino di due mesi .... nn stava molto bene infatti il
gg dopo l'ho portato dal veterinario per una visita ... tracheite la diagniosi ... l'ho
curato con keforal uso pediatrico e colbiocin per gli occhi ... effettivamente era migliorato molto
poi ha avuto diciamo una ricaduta ... ha cominciato a vomitare e di conseguenza a nn mangiare.
l'ho riportato dalla veterinaria che mi ha cambiato la tereapia con dalacin 1'5 mattina e sera e
cortisone 1 ml mattina .. ma attualmente a distanza di 2gg oggi il terzo ,sembra nn avere effetto la
temperatura è sempre molto alta e lui nn da cenni di miglioramento nn so cosa fare....
R:
Molto probabilmente il tuo micio è affetto da una patologia virale (herpes? calicivirosi?) e le terapie sono sempre volte a controllare i germi di irruzione secondaria ed il processo infiammatorio, ma nulla possono contro i veri responsabili della malattia. Contro questi è necessaria una risposta del sistema immunitario. Antibiotici ed antinfiammatori sono una cura appropriata e se necessario vanno associate terapie di sostegno ed eventualmente può essere preso in considerazione l'impiego di interferone.
Appena possibile è opportuno effettuare anche un test per le retrovirosi (Fiv/Felv)
on Saturday, February 04, 2006 at 00:23:12
nome: amalia
eta: 22
citta: faenza
regione: ravenna
Salve ho un gatto di 6 anni maschio castrato per giunta anche molto grasso(pesa minimo 7
kili essendo di una media statura) da molto tempo ho notato che respir molto pesantemente
principalmente quando sta rilassato la cosa si nota anche se non lo vedo mi accorgo della sua
presenza a causa del suono del respiro inoltre quando dorme russa...molto
vorrei sapere se è a causa del peso e se è pericoloso per la sua salute ho dimenticato di dirle che
il casa siamo in due che fumiamo abbsatanza grazie
R:
Quasi sicuramente in assenza di altri sintomi il respiro a cui accenni potrebbe essere dovuto all'eccesso di peso ed al fumo passivo a cui il tuo gattone è soggetto giornalmente. Ad ogni modo è sufficiente una visita da un mio collega per escludere qualcosa di più.
D.ssa Parini
on Friday, February 03, 2006 at 17:31:24
nome: Arianna
eta: 25
citta: siena
regione: toscana
Ho una gatta di circa 7 anni (6kg di peso) e da due giorni gli ho scoperto una specie di
ciste vicino alla spina. Oggi l'ho portata dal veterinario che l'ha anestetizzata per poterla
visitare. Visto il caratterino della micia il veterinario mi ha detto che secondo lui la ciste che
ho sentito è una massa di grasso e a causa dell'impossibilità se non dietro anestesia, di curare la
gatta non ha provveduto a rimuovere la massa. Approfittando dell'occasione ha eseguito anche alcuni
esami del sangue:
CREATINA 1.6 - UREA 26 - YGT 10 - GPT 80
WBC 6.6X10AL CUBO/MM AL CUBO
HGB 9.5 G/DL
THRESHOLD RBC 21 MICRO AL CUBO
RBC 6.37 10 ALLA SESTA/MM AL CUBO
MCV 49
HCT 31.0
PLT 398 X 10 AL CUBO/MM AL CUBO
MPV 10
PCT 0,401
Il veterinario mi ha detto che non è possibile fare alcuna cura per il fegato dovendo fare per forza
delle eflebo. così mi ha consigliata solo di farla dimagrire con dei cibi light o per gatti senior.
Possibile che non ci sia niente da fare? Che conseguenze potrebbero avere sulla gatta questa
intossicazione al fegato? Che rischi corre? E la massa? non c'è un qualsiasi modo per escludere un
eventuale tumore?
Grazie
R:
Scusa la franchezza ma dagli esami che tu mi hai inviato non riesco a trovare alcuna patologia epatica. Su quale dato si è basato il collega?
on Friday, February 03, 2006 at 02:06:00
nome: maria
eta: 41
citta: genova
regione: liguria
Buonasera, ho trovato questo sito ed è veramente bello e molto serio.
Le scrivo per avere informazioni sul mio gatto. Da un mese circa ha cominciato a leccarsi
il retro delle zampe posteriori e sotto il pancino vicino ai capezzolini più bassi. a forza di
leccarsi si è procurato delle ferite che a volte gli sanguinano. il vet.( ha detto che è la sindrome
da leccaggio?)e mi ha detto di dargli la grisovina (una pastiglia al giorno e dell'antibiotico) ma
purtroppo non fa molto effetto, perchè quando sembra che cominci a stare meglio, ricomincia a
leccarsi fortemente.Il gatto ha 8 anni ed è castrato. Vive con altri due gatti e un cane, ma loro
fortunatamente non manifestano questo problema.Tempo fa si strappava delle matasse di pelo e il vet.
mi aveva detto che era stressato.Faccio presente che mangia e beve il latte regolarmente come ha
sempre fatto. L'unica cosa è un pò giù di tono. Per favore cosa posso fare ancora.....La ringrazio
anticipatamente per una sua risposta e la saluto cordialmente.
R:
Spesso alcuni gatti possono manifestare stress mediante strappamento del pelo cosa che onestamente può essere successa al tuo micio. Ma sinceramente non capisco e non concordo con la scelta del mio collega riguardo alla prescrizione di grisovina. Questo farmaco è un farmaco antifungino indicato in caso di micosi peraltro da accertare mediante una coltura del pelo in piastre apposite.
Piuttosto dal momento che a causa del leccamento si sono venute a creare delle lesioni ti consiglio innanzitutto di somministrare degli antibiotici ad ampio spettro; inoltre ti consiglio di escludere, sempre tramite un consulto veterinario, l'eventuale presenza di un granuloma eosinofilico ovvero una manifestazione cutanea di tipo allergico che si manifesta in alcune particolari aree tra le quali appunto c'è la superficie caudale degli arti posteriori.
Ti consiglio inoltre di somministrare degli integratori contenenti acidi grassi (ribes pet pasta, Redonyl) particolarmente indicati in queto caso.
D.ssa Parini
on Tuesday, January 31, 2006 at 16:41:17
nome: miki
eta: 26
citta: udine
regione: friuli
buongiorno,
averei un paio di domande. La mia gatta da un paio di giorni a questa parte presente la
pancia un pò gonfia...quasi a tamburo, per il resto xò si comporta normalmente.
La scorsa settimana si è mangiata il filo con cui avevo legato l'arrosto,potrebbe essere la causa?
(se sì che faccio?) Altrimenti la causa può essere un'infestione da vermi intestinali?L'anno scorso
se li era presi proprio in questa stagione(almeno credo, bè era stata malissimo xchè nn ce ne
eravamo accorti finchè nn era a terra) e il veterinario mi aveva dato Drontal e Baytril in
compresse. Posso somministrare il Drontal a scopo preventivo? ossia se gli somministro una
compressa(il gatto pesa 5kg) ci sono controindicazioni se l'animale nn è affetto da vermi?
R:
Non mi dici nulla dell'età del gatto e la cosa è abbastanza penalizzante comunque escluderei il filo dell'arrosto dalle probabili cause del problema. Potrebbe trattarsi di un banale problema inestinale ma un aumento dell'addome può nascondere patologie molto serie spesso asintomatiche nella fase iniziale (fip, cardiopatie, neoplasie). A mio modestissimo parere invece di somministrare un banale ed inutile antielmintico dovresti consultare un mio collega per identificare la natura del problema.
on Monday, January 30, 2006 at 22:49:50
nome: roberta
eta: 40
citta: asti
regione: piemonte
Buongiorno.
Le scrivo per avere un consiglio.
Ho da poco in casa una gatta trovatella dall'apparente età di 7-8 mesi.
Ha appena terminato il primo ciclo di estro. Il veterinario da cui l'ho portata per sapere come
fare, visto che non vorrei riempirmi la casa di gattini a ogni stagione, mi ha prospettato come
soluzione più sicura l'apparatomia.
Devo dire che non mi sorride per nulla di interferire tanto con la normale vita di un animale. Per
lo meno, per non trattarla proprio da peluche e per insegnare ai miei figli che il gatto non è un
peluche, ho pensato di lasciarla figliare almeno una volta prima dell'intervento.
Ha senso? E' possibile operarla a fine svezzamento prima che inizi un altro ciclo di estro?
Viviamo in una casa in campagna al piano terra ed è impensabile tenerla in casa con la bella
stagione.
Grazie per il parere.
R:
Tutto quello che vuoi sapere sulla riproduzione del gatto lo puoi trovare su un esaurientissimo articolo già pubblicato sul maialino ( http://www.maialino.it/amici/sterilizzati.htm ) e su moltissime risposte che ho già dato in merito. Piuttosto, cos'è l' "apparatomia"?
on Monday, January 30, 2006 at 00:34:18
nome: IVANA
eta: 28
citta: MANFREDONIA
regione: PUGLIA
Gentile Dottore,
ho una gatta persiana di nome Lulù (con il pelo di 3 colori) di 16 anni, a cui tutti in
famiglia siamo molto affezionati, in particolar modo io che sono un amante degli animali.
Tutto è successo circa una decina di giorni prima di Natale. Il gatto ha cominciato a mangiare
sempre di meno e qualche volta anche a vomitare, ma non ci siamo preoccupati più di tanto perché
non è mai stata di grande appetito. Inoltre, spesso usciva fuori al balcone per mangiare (e
rimettere) qualche foglia della piantina di aglio cresciuta naturalmente, in quanto mia madre usa
metterlo sul terreno delle piante come antiparassitario. Ovviamente, ciò lo faceva anche coi fili d
erba compresi nelle verdure comprate da mia madre.
Sembrava fosse tutto nella normalità, ma ci rendemmo conto che progressivamente il gatto non ha più
mostrato appetito. Veniva a chiedere cibo, ma davanti allo stesso quasi rimaneva disgustata,
ingoiando la sua saliva e andandosene successivamente a dormire senza toccare cibo.
In tutti questi anni è stata sempre bene in salute, ma il 23 dicembre ci siamo decisi e l abbiamo
portata da un veterinario del mio paese.
Le è stata fatta una rx di tutto il corpo, ma non è risultato nulla. Ha fatto una flebo di acqua ed
una iniezione di Plasil, sempre sottocute.
Il giorno dopo, il gatto sembrava essersi ripreso un po ; addirittura un giorno mangiò voracemente
il suo piatto preferito (i fegatini di pollo).
Il veterinario ci disse di somministrarle il Remover nel caso avesse dei peli che non riusciva a
tirar fuori e di farle iniezioni di Plasil fiale ( 20 u.i. ogni 8 ore) solo in caso di vomito, ma
gliene abbiamo fatta solo una, dato che nessuno in famiglia aveva molta dimestichezza con le
iniezioni ed inoltre erano giorni di festa (nessun veterinario risultava disponibile). In più, la
gatta sembrava stesse meglio, ma nei giorni successivi tra Natale e Capodanno, continuò a mangiare
pochissimo ed a vomitare, anche se di meno.
Il veterinario mi disse di somministrargli il Ranidil sciroppo o il Sucramal bustine( un quarto di
bustina sciolta in poca acqua ogni 12 ore a digiuno). Io scelsi il secondo (perché meno costoso), ma
le fece più male che bene; infatti lo sbavava e quasi lo rimetteva.
Riprovai il giorno successivo, ma la cosa si ripetette, quindi il veterinario disse di non
somministrarglielo più, poiché forse la gatta era sensibile al farmaco. Così mi diede l indirizzo di
un altro veterinario (fuori paese), in quanto lui non aveva gli strumenti adatti per indagare più a
fondo. Il nuovo veterinario volle fare una nuova rx perché la precedente era venuta scura, un
ecografia all addome e le analisi del sangue; tutto risultò nella norma, anzi il dottore si
meravigliò (anche per l età del gatto).
AZOTEMIA : 33,1 mg/dl
CREATININA : 0,82 mg/dl
PROTEINE tot : 7,6 g/dl
EMATOCRITO : 50%
La radiografia non era però così chiara, tanto che si sospettò un esofagite. Il veterinario
prescrisse il Gastridin (cpr. 20 mg, ¼ di compressa ogni 24 ore) e il Motilium sciroppo 1mg/1ml
(2,5 ml per bocca 3 volte al giorno), che io ho poi sostituito con il Peridon, poiché ha lo stesso
principio attivo.
La terapia non fu un successo, anche perché alla gatta non piace il sapore dei farmaci, quindi ho
dovuto mescolare con un altro liquido (ad es. il tuorlo d uovo, che quando stava bene le piaceva)
per nascondere quel sapore sgradevole e per nutrirla contemporaneamente. Così lo mandava giù più
volentieri , ma ha sempre continuato a non mangiare, anche se aveva però diminuito il vomito.
Il veterinario, successivamente, mi sconsigliò di darle l uovo, in quanto avrebbe peggiorato la
situazione; quindi mi fece comprare l Hill s I/D, ma non so se fu un caso, la gatta lo vomitava
quasi sempre, mentre con l uovo non mi sembrava avesse questo effetto.
Siamo andati avanti così per una settimana, ma la gatta era più morta che viva, quindi parlai
nuovamente con il veterinario e addirittura fui io a chiedere un farmaco per iniezione, dato che non
le andava giù nulla. Il giorno dopo mi diede il Gastridin in fiale, che io sostituì con il Famodil,
in quanto l altro farmaco non era più in commercio.
Da premettere che durante l attesa della risposta sul farmaco da usare, mi recai da un altro
veterinario (è passato un mese dalla prima visita veterinaria), il quale vide gli esami del sangue e
le lastre, ma mi disse che le analisi fornivano pochi dati, cosicché la gatta fu stressata
nuovamente per un ulteriore prelievo, e successivamente gli fece una flebo in vena di soluzione
fisiologica.
Questo dottore constatò non tanto un esofagite, quanto una trachea non tanto dritta, forse per l età
avanzata del gatto, per un qualcosa che andava a comprimere la stessa o per un fatto congenito. Mi
disse di fare la terapia che mi aveva prescritto l altro veterinario e che, se dopo 2-3 giorni non
vi fossero stati risultati, si doveva tentare di fare le radiografie con il bario.
Così iniziai a farle 2 siringhe di Famodil da 0,7 ml ogni 12 ore.
Siamo però riusciti a fargliene solo 5, perché non riuscivamo a tenerla ferma.
Sembrava comunque, essersi ripresa un po , dato che nel frattempo l alimentavo (come tutt ora) con
Hill s I/D.
Ora, mentre prima perdeva l equilibrio (forse perché denutrita), si fa talvolta un giro per casa e
cerca le carezze, ma di mangiare da sola non se ne parla: devo sempre forzarla con le siringhe!
Poi sono arrivati i risultati delle analisi: tutti negativi.
GLUCOSIO 85 mg/dl
G.O.T. 32 UI/L
G.P.T. 53 UI/L
FOSFATASI ALCALINA 33 UI/L
Il veterinario mi disse di somministrare almeno il Gastridin per bocca, dato che le iniezioni erano
difficilmente applicabili, ma, mentre la prima volta sono riuscita a somministrarle il farmaco, la
seconda ha vomitato!
A questo punto, se il mio gatto vomita, le medicine non servono a nulla!?!
Sono 4 giorni che non prende alcun farmaco, non vomita e continua a non mangiare, dorme tutto il
giorno e si sveglia solo per la tentazione del cibo (ahimè, senza nutrirsi spontaneamente) e per
andare a fare i bisognini.
Purtroppo, adesso si è manifestato un altro problema, ossia mostra il respiro affannato (non saprei,
forse è il cuore che batte più velocemente?).
Adesso, quando le do da mangiare con la siringa, avverto il suo affanno e la sua difficoltà nel
deglutire, cosicchè dopo averla alimentata, la tengo in posizione verticale per circa 2 minuti,
anche se lei vuole sgattaiolare via per ritornare a dormire (sempre col respiro affannato).
Non so più cosa fare, che cos ha?
Sì, è la vecchiaia, ma se si può fare qualcosa, perché non aiutarla?
Piango spesso perché vedo che soffre, e quando mi guarda sembra che mi voglia parlare. Soffro io,
perché mi sento tanto impotente, ma credo soffra più lei di me!
Ringraziandola anticipatamente per la sua attenzione, aspetto con ansia una sua risposta.
Distinti saluti,
Ivana
R:
Quello che posso consigliarti è di indagare insieme al mio collega l'immagine anomala che è stata vista alla seconda radiografia. Purtroppo una deformazione della trachea può fare sospettare una massa che determina una compressione. Questo non credo possa apportare qualche miglioramento alla tua micia ma di sicuro può aiutarci a capire la causa di questa sua situazione e forse anche il modo migliore per aiutarla.
D.ssa Parini
on Sunday, January 29, 2006 at 22:18:51
nome: Stephen
eta: 40
citta: Roma
regione: Lazio
Morte all'improvviso di un Gatto sano
Gentile Dottore,
Il mio gatto rosso di 7 anni ieri sera mentre stava per saltare sulla sedia che avevo appena
lasciata è cascato a terra sul fianco destro, evidentemente paralizzato. Ha fatto un strano miagolio
ed ha tossito. Senza muoverlo troppo gli ho aperto la bocca e tirato fuori la lingua. La gola era
pulita ed aperta. Ha smesso di respirare e non sentivo il battito del cuore. Il tutto è durato non
più di un minuto.
Non ho notato alcuna evidenza di malore prima. Infatti qualche minuto prima stava sgranocchiando
croccantini (Hills) con gusto. Il gatto è sempre stato sanissimo. Pesava 7kg (ma non era sovrapeso)
ed aveva un pelo fitto e lussureggiante. Era controllato e vaccinato regolarmente dal veterinario;
l'ultima visita l'aveva fatto a Novembre. Ha sempre vissuto in casa senza venire in contatto con
altri gatti a parte la sua "sorellastra".
Non abbiamo sottoposto il gatto ad autopsia e addesso è seppellito in un posto tranquillo. Tuttavia
mi inquieta non conoscere le possibili cause di una morte cosi improvvisa. L'altra gatta a parte di
essere inquieta per l'assenza del suo fratellone non mostra segni di malessere.
Ho sentito di altri casi di morte improvvisa di gatti che sono stati attribuiti a fenomoni
cardiologici ma leggo che l'infarto in realtà è quasi sconosciuto nel gatto. L'unica causa comune
che ho rilevato e quella del filariosi ma noto che non è endemico nella zona di Roma.
La mia domanda è quali sono le possibili cause e se devo preoccuparmi per l'altra gatta?
Mille grazie
Stephen
R:
Sappiamo poco delle patologie infartuali del gatto e del cane soprattutto perchè non arriviamo a diagnosticarle!! Il più delle volte i soggetti muoiono prima di arrivare dal veterinario (che spesso non ha un cardiografo!!) e su di essi non viene fatto sistematicamente un esame autoptico da personale qualificato.
Una morte così improvvisa può essere dovuta ad un problema cardiologico acuto (rottura del cuore) ma più probabilmente si tratta di un danno neurologico centrale. Sono però tutte ipotesi!
on Sunday, January 29, 2006 at 18:04:15
nome: Ausilia Pomatto
eta: 42
citta: Busano (TO)
regione: Piemonte
Egr. Dott. Gallotti,
volevo chiederele se la Emobartonella è infettiva da gatto a gatto. Ho adottato una randagia
che probabilmente ne era affetta e sono in pensiero per gli altri 6...
La ringrazio in anticipo.
Grazie per il suo prezioso contributo.
Distinti saluti.
R:
Il parassita ematico viene trasmesso da gatto a gatto dalle pulci, vettori attivi della malattia o eccezionalmente dal contatto tra il sangue dell'animale malato e quello del soggetto sano, ma la cosa è piuttosto rara (trasfusioni). Per controllare la diffusione della malattia va fatta una radicale lotta agli ectoparassiti.
on Sunday, January 29, 2006 at 03:30:25
nome: Antonio
eta: 27
citta: palermo
regione: sicilia
Gentile Dott. Gallotti
Le scrivo dopo aver letto le innumerevoli domande e risposte
oggi purtroppo la mia gattina e deceduta
premetto che era affetta da una dermatite molto lieve che curavo , sotto consiglio di un suo
collega, con griseofulvina. Alla constatazione del decesso mi sono documentato per capirne la causa
.
Fermo restando che dal prontuario terapeutico veterinario, la dose di griseofulvina consigliata si
aggira sui 25/50 mg/kg nella versione micronizzata e 5/10 mg/kg nella versione ultramicronizzata, il
mio gatto, di 2,5 kg eta 5 anni, ne assumeva ben 250mg somministrato due volte al dì per 12 giorni,
il farmaco è il grisovina fp. Al 13 giorno si sono manifestati primi sintomi, quindi ne abbiamo
terminato la somministrazione, nausea con vomito, inappetenza (assoluta non toccava cibo solo poche
gocce di acqua) , allo stadio finale non riusciva a reggersi in piedi , finchè oggi nel tentativo di
alzarsi e crollata al suolo fino alla completa paralisi degli arti posteriori e succesivamente degli
anteriori con conseguente decesso, il tutto in pochi giorni dall'interruzione della somministrazione
3 o 4. Ora mi chiedo può essere un avvelenamento da farmaco dovuto al sovradosaggio che nel migliore
dei casi è stato raddoppiato e nel peggiore decuplicato dal veterinario che aveva in cura il mio
gatto ?!?!!
Non rassegnandoci alla morte dello stesso vorrei capire di chi è la colpa. Una morte naturale (fino
a due settimane fà saltellava felice per casa leggermente spelacchiata ma felice dell'amore che
riceveva dai suoi tutori) o una incuranza del medico.
cordialmente
Antonio
R:
Il farmaco che stavate somministrando immagino per una micosi (dermatite fungina) effettivamente è stato prescritto a dei dosaggi molto elevati.
Onestamente io non posso dirvi se questa errata posologia possa aver causato la morte della vostra micia ma posso dirvi che gli effetti collaterali descritti sono vomito, diarrea, anoressia, atassia, disidratazione e che in certe occasioni questi effetti collaterali possono essere fatali. Inoltre tale farmaco è controindicato in soggetti con insufficienza epatica poichè tale farmaco deve essere metabolizzato a livello epatico ed escreto con le urine.
D.ssa Parini
on Saturday, January 28, 2006 at 22:58:52
nome: paolo
eta: 45
citta: urbino
regione: marche
Vorrei sapere che fluido terapia fare in caso di grave insufficienza renale più problemi al
miocardo per un gatto di 10 anni.
Ovvero 500 ml al giorno sono troppo? Inoltre soluzione fisiologica sodio cloruro 0.9% o piuttosto
glucosio, o, ancora Ringer lattato? In effetti, mi domando, sulle flebo c'è scritto non usare in
caso di insufficieneza renale, come mai?
R:
La soluzione di Ringer lattato è la più indicata in casi di insufficienza renale per la situazione di acidosi metabolica (più o meno grave) che si viene a creare in tale patologia ma non è detto che le altre due siano sconsigliate. In caso di digiuno prolungato è opportuno prendere in considerazione la soluzione glucosata come in casi non gravi va benissimo quella fisiologica.
Non posso darti molte indicazioni per il resto perchè sei stato un pò troppo sintetico nella tua descrizione. Da quale tipo di cardiopatia è affetto il tuo gatto e quanto grave è l'insufficienza renale (esami del sangue!). Oggettivamente 500 ml al dì sono un pò eccessivi ma il tuo micio quanto pesa? Mangia o non mangia? E' stata fatta una ipotesi di insufficienza "prerenale?"
on Thursday, January 26, 2006 at 14:28:10
nome: nunzia
eta: acampora
citta: busalla
regione: liguria
gentile dottore...mi chiamo nunzia..e sono disperata...qualche giorno fa ho portato il mio gatto
ercole di 13 anni dal nostro veterinario di fiducia..per una dermatite allergica...mi sono stati
prescritti clomicalm 5 mg un al dì e dermic per uso topico...dopo due giorni di somministrazione del
clomicalm ercole non mangiava piu' ..non si alzava piu' sulle gambe...era apatico..siamo andati di
corsa dal veterinario che ha riscontrato colore giallo a livello oculare e disidratazione
marcata...è cominciato il calvario..flebo su flebo per 4 giorni..antibiotico...cortisone...ercole
non ce l'ha fatta e dopo tredici anni si è spento....dolcemente....ma non riesco a capire
ancora il perchè...può il clomicalm dare in un gatto apparentemente sano un danno così marcato...si
parla di epatopatia...ma nessuno ha saputodirmi niente..non cerco vendetta...vorrei solo capire.....
R:
Onestamente questo farmaco è un antidepressivo che deve essere impiegato con cautela solo in soggetti cardiopatici ma che non descrive tra gli effetti collaterali problemi epatici, per cui non credo che possa avere causato una epatopatia così grave.
D.ssa Parini
on Wednesday, January 25, 2006 at 01:33:39
nome: Simone
eta: 27
citta: Roma
regione: Lazio
Salve dottore sono un medico di 27 anni e le scrivo da Roma. Da circa una settimana improvvisamente
la mia gatta europea di cinque mesi ha iniziato un ossessivo rituale di strusciamento
spesso frenetico del dorso e dei fianchi,sul pavimento, alternando i lati con improvvisi rotolamenti
sulla schiena.Inizialmente ho pensato che fosse solo un modo per marcare con le ghiandole lì
posizionate i pavimenti ed i divani (con le persone non lo fa)ma ora francamente mi sembra troppo e
poi così all'improvviso!
Visto che convive con questo anche la presenza di una grossa chiazza priva di pelo di forma
irregolare ed allungata sul fianco destro appena dietro al collo con una crosta centrale che le da
estremo prurito, mi è venuto il dubbio di un eventuale associazione. La grande chiazza con assenza
di pelo è la conseguente evidenza clinica di una crosticina sottopelo individuata da me circa un
mese e mezzo fa (piuttosto prima quindi e quando il pelo ancora c'era naturalmente). Consultato il
veterinario ancora non si è capito se trattasi di una micosi o l'eziologia possa essere un'altra
(allergia?), vista la scarsa fluorescenza della lesione alla lampada ultravioletta. Visitatola non
si è peraltro evidenziato presenza di pulci adulte ne tracce di defecazione delle stesse e ciò è
stato confermato dal mio medico veterinario. Per ora ci siamo ripromessi di valutarne la
progressione mentre applico quotidianamente dello iodio al 10% in soluzione liquida (il nome
commerciale lo conoscerà benissimo pe
rchè è quello di classico uso medico-chirurgico)che dovrebbe assicurare una prima lieve attività
antimicotica, però mi sembra dia ancora più prurito. Associato a questo ieri individuavo una seconda
chiazza analoga, di forma circolare e dimensioni per ora più contenute, in regione perianale.
Aspetto un suo consiglio e la ringrazio cordialmente. Simone Rozzi
R:
Non tutti i dermatofiti danno fluorescenza alla luce di wood, anzi. Anche se la descrizione delle lesioni non fa supporre la presenza di miceti è comunque buona cosa effettuare un test (DTM) per eliminare ogni dubbio. Il sospetto è che si tratti di una forma di ipersensibilità a qualche componente ambientale e/o alimentare, ed in questo senso vanno poi orientate indagini e cure.
Non ha senso impiegare terapie topiche nel gatto che oltre ad essere poco tollerante psicologicamente, vengono dallo stesso animale sistematicamente eliminate col leccamento. Sia che si tratti di reazioni allergiche sia che si tratti di malattie parassitarie, vanno somministrati farmaci per via orale o parenterale.
Un dubbio però mi è sorto dal tuo racconto: quello descritto come un ossessivo rituale sembra l'atteggiamento di una gatta in estro...
on Wednesday, January 25, 2006 at 14:32:00
nome: Stefania
eta: 37
citta: Rutland
regione: Vermont
Gentile Dottore,
scrivo dagli Stati Uniti per un problema con la mia micia Margot, quasi 10 anni. Margot ha
iniziato a starnutire lo scorso Giugno e inizialmente il veterinario pensava a un'allergia e le ha
fatto un'iniezione di steroidi che ha avuto effetto quasi immediato. Terminato l'effetto
dell'iniezione pero`Margot ricominciava a starnutire e anche a tossire in modo spaventoso, e questa
storia si e`ripetuta fino a Dicembre, quando un altro veterinario nella stessa clinica ha finalmente
fatto cio`che avrebbe dovuto esser fatto molto tempo prima: radiografia, esami del sangue e prelieve
di muco nasale con coltura. Risultato: Margot ha un'infezione da Pseudomonas (non so
esattamente quale). Il veterinario le ha prescritto un ciclo di Zeniquin per un mese, la risposta
e`stata immediata ma dopo circa tre settimane il batterio e`diventato resistente. Siamo passati alla
ciprofloxacina che pero`le ha dato diarrea dopo tre soli giorni. Attualmente sta prendendo Baytril,
22.7 mg una volta al giorno, m
a siamo al sesto giorno e se e`vero che non tossisce e starnutisce quasi piu`e`vero che
e`perennemente congestionata.E`possibile che congestione sia dovuta a spurgo nasale secco che Margot
non riesce a eliminare da sola? In casa uso un umidificatore nel tentativo di aiutarla un po` e ho
ordinato un diffusore di propoli della Kontak sperando che la propoli lenisca un po`l'infiammazione.
In aggiunta Margot prende 500 mg al giorno di lisina, probiotici, e un prodotto americano, Tranfer
Factor, a base di colostro, che avrebbe lo scopo di aiutare le difese immunitarie. Cos'altro posso
fare? Grazie.
R:
Mi spiace ma non conosco i farmaci che tu mi elenchi a fine domanda e sinceramente nemmeno l'efficacia dei principi attivi contenuti, Baytril a parte naturalmente. A mio avviso hanno poco senso comunque. Posso condividere il trattamento antibiotico mirato ma è probabile che vada ricercata una causa sottostante che ha favorito un'infezione batterica così resistente. L'immediata risposta ai corticosteroidi deve far riflettere. Possibile che ci sia una forma di ipersensibilità concomitante che va ricercata sia con tests specifici sia con una adeguata anamnesi ambientale.
Da valutare l'associazione tra antibiotici e corticosteroidi (e/o antistaminici). Un dubbio deve comunque pur essere chiarito, a mio parere vista l'età del gatto: non puoi escludere a priori la presenza di una forma neoplastica. Se le terapie falliscono è opportuno indagare con una rinoscopia.
on Wednesday, January 25, 2006 at 13:47:24
nome: Cristina
eta: 34
citta: samarate
regione: lombardia
Buongiorno dottore, ho un gatto maschio, intero, che è stato morsicato vicino alla coda.
Il morso ha creato una lacerazione che sto curando con antibiotico e medicazioni. Per evitare che il
gatto peggiori la ferita il veterinario mi ha consigliato il collare elisabetta ma da quando
l'ho messo al micio lui è diventato apatico, non mangia, non beve e rimane il più del tempo
immobile. Inoltre l'unica volta che si è alzato per raggiungere la toilette ho avuto modo di
accorgermi che ha la dissenteria. Dopo tre giorni di strazio gli ho tolto il collare e il gatto si è
subito "curato" la ferita, riaprendola! Inoltre il suo comportamento è cambiato di poco, rimanendo
mogio e limitandosi a mangiare solo poche crocchette. Cosa è meglio fare, non torturarlo più con il
collare elisabetta o ignorare il suo atteggiamento e aspettare che si abbitui? Grazie in anticipo.
R:
Purtroppo la reazione che il tuo micio ha avuto al collare di Elisabetta è abbastanza comune nei gatti ma d'altronde non è un'ottima cosa se lui continua a leccarsi la ferita. Forse se riuscite a rasare bene la parte potreste provare a bendare la coda con una benda elastica autoadesiva altrimenti credo che se ciò non fosse possibile, l'unica alternativa affinchè la ferita guarisca nel minor tempo possibile sia mettergli il collare.
D.ssa Parini
on Tuesday, January 24, 2006 at 16:56:39
nome: Adriano
eta: 49
citta: Empoli
regione: Toscana
Gentile dottore,
la mia gatta di 15 anni (sempre in perfetta salute) da circa tre settimane risultava inappetente e
presentava un gonfiore sotto l'orecchio sinistro. Il locale veterinario ha diagnosticato un'otite
parassitaria: vengono somministrate iniezioni di sali minerali, vitamine, e antibiotico oltre a
compresse per un sostegno cardiaco e renale. Tuttavia, dopo circa 3 giorni dall'inizio della cura,
il 20 gennaio scorso, la gatta non riusciva più a camminare, una pupilla dilatata e collo ritorto.
Di nuovo porto l'animale presso il veterinario, il quale diagnostica un sopraggiunto ictus con
probabile ischemia cerebrale. E' stata attivata una terapia con farmaci specifici e cortisone. La
gatta a circa 4 giorni dalla terapia mantiene tutte le funzioni organiche, si nutre e beve. Le
chiedo se c'è qualche speranza di salvarla e per quanto tempo è bene continuare la terapia
specifica.
Quali analisi sono consigliate in queste casi(premetto che il veterinario sconsigliava la tac tenuto
conto dell'età ed avendo verificato il cuore affaticato)
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
Adriano
R:
Scusa la franchezza ma con i pochi dati che mi dai non posso esserti utile. Sinceramente non capisco l’accostamento tra un’otite parassitaria e la terapia effettuata: su quali basi sono stati somministrati farmaci cardioattivi? Perché dare un “sostegno renale” se non sono stati fatti esami specifici e a che pro impiegare sali minerali (?!) per via parenterale?
Sicuramente il tuo animale ha un grosso problema neurologico come fanno supporre i sintomi elencati ma la valutazione del caso resta appannaggio esclusivo del collega curante.
on Monday, January 23, 2006 at 11:36:41
nome: gabriella molfino
eta: 54
citta: genova
regione: liguria
gentile dottore ho due gatti, femmina certosina, buonissima, anni 6, tipo 'gatto di pezza-pelouche',
e un maschio rosso, anni quasi 2, castrato, simpatico e amoroso, ma vivacissimo e spesso piuttosto
aggressivo: il problema è tagliargli le unghie che non sopporta assolutamente pur se
l'operazione viene fatta con grande attenzione (solo la puntina affilata tanto per non dover subire
graffi inutili sia la certosina che si cucca già dei morsi, sia noi). Si può calmare il gattino con
qualche goccina di valeriana o altro blando calmante prima di sottoporlo al taglio unghie? più per
lui che si dimena e si spaventa che per noi che ci becchiamo ahimè morsi e unghiate a gò-gò.. grazie
per l'attenzione, gabri molfino
R:
Sinceramente non consiglio mai di usare la valeriana se quello che si vuole ottenere è un effetto calmante data la scarsa attività che possiede. Esistono in commercio dei calmanti (killitam, Halkan) che però vengono per lo più usati in occasione di viaggi, durante i fuochi d’artificio, teolettature ecc…
Sinceramente mi sembra un po’ eccessivo per un taglio delle unghie data la frequenza con cui viene fatto. Piuttosto ti consiglio magari di comperare in un negozio per animali una museruola per gatti; in questo modo per lo meno ti preserverai dai morsi durante l’operazione e magari prova ad avvolgere il tuo micio con un grosso asciugamano lasciando fuori una zampa per volta.
D.ssa Parini
on Monday, January 23, 2006 at 23:41:59
nome: Alessia
eta: 39
citta: Verrone
regione: piemonte
Ho una gatta di quasi tre anni che vive all'aperto e viene regolarmente a casa per mangiare e
dormire. Non la sottopongo a vaccinazioni. Ogni tanto problemi di pulci, zecche (una volta) e acari
nelle orecchie.
Da quasi una settimana presenta entrambi gli occhi con una sorta di membrana bianca
che le copre un po' l'iride.
Il veterinario tre giorni fa l'ha visitata senza riscontrare problemi particolari, dicendo che
poteva essere a causa di diarrea e di verificare. Di fatto è così, però la situazione non è
migliorata e così da oggi le somministro mezza pastiglia di bimixin due volte al giorno. Devo farlo
per qualche giorno e poi eventualmente esame delle feci, se non passa.
Però....ho paura che si tratti di questo fatidico prolasso della terza palpebra (che ho scoperto
esistere solo da qualche ora) e che comunque non possa regredire.
Devo intervenire più efficacemente subito?
C'è possibilità che si tratti di altro o che passi tutto?
Grazie per l'aiuto
R:
Con problemi di disidratazione a volte (raramente) si ha la protrusione di entrambe le terze palpebre e solitamente, corretta la causa scatenante, il problema si risolve completamente.
Vanno comunque escluse patologie locali dell’occhio (congiuntiviti) e respiratorie soprattutto virali, e, se non si hanno miglioramenti dopo terapie topiche e sistemiche, eventualmente neurologiche.
Fossi in te starei tranquilla e farei comunque analizzare le feci dell’animale. Visto il tipo di vita che il gatto conduce non tralascerei un test per la ricerca di Fiv e Felv
on Monday, January 23, 2006 at 16:06:54
nome: Giorgia
eta: 30
citta: Siena
regione: Toscana
Il Nemex pomata è incompatibile con lo stomorgyl? Il mio gattino ha i vermi (credo tenia) ma
all'inizio presentava solo diarrea per cui il vet gli ha dato stomorgyl per 7 gg(dalle feci non
risultava niente). Poi però ho visto dei bachini che cominciavano ad uscire dalla'apertura rettale.
Posso darglieli insieme?
R:
Non c'è interazione fra i due farmaci, ma se il sospetto è un'infestazione da tenia il nemex pasta non è efficace in quanto è attivo solo sui nematodi (vermi tondi). Ti consiglio di usare il Felex Pasta che oltre che sui nematodi agisce anche sui cestodi ovvero i vermi piatti quali la tenia.
D.ssa Parini
on Monday, January 23, 2006 at 21:00:33
nome: vitalba
eta: 32
citta: ospitaletto
regione: lombardia
caro dottore ieri è morta la mia gatta di 16 mesi all'improvviso a che ce l'avevo in braccio,
l'ho baciata e nel riporla a terra nell'arco di pochi secondi 4 o 5 si è capovolta a pancia in su
avendo delle contrazioni agli arti e apriva la bocca come se stava soffocando o rigettando per
respirare e poi subito è spirata.non so farmene una ragione,era vaccinata non aveva problemi di
salute ne un cambiamento nelle sue abitudini o nel comportamento sino al mattino stavava bene le è
deceduta nel pomeriggio.Aveva subìto solo uno speciavole avvelenamento casualmente aveva ingerito
non so in che misura del detersivo di lavatrice,dal'ingerimento a quanto mene sono accorta erano
passate 4 ore ha avuto un inzio di edema polmonare con vomito e rantolo ma fortunatamente con
attente cure anche all'apparato faringeo(non riusciva all'inzio a deglutire bene),ce l'ha
tatta,esame del sangue negativo(mese di ottobre)!altro sospetto a natale:milù era vaccinata ed è
stata a contatto(nello stesso amb
iente) con il cane dei miei genitori non vaccinato aspetto trascuarto, e andava in giro per la
campagna. Tanti sospetti... diagnosi ultima del veterinaio per il decesso: infarto cardiaco, ma non
riesco crederci visto la sua giovane età.
Devo temere per la mia salute?devo fare qualche esame per accertare l'esclusione di malattie
pericolose?mi chiedo se poteva essere pseudorabbia o rabbia ma non so i suoi sintomi.MI AIUTI A
CAPIRE SOLO COSì ACCETTERO' LA MORTE DELLA MIA MILU'.
GRAZIE INFINITE VITALBA
ps:VORREI PRENDERNE UN ALTRO MA VORREI ANCHE CAPIRE COME ACQUISTARE UN GATTO IN BUONA SALUTE!
R:
Solitamente in assenza di sintomi pregressi, queste morti improvvise sono da attribuire o ad un problema cardiocircolatorio acuto (rottura di qualche componente cardiaca, infarti ecc) comunque rarissimo nel gatto (e in genere legato a difetti genetici) o ad una patologia neurologica improvvisa. Impossibile, dal mio punto di vista, in assenza di dati clinici certi, darti indicazioni in merito. Sta al veterinario curante darti consigli per il futuro ed escludere malattie trasmissibili che comunque ritengo molto improbabili.
on Sunday, January 22, 2006 at 22:00:18
nome: silvia
eta: 17 anni
citta: Pontremoli
regione: Toscana
salve la mia gattina ha piu o meno 3 mesi ed è da due giorni che nn sta tanto bene...ha delle
secrezioni agli okki e il naso gli gocciola molto...e fa fatica a respirare...potrei sapere
cosa posso fare o cosa posso darle al gatto???? cordiali saluti silvia!!!
R:
Molto probabilmente si tratta di una rinocongiuntivite virale abbastanza frequente in micini di questa età. La micia dovrebbe essere sottoposta a terapia antibiotica sistemica per via orale e negli occhi andrebbero messi un collirio o una pomata oftalmica per almeno 7-10 giorni. Ti consiglio di portare la micia da un mio collega che sicuramente ti indicherà quali prodotti impiegare.
D.ssa Parini
on Sunday, January 22, 2006 at 14:37:17
nome: gaia
eta: 30
citta: trieste
regione: friuli venezia guilia
Buongiorno,
la mia gattina Tinna di 11 anni ha preso un colpo alla colonna vertebrale che ha leso
gli impulsi nervosi e la gatta non muove più la coda, cammina male e non ha più lo stimolo a fare
pipì.Il veterinario ci ha detto che ci sono buone probabilità di recupero dato che la gatta giorno
per giorno mostra miglioramenti visibili e che questo sia un problema temporaneo,nel fgrattempo però
dobbiamo aiutarla a fare pipì svuotandole la vescica manualmente e a far ciò abbiamo grosse
difficoltà.Ci può dire, gentilmente qual'è il odo giusto per fare questa operazione?
La ringrazio sentitamente.
R:
Non è semplice spiegarlo con le parole ma ci proverò. Tenendo ferma la micia (puoi farti aiutare da qualcuno) con una mano comprimi la parte posteriore dell'addome in modo tale da esercitare una pressione costante. Nella mano avrai l'impressione di comprimere un palloncino pieno di liquido. Ad ogni modo se la manualità ti risultasse difficile prova a chiedere ad un mio collega di fartela vedere e vedrai che una volta fatta, risulterà molto semplice ripeterla.
D.ssa Parini
on Friday, January 20, 2006 at 16:59:19
nome: Clarissa
eta: 26
citta: Genova
regione: Liguria
Egregio Dottor Gallotti,
Le scrivo per capire se è possibile fare qualcosa per il mio adorato gatto Clouseau che sta molto
male.
Si tratta di un gatto maschio castrato comune europeo di 5 anni e mezzo, trovato per strada quando
aveva una settimana (sua mamma è morta lasciando lui e altri due gattini che purtroppo sono morti a
pochi giorni di vita, uno per gravi disturbi neurologici e uno perché non è stato accudito
appropriatamente dalla famiglia che lo aveva preso con sé). Clouseau ha sempre vissuto in casa con
me e la mia famiglia insieme ad uno yorkshire e ad un siberian husky.
Clouseau ha spesso sofferto di cistite curata con antibiotici (zimox) ed un alimentazione mirata
come l S/D o il C/D.
A parte questo è un gatto che è sempre stato sano, vivace, giocherellone e sereno.
Il 3 dicembre 2005 ho portato Clouseau a fare il consueto vaccino annuale (nobivac tricat).
Non avendo portato per un po di tempo la sua pipì ad analizzare, il giorno successivo mi sono
recata allo studio veterinario per far effettuare le analisi.
Da esse è emerso che nell urina erano presenti dei cristalli, anche se era prevedibile poiché la
mattina in cui avrei dovuto ricevere i risultati Clouseau ha fatto la pipì con un pochino di sangue
dentro come capitava ogni volta in cui aveva la cistite.
Gli è stato prescritto lo zimox per 10 gg., ma avendo notato che forse per via dell antibiotico
Clouseau era un po abbattuto (anche se mangiava e beveva regolarmente, la pipì era tornata dell
aspetto normale e circolava tranquillamente per casa), il veterinario ci ha consigliato di
interrompere la somministrazione dello zimox all ottavo giorno.
Successivamente Clouseau ha cominciato ad emettere un suono strano durante la masticazione e ha
cominciato a lacrimargli l occhio sx.
Il veterinario ha stabilito che la lacrimazione era dovuta ad una congiuntivite, per cui gli ha
prescritto una pomata oftalmica ed ha deciso di fare un prelievo di sangue.
Le analisi del sangue, effettuate il 21 Dicembre 2005, hanno dato i seguenti risultati:
ALKP-----49 U/L
ALT-------95 U/L
AST-------63 U/L
BUN-------30 mg/dl
CREA-----1.9 mg/dl
GLU-------155 mg/dl
Sempre il 21 Dicembre 2005 a Clouseau è stata fatta una lastra rx da cui è emerso che i suoi reni
erano abbastanza ingrossati, ma evidentemente non abbastanza da giustificare altri esami più
approfonditi.
Da questo momento in poi lo studio veterinario i cui dottori stimo ed in cui ripongo una totale
fiducia, poiché ho sempre avuto animali e sono sempre andata lì per qualunque tipo di problema i
miei piccoli tesori avessero, ha avuto dei grandi problemi ad individuare la causa del malessere di
Clouseau e quindi siamo andati per tentativi cercando di tappare i buchi con terapie
sintomatiche.
Clouseau ha iniziato a mangiare molto poco e ad essere meno vitale del solito.
La sua pelle ha perso tonicità (quando stava bene pesava 8,2 kg) a tal punto che da sdraiato la sua
sagoma era notevolmente allargata.
Ha continuato ad avere problemi con la masticazione e l occhio lacrimava molto meno.
Nel corso di tutta questa faccenda Clouseau non è mai stato disidratato ed ha sempre bevuto in modo
normale.
Il 7 Gennaio 2006 mia madre ha portato nuovamente Clouseau dal veterinario, il quale ha ritenuto che
il problema di Clouseau (il quale a questo punto era sempre più abbattuto e apatico ) fosse una
nevralgia del trigemino, e pur avendo controllato la bocca ed i denti di Clouseau che si
presentavano normali ha prescritto lo stomorgyl ed una iniezione di novosterol 0,5 da ripetere a
giorni alterni.
Sicchè il 9 Gennaio 2006 Clouseau è tornato dal veterinario per fare un altra iniezione di
antinfiammatorio (sempre il Novosterol 0,5).
A questo punto Clouseau non presentava alcun miglioramento, se non addirittura un peggioramento
poiché ha smesso totalmente di mangiare ( purtroppo pur di nutrirlo siamo dovuti ricorrere ad un
alimentazione forzata a base di nipiol o K/D somministratagli con una siringa senza ago iniettata
per via orale).
Le feci di Clouseau sono di colore scuro e la consistenza è molto dura, ma avendole analizzate danno
risultati nella norma.
Il 14 Gennaio 2006 io e mia madre abbiamo portato per l ennesima volta Clouseau dal veterinario che
ha constatato il suo abbattimento ed ha disposto di fargli una flebo di ricostituente e di tornare
il lunedì successivo per effettuare un altro prelievo.
Ancora non era possibile fare una diagnosi.
Il 16 Gennaio 2006 è stato estremamente complicato fare il prelievo a Clouseau poiché le sue zampe
erano molto edematose, nonostante ciò, il veterinario è riuscito a trovare la vena e a prendere
qualche goccia di sangue per fargli l emocromo.
In tutto ciò gli erano già state fatte le analisi per vedere se potesse avere l AIDS felino o la
leucemia felina, ed i risultati sono stati negativi.
I risultati dell emocromo datati 17 Gennaio 2006 sono:
RBC-----5,06
Hb--------8,1
Hct-------22,3
MCV----44
MCH----16,0
MCHC---36,4
RDW-----13,5
WBC-----21,000
Neutrofili di Banda Percent.-----0
Neutrofili segmentati Percent.---82,5
Basofili Percent.-------------------0
Eosinofili Percent.-----------------0,5
Linfociti Percent.-------------------16
Monociti Percent.-------------------1
Neutrofili di Banda-----------------0
Netrofili segmentati----------------17,325
Basofili-------------------------------0
Eosinofili-----------------------------0,105
Linfociti------------------------------3,360
Monoliti------------------------------0,210
Piastrine------------------------------100
Sempre il 16 Gennaio 2006 a Clouseau è stata fatta una lastra di lato in cui l unico problema
parevano essere i reni sempre un po ingrossati, e tutto il resto pareva a posto.
Gli è stata fatta una iniezione di diuretico per ridurre l edema e ci è stato detto di tornare il
giorno successivo.
Siamo dunque al 17 Gennaio 2006.
L edema è diminuito ed i veterinari dello studio hanno deciso di fare un altra lastra (a pancia in
su questa volta), un ecografia e l esame dell azotemia.
Dalla lastra è emerso che c era del liquido nella pleura.
Dall ecografia è emerso che:
-aveva del liquido intorno ai reni
-possibilmente del liquido intorno al pericardio
-una possibile neoplasia nel rene destro
I risultati dell azotemia sono:
BUN------42 mg/dl
CREA----2,4 mg/dl.
A Clouseau è stato prescritto di fare ½ fiala di Lasix unita a ½ fiala di Bentelan mattino e sera ed
una compressa di Fortekor al giorno.
Il 19 Gennaio 2006, ieri, io e mia madre siamo tornate dal veterinario per fare un ulteriore
controllo ed a Clouseau è stata fatta un altra ecografia.
Dall ecografia hanno visto che il liquido che causava l edema è diminuito e che probabilmente vi è
una neoplasia sia nel rene sinistro che in quello destro, e che le pareti corticali dei reni sono
leggermente ispessite. La milza presenta contorni leggermente irregolari.
Da quando Clouseau ha iniziato a prendere il diuretico sembra un po più vigle e reattivo agli
stimoli esterni.
Abbiamo cominciato a dargli l A/D che mangia pochissimo, ma da solo e abbastanza volentieri.
I veterinari ci hanno detto che probabilmente il problema di Clouseau è un linfosarcoma, ma che per
averne la certezza bisognerebbe procedere con un ago aspirato.
Ci hanno sconsigliato di fare l ago aspirato poiché sarebbe inutile determinare quale tipo di tumore
ha colpito il mio dolce Clouseau, poiché in ogni caso sempre di tumore trattasi.
Ci hanno detto che non si potrebbe provare a fare la chemioterapia anche se Clouseau è un gatto
molto buono e paziente, perchè probabilmente essa non darebbe risultati se non quello di farlo
soffrire inutilmente.
In sostanza ciò che possiamo fare per Clouseau è continuare la terapia a base di Lasix e Bentelan,
Fortekor e A/D da mangiare.
Quello che vorrei sapere da Lei, gentile Dottor Gallotti, è se Lei concorda con la diagnosi del mio
veterinario, se per caso le viene in mente qualcosa che potrebbe aiutare il mio adorabile gattone o
se è mai venuto a conoscenza di qualche caso simile, dato che è stato tanto difficile provare a
capire da cosa è affetto Clouseau.
Lungi da me il voler far soffrire il mio tenero Clouseau, preferirei soffrire io al posto suo pur di
non far soffrire lui, ma vorrei solo sapere se esiste qualche speranza di guarigione o se mi devo
rassegnare, se esiste qualcosa di ulteriore nella terapia per farlo stare meglio.
Leggendo le Sue risposte alle tante persone che Le scrivono, ho visto che Lei propone in vari casi
la radioterapia.
E il caso di Clouseau? Potrebbe servire a qualcosa?
Inoltre, e mi scusi se La disturbo con una lettera così lunga, Lei ha anche trattato il problema del
fibrosarcoma vaccinale. Clouseau ha un bozzetto sulla schiena ed il veterinario ci ha detto che
probabilmente si tratta di una iniezione mal assorbita(putroppo nel giro di un mese gliene sono
state fatte tante) e che è talvolta possibile e quindi normale.
Potrebbe avere a che fare con tutto quello che gli sta succedendo?
Se per caso dovesse avere bisogno di vedere le foto delle ecografie per avere un quadro completo,
sono disposta a mandarglieLe quanto prima se c è una speranza anche minima per far sì che il mio
Clouseau possa tornare a stare bene come fino ad un mese e mezzo fa.
La ringrazio anticipatamente per tutto l aiuto che saprà o potrà darmi e La saluto cordialmente,
Clarissa B.
on Saturday, January 21, 2006 at 14:23:27
nome: Clarissa
Egr. Dott. Gallotti,
Le scrivo per informarLa che il mio dolce Clouseau è volato in cielo serenamente e nella sua cuccia
in casa questa mattina.
Ha avuto un attacco cardiaco e per sua fortuna non ha sofferto.
Mi scuso per averLa disturbata con la mia lunga email, ma speravo di trovare magari anche attraverso
Lei il modo per far vivere bene e ancora a lungo il mio tesoro.
Cordiali saluti, Clarissa B.
R:
Scusa se ti rispondo solo ora ma la tua prima e mail era finita non so dove ed abbiamo dovuto recuperarla. Visti i tempi intercorsi tra le due richieste dubito fortemente che avrei potuto esserti d'aiuto... mi spiace anche perchè dal tuo scritto traspare l'affetto che riversavi sul micio.
Mi par di capire che i colleghi abbiano fatto tutto il possibile sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico. Non posso che concordare con il referto ecografico e confermarti la saggezza dei pareri espressi dai veterinari.
In genere i linfosarcomi renali lasciano poco spazio alla chemioterapia men che meno a quella radiologica non assolutamente indicata in queste neoplasie.
on Saturday, January 21, 2006 at 11:39:48
nome: cinzia
eta: 38
citta: milano
regione: lombardia
Ho un agtto siamese di 7 anni che soffre di asma felina con crisi anche piuttosto forti. NN
conosciamo la causa di queste crisi pertanto sarei interessata a fare un' esame per saperne di piu'.
Ho sentito che tramite il siero del gatto e' possibile capirne le cause ma nn conosco nessun
laboratorio a Milano dove potermi rivolgere per questo esame:
Le sarei grata se potesse darmi il nominativo di un laboratori affidabile e sicuro a Milano dove
poter effettuare questo tipo di esame e poter almeno in parte migliorare le crisi asmatiche del mio
gattino!!
Grazie in anticipo!!!
R:
Esistono diversi laboratori di analisi nella città di Milano, quali ad esempio il Laboratorio BiesseA, il Laboratorio CDV, la stessa Università di Medicina Veterinaria ha un Laboratorio di analisi presso l'Istituto di Clinica Medica.
Puoi, insieme al mio collega che sta seguendo il caso, provare a rivolgerti a loro.
D.ssa Parini
on Wednesday, January 18, 2006 at 08:37:33
nome: daniela
eta: 31
citta: pisa
regione: toscana
gentile Dottore,
ho una cucciola ragdoll di 3 mesi e mezzo, il vet. mi ha sconsigliato di
alimentarla come faceva l'allevatore ( hill's+almo adult per rendere + appetitoso il
pasto) e mi ha detto di utilizzare una sola marca alla volta per croccantini e umido, in
specifico la hill's che contiene vitamine. la cucciola mangia i croccantini ma detesta
l'umido, digiunando. posso passare solo alla almo, che adora, e integrare con VMP
pasta vitaminica ? e se si in quali dosi ?
R:
In realtà la tua micia potrebbe anche alimentarsi solo con i croccantini purchè di buona marca e per la sua età e sempre accompagnati da acqua a disposizione. Questo tipo di dieta non necessita di integrazioni vitaminiche in quanto già presenti nei croccantini e sempre che il gatto goda di buona salute.
D..sa Parini
on Tuesday, January 17, 2006 at 16:37:33
nome: Claudio
eta: 45
citta: Mantova
regione: Lombardia
Gentile Dottore le chiedo un consiglio riguardo la mia gatta di 12 anni soriana, ha
smesso di mangiare e dopo 2 giorni l'ho portata dal veterinario il quale ha diagnosticato
INFUENZA con febbre a 40,6 .
Dopo varie cure con flebo perchè un po' disidratata e antibiotici iniettati nel flebo ,
la gatta non mangia e non beve .
Analisi del sangue ed ecografia , diagnosticata CIRROSI EPATICA.
Praticamente mezzo FEGATO è ammalato
Ora la sto curando somministrandogli con molta fatica un pastiglia di antibiotico
mescolandola al cibo che cerco di fargli mangiare e siccome non beve le somministro
tramite flebo sottocutaneo una soluzione fisiologica per idratarla , consigliato dal
veterinario ma la gatta continua a non mangiare e bere , obbligarla è una tortura,
l'antibiotico è VIBRAVET PASTIGLIE .
Sono passati ormai 15 giorni e la gatta non reagisce non vuole mangiare , a volte il cibo
che la forzo a mangiare con polverizzato l'antibiotico , lo vomita , sono
stanco di torturarla per farla mangiare e bere.
Vorrei sapere se devo insistere con questo metodo , se la gatta riprenderà a mangiare da
sola , ci sono speranze ??
Grazie anticipatamente per eventuali consigli.
Claudio
R:
Onestamente non oso esprimere una prognosi sulla ripresa della tua micia. 15 giorni di anoressia sono tanti e l'assenza di miglioramenti non sono un'indice positivo. L'unico consiglio che mi sento di darti è eventualmente ripetere gli esami del sangue per vedere se ci sono stati miglioramenti ed in caso contrario valutare se vale la pena ostinarsi ad andare avanti.
D.ssa Parini
on Tuesday, January 17, 2006 at 16:17:45
nome: anna
eta: 43
citta: prato
regione: toscana
ho un gattino siamese di 5 mesi al quale dopo vari esami e' stato diagnosticato megaesofago,
ho inziato l'alimentazione 6 volte al giorno in posizione verticale e devo dire che la
situazione e' migliorata non ha piu' vomito. vorrei sapere se il mio piccolino potra'
farcela oppure se le puo' darmi indicazioni anche per un'eventuale operazione, perche'ho
paura di complicazioni. mi risponda per favore il mio piccolino e' importante per me.
grazie Anna
R:
Dovresti elencarmi gli esami fatti e soprattutto se è stata accertata la presenza di una causa specifica. Solo in base a questo è possibile formulare terapie e soprattutto ipotesi prognostiche.
on Monday, January 16, 2006 at 11:07:04
nome: francesca
eta: 34
citta: siurguis donigala
regione: sardegna
egregio dr.gradirei ricevere informazioni a riguardo di una gattina a cui lacrimano
continuamente gli occhi.
grazie.
R:
Potrebbe trattarsi di forme di congiuntiviti virali arpetiche (causate da un herpesvirus) che vengono contratte durante i primi mesi di vita e che poi grazie alla capacità di questo virus di andare in latenza possono ripresentarsi in età più avanzata in concomitanza di cali del sistemi immunitario della gatta.
Tali congiuntiviti virali vengono trattate con collari o pomate oftalmologiche antibiotiche e con terapie antibiotiche sistemiche nel caso in cui fossero interessate anche le prime vie respiratorie.
Altre situazioni in cui si manifesta una intensa lacrimazione sono legate ad un mancato drenaggio delle lacrime a causa di un difetto congenito o acquisito dei dotti naso lacrimali. Ti consiglio quindi di portare la tua micia da un collega per capire se il problema è risolvibile mediante una terapia corretta o se purtroppo è una condizione con cui dovete convivere.
D.ssa Parini
on Saturday, January 14, 2006 at 21:31:45
nome: beatrice
eta: 31
citta: milano
regione: lombardia
il mio gattino di 6 mesi è stato investito 3 gg fa, ora è in clinica, ha il bacino
rotto in 2 punti, ha le zampe e coda paralizzate,la veterinaria ha ipotizzato anche,
tra le tante possibilità, anche una lesione delle innervature o un truma a livello
spinale.mi ha spiegato che se entro un paio di gg ha una qualsiasi reazione agli arti
posteriori c'è una possibilità di ripresa, altrimenti rimarrà un gatto paralizzato, e
mi ha fatto capire che dovremo ...sopprimerlo.
sono angosciata perchè la vita del cucciolino a quel punto mi sembrerà di strappargliela
e sarà straziante.
c'è qualcosa che possiamo fare per aiutare il mio gattino?
R:
Purtroppo la mia collega ha formulato le sue ipotesi prognostiche con molta correttezza. Se il midollo spinale è stato irrimediabilmente compromesso non vi sono possibilità di recupero. Solitamente segni di miglioramento si vedono già dopo 48-72 ore ed in caso contrario difficilmente ci sono speranze di riacquistare motilità agli arti. Per scrupolo consulterei comunque un neurologo visto che nella tua città ve ne sono diversi.
on Friday, January 13, 2006 at 17:55:20
nome: Samuela
eta: 27
citta: Viterbo
regione: Lazio
Egregio Dr. Gallotti, Le scrivo per un consiglio riguardante il mio gatto: è un
maschio di 13 anni, sterilizzato da 6, ed il problema che si verifica è che perde
pelo in continuazione nonostante il periodo del ricambio sia ormai terminato, e lo
perde non singolarmente ma a ciuffi, anche se viene spazzolato giornalmente. Non so se il
problema possa derivare dal tipo di alimentazione, lui mangia croccantini misti (carne,
verdure, pesce), carne per gatti mista (manzo, pollo, pesce)e giornalmente beve latte
fresco, forse può esser carente di qualche vitamina o simile o magari è un problema
legato all'età del micio? Comunque esiste un rimedio per diminuire tale fenomeno?
Ringraziandola anticipatamente per la risposta che vorrà concedermi, porgo cordiali
saluti.
R:
Non credo si tratti di un problema di alimentazione nè tantomeno di età. Alle volte alcuni gatti di una certa età riducono il tempo di pulizia e quindi può risultare più intensa la perdita di pelo specie in animali che vivono in casa. Non è necessaria una terapia, se non un'accurata spazzolatura.
Eventualmente potreste integrare la sua dieta con dei prodotti contenenti acidi grassi W3 e W6 per un mese. In commercio ne esistono anche in pasta che risultano molto comodi da somministrare ai gatti. Tali prodotti sono indicati durante la muta del pelo specie se di particolare intensità.
D.ssa Parini
on Friday, January 13, 2006 at 22:04:10
nome: serena
eta: 14
citta: milano
regione: lombardia
salve dottor Giovanni io sono una ragazzina di 14 anni e frequento il primo liceo
scientifico. Ho letto su un giornale per animali che il gatto siberiano è
l'unico a non provocare allergie,è vero? ma se il gatto siberiano è a pelo lungo
è possibile che anche un suo familiare come l'angora turco non le provochi nemmeno
lui?chiedo queste informazioni perchè dovrei finalmente comperarmi un gatto e mio
fratello, che ha 25 anni, ne è un pò allergico. come potrei evitare i piccoli disastri
in condominio con un gatto? per esempio come potrei imparargli ad usare la sua vaschetta
per i bisogni?aspetto risposte, grazie
R:
Cara Serena, personalmente credo poco alla presunta capacità del fantomatico gatto siberiano di non provocare reazioni nei soggetti allergici ai felini: mi sa tanto di "bufala" e ti garantisco che nulla di ciò è mai stato pubblicato su riviste scientifiche di settore qualificate.
Sappi che il più delle volte le reazioni immunitarie non sono causate dal pelo stesso ma dalla saliva che il gatto lascia sul pelo dopo le normali operazioni di toelettatura. O il micio della siberia non si lava (?) o ha una saliva particolare (?!) o più verosimilmente è come tutti gli altri (!!!). La cosa mi sa tanto di trovata pubblicitaria da rotocalco.
I gatti comunque imparano presto e da soli a sporcare nella cassettina, non è un problema. Viste le difficoltà per la specie, perchè non pensi ad un cagnolino di piccola taglia e a pelo raso?
on Thursday, January 12, 2006 at 12:08:35
nome: lara
eta: 22
citta: milano
regione: lombardia
salve..avevo gia scritto in precedenza..il mio micio di 12 anni con insufficienza
renale cronica lo sto curando con fortekor ogni giorno e flebo ringer.
purtroppo ultimamente è peggiorato..è dimagrito molto, è debole e aveva smesso
di mangiare e bere.
non riusciva nemmeno ad aprire la bocca, quindi ho ipotizzato potesse avere un forte
dolore alla bocca per via di ulcere. inizialmente ho provato un'antinfiammatorio
omeopatico, l'arnica.. qualcosa gli aveva fatto ma poco.
il fatto è che il micio aveva fame..si avvicinava al cibo, tentava di metterlo in bocca,
ma poi lo sputava e correva via. e cosi per bere: ci provava ma poi non riusciva e
rimaneva immobile davanti alla ciotola.
allora sono ricorsa all'antibiotico, sinulox..ha quasi finito la settimana di cura e devo
dire che si è ripreso..per lo meno ha ricominciato a mangiare e bere. e in più gli ho
fatto le flebo per sette giorni consecutivi perchè stava proprio male.
ora il veterinario mi ha prescritto lo stargate visto che mangia, cosi da rinforzarsi e
riprendere peso.
io so che per questa malattia non c'è una cura..soltanto che in questi giorni che mi
aveva smesso di mangiare io non sapevo che fare, perchè lo vedevo che aveva fame e non
riusciva..non poteva morirmi di fame.
volevo chiederle se le cure che sto facendo vanno bene o se lei può consigliarmi qualcosa
d'altro.
ora con l'antibiotico va meglio..ma la mia paura è che torni il problema del non magiare,
nonostante la fame, per via del dolore all bocca..in quel caso cosa dovrei fare?e le flebo
so che sono indispensabili..ogni quanto dovrei farle? tutti i giorni è un problema
perchè portarlo ancora ogni giorno dal veterinario per lui è uno stress non
indifferente.. e io in casa non riesco a fargliele.
gli esami erano stati fatti ad ottobre con valori della crea e del bun molto alti.
io vorrei solo per far vivere al mio micio quello che gli rimane da vivere, senza troppi
dolori. grazie
R:
Purtroppo le cure che sta facendo sono corrette e non saprei cosa poterti dire di più al riguardo. Forse l'unica cosa che varrebbe la pena fare è ripetere gli esami della funzionalità renale per vedere se sono ancora molto alti anche dopo una settimana di flebo e nel qual caso magari proseguire ancora un pò di giorni con la fluidoterapia al fine di cercare di abbassare il più possibile i valori.
D.ssa Parini
on Wednesday, January 11, 2006 at 13:05:32
nome: lucia
eta: 42
citta: siena
regione: toscana
per natale ho regalato una gattina a mio figlio, è la nostra prima esperienza con animali
domestici in casa.
la gattina ha circa due mesi e mezzo, devo vaccinarla? quando potrò sterilizzarla?
di quali controlli dal veterinario ha bisogno.
grazie
R:
La micina ha già l'età per poter essere vaccinata (dopo i 60 giorni di vita). Vengono solitamente fatti 2 richiami di un vaccino trivalente a distanza di tre settimane e poi richiami annuali. Nel caso in cui la micia avesse la possibilità di uscire di casa, inoltre, ti consiglio di fare anche il vaccino per la leucemia felina dopo aver eseguito il test.
Per quanto riguarda la sterilizzazione di solito, salvo casi particolari, si aspetta il primo calore che all'incirca si manifesta dopo il 6° mese.
D.ssa Parini
on Monday, January 09, 2006 at 16:01:08
nome: lisa
eta: 27
citta: gallarate
regione: lombardia
ho un gatto di 6 anni. nel giro di pochi mesi gli sono state riscontrate felv e fip.
nessun veterinario lo vuole curare perechè considerano già un miracolo il fatto che stia
in piedi. il gatto però non si è ancora dato per vinto. cosa posso fare? c'è un
veterinario nella provincia di varese che mi potete consigliare almeno per un tentativo?
R:
Se per la Felv sono stati messi a punto protocolli terapeutici che contemplano l'utilizzo di interferone con discreti risultati (20% di remissioni) lo stesso non si può dire per la fip. Attualmente non esistono farmaci efficaci contro questa terribile patologia virale che ha ancora molti aspetti a noi oscuri.
La diagnosi è ardua e problematica soprattutto nelle forme atipiche. Gli stessi tests sierologici non sono sempre affidabili, anzi. Per il tuo gatto andrebbe impiegato interferone per la Felv, naturalmente associato ad antibatterici per le infezioni secondarie ed alla speranza che... non si tratti di fip.
on Tuesday, December 13, 2005 at 18:56:10
nome: Eva
eta: 30
citta: Pavia
regione: Lombardia
Buonasera Dottore,
le scrivo perchè da qualche tempo ho un problema con la mia gattina Amelie:
Ragdoll di sei mesi che pesa 3,2kg.
L' ho portata a casa i primi di settembre perfettamente sana ma, alla metà di ottobre, le
è uscita improvvisamente una piccola crosticina sanguinante sulla tempia sinistra. L'ho
portata subito alla clinica veterinaria dove mi hanno diagnosticato una lesione (curata
con del gentalyn beta e dell'acqua ossigenata) e successivamente, (in seguito a della
caduta di pelo nella zona limitrofa) ha ipotizzato una micosi. E' stato così prelevato un
campione di pelo e dopo 5 gg l'esito è stato positivo. Ho iniziato con delle applicazioni
locali di Tresaderm abbinate all'assunzione di sporanox ma la chiazza si allargava e la
cute si arrossava sempre di più. Ho deciso così di sentire il parere di un altro studio
veterinario. A loro, a primo impatto, non è sembrato un fungo, ma hanno preferito fidarsi
della cultura appena fatta e mi hanno detto di sospendere immediatamente il tresaderm. Ho
iniziato la nuova cura con il clorexy derm e l'itrafungol e devo dire che il problema in
una settimana è spari
to.
Purtroppo però, passati 15gg circa dalla guarigione, lo stesso problema ha interessato la
tempia destra e la parte retrostante all'orecchio sinistro. Anche qui ci sono state delle
crosticine sanguinanti che, dopo essersi seccate, son cadute e hanno dato luogo a perdita
di pelo. Tornata dagli ultimi veterinari, hanno ripetuto la cultura (esito negativo) e
hanno visionato con due test al vetro del pelo ma non hanno riscontrato spore. Ci si è
indirizzati così verso un'intolleranza alimentare. In effetti la gattina non presenta
chiazze diffuse ma sono solo localizzate nella zona della testa.
Attualemente la gattina prende del rilexine e sulle zone le applico ancora il cloraxy derm
più dell'altosone.
La dieta è stata sostituita con la linea di prodotti Forza 10 (perchè la carne equina
consigliata non veniva nemmeno annusata..).
Nonostante questi accorgimenti però, si è ripresentato un foruncolino vicino
all'orecchio. Non sapendo più cosa fare ho deciso di chiedere un suo consiglio.
A questo indirizzo trova la foto di come si presenta la patologia nelle prime ore:
La ringrazio per la pazienza e per la risposta che vorrà darmi!
R:
Grazie per la foto, ma dall'immagine non riesco a trarre nessun indizio clinico perchè purtroppo mi è giunta in bianco e nero (per ragioni varie tecniche che non mi dilungo a spiegarti).
Mi è difficile darti indicazioni precise senza poter visitare l'animale però leggendo il tuo racconto e considerando la localizzazione delle lesioni, io protenderei per una reazione di tipo allergico. Se la patologia tende a regredire poi con l'applicazione di prodotti corticosteroidi ad uso sistemico questa tesi è maggiormente avvalorata. La cosa migliore sarebbe quella di far eseguire dei test specifici per individuare la sostanza o sostanze responsabili del problema. Non sono molto daccordo con le diete ad esclusione fatte con cibi preconfezionati. E se il tuo gatto fosse allergico al pesce? O a qualche altra componente contenuta in qualche cibo che stai somministrando? Spesso purtroppo nonostante gli sforzi che si fanno non è possibile venire a capo del problema, e quindi l'unica via da percorrere è quella dell'impiego di farmaci antiallergici.
on
Wednesday, December 14, 2005 at 09:54:41
nome: Caterina
eta: 24 anni
citta: Borgomanero
regione: Piemonte
Buongiorno,
ho un gatto di 13 anni,fino a giugno 2005 stava benissimo poi ha avuto un problema ai
denti e onde evitare di causare infezioni dato la situazione sono stati strappati tutti
tranne i canini e gli incisivi.Il mio gatto, prima dell'intervento per rimuovere i
denti,prendeva gli omega caps + il fortecor in quanto inizialmente aveva i valori dei reni
sballati (valori poi rientrati tranquillamente)e gli esami effettuati fino a giugno 2005
erano tutti nella norma (compreso ecografie).Da giugno pero'non prende piu' gli omega caps
e gli esami del sangue effettuati proprio l'altro ieri (dopo 6 mesi esatti)dicono che CREA
e BUN sono un po'alti rispetto al solito.Puo' essere causato dalla mancanza di acidi
grassi?Inoltre ultimamente beve di piu',per quanto riguarda il mangiare ha un ottimo
appetito ed e' simpatico e giocherellone.Alcune volte pero' (succede il sabato e la
domenica )quando gli do'da mangiare piu' tardi del solito (di solito mangia alle ore 6.00)
continua a bere acqua (probabilme
nte in mancanza di cibo) e poi la vomita.Puo'essere dovuto sempre ai valori sballati dei
reni oppure e' un fattore isterico?Spero di escludere problemi all'intestino perche'se
cosi' fosse dovrebbe vomitare sempre e tutto compreso il cibo giusto?Vi ringrazio per la
collaboazione.
Caterina
R:
Avresti dovuto indicarmi con precisione i valori degli esami del sangue: un conto e' dissertare su una creatininemia di 2-2,5 ed un altro e' farlo su valori di A e piu'.
Valori alti di azoto nel sangue (Bun) possono oggettivamente portare a problemi gastrointestinali mentre uno dei principali segni di malfunzionamento dell'apparato renale e' proprio la polidipsia.
Non penso che il peggioramento sia causato dalla ridotta somministrazione di acidi grassi, importanti si, ma non determinanti.
La situazione che tu mi descrivi e l'eta' del gatto comunque mi fanno pensare che non si tratti di un problema psicologico.
on Wednesday, December 14, 2005 at 17:44:12
nome: lidia
eta: 38
citta: vicenza
regione: veneto
Gentile Dottore,
ho una gatta persiana di due anni che ha partorito 3 micini,due dei quali sono
morti dopo circa sette giorni,ad uno dei due,prima si è gonfiata una zampina in modo
abnorme ,l'altro piangeva in maniera straziante,data la tenerissima età non ho saputo
come aiutarli,la micina superstite la sto allattando con il biberon ,la mamma non ha più
latte,ora ha due mesi è vivace ma ho notato che le ghiandole poste sotto il mento
sono gonfie,da che cosa può dipendere? e se si può ipotizzare una possibile
causa per la morte dei due piccoli.
grazie molte
R:
Cara Lidia, per risponderti dovrei essere un indovino!!
Le cause di morte neonatale sono molteplici genetiche o acquisite (virali, batteriche, ecc). Senza un'autopsia è impossibile stabilirlo. Piuttosto, fossi in te, farei controllare da un collega la gattina per escludere patologie da retrovirus vista la linfoadenomegalia che la stessa presenta.
on Friday, December 09, 2005 at 17:01:42
nome: cinzia
eta: 38
citta: milano
regione: lombardia
Ho un gattino siamese di circa 7 anni che daslla nascita e' affetto da asma
felina ed insufficienza renale.
Ogni tanto ha forti crisi e dobbiamo portarlo di corsa in ospedale dove oltre a metterlo
in camera ossigeno lo rimpinzano di dexadreson,. A casa lo curiamo costantemente con
iniezioni di novosterol. Quando sta benino 1mg 1v la settimana altrimenti a gg alterni o
anche tutti i gg 2 o 3 mg
Possibile che nn esistano altri rimedi che possono ritardare la frequenza delle crisi
senza imbottirlo di cortisone?? Inoltre segue una dieta alimentare a base di croccantini
Zd. Per favore mi aiuti
Grazie
R:
La notevole e positiva risposta ai corticosteroidi fa supporre che alla base del problema del tuo gatto ci sia una causa allergica, come spesso accade nell'asma felina. Esistono tests allergologici ma non sempre è possibile individuare l'allergene specifico ed il più delle volte questo è ineliminabile.
Possono essere impiegati farmaci come adiuvanti (broncodilatatori, ormoni, tranquillizzanti) terapeutici, ma nessuno è in grado di risolvere le crisi asmatiche e soprattutto possono comunque dare effetti collaterali anche pesanti se usati per lungo tempo. Francamente non capisco tuta questa idiosincrasia verso i corticosteroidi che, oltre ad essere ben tollerati dai felini, rappresentano comunque il caposaldo terapeutico per questo tipo di malattie. Se per evitare il cortisone devo stressare un animale che già soffre di suo...
on Thursday, December 08, 2005 at 14:02:44
nome: paola brandano
eta: 38
citta: Olbia
regione: sardegna
oggetto: Gatto sterilizzato
Sto per sterilizzare un gatto maschio di 1 anno circa. Mi chiedo se gli altri gatti maschi
del vicinato (parecchio aggressivi verso di lui) continueranno a "sentirlo" e
considerarlo un maschio, quindi attaccandolo e ingaggiando lotte come succede adesso,
oppure sarà effettivamente "fuori partita" a tutti gli effetti e sarà lasciato
in pace. Ho consultato un paio di veterinari che mi hanno fornito risposte discordanti.
Grazie Paola Brandano
R:
Sicuramente, passati uno o due mesi dalla castrazione il tuo micio non dovrebbe più competere con gli altri maschi interi per quanto riguarda le femmine, purtroppo però questo non è garantito per ciò che concerne il territorio.
Alcuni maschi castrati infatti tendono lo stesso a difenderlo ingaggiando lotte con i suoi simili anche se bene o male questo istinto tende ad attenuarsi molto.
D.ssa Parini
on Thursday, December 08, 2005 at 13:37:49
nome: mara
eta: 33
citta: reggio emilia
regione: emilia romagna
ho un gatto maschio di 8 anni che da qualche giorno sta male. improvvisamente senza
sintomi apparenti nei gg. precedenti, ha smesso di mangiare e bere, ha perso vitalità e
non esce di casa. i giorni scorsi ha avuto la febbre a 41 (adesso si è abbassata). ha
rimesso quel poco cibo che a forza gli abbiamo dato e dei succhi gastrici. dai raggi non
è apparso niente a carico di reni, polmoni ed intestino. stiamo aspettando gli esiti
degli esami del sangue per poi fare un'eco. da un esito parziale degli esami del sangue
sembra ci possa essere un'intossicazione al fegato (sembra che il siero che si
separa dal sangue non sia limpido come dovrebbe, ma sia di colore giallastro). al momento
lo stanno curando con antibiotici (il primo giorno gli hanno fatto anche del cortisone) e
con flebo per idratarlo ed alimentarlo. vorrei sapere se da questi primi riscontri si
possono già formulare ipotesi e se lei è concorde con le cure praticate.
Grazie
R:
Non è possibile formulare ipotesi in merito senza avere dati ematologici e sierologici. Direi che comunque la terapia d'attesa è sostanzialmente corretta.
on Wednesday, December 07, 2005 at 01:07:21
nome: Elena
eta: 23
citta: pistoia
regione: toscana
Salve,
ho una colonia di gatti tutto quanti sterilizzati.Portando una mia gatta dal
veterinario siamo venuti a conoscenza di una sua malattia che si sta anche diffondendo fra
i miei mici,ossia granulomi situati nella bocca fra la mascella e la
mandibola.Premetto che nessuno dei gatti ha AIDS O Leucemia,perciò come posso curare i
miei gatti oltre all' uso del cortisone?Esiste qualcosa di più efficace?E' vero che
questi granulomi si trasmettono tramite saliva?La prego di potermi rispondere..sono
disperata sapendo che i miei 20 gatti possono a lungo andare ammalarsi tutti.
Elena
R:
La faucite (stomatite cronica recidivante, granulomi al montante glossofaringeo ecc) è una malattia praticamente non eliminabile. Esclusa la causa virale resta quella probabilmente genetica che ovviamente esclude trasmissioni per contatto. Alcuni autori propugnano eziologie legate a forme allergiche che in ogni caso si allineano alle prime per possibilità di diffusione.
Purtroppo, come ho già detto più volte, non conosciamo ausili terapeutici efficaci se non quelli contenenti corticosteroidi che peraltro i felini tollerano piuttosto bene.
A questi possono essere aggiunti antibiotici e preparati con acidi omega 3 e 6 o palmidrol.
on Wednesday, December 07, 2005 at 15:08:09
nome: patrizia
eta: 30
citta: torino
regione: piemonte
Gent.mo Dott. Gallotti,
ho acquistato le candele fumiganti antimicotiche, ma il farmacista mi ha detto di
lasciare la casa vuota quando le accendo, quindi anche per il gatto è pericoloso
respirare tali vapori o no? Non è possibile accenderle stando in casa, ma con le finestre
aperte?
Grazie infinite per la sua risposta!
R:
Si, la cosa migliore da fare è portare via il gatto per una giornata e lo stesso vale per voi. Ti consiglio di seguire le istruzioni del prodotto per evitare di buttare via tempo e denaro e nel contempo non ottenere una corretta eliminazione delle spore.
D.ssa Parini
on Wednesday, December 07, 2005 at 11:43:54
nome: Francesco
eta: 35
citta: San Donato Val di Comino
regione: Lazio
Egr.dottore,
nel mio giardino ho, da sempre, una decina di gatti e, come capirà, per curarli
tutti, quando è il caso, mi sono dovuto arrangiare altrimenti andrei fallito per le spese
veterinarie. La patologia più comune che colpisce i miei mici, specie quelli piccoli, è
il raffreddore con conseguente muco agli occhi e ho sempre curato i mici con
l'amplital, con buoni risultati. Poi mi è stato consigliato lo Zimox, ma da quando lo
uso, seppur a volte fa miracoli, ho notato che due gattini sono morti per una forte
diarrea. La cosa è collegabile? Mi sento così in colpa, povero me.
Grazie
R:
I due farmaci di cui parli hanno lo stesso identico principio attivo ovvero l' Amoxicillina per cui dubito che la morte di quei due micini sia ricollegabile al cambio di antibiotico o meglio di nome commerciale. Ti consiglio comunque di accertarti che i dosaggi impiegati siano corretti.
D.ssa Parini
on Tuesday, December 06, 2005 at 11:57:44
nome: Veronica
eta: 25
citta: Capriolo
regione: Lombardia
Buongiorno,
Le scrivo in quanto sono molto preoccupata per le condizioni di salute della nostra gattina
Olimpia. Olimpia ha 3 mesi e vive in casa con la sorellina e il fratellino.
Probabilmente il padre doveva essere uno siamese in quanto ha molti tratti siamesi con gli
occhi azzurri. I cuccioli sono nati in una cascina in cui c'erano 6/7 gatti e vivevano
all'aperto. Sono stati vaccinati e non presentavano alcun problema (nè dissenteria nè
vomito nè inappetenza). Da mercoledì scorso abbiamo notato che se ne stava sul davanzale
sopra il calorifero in dormiveglia, non aveva appetito e non giocava con gli altri. Aveva
gli occhietti lucidi e le abbiamo provato la febbre: 40°. La sera l'abbiamo portata dal
veterinario e la febbre era 39°.8. Durante la visita il veterinario ha oscultato i
polmoni non rilevado alcuna anomalia e le ha palpato l'intestino anche qui senza che la
gattina desse segno di dolore o fastidio. Quindi le ha fatto un antipiretico dicendoci di
tenerla a digiuno e che, se non migliorava il giorno seguente la voleva rivedere per farle
gli esami del sangue. La sera Olimpia giocato con i fratelli, ma al mattino seguente
sembrava ancora stanca e spossata. Provatale la febbre abbiamo rilevato 40°.5. La sera le
hanno fatto il prelievo di sangue e visitata nuovamente, ma non presentava nè perdite di
muco nè starnuti nè problemi intestinali o all'addome, niente dissenteria, solo febbre a
40°.2 e inappetenza.
Gli esami hanno riscontrato una leggera anemia, forse dovuta al digiuno e globuli bianchi
superiori di quasi tre volte al normale.
Il veterinario le ha quindi prescritto un antibiotico Synulox 1/3 di pastiglia 2 volte al
giorno.
La febbre è scesa, ma abbiamo cominciato a notare difficoltà respiratorie e comunque
anche se giovedì sera la gattina aveva mangiato, i giorni seguenti non voleva
assolutamente mangiare. Quindi l'abbiamo nutrita con un pò di latte spruzzato in bocca
con una siringa senz'ago e un po'di carne mousse per gattini.
Il sabato siamo andati di nuovo dal veterinario. Alla visita non presentava febbre nè
problemi respiratori, che però noi avevamo rilevato a casa. Allora il veterinario ci ha
consigliato di provare con dei fumenti o areosol per vedere se era intasata e si
scioglieva qualcosa. Inoltre ci ha detto di continuare a nutrirla.
Domenica sera le abbiamo fatto i fumenti, perchè il respiro era affannoso. All'inizio
Olimpia sembrava si fosse un po' ripresa e il respiro sollevato, ma durante la notte ha
avuto svariate crisi respiratorie, non riusciva a stare sdraiata bensì seduta e
miagolava.
Il mattino l'ho subito portata in clinica e fatta ricoverare per accertamenti. Ora il
veterinario sospetta che si tratti di F.I.P. e stiamo aspettando l'esito degli esami.
Ma secondo Lei, è compatibile una così elevata presenza di globuli bianchi rilevata
dagli esami del sangue con una F.I.P.?
Se non si trattasse di questa malattia, cos'altro potrebbe essere? I fratellini di Olimpia
sembrano stare bene, ma la F.I.P. ha un'incubazione? Di quanti giorni? Se l'esito
dell'esame F.I.P. non può dare certezze cosa mi consiglia di fare con Olimpia? Se stesse
meglio e potessi riportarla a casa, è bene che stia con i fratellini? La prego di
aiutarci... Al pensiero di perderla mi sento male...
Grazie e scusi se mi sono dilungata troppo...
Veronica
R:
Mamma mia quante domande!!
Non capisco perche' non e' stata fatta subito una rx al torace per evidenziare la presenza di liquido (da drenare!!!) o di una massa (possibile, se indotta da virus, anche in un micio giovane).
Va poi esclusa la presenza di Fiv o FelV
Per diagnosticare con certezza una Fip andrebbe fatto un esame del liquido preventivo in una cavita', qui evidentemente quella toracica. La Fip, come la Fiv e la FelV, ha una incubazione variabilissima ed in ogni caso un possibile contagio ci potrebbe gia' essere stato. Io comunque non la metterei coi fratellini.
on Sunday, December 04, 2005 at 10:08:37
nome: Maria Paola
eta: 33
citta: Roma
regione: lazio
Gentilissimo Dottore le scrivo per porle alcuni quesiti che mi stanno dando parecchi
problemi.Abbiamo da qualche giorno adottato uno spitz di quasi 5 mesi.E' un cane
molto vivace, allegro, mangia con appetito ed è stato accolto in casa nostra,dove abbiamo
anche un altro cane uno york shire di quasi 14 anni,con tanta gioia e amore.Il problema è
che mordicchia le mani,i vestiti,i calzini, i piedi e avendo ancora i denti da latte (gli
stanno cadendo in questi giorni) a volte stringendo fa anche molto male e non lo fa solo
con noi ma anche con il nostro york shire e con gli estranei.Ho pensato che fosse perchè
sta cambiando i denti però non morde, come invece spesso fanno i mobili o altre superfici
dure.Mi dia un consiglio pensa che sia un problema comportamentale legato forse al fatto
che il cuccioli ha già cambiato tre famiglie?Questo fatto ci crea molto disagio tanto che
dobbiamo tenere i due cani separati per paura che lo spizt morda l'altro cane, tanto è
irruento.C'è qualch
e preparato anche di tipo omeopatico che possiamo somministrargli per tranquilizzarlo un
po?
Distinti saluti
Maria Paola
R:
Onestamente non credo si debba ricorrere a dei tranquillanti per sopprimere un comportamento che purtroppo è normale in un cucciolo della sua età. Lui così facendo sta giocando. Forse l'unica cosa che posso consigliarvi, oltre ad un briciolo di polso nell'educazione (nonostante la mole gli spitz sono cani di carattere), è di tenere il più possibile il cane fuori consentendogli di socializzare e giocare con i suoi simili. Questo è fondamentale per un cane di questa età perchè impara a rapportarsi con gli altri.
Purtroppo il problema di questi cani è che spesso vengono considerati, forse per la mole, dei cani molto casalinghi, mentre caratterialmente sono cani molto esuberanti.
on Friday, December 02, 2005 at 00:53:30
nome: franco
eta: 25
citta: roma
regione: lazio
Il mio gatto ha 11 anni. In passato ha sofferto di calcoli renali e da tre anni è
a stretta dieta (mangia scatolette e croccantini "urinary" control).
Apparentemente sembra in buona salute, ma da qualche giorno ha sempre la punta della
lingua che sporge dalla bocca (anche quando è socchiusa). Devo preoccuparmi?
Grazie.
R:
Non credo che il problema sia connesso al precedente problema di calcoli urinari, piuttosto il sintomo che mostra sembra più che altro connesso ad un disturbo del cavo orale. Spesso gatti con stomatiti di una certa importanza lasciano precidere la punta della lingua e presentano una perdita di saliva, di conseguenza ti consiglio di rivolgerti ad un mio collega per fare controllare la bocca del tuo micio.
on Friday, December 02, 2005 at 17:51:32
nome: Rossella
eta: 43
citta: Firenze
regione: Toscana
Caro Dottore,
avevo un gatto di 3 mesi e mezzo, e mi sono recata dal veterinario per effettuare
la seconda dose ( a distanza di un mese dalla prima)di Feligen CRP. Immediatamente dopo
l'iniezione il gatto ha iniziato a tremare, ma, pensando fosse per la paura, non ho dato
troppo peso. più tardi , il gatto è diventato sempre più abbacchiato e ha iniziato a
vomitare liquido giallo, il gatto è stato riportato dal veterinario, ma poche ore dopo è
morto... Cosa può essere successo? è possibile che sia stato somministrato il
vaccino via endovenosa, visto che il gatto era in ottima salute prima dell'iniezione?
Attendo con ansia la risposta.
Grazie
R:
Non è veramente credibile la tua ipotesi, mentre ritengo molto più probabile che il tuo micio abbia avuto uno shock anafilattico alla vaccinazione. Purtroppo è una evenienza che può, seppur raramente, verificarsi specie al secondo contatto con l'allergene.
D.ssa Parini
on Friday, December 02, 2005 at 13:43:51
nome: patrizia
eta: 31
citta: torino
regione: piemonte
Gent.mo Dott. Gallotti, Mia, la mia certosina di tre mesi è arrivata
dall'allevamento con i soliti "regalini":coccidi e micosi.
Stiamo ovviamente facendo tutte le cure del caso consiglieteci dal veterinario, tuttavia
non riesco a trovare le famose candele fumiganti di cui tanto si parla nelle preziose
riesposte che fornite. Mi può cortesemente dare indicazioni in merito?
Grazie e cordialità
Patrizia
R:
Dovresti contattare un grossista di prodotti per animali o direttamente la ditta produttrice (Jassen). Se vuoi puoi chiedere direttamente alla Zootecnica Padana che rifornis e la mia zona (0385 950006)
on Wednesday,
November 30, 2005 at 15:33:02
nome: Lucia
eta: 46
citta: Roma
regione: Lazio
il mio gatto si chiama Silvestro di undici anni! ha una malattia il cui nome
sembrerebbe FIP.
ora è sotto antibiotici, ma non sembra reagire più di tanto bene... ha un liquido nel
torace, che pare si formi sempre di più, ogni volta che se ne preleva un pò.
c'è una terapia specifica per abbattere questo male?
la prego mi aiuti, non posso vederlo così...
Lucia
R:
Ho gia' scritto tantissimo sulla Fip compreso ui esauriente articolo sulle pagine del maialino. In ogni caso le terapie antimicotiche servono solo a contrastare eventuali infezioni batteriche secondarie ma non certamente l'azione dei conoravirus responsabili della malattia. Purtroppo per i gatti non abbiamo ausili validi contro questa malattia: anche le terapie con interferone non hanno dato risultati incoraggianti.
on Monday, November
28, 2005 at 17:27:53
nome: Francesca
eta: 26
citta: Milano
regione: Lombardia
buonasera,
ho da poco una gattina persiana di 3 mesi. La veterinaria da cui l'ho portata ha
detto che sembra in grande forma. Non so se x mia eccessiva apprensione ma ieri mi è
sembrato che bevesse più del solito (solo portandola davanti alle sue ciotoline, non
andava a cercare acqua da sè). Le avevo dato un pochino di Remover come consigliato dalla
veterinaria (fa le feci a palline, un pò secche).Mangia croccantini x persiani e poco
più di 1 scatoletta al giorno di Almo Nature.
Quanto deve bere normalmente? Io non mi so regolare, non vorrei preoccuparmi x
niente...
Grazie
R:
Non credo tu debba preoccuparti per nulla; è vero che normalmente i gatti bevono molto poco, ma è anche vero che mangiando alimenti secchi spesso l'assunzione di acqua è normale che aumenti.
Ti consiglio solo di tenerla sotto controllo ma senza ansia in quanto le patologie caratterizzate da un aumento dell'assunzione di H2O sono tipiche di un'età avanzata (insufficienza renale, diabete, iperadrenocorticismo) e di solito sono accompagnati da altri sintomi che nel tuo caso mi sembra di aver capito che non esistono avendo la mia collega affermato che la micia gode di ottima salute.
D.ssa Parini
on Monday, November 28, 2005 at 18:48:33
nome: Mara
eta: 30
citta: Roma
regione: Lazio
Gentile dottore,
ho due gatti siamesi di un anno e mezzo, fratello e sorella. Da qualche tempo sono
notevolmente inappetenti e la veterinaria ha richiesto gli esami del sangue: emocromo e
test Felv e Fiv. I test sono risultati negativi, l emocromo della femmina normale, mentre
in quello del maschio risulta un alterazione nel rapporto neutrofili - linfociti, poiché
i linfociti, pur rientrando nella scala dei valori normali, sono più alti dei neutrofili.
La veterinaria ha voluto eseguire un secondo prelievo per inviare il campione all
ematologo e stabilire se ci sono problemi midollari. Io non ho capito bene cosa intendesse
e vorrei sapere cosa posso scoprire da queste analisi sul mio gatto. Malattie
incurabile forse? Aspetto la sua cortese risposta e la ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti,
Maria
R:
Secondo me da quelle analisi puoi scoprire ben poco perchè probabilmente c'è ben poco da trovare visto che sono entrambi inappetenti e solo uno di questi ha una alterazione (?) ematologica presunta. I valori in ogni caso non sono fuori dai parametri di riferimento e quindi perchè preoccuparsi? Penso si debbano percorrere altre strade. E se fosse un problema legato al comportamento?
on Friday, November 25, 2005 at 13:24:10
nome: ofelia
eta: 28
citta: roma
regione: lazio
Per sterilizzare il mio gatto maschio di otto mesi, il veterinario ha usato della
ketamina e a più di ventiquattro ore dalla fine dell'operazione il mio gatto è ancora
parzialmente incosciente, ha la lingua tra i denti e gli occhi fissi, in più è
ipotermico nonostante lo abbia tenuto al caldo e il dottore gli abbia fatto delle
iniezioni di glucosio. nelle prime ore di decorso postoperatorio il gatto presentava anche
anisometropia (un occhio dilatato e uno stretto, credo che il termine scientifico sia
quello) che adesso sembra rientrata, ma gli occhi sono comunque spenti. il mio veterinario
minimizza, ma io temo per le funzioni neurologiche del mio bellissimo micio.
mi può aiutare?
grazie
ofelia
R:
Solitamente gli effetti della ketamina vengono meno dopo alcune ore mentre possono permanere piu' a lungo quelli legati alle sostanze tranquillanti che solitamente si associano ad esse (spesso acepromazine). Non sono comunque normali i sintomi neurologici (anisocromia) ne' una ipotermia che supera le 24 ore. In ogni caso di questi problemi, se l'anestetico viene metabolizzato in toto e non subentrano altri inconvenienti fisiologici non dovrebbe rimanere traccia nell'animale.
Comunque e' indispensabile la valutazione del collega che ha eseguito anestesia ed intervento
on Friday, November 25, 2005 at 20:38:39
nome: marianna
eta: 22
citta: udine
regione: friuli
gentilissimo dottore, due giorni fa il mio gatto, maschio di due anni e
mezzo,sterilizzato, ha iniziato a stare male piuttosto improvvisamente, piangeva e non si
muoveva quasi. portato dal veterinario, poichè non aveva defecato nè urinato nelle
ultime 24 ore ( essendo 3 i mici di casa era difficile sapere se avesse o meno defecato ed
urinato) , gli è stato fatto un clistere e gli è stato somministrato diuretico (lasics).
dopo un'ora e mezza ha vomitato, defecato ma non urinato, e le sue sofferenze sono
aumentate. riportato dal veterinario, una ecografia ha rivelato una vescica
estrememente gonfia. dopo cistocentesi, sotto anestesia è stato cateterizzato. ora è
sotto terapia antibiotica e il catetere resterà in sede per 4 gg. l'esame urine ha
evidenziato calcoli di struvite. mi chiedo se, essendo il gatto così giovane, la
situazione è da considerarsi estremamente grave, quale probabilità vi è 8in base alla
sua esperienza ed alle statistiche)che il gatto vada nuovamente incontro
a calcolosi ed ostruzione uretrale, nonostante sin da ieri sia già nutrito con gli
alimenti suggeriti dal veterinario. una patologia del genere, se il micio sarà seguito
attentamente nella alimentazione e con periodici esami delle urine, compromette in modo
serio la sua aspettativa di vita,essendo appunto ancora giovane ? la ringrazio
cordialmente.
R:
Se vengono eseguite scrupolosamente le terapie mediche e soprattutto le norme dietetiche , le aspettative di vita sono genericamente buone e le recidive della patologia piuttosto rare. La cosa non e' pero' certa. Personalmente ho avuto casi , per fortuna pochi, di soggetti refrattari ad ogni tipo di trattamento con recidive frequentissime e in alcuni casi ho dovuto ricorrere anche ad interventi chirurgici per attenuare il problema.
Direi comunque di non drammatizzare e di seguire scrupolosamente le indicazioni del mio collega. Fondamentali sono, in ogni caso, i controlli periodici delle urine.
on Wednesday,
November 23, 2005 at 09:50:28
nome: Cristiana
eta: 24
citta: roma
regione: lazio
Salve,
volevo chiederle un parere.
Ho un gatto persiano di 8 anni, che ha avuto un'ostruzione uretrale lo
scorso sabato, è stato disostruito, gli è stato fatto lavaggio retrogrado vescicale e il
veterinario mi ha detto che è presente in viscica una grande quantità di struvite, che
è riuscito solo per metà circa ad eliminare, il micio è stato per altri due giorni con
il catetere e depressione dovuta al collare e ieri è stato "liberato". Il
veterinario mi ha dato una copertura antibiotica e alimentazione adeguata, ma temo molto
un altro episodio, che anche il veterinario mi ha dato come possibile. Mi chiedevo:ma non
esiste un sistema per facilitare la minzione? Agli uomini si dice di bere molto, per
eliminare i calcoli, ma i mici non lo fanno mai abbastanza, non è possibile
"aiutarli" in questo?
Non vorrei arrivare all'operazione di cui mi ha parlato il veterinario:uretrostomia
perineale! Non credo reggerebbe la convalescenza e nemmeno io reggerei la sua sofferenza!
La ringrazio in anticipo, spero mi dia buone nuove!
Cristiana Mei
R:
Purtroppo non c'è un modo per incentivare un gatto a bere di più. In alcuni casi dove anche dopo il cateterismo persiste uno spasmo uretrale oltre alla terapia antibiotica e antinfiammatoria si associano delle benzodiazepine (ad es valium) al fine di indurre un certo miorilassamento della muscolatura uretrale.
Purtroppo anche io in alcuni casi specie dove la frequenza dell'ostruzione era elevata ho consigliato l'intervento di uretrouretrostomia perineale. Ad ogni modo non credo che nel tuo caso ci si debba fasciare la testa prima di averla rotta. Cerca di seguire correttamente la terapia medica prescritta e soprattutto quella dietetica.
D.ssa
Parini
on Tuesday, November 22, 2005 at 10:54:55
nome: ELENA
eta: 29
citta: BRESCIA
regione: LOMBARDIA
Buongiorno, ho un gatto europeo di quasi 18 anni. Circa 10 giorni fa ha fatto
indigestione (mangiava tanto e spesso) vomitando del cibo; nei giorni a seguire ha
mangiato 1/2 volte al dì ed era piuttosto tranquillo. Poi sabato ha saltato completamente
i pasti. Preoccupati lo abbiamo portato dal veterinario che ha fatto l'esame delle urine
(tutto nella norma) e un'ecografia che ha rilevato una ciste di consistenza liquida. Il
vetrinario non ha saputo dirci cosa c'è in questa ciste che ha un diametro di circa 5 cm
e ci ha proposto di operare il gatto per vedere la natura della ciste senza però
garantirci la riuscita dell'intervento. Io non sono favorevole all'operazione e le chiedo:
è necessariamente quello il problema per cui lui è innapetente? E' necessario operarlo?
Ora il micio mangia 1/2 volte al giorno e si scarica regolarmente... Cosa ne pensa?
R:
Vista l'età del gatto è buona cosa eseguire esami del sangue per valutre la funzionalità degli apparati, soprattutto dell'emuntorio renale. E' probabile che il problema vada ricercato proprio lì. E' assurdo pensare di anestetizzare un animale senza questi dati clinici.
Sulla natura della ciste, viste le dimensioni notevoli, è possibile indagare mediante un esame fatto mediante aspirazione con ago sottile ecoguidata. Se il gatto è tanquillo può
on Wednesday, November 16, 2005 at 21:23:48
nome: manuel
eta: 33
citta: ve
regione: veneto
la mia domanda e riguardante un errore fatto dal farmacista che al posto di darmi il
vibravet 1% mi ha consegnato il 10% che io ho somministrato ad un gattino di 4 mesi
che purtroppo è morto dopo 2 giorni vorrei sapere se la causa può essere stata
questa oppure era ormai inevitabile visto che aveva ormai perso le zampe posteriori da
20gg si pensa dovuto ad una forte toxoplasmosi.
La ringrazio già da ora per una rapida risposta anche sul comportamento da tenersi con il
sudetto farmacista in quanto lo stesso errore lo potrebbe fare anche con delle persone.
Cordiali saluti
Manuel R.
R:
A mio parere il tuo micio non è morto per un sovradosaggio di tetracicline (vibravet) ma per altri motivi che non saprei dirti viste le poche notizie che mi hai fornito. Perchè poi sono state somministrate? Qual'era la diagnosi? Solitamente questo tipo di antibiotico non viene impiegato in animali giovani e comunque non ha efficacia verso un eventuale toxoplasma. Questo non cancella però l'errore del farmacista anche se, tutto sommato, non è stato gravissimo. Mi sembra giusto far presente allo stesso lo sbaglio commesso e magari segnalare il fatto all'ordine dei farmacisti ma oltre non penso si possa andare.
on Tuesday, November 15, 2005 at 12:52:58
nome: marina maci
eta: 40
citta: milano
regione: lombardia
Spett. Dr Gallotti, vorrei chiederle se un'inoculazione di Baytil puro possa
provocare in un gatto un fibrosarcoma. La mia gatta ha avuto due lesioni molto
brutte, grosse e profonde (la prima fino al muscolo) successive a due iniezioni di questo
farmaco. Purtroppo a seconda necrosi o lesione in atto la micia è morta perchè non aveva
più voglia di mangiare e bere, lasciandosi morire. Il veterinario, nonostante continuassi
a dire di guardare l'enorme crosta che aveva sul dorso, cercava la causa di tale
deperimento e disidratazione altrove, con ecografia e lastre ed esami del sangue, tutto
risultato nella norma; mi faceva fare più flebo giornaliere, cortisone ed altro e tutto
questo per mesi. Alla fine si è arreso non trovando nulla, senza degnare di uno sguardo
quella crosta terribile. Ho cambiato veterinario e questi mi ha detto, una volta tolto il
crostone con molta difficoltà, che ha visto gatti soffrire per molto meno. Purtroppo
nonostante le nuove cure, era troppo debole per asportarle la parte, Macchiolina non
ha retto oltre alle sofferenze. Una veterinaria, vedendo per caso la foto di questa
lesione, ha detto che le sembra proprio un fibrosarcoma da inoculazione. La micia aveva
circa 12 anni, 9 anni randagina e con me in casa per quasi 4 anni; sterilizzata da adulta,
non ha mai fatto una vaccinazione. Ora le chiedo: potrebbe essere stato un fibrosarcoma
senza aver mai usato vaccini, esclusivamente per iniezione di Baytril puro 5%? Cosa si
sarebbe potuto fare e a cosa sarebbe andata incontro Macchia? Questi tumori sono
avvertibili, prevedibili, evitabili o curabili in qualche modo? Mi potrebbe darmi
informazioni su questo male? Purtroppo ho enormi sensi di colpa, ingiusti perchè lo
dicevo sempre al vet. che c'era questa necrosi, ma ci sono, avrei voluto fare
l'impossibile per averla ancora qui con me. Ritengo che si sia agito con immensa
superficialità in tutto, anche nel somministrare alcuni farmaci che la facevano soffrire.
Ringraziando per l'atten
zione e scusandomi per essermi dilungata e sfogata, spero in una sua risposta
(eventualmente potrei mandare una foto, se mi spiegasse come e dove). La saluto
cordialmente.
Marina Maci
R:
A mio giudizio il tuo gatto non aveva alcun fibrosarcoma. Questa forma neoplastica causata solitamente da anomali reazioni vaccinali si presenta molto diversamente da come tu hai descritto la lesione e soprattutto non in modo acuto con lesioni necrotiche. E' possibile invece che l'inoculazione di baytril (solitamente non si diluisce il prodotto!!) possa provocare ascessi, granulomi ecc soprattutto se la stessa non è fatta correttamente. Non hai fatto menzione alle motivazioni che hanno spinto il primo collega ad instaurare una terapia antibiotica, nè hai fatto minimamente cenno a sintomi particolari che il gatto ha avuto , nè che ipotesi diagnostiche il secondo collega ha formulato.
Permettimi di non commentare sentenze gratuite sulla sofferenza degli animali e diagnosi fotografiche.
Se puoi e se vuoi riscrivimi raccontandomi il più dettagliatamente possibile la storia clinica del tuo micio descrivendomi sintomi, terapie, esami fatti e risultati. Probabilmente potrò esserti più utile.
on Thursday, November 10, 2005 at 08:33:53
nome: adriana
eta: 46
citta: roma
regione: lazio
milo è 1 gatto di 4 mesi che ha avuto e non ha più (sec l'esame di 3 sett fa))
coccidi, giardia e parassiti esterni. c'è un sospetto di rachidismo per il fatto che per
almeno 3 mesi il suo intestino non ha potuto assimilare quasi nulla e infatti è più
piccolo, ossuto e sta lentamente crescendo di peso (kg 1,125). da 15 giorni mangia carne
di manzo macinata scottata a cui da ieri aggiungo un po' di croccantini. da quando fa
questa 'dieta' l'appetito è tornato ma la 'depressione dell'umore'(dorme e non gioca)che
prima era quasi costante ora sta diventando ciclica e si combina con l'allentarsi delle
feci e rigurgiti di bavetta bianca (nella depressione attuale questi non si sono
presentati).da qualche giorno la sua pancia è però evidentemente gonfia e
spropositata rispetto al resto del corpo. alla palpazione non risulta morbida ma piuttosto
tesa un po' come un palloncino pieno d'acqua. 1 o 2 volte al giorno fa una serie di
starnuti (2-3) e da stanotte ha ricominciato a fare pipì
sul letto, cosa che fa solo quando sta male. cosa devo pensare soprattutto di questa
panciotta di cui non capisco molto, ma che non mi piace per niente? GRAZIE, adriana
R:
Onestamente la cosa piu' ovvia che mi viene da pensare riguardo a quella pancia cosi' gonfia e' o una nuova infestazione parassitaria escludibile con un esame delle feci o un'infezione virale chiamata peritonite infettiva. Questa e' una malattia causata da un coronavirus che puo' manifestarsi in una forma "umida" che provoca ascite (accumulo di trasudato in addome) o versamento toracico a causa di una vasculite da immunocomplessi.
Purtroppo tale infezione e' molto grave e spesso mortale per cui ti consiglio subito di far fare una ecografia all'addome per escludere presenza di liquido in addome.
Volendo e' possibile eseguire anche un esame sierologico ma da un punto di vista diagnostico non sempre i risultati sono attendibili in quanto i test possono interagire con coronavirus di altre specie animali.
D.ssa Panigada
on Tuesday, November
08, 2005 at 11:33:30
nome: Liana
eta: 40
citta: potenza
regione: basilicata
ho una gattina bianca di circa 5 mesi.Ho notato che continua a leccarsi ed a
succhiare gli ultimi due capezzoli.Non sembra un'abitudine legata a qualche sofferenza
perchè fa grandi fusa, ma vedo che nell'area comincia a diradarsi il pelo ed a
ingiallire. il veterinario dice di non riscontrare problemi fisiologici. Sa dirmi
qualcosa? Grazie
R:
Prima di tutto ti consiglio di escludere l'eventuale presenza di pulci tramite l'impiego di antiparassitari e di eseguire un esame delle feci (alcuni animali a causa di parassiti intestinali possono avere questo comportamento). Fatto questo se il problema dovesse persistere nel tempo potrebbe trattarsi o di una forma allergica o di un comportamento legato allo stress.
D.ssa Parini
on Monday, November
07, 2005 at 19:23:47
nome: Anna Accursi
eta: 58
citta: Bologna
regione: Emilia Romagna
Gentilissimo Dottore,
ho due gatte persiane affette da Microsporum canis con alcune lesioni. Ho
iniziato la cura con Sporanox 17 mg. (le gatte pesano kg.3.400 cad.)La più piccola aveva
avuto la malattia a due mesi nel giugno scorso. Curata, era stato fatto l'esame del pelo
per tre volte sempre negativo. L'altra di due anni è stata pure curata pur essendo
separata dalla piccola per precauzione. Anche a lei era stato fatto l'esame del pelo
sempre negativo fino all'ultimo che è risultato positivo per entrambe.
Sono con questa mia a chiederLe alcuni consigli:
1 - come disinfettare adeguatamente gli ambienti oltre a candeggina e vapore?
2) gli indumenti portati al lavasecco vengono sufficientemente disinfettati?
3) La candeggina delicataa ha lo stesso effetto della candeggina normale?
4)Secondo lei si tratta di un nuovo contagio o si tratta dei miceti non completamente
guariti la prima volta?
E' corretto l'esame del pelo effettuato con uno spazzolino da denti?
Grazie mille per una risposta che spero avvenga presto.
Ancora grazie e cordialità
Anna Accursi
R:
Se vuoi veramente eliminare le spore dall'ambiente ti consiglio di utilizzare dei prodotti appositi. Esiste in commercio un prodotto Clinafarm sia in spray che in candelette fumiganti che ti garantira' una disinfezione completa.
Per quanto riguarda gli indumenti dipende dalle temperature che vengono raggiunte con il lavaggio a secco. Di solito si consigliano alte temperature. Purtroppo alla tua terza domanda non so risponderti. Non credo ci sia altra differenza se non nella profumazione.
La terapia fatta la prima volta ed i controlli sono stati eseguiti in maniera piu' che corretta come anche le modalita' di prelievo, quindi non credo che si sia trattata di una riattivazione della prima micosi. Devi sapere che fra tutti i gatti , i persiani vengono indicati come portatori sani di spore di Microsporum Canis, questo significa che in caso di un abbassamento delle difese immunitarie la sintomatologia clinica possa rimanifestarsi.
Ad ogni modo prima di dare credito a questa ipotesi, ti consiglio di occuparti dell'ambiente che quasi sicuramente e' stato la causa di questo nuovo episodio.
D.ssa Parini
Purtroppo candeggina e vapore non sono sufficienti (anzi) a debellare le spore fungine. Nell'ambiente vanno utilizzate apposite candele fumiganti (Clinifarm) ad effetto antisporigeno che puoi reperire in farmacia mentre in linea di massima, sugli indumenti basta un accurato lavaggio. L'ipoclorito di sodio non e' in grado di debellare le spore (ne' candeggina normale ne' diluita). Nel gatto e' possibile la situazione di portatore latente (sano) che non e' solitamente individuabile per l'assenza di lesioni.
Qualche collega sostiene di individuare le spore impiegando la lampada di Wood confidando sulla luminescenza verde mela che emettono quelle del genere Microsporum. Ci credo poco come credo a poco che si possano individuare al microscopio dopo esame del materiale prelevato con spazzolatura.
Un ruolo fondamentale per il passaggio da latente a malato è giocato dal sistema immunitario il cui calo di competenza genera malattia. Probabilmente è il tuo caso.
Dr. Gallotti
on Saturday, November
05, 2005 at 18:35:20
nome: billo
eta: 2 mesi Si prega di scrivere il proprio nome e la
propria età non quella del gatto (redazione maialino)
citta: napoli
regione: campania
Cosa si usa per guarire un gatto dalla tigna???
R:
La micosi o tigna non e' altro che una micosi (fungo della pelle). La terapia prevede l'impiego di farmaci antimicotici per via orale fino a negativizzazione dell'esame mediante piastra di coltura.
Ne esistono differenti in commercio sia in compresse che in gocce e sicuramente il collega che visita il tuo gatto sapra' prescrivertene uno. Inoltre in caso di pelo lungo si consiglia di tosare l'animale per limitare la diffusione delle spore nell'ambiente. Ti consiglio inoltre di non fare salire il gatto su letti, divani ecc.. in quanto la micosi e' una zoonosi ovvero una patologia cutanea che anche l'uomo puo' contrarre. Nel caso vogliate essere piu' sicuri esistono in commercio dei prodotti (spray o candelette fumiganti) che consentono di eliminare le spore dall'ambiente.
D.ssa Parini
on Friday, November 04, 2005 at 15:01:09
nome: Alessia
eta: 31
citta: Seveso
regione: Lombardia
Buongiorno,da un mese vive con me un bellissimo gatto siberiano di 6 mesi preso in
un allevamento.Purtroppo ora è gravemente malato e in prognosi strettamente riservata dal
mio veterinario.E' risultato positivo al test FIP. I sintomi, da quanto mi è stato
detto, sono anomali perchè nell'arco di 48 ore si sono bloccati tutti gli arti e da 24
ore non fa più i suoi bisogni. E' stata iniziata una cura di interferone.In questo mese
ha vissuto comodamente in un appartamento senza venire mai a contatto con altri
animali.Oggi, sembra reagisca bene alemno dal punto di vista muscolare, alla terapia.
Secondo Lei con questi sintomi, quante probabilità ha di sopravvivere? E' cosciente e mi
riconosce e l'idea di...mi fa star male.Grazie
R:
Non posso darti indicazioni precise visti gli scarsi elementi che mi dai e soprattutto senza poter visitare l'animale. Sicuramente il problema è neurologico ma la positività al test della FIP non dimostra con certezza la presenza della malattia visti i falsi positivi che spesso emergono dai tests ambulatoriali.
Non è comunque una bella situazione ma, a mio giudizio, in assenza di esami ematologici e di una visita neurologica la prognosi resta riservatissima.
on Thursday, November 03, 2005 at 11:09:46
nome: daniela
eta: 36
citta: roma
regione: lazio
Salve, mi rifaccio viva. La mia gatta è Nera, quella di 11 anni con diabete e
insufficienza renale. La situazione ora è stazionaria e siamo in attesa del prossimo
controllo con le analisi del sangue a metà novembre. Avevo però una curiosità. Quando
aveva - senza che io lo sapessi ancora - la glicemia altissima, presentava uno strano
comportamento, mai avuto prima: quando andava a bere - e ci andava spesso - muoveva
freneticamente l'acqua con della ciotola con le zampette. Prima una zampa, poi l'altra, ma
in una maniera quasi folle, tanto da schizzare l'acqua tutto intorno fino a svuotare la
ciotola! Poi girava per casa con le zampette zuppe... Ecco, questa cosa, da quando ha
iniziato la terapia insulinica non l'ha fatta più. Io ho sempre pensato fosse associato
alla glicemia alta, che magari andava a incidere sul neurologico, sulla vista, che ne so?!
Una settimana fa l'ha rifatto e ho saputo dai miei che aveva trovato un piattino nascosto
su una mensola, quindi aveva mangiato
fuori orario. Poi, tornata a regime, si è calmata di nuovo. Voi che ne dite? Mi potete
dare una risposta? Grazie.
R:
Onestamente non credo che ci possa essere una vera e propria correlazione tra le variazioni della glicemia con questo insolito atteggiamento. Mi spiace ma non posso aiutarti a risolvere il tuo quesito.
D.ssa Parini
on Thursday, November 03, 2005 at 19:27:10
nome: michele
eta: 40
citta: mirano
regione: veneto
la mia gattina è dimagrita moltissimo in circa 2 mesi il vet. visitandola due
volte a distanza di una settimana ha riscontrato i linfonodi molto ingrossati la gattina
non ha appetito e non mangia più mi è stato consigliato di sopprimerla ma vorrei farlo
solo se mi rendo conto se soffre come posso capirlo?si muove soltanto per urinare e beve
normalmente la ringrazio anticipatamente
R:
Quello che mi domando è se il consiglio del mio collega è stato formulato sulla base di esami un pò più approfonditi di una semplice visita clinica. Purtroppo non conoscendo l'età dell'animale, la sintomatologia pregressa, ed il risultato di alcun esame condotto, non mi è facile esserti di aiuto: quello che posso dirti è che lo stato di sofferenza spesso risulta anche in funzione della patologia sottostante per cui sarebbe utile a tal fine procedere con le indagini diagnostiche.
Dottoressa Parini
on Tuesday, November 01, 2005 at 15:40:44
nome: francesca
eta: 34
citta: milano
regione: lombardia
abbiamo preso un gatto di 2,5 mesi da un allevamento. gli stavano facendo una cura
con program e grisovina perchè due altri cuccioli dell'allevamento avevano preso la micosi.
noi non vediamo segnali di chiazze senza pelo ma solo un unghia di una zampa un poco
spelata. in ogni caso stiamo continuando la cura che il gattino stava facendo da circa 9
giorni come suggeritaci. però abbiamo portato anche il cucciolo dal nostro veterinario
che ha usato la lampada di wood e non ha riscontrato la micosi solo il dubbio di quell
unghia. ci hanno detto però che visto che abbiamo un bambino di 2 anni e mezzo di fare
anche imaverol come risciacquo dopo il bagnetto. è sufficente farlo una sola volta?
dobbiamo fare qualcosa d'altro per proteggere nostro figlio e noi? il gatto non frequenta
le camere da letto ma viene in braccio e va dappertutto giocando anche con i giochi di mio
figlio che sono per tutta la casa come sipuò immaginare. cosa fare?e per disinfettare
casa? per qaunto prolungare la cura al gattino?
R:
Prima di tutto la cosa più ovvia da fare è indagare la zampina spelata eseguendo una piastra per micosi. Così facendo avrete la conferma o meno del pericolo di trrasmissione a voi e al bambino. Tenete comunque presente che già dopo circa una settimana di terapia eseguita correttamente una micosi non produce più spore e quindi non risulta più pericolosa per una eventuale contaminazione dell'ambiente; ad ogni modo la terapia andrebbe continuata per almeno 30 giorni e comunque andrebbe sospesa solo in caso di completa remissione dei sintomi e soprattutto solo quando si ottiene un esito negativo di un'ulteriore coltura eseguita mediante piastra.
Per quanto riguarda l'ambiente se volete essere maggiormente sicuri vi consiglio di impiegare dei prodotti specifici che eliminano le eventuali spore ivi presenti (in commercio esistono sia degli spray da nebulizzare che delle candelette fumiganti).
D.ssa Parini
on Sunday, October 30, 2005 at 14:41:58
nome: Lara
eta: 21
citta: milano
regione: lombardia
Salve..grazie innanzitutto per la precedente risposta. Volevo però ulteriormente chiedere
perchè il mio micio di 12 anni affetto da insufficienza renale cronica,
continui a cercare di mangiare i sassi della sua lettiera. é un comportamento che
non ha mai avuto prima.
Inoltre i reni continuano a gonfiarsi e sgonfiarsi..credo sia sintomo della malattia..è
cosi?
Sto dandogli tutti i giorni il fortekor e facendogli(portandolo dal veterinario) una flebo
a settimana. Delle scatolette apposta per la malattia non ne vuole sapere..e cosi continuo
ad alimentarlo col solito cibo che gradisce.
Gli esami del sangue riscontravano alti i livelli di CREA e BUN. Grazie
R:
Mi auguro che con la terapia i valori dei parametri renali si siano abbassati o per lo meno stabilizzati. Purtroppo non so dare una risposta all'inconsueto comportamento del tuo micio. L'unica cosa che posso consigliarti è di fare un controllo degli elettroliti, in quanto in corso di insufficienza renale cronica si verifica spesso una eccessiva perdita di potassio, tanto che in molti casi si provvede ad un supporto con farmaci che apportano tale minerale
D.ssa Parini
on Sunday, October 30, 2005 at 22:51:36
nome: gianni
eta: 45
citta: ancona
regione: marche
Io e mia moglie abbiamo due gatti una femmina europea di tre anni e un europeo
maschio di un anno.
Dopo un breve periodo di adattamento i due mici ora sono inseparabili.
Da due giorni, però ho notato che il maschio si apparta, non gioca più, non ci
corre incontro come suo solito.
Ho cercato di tenerlo d'occhio e mi sono accorto che aveva degli scatti improvvisi durante
i quali si strappa i peli dalla punta della coda.
L'ho subito portato dal veterinario che gli ha diagnosticato solo dello stress causato
dall'altro gatto ed ha escluso micosi che riguardavano la coda, e mi ha prescritto
feliway.
A distanza di tre giorni non ho avuto ancora risultati, il gatto mangia ma è diventato
solitario, si apparta, non gioca e sporadicamente fa dei balzi improvvisi e poi si morde
la coda strappandosi il pelo. Inoltre, ad un periodo di apparente tranquillità alterna
momentanei sbalzi di umore durante i quali si guarda intorno impaurito, cammina ventre a
terra e poi si rifugia nella sua cuccia. Per scongiurare la presenza di parassiti che
potessero generare prurito alla coda mi ha fatto somministrare anche strongold.
Attuallmente la punta della coda è priva di pelo e lui è sempre apatico , non ronfa e si
nasconde nella sua cuccia
.
Ringrazio anticipatamente
Gianni Gargiulo- Ancona
R:
Concordo col mio collega sul problema comportamentale e giro la domanda nel contempo alla Dottoressa Panigada sicuramente più competente in materia.
on Saturday, October 29, 2005 at 02:06:21
nome: Antonio
eta: 24
citta: Napoli
regione: Campania
Salve
Ho letto con attenzione buona parte degli articoli di tanti che si sono rivolti a lei e,
purtroppo dettato dalla necessità, ho deciso di scriverle.
Ho una gatta di 11 anni, in appartamento, e nel corso della sua vita non ha mai
avuto particolari problemi, fino a ieri pomeriggio (giovedi).Ho subito nontato il suo
strano comportamento, era immobile con lo sguardo nel vuoto e appena ho cercato di
prenderla ha "miagolato dal dolore".Lì per lì ho controllato se avesse qualche
ematoma o cose del genere senza trovarne. Oggi mi sono recato dal veterinario, non ha
febbre ma le sono state trovate tracce di leucociti nelle urine ipotizzando un'infezione;
essendo venerdì mi ha detto di tornare lunedì per il risultato delle analisi e nel
frattempo le ha prescritto baytril e 100ml al dì di soluzione al cloruro (da iniettare
sotto pelle).Rincasando stasera ho notato quanto le sue condizioni fossero peggiorate, ho
avuto l'impressione che fosse del tutto cieca!Non reagisce a nessuno stimolo e tiene
sempre la testa girata verso destra...sempre. Non mangia nè beve e non riesce neanche a
raggiungere la sua lettiera con ovvie conseguenze.Ho paura.
Cosa devo fare?Mi sembra di lasciarla morire ogni ora che passa.Grazie per la
disponibiltà.
R:
Dalla tua descrizione più che di un proiblema delle vie urinarie mi sembra un problema di tipo neurologico, quindi oltre a fare eseguire degli esami di base completi, ti invito a rivolgerti ad un collega che si occupa di neurologia.
D.ssa Parini
on Saturday, October 29, 2005 at 12:47:53
nome: Francesca
eta: 25
citta: Avezzano
regione: Abruzzo
Gentile Dottore, la ringrazio per avermi risposto. Purtroppo i suoi timori erano fondati:
i piccoli avevano anche problemi di micosi, con il risultato che sto curando loro
con Itraconazolo, devo dire con ottimi risultati, e me stessa con Tioconazolo per due
belle tigne corporis! Purtroppo i guai non sono finiti...due di loro hanno un pessimo
raffreddore, e ad ogni starnuto oltre al muco espellono sangue. Nonostante i miei
delicatissimi tentativi di tenere il loro nasino pulito, si è formata una zona esoriata
proprio intorno alle fosse nasali, che provoca loro anche un pò di dolore. Nella mia zona
purtroppo il clima è molto rigido e, visto che non posso assolutamente tenerli in casa
per i problemi di salute che le ho esposto in precedenza, sono costretta a tenerli in
giardino (anche se nella casetta degli attrezzi, dove ci sono la caldaia e tante coperte
per loro), volevo chiederle se ha qualche consiglio da darmi per superare al meglio questo
inverno!!La rinrazio ancora.
R:
Sicuramente ti consiglio di metterli sotto terapia antibiotica, in quanto queste riniti sono di origine di solito virale e molto spesso vengono complicate da infezioni batteriche secondarie. Lo so che entrambe le terapie sono un pò tanto per micini di un mese ma purtroppo dalla descrizione che mi hai fatto dell'espettorato (muco + sangue) ritengo siano necessarie. Anche in questo caso ti consiglio di trattare tutti i piccolini in quanro tali forme virali sono particolarmenteiose. Specie in animali che presentano micosi ovvero in animali che già presentano un sistema immunitario depresso.
on Thursday, October 27, 2005 at 22:09:28
nome: Valentina
eta: 27
citta: Palermo
regione: Sicilia
Salve!
Da circa un mese il mio gatto, che ha 10 anni, sta male, è sempre stato magro
(circa 3 kili, anche se è un maschio castrato quando aveva circa un anno), durante
l'estate era ingrassato un pò, ma non molto, forse un kilo, non di più, poi è
improvvisamente dimagrito, ha iniziato a bere molto, fino a quando l'ho portato dal
veterinario che ha riscontrato che aveva alcuni valori fuori dal normale, non ho la
documentazione con me quindi non posso inviarglela! Comunque aveva un infezione in corso e
la glicemia molto alta, è stato ricoverato per parecchi giorni, e con una cura di
antibiotici e insulina è stato meglio, l'ho riportato a casa, ha smesso l'insulina e ha
continuato gli antibiotici, per qualche giorno, durante i quali stava prendendo
antibiotici la glicemia era normale senza bisogno di fare insulina, poi ha smesso il ciclo
di antibiotici e la glicemia è risalita vertiginosamente, ma non risulta più che abbia
infezioni, neanche da risultati di nuovi esami, attualmente è ricoverat
o perchè il veterinario sostiene che deve trovare la dose corretta di insulina, perchè
spesso la glicemia rimane molto alta anche dopo più somministrazioni, domani gli verrà
fatta un'ecografia delle ghiandole surrenali, agli ultimi esami del sangue, ripeto,
purtroppo non ho la documentazione con me, ma ricordo che aveva un valore molto basso di
globuli rossi, vorrei che lei mi aiutasse, anche perchè adesso il gatto apparentemente
sembra che stia bene, anche se ha nuovamente molta sete (prima di questo periodo comunque
durante questi anni ha sempre bevuto parecchio, ma sicuramente meno di ora) è attivo
anche quando raggiunge livelli molto alti di glicemia (anche 400 e 500!), sembra che stia
bene, è ritornato ai suoi comportamenti "normali", mi hanno detto che potrebbe
essere un tumore, ma che si saprà soltanto dopo l'ecografia! Mi aiuti, non so cosa fare
nè cosa pensare, vorrei un suo parere, e quali potrebbero essere, secondo lei, le cause
di questi alti valori di glicemia!
R:
E' molto difficile esprimere un parere in casi come il tuo senza un preciso quadro ematologico e sierologico di base: diverse sono le variabili che entrano in gioco negli sbalzi della glicemia anche se, in linea di massima, la carenza senile di insulina ne è la causa più frequente. Inoltre i felini non hanno risposte costanti alla somministrazione di questo ormone e stabilizzare in modo costante la situazione spesso è impresa ardua. Giusto eseguire un accurato esame ecografico per escludere neoplasie surrenaliche o pancreatiche anche se, tecnicamente parlando, la cosa non è semplice con patologie allo stadio iniziale. Direi di aggiornarmi dopo queste indagini strumentali.
on Thursday, October 27, 2005 at 12:41:22
nome: Rizzo Laura
eta: 32
citta: Trebaseleghe
regione: Veneto
oggetto: Lacrimazione rosso scuro del gatto.
Buongiorno dottore,
da circa 1 mese ho preso un gatto persiano, nato il 20/06/05 e presenta sia prima che lo
portassi a casa sia adesso una lacrimazione dell'occhio sinistro rosso scuro che macchia
il pelo e non è esteticamente bella da vedere, ho provato a pulirlo varie volta con acqua
o camomilla ma non vedo risultati, Cosa posso fare?
Grazie
Laura
R:
La lacrimazione eccessiva è un evento frequentissimo nei gatti persiani soprattutto in quei soggetti definiti ipertipici a causa della peculiare conformazione della testa e di conseguenza delle canne nasali. Un difetto del drenaggio delle lacrime ne è la logica conseguenza con tutti i problemi che essa comporta. Dovresti consultare un mio collega per escludere la presenza di un forte stato infiammatorio della congiuntiva e/o della cornea.
on Thursday, October 27, 2005 at 14:41:19
nome: Rizzo Laura
eta: 32
citta: Trebaseleghe
regione: Veneto
oggetto: Diarrea del gatto.
Buongiorno,
ho una ulteriore richiesta, ho preso da un allegamento un persiano nato il
20/06/05, il proprietario aveva fatto solo la prima vaccinazione e poi è passato troppo
tempo per cui è scaduta, ora ho rifatto la prima e tra una quindicina di giorni devo fare
il richiamo. Per prima cosa ho dovuto sverminarlo con il felex per cui poi ha avuto una
diarrea esagerata curata con 10 gg. di stormogil. Avevo iniziato con purina junior in
quanto il proprietario mi ha dato delle crocchette (royal canin)che si è rifiutato di
mangiare il primo giorno, poi il vet mi ha detto di provare quelle 1-4 mesi della royal ma
non le voleva, allora gli ho dato l'intestinal royal canin visto i problemi causati dalla
sverminazione. Poi ho provato royal canin 4-12 mesi ma, avendolo mescolato all'intestinal
si rifiuta di mangiarlo. Ho iniziato ieri a dargli iams junior in quanto si è rifiutato
di mangiare per una giornata royal canin. Il problema è che ha ancora questa diarrea che
lo assilla ed infatti pesa solo Kg. 1
.4. Ammetto che ho variato i cibi però il problema della diarrea non si è mai risolto,
più o meno sono 4-5 scariche al giorno.
Cosa posso fare?
Grazie
Laura
R:
L'unica scadenza che ha un vaccino è quella riportata sull'etichetta!! Dire che una sostanza "immunizzante" "scade" dopo l'inoculazione è segno di poca conoscenza dei meccanismi che regolano la risposta immunitaria e quindi dei vaccini stessi. Questo però non c'entra con la dissenteria come poco probabile è che la causa di tutto sia da ricollegare alla somministrazione di un antielmintico per quanto forte possa essere. A proposito, sono stati fatti esami delle feci? se il gatto avesse le coccidiosi? Escluse le forme parassitarie la causa va ricercata nell'alimentazione A mio giudizio il gatto in queste situazioni non deve poter scegliere ma va costretto ad alimentarsi coi cibi proposti, pena un insuccesso terapeutico. Puoi aggiungere alla dieta prodotti antidiarroici per qualche giorno ma è meglio che tu lo faccia con l'ausilio del tuo veterinario.
on Tuesday, October 25, 2005 at 21:17:53
nome: mad
eta: 24
citta: ferrara
regione: e-romagna
in seguito ad un incidente stradale,la micia del mio fidanzato ha riportato escoriazioni
alla coda,che in un primo momento sembravano essere secondarie rispetto agli altri
danni.
Oggi però il veterinario ha consiglito di farla amputare con una certa urgenza,in
quanto alla base della coda sarebbe presente tessuto necrotico.
un altro dottore in un primo momento ha confermato la diagnosi,poi ha proposto una cura a
base di "connettina"(o qualcosa di simile),per evitere l'amputazione.
Il problema è questo:il primo vet sostiene che l'infezione potrebbe propagarsi e portare
a danni ben più seri;il secondo dice che non ci sono possibilità che questo avvenga..
Come fare?questa è la descrizione della coda:si muove,ma è quasi totalmente spelata,la
micia si lecca continuamente,impedendo così alla pelle di cicatrizzare,perde siero e
sangue..AIUTO!la ringrazio anticipatamente e aggiugo che si tratta di una gatta che vive
in cortile,può dormire al coperto ma non in casa..
R:
Onestamente non è molto semplice riuscire a risolvere il tuo dilemma senza poter vedere la micia. Sicuramente quanto ti ha detto il primo veterinario non è sbagliato in quanto la necrosi ai tessuti tende a progredire. Io credo che egli parlando di "danni ben più seri" si riferisse alla possibilità di un'infezione all'osso (osteomielite). Di conseguenza se la lesione fosse particolarmente estesa, se i tessuti fossero particolarmente danneggiati e soprattutto se la porzione a valle della lesione non presentasse sensibilità ti consiglio di prendere in seria considerazione l'ipotesi dell'amputazione.
Dottoressa Parini
on Tuesday, October 25, 2005 at 21:09:56
nome: anna
eta: 58
citta: Milano
regione: Lombardia
gent.mo Dottore
ho adottato da pochi giorni un gatto di circa 5 anni (da un gattile), è molto
affettuoso, di giorno dorme molto, è castrato e apparentemente in buona salute (non
sottopeso) a breve lo porteremo dal veterinario per una visita di controllo. L'unico
problema che riscontro è che mangia molto poco (circa 40 gr. al giorno di mangime
umido, secco nulla)
E' dovuto al periodo di ambientamento o mi devo preoccupare ?
la ringrazio anticipatamente per la risposta.
Anna
R:
Direi che la cosa migliore da fare è quella di aspettare con calma e tranquillità. E' necessario sempre un pò di tempo per far si che il vostro nuovo amico si abitui al nuovo stile di vita, oltre alla vostra presenza ed alla mancanza di altri gatti.
on Sunday, October 23, 2005 at 20:08:58
nome: camilla
eta: 45
citta: arezzo
regione: toscana
da circa 20 anni possiedo gatti persiani, al momento ne ho 9 e vivono tutti in casa
con me,sul divano, nel letto, amo questi animali in maniera smisurata li tengo come figli
sono tutta la mia vita non potrei vivere senza,da circa 15 giorni ho acquistato un
meraviglioso cucciolo bicolore da un noto allevamento, la gattina al momento presenteva
nella coda, nella nuca una ricrescita di pelo che l'allevatrice ha giustificato con una
balla ed io ci ho subito creduto, ma anche il mio vet non ha riconosciuto nessuna
patologia ad occhio. Ad oggi sono piena di tigna e giorno dopo giorno anche tutti gli
altri gatti!!!!
Sono disperata, ho paura di non uscirne, tramite un'altro vet ho cominciato a
somministrare grisovina 125mg mezza pasticca ai cuccioli 2 terzi alle femmine (kg.3,5) 1
intera ai maschi adulti (5 kg e 4 kg).Io sto prendendo lamisil 250mg, sto' disinfettando
tutto con vaporetto, lavando tutta la biancheria giornalmente con napisan e poi in
asciugatrice, e sto' adoprando molta varichina pura,disinfetto le micosi ai gatti, chi
nelle orecchie, chi nella nuca, chi nei labbri chi sotto al mento, chi inentrambi posti
con aqua ossigenata e poi polvere antimicotica trosyd, ho iniziato la cura il
17/10/05...ho tanta paura di non uscirne abitando in un piccolo appartamento con tutti
questi animali, temo per la loro salute per le conseguenze della grisovina,e future
gravidanze se potranno averne senza conseguenze! l'allevatrice ancor oggi dice di non
saperne niente, ma a me ha portato in casa mia il più grosso dolore che potesse
accadermi! Che conseguenze ha la grisovina? i gatti non perdono pelo
e non si grattano tanto, forse l'ho presa in tempo? riusciro' a poterli abbracciare
ancora, senza paura di essere contagiata o contagiarli? I gatti stanno tutti insieme in
una stanza tanto tutti sono contagiati, ne ho due di 4 anni, due di 1 anno e mezzo, una di
due ,due di 6 mesi uno di tre e lei di 4 mesi! Mi aiuti la prego in quanto tempo la
grisovina fa effetto, ma loro si ricontagiano ????
S.O.S LA PREGO MI DIA QUALCHE SPERANZA E MI DICA SE DEVO FARE QUALCOSA IN PIU' HO DI
DIVERSO!
GRAZIE IN ATTESA...
CAMILLA
R:
Calma!! Dalla tua accorata ma confusissima mail non sono riuscito ad afferrare completamente il problema. Ho bisogno di alcune delucidazioni. Il gatto acquistato, ora, presenta o no aree alopeciche? E gli altri tuoi gatti? Tu ti sei trovata le lesioni tipiche della tigna? Pur essendo un problema serio le dermatomicosi sono patologie curabili con un pò di pazienza, molta buona volontà e le terapie appropriate. La grisovina è efficacissima ad un dosaggio di 25-50 mg/kilo al dì e solitamente dà ottimi risultati in una ventina di giorni. Se l'animale è stressato o per altri motivi (felv ecc) ha uno stato immunitario insoddisfacente, la terapia può prolungarsi anche per alcuni mesi ma non è la regola. Se ciò dovesse accadere è opportuno, solo dopo un lungo trattamento, verificare la funzionalità epatica. Non mi risulta che la grisovina dia problemi all'apparato riproduttore.
Molto efficaci nelle forme resistenti può rivelarsi l'itraconazolo ora disponibile in formulazione veterinaria. E' opportuno trattare l'ambiente con specifici prodotti antispore che puoi reperire, sotto forma di candelette fumiganti, nelle farmacie e nei migliori negozi per animali. Chiedi notizie al tuo veterinario.
on Friday, October 21, 2005 at 16:11:32
nome: Luigi
eta: 29
citta: napoli
regione: campania
Gentile dottore,
ho riscontrato alla mia gatta di 3 anni e mezzo (sterilizzata a luglio) due piccoli
noduli vicino una mammella. Ho subito interpellato il veterinario che in questi
giorni sta somministrando al gatto 1,5 cc di glazidim da 1 g e sembra che si stiano
riducendo un po' e ha detto di tenerli sempre sotto controllo, ma che solo se si
ingrandiscono sarà necessario intervenire chirurgicamente. Secondo lei è corretto
attendere per un'eventuale operazione? grazie in anticipo.
R:
A mio parere la cosa migliore da fare è quella di effettuare un agoaspirato sui noduli per avere almeno una indicazione diagnostica di massima. In base al risultato va valutata o meno la possibilità di un precoce intervento chirurgico.
on Thursday, October 20, 2005 at 17:52:18
nome: Silvia
eta: 24
citta: Catania
regione: Sicilia
Salve
il mio gatto soffre di cistite idiopatica che gli è stata diagnosticata
dopo tutti gli esami possibili e immaginabili.Oltre alle ripetute minzioni il gatto
arrivava al blocco e non riusciva più ad urinare così abbiamo tentato con la
''femminilizzazione'' (non mi ricordo il termine scientifico e l'intervento è stato
risolutivo per quanto riguarda il blocco ma la cistite idiopatica è rimasta; Adesso a
distanza di pochi mesi dall'intervento il gatto urina meno ma nei momenti di maggior
stress presenta sangue nelle urine ed ha l'uretra infiammata (quello sempre) forse perchè
si lecca tanto.cosa fare? rivolgermi ad un etologo ? Purtroppo non so chi contattare
.grazie e distinti saluti
R:
Prima di girare la domanda alla Dottoressa Panigada (vedi comportamentale) dovresti elencarmi tutti gli esami possibili ed immaginari con cui si è giunti alla diagnosi di "cistite idiopatica" e quali cure mediche sonostate effettuate.
on Thursday, October 20, 2005 at 11:52:33
nome: ester minichelli
eta: 34
citta: milano
regione: lombardia
Gentile Dottore, dovendo vaccinare il mio gattino appena compirà le nove settimane di
età, vorrei sapere quale è il miglior vaccino da somministrare e cosa può dirmi in
merito al fevaxyn pentofel, se è innocuo oppure ha effetti collaterali, la ringrazio
anticipatamente.
R:
Tutti i vaccini impiegati in medicina veterinaria sono efficaci e sicuri. La scelta di un prodotto piuttosto che un altro sta al medico veterinario che in genere si basa molto sulla esperienza personale. Il Fevaxyn Pentofel è il vaccino più completo perchè contiene in un unico preparato anche antigeni di felv e clamidiosi. Non sempre è necessario immunizzare l'animale per quest'ultima.
on Tuesday, October 18, 2005 at 10:46:36
nome: fausta
eta: 39
citta: brescia
regione: Lombardia
oggetto: Dr. sa Parini
Le riscrivo per ringraziarla di cuore, preziosissime e praticissime le candele,
complimenti per il servizio e la serità, Minnie e Bea stanno benissimo e Bea ha un
pelo e una cute MAI vista prima! naturalmente completeremo il ciclo con l'itarfungol e
controlleremo che si siano negativizzate. Raccomando a quanti hanno problemi di micosi di
non abbandonare i propri animali BASTANO DELLE CURE MIRATE e ottimi consigli per la casa!
Grazie!!!!
R:
Sono contenta di esserle stata di aiuto ma ancora di più di sentire che le micie ora stanno bene.
D.ssa Parini
on Friday, October 14, 2005 at 16:27:34
nome: francesca
eta: 34
citta: venezia
regione: venezia
Gent.le Dott Galloti
possiedo un gatto dall'aprile 2004 che vive in casa al quale sono state fatte tutte
le vaccinazioni e il test fiv-fev (a 7 mesi) dal quale è risultato negativo.
Sabato scorso è entrato in casa un nuovo micio (4 mesi) figlio di una gatta randagia ma
vaccinato e tenuto in casa negli ultimi 2 mesi.
I due gatti sono stati in contatto e martedì portati entrambi per controlli di routine
dal veterinario.
Al nuovo venuto è stato fatto il prelivo del sangue per verificare la leucemia e al test
è risultato negativo.
Al mio gatto contemporaneamente è stata fatta la vaccinazione per la leucemia essendo il
nuovo venuto troppo piccolo per escludere con sicurezza la leucemia
Da ieri il mio gatto ha difficoltà di deglutizione e la temperatura a 40° e soprattutto
un' ulcera sul labbro sinistro.Sono sicura che è dolorosa.Il gatto mangia pochissimo con
difficoltà da ieri ed è sofferente.
Il veterinario gli ha messo una pomata sul labbro e ha fatto una iniezione credo di
antibiotico fatto per abbassare la febbre. Sono molto preoccupata, che origine può avere
questa afta?
grazie
Francesca
R:
L'ulcera può essere la conseguenza di un evento
traumatico o di un processo infiammatorio a se stante (ulcera indolente). Va
verificata la presenza di altre lesioni nel cavo orale soprattutto ai denti. A
mio parere va intrapresa in ogni caso una terapia antibiotica sistemica e se
necessario ad essa va associato un corticosteroide.
Dubito molto dell'efficacia di una pomata sul labbro di un gatto......
on Wednesday, October 12, 2005 at 22:10:41
nome: Raffaella
eta: 28
citta: alessandria
regione: piemonte
Buonasera,
il mio gatto di 4 anni da qualche tempo ha sempe il labbro inferiore gonfio.
All'inizio pensavo avesse preso un colpo dato che vive in appartamento ma è sempre
irrequieto, poi vedendo che la cosa si prolungava mi hanno consigliato una dieta
ipocalorica dato che mangia anche 4 o 5 scatolette al giorno e solo quelle che vuole lui!!
Da qualche giorno però, il labbro oltre ad essere gonfio è anche rosso e presenta due
bolle bianche...simili all'afta.
Ora, dato che il gatto è parecchio irrequieto pur essendo castrato, non so come
comportarmi, si lascia curare solo da me, ho provato a portarlo dal veterinario ma non si
è lasciato nemmeno guardare ed abbiamo impiegato più di un'ora per farlo tornare in
gabbia quindi una visita la eviterei.
Pensavo di curarlo con dell'antibiotico, vorrei sapere quali antibiotici vanno bene per i
gatti e se c'è una cura specifica per il mio caso.
Spero di ricevere al più presto una risposta.
Ringraziandola in anticipo porgo distinti saluti.
Raffaella
R:
Dalla tua descrizione sembrerebbe un caso di ulcera indolente ovvero un problema cutaneo che rientra in quello che viene definito complesso del granuloma eosinofilico del gatto ovvero una manifestazione cutanea di origine allergica. Molti gatti presentano questo problema e secondo le teorie più accreditate a scatenare il fenomeno sarebbero punture di insetti, il morso delle pulci o allergeni di origine alimentare e/o ambientale. Per diagnosticarlo è sufficiente eseguire un esame citologico che ti consiglio di fare in quanto, se fosse negativo per l'ulcera indolente, mediante questo esame si potrebbero avere maggiori informazioni riguardo la reale natura della lesione. La terapia nel caso dell'ulcera indolente prevede l'impiego di antibiotici per contrastare le infezioni batteriche secondarie, integratori omega 3 e 6, una buona copertura antiparassitaria e spesso in caso di situazioni gravi l'impiego di farmaci corticosteroidi.
D.ssa Parini
on Wednesday, October 12, 2005 at 16:19:06
nome: elia
eta: 19
citta: milano
regione: lombardia
caro dott. sono un appassionato di animali e ho una bellissima gatta di 6 mesi che
ho da poco sterilizzato. L'intervento è andato bene e tra qualche giorno le
verranno tolti i punti. Sono molto soddisfatto dell esito dell'operazione ma vorrei sapere
come dovrei comportarmi ora. Sono a conoscenza del rischio che corrono nell'ingrassare e
non vorrei che succedesse.Mi può consigliare una dieta appositamente indicata post
sterilizzazione?Inoltre volevo sapere se hanno bisogno di particolari attenzioni visto che
vive esclusivamente in casa.Grazie. Elia
R:
Non occorrono particolari attenzioni. Il mio consiglio è quello di far si che la micia non dorma 20 ore su 24 e non si abbuffi di cibo ogni volta che si sveglia. Esistono prodotti commerciali specifici per evitare che il gatto ingrassi in modo eccessivo e questi sono reperibili nei migliori negozi per animali. Dieta e moto sono da ora le principali regole di vita.
on Wednesday, October 12, 2005 at 09:59:06
nome: Arianna
eta: 22
citta: frugarolo
regione: piemonte
Salve,io ho una gatta di 12 anni,MARGOT,che da un anno soffre di diabete,sta
mattina quando è andata ad urinare ha perso anche qualche goccina di sangue.Le era già
successo qualche anno fa,prima che avesse il diabete.Ed aveva avuto una cistite.
R:
Cara Arianna, il diabete non rende immune il tuo gatto da tutte le altre malattie, anzi lo rende più vulnerabile. E' probabile, come già ipotizzi tu, che il micio abbia una cistite che va curata naturalmente con tutte le precauzioni del caso. Devi consultare al più presto un mio collega e, se possibile far eseguire un esame delle urine per valutarne il ph es eventualmente accertarsi di una presenza di cristalli nel sedimento.
on Monday, October 10, 2005 at 19:18:49
nome: Francesca
eta: 25
citta: Avezzano
regione: Abruzzo
Gentile Dottore, sto curando quattro dei miei cinque micetti di circa 1 mese e
mezzo con acacerumen a causa di una brutta rogna auricolare, ma da quando ho
iniziato il trattamento sembrano avere pruriti maggiori che stanno facendo aumentare le
lesioni (già estese) nella zona posteriore ed anteriore dell'orecchio. Purtroppo il Vet
che li ha seguiti sembra essere assorbito da impegni di tutt'altro tipo, quindi le sarei
grata se potesse darmi qualche consiglio:
-devo trattare anche il quinto e la mamma, anche se non presentano nessun sintomo?
-sono normali questi scuotimenti violenti del capo dopo aver pulito l'orecchio con
l'antiparassitario?
-premettendo che sono allergica ai gatti e che mi ritrovo l'allegra brigata perchè la
mamy ha portato di peso la sua cucciolata nel mio giardino, c'è qualche rischio
aggiuntivo per la mia salute o riesco a cavarmela con i soliti antistaminici?
-visto che sono comparse delle lesioni sugli arti dei piccoli che, francamente, sembrano
non aver nulla a che fare con le lesioni sul capo (una delle quali, oltretutto, era già
presente sulla zampetta ant. dx. di un piccolo al momento della visita, ma che è stata
liquidata dal solito Vet. con "gli faccia delle spugnature con un antiparassitario
ogni 4 giorni"), è opportuno far controllare tutti da un altro Vet. oppure procedo
ad una terapia parallela acacerumen+antiparassitario, anche se su entrambe le confezioni
è controindicato l'uso di due antiparassitari contemporaneamente?
La ringrazio infinitamente per tutte le indicazioni che potrà darmi. Spero di trovare
presto una casa calda ed accogliente per i miei piccoli adorati (altrm rischierò
l'ennesimo shock anafilattico!), ma finchè non usciamo da questo tunnel nessuno li
vorrà!
R:
Per quanto riguarda il tratamento con Acacerulen gocce ti consiglio di trattare tutti i mici in quanto l'otite parassitaria da acari è molto contagiosa ed è quindi facile che anche loro l'abbiano presa. Gli scuotimenti di cui mi parli sono normalissimi e non devono assolutamente preoccuparti. Invece ti consiglio vivamente di fare controllare le aree alopeciche che sono comparse sugli arti dei micini in quanto potrebbe trattarsi di micosi e quindi la cosa diventerebbe un pò più complessa. Oltre a poterla prendere tutti, rischi di prenderla anche tu, di conseguenza ti consiglio vivamente di accertarti di cosa si tratta.